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2001: Nuova generazione

Speciale

2001: Nuova generazione, vecchi giocatori

Un anno equivale a un secolo per un mondo che si muove alla velocità della luce come quello dei videogiochi. Questa incredibile frenesia rende l'avanzare previsioni un vero e proprio rischio, perché le smentite sono tutte già pronte dietro l'angolo. A ricordarcelo arrivano i principali fatti del 2001, riassunti e analizzati a poche righe da voi.

di Alessandro Martini, pubblicato il

Volendo cercare le colpe, in questo lancio fortemente sottotono, possiamo attribuirne una buona parte a Nintendo, che peccando nuovamente (e tradizionalmente) di presunzione ha deciso di lanciare il GCN con soli tre (TRE) giochi, inoltre appartenenti a generi ben poco indicati al mercato giapponese (un platform, un puzzle game e un gioco di guida acquatico). L'assenza di Mario, parzialmente sostituito dal buon Luigi, è stato un altro fattore che ha pesato sul debutto nipponico del GameCube, contribuendo a una ulteriore diminuzione di appeal agli occhi del pubblico di massa. Va detto che la situazione si è parzialmente ribaltata nei mesi successivi grazie in primis al lancio americano (già un milione di console vendute negli Stati Uniti secondo la grande N) e in secundis all'arrivo di software finalmente vicino ai gusti dei giocatori giapponesi, tra cui Pikmin e il successone Super Smash Bros Melée.
Anche se la "Nintendo Difference" (la qualità esclusiva a Nintendo che dovrebbe emergere in ogni gioco prodotto dalla casa di Mario) non è ancora stata assimilata da tutti i giocatori, una buona parte di essi ha iniziato a prendere seriamente in considerazione il cubo grazie alla sua "estraneità" dalle guerre fatte di numeri, poligoni al secondo o velocità da urlo. Giochi come Pikmin o Luigi's Mansion, pur con tutti i loro limiti riconosciuti, rappresentano un ennesima prova tangibile di cosa sia l'essenza del videogioco: divertimento, ingegno e un volo guidato sulle ali della fantasia. Quasi idolatrata dalla scena degli sviluppatori indipendenti, grazie alla sua facilità di sviluppo, la nuova console Nintendo è riuscita a smentire alcune critiche rafforzandone però altre. La potenza nel GameCube c'è, e Rogue Leader lo dimostra, ma la quantità e varietà delle uscite restano ancora da verificare. Il fatto che meglio riassume la situazione del GCN a tutt'oggi è uno solo: manca un vero e incondizionato motivo d'acquisto e l'accoppiata Mario Sunshine-Zelda resta ancora ben oltre l'orizzonte.

UNA X CON MOLTE MENO INCOGNITE

Paradossalmente a quanto visto nel caso del GameCube, le aspettative per il lancio dell'Xbox, almeno al di qua dell'oceano, erano davvero ridotte se non addirittura minime visto il proliferare dei partiti anti-Microsoft nelle messageboard diffuse sulla grande rete. E' bene chiarire da subito che l'arrivo della console nei negozi, con il conseguente test collettivo, non ha smentito completamente le critiche, ma perlomeno è riuscito a dare una certa credibilità a quella macchina che molti ancora considerano come un PC dal look leggermente più compatto. Non solo Xbox non si inchioda, come in molti auspicavano prima del lancio, ma possiede già ora almeno tre titoli meritevoli di acquisto (Amped, Project Gotham, Dead or Alive 3) e soprattutto una potenziale killer application, quell'Halo che non smette di stupire chiunque gli abbia concesso più di una quindicina di minuti passeggeri.
Abbiamo detto "potenziale" perché l'arrivo di Halo su PC, che annullerebbe di fatto ogni esclusività del gioco, è tuttora confermato anche se appare un'ipotesi sempre meno realistica visto quanto sta facendo il gioco Bungie in termini di vendite (è il best seller assoluto nella libreria Xbox) per la nuova console Microsoft. Considerando i titoli di lancio di altre macchine, e la consuetudine per cui i giochi di avvio non sono mai significativi, si può vedere come Microsoft sia riuscita a dimostrare la serietà delle proprie intenzioni. Alcuni dubbi sul futuro di questa console rimangono e sono legati in massima parte ai due "universi" che ancora devono accogliere il debutto dell'Xbox. Giappone ed Europa, ormai vere e proprie fortezze Sony, rappresentano tuttora la vera sfida davanti alla X verde, una sfida per cui il 2002 potrebbe superare, in quanto a sorprese, anche l'anno appena archiviato.
Inoltre, la qualità offerta finora, in termini meramente estetici (quindi il fattore più importante per i giocatori occasionali) non è tale da garantire all'Xbox, che non può contare su una tradizione affermata per vendere, un futuro completamente tranquillo. Halo è certamente un ottimo gioco, forse il migliore sparatutto 3D disponibile al momento (anche considerando Half-Life), ma gli FPS restano un genere di nicchia soprattutto in campo console, dove le conversioni dei vari Quake, Unreal Tournament e affini hanno sempre stentato ad affermarsi. Nel caso del Giappone, esiste poi il classico ostracismo dei giocatori nipponici verso un prodotto non-originato nella terra del Sol Levante, atteggiamento che in passato è costato molto caro ad altre società che hanno tentato la strada di Microsoft. Ad ogni modo, le ultime due edizioni del Tokyo Game Show, e il grande interesse dei visitatori verso l'Xbox, hanno dimostrato che forse qualcosa stia iniziando lentamente a cambiare.

GAME BOY ADVANCE: IL FUTURO E' PORTATILE

L'eccezione di questo speciale è rappresentata dal Game Boy Advance, il cui successo era facilmente anticipato da tutti e che puntualmente ha provveduto a realizzarsi. L'entità di questo successo giustifica comunque un paragrafo a parte, dedicato completamente al piccolo handheld delle meraviglie targato Nintendo. Dopo un'uscita trionfale in terra natia (il Giappone), l'orizzonte del GBA non ha mai smesso di schiarirsi prima negli Stati Uniti e successivamente in Europa, territorio che si è dimostrato stranamente molto ricettivo nei confronti di questa macchina. Abbiamo detto "stranamente" perché l'Europa rappresenta (come sempre del resto) il territorio meno avvantaggiato per quanto riguarda il rapporto qualità/prezzo.
Uscito attorno a cifre che sono arrivate a superare le 300.000 Lire (per non parlare dei giochi, a livello e in certi casi oltre i prezzi richiesti per titoli PlayStation 2/PC), il Game Boy Advance è comunque volato via dagli scaffali dei negozi europei grazie a una libreria titoli che, senza bisogno di fare alcuna ricerca di mercato, è ad oggi la migliore mai esistita per i primi mesi di una console da gioco, non solo portatile. Che cerchiate un classico gioco di piattaforme o addirittura uno strategico in tempo reale, il Game Boy Advance ha il titolo che fa per voi: Wario Land 4 nel primo caso e Advance Wars nel secondo, giusto per citare i due pesi massimi delle singole categorie. Ed è proprio qui, nella varietà estrema di offerte disponibili al Game Boy Advance, che possiamo trovare un'altra delle sorprese dell'anno passato.
Era facile prevedere una ludoteca invasa dai giochi di Pokémon (a proposito, nessun titolo del pestifero topo elettrico si è ancora visto su GBA) o dai platform-con-lo-stampino, ma nessuno poteva aspettarsi che uno dei migliori strategici di quest'anno fosse destinato ad uscire su questa console. E' non è stato solo Advance Wars, ormai imminente in Europa, a cambiare radicalmente l'immagine della console agli occhi degli utenti esperti, ma anche il numero esagerato di titoli tecnicamente impressionanti per le caratteristiche di questo hardware, a partire dal sempreverde Tony Hawk's Pro Skater 2. Con dieci milioni di macchine distribuite dal giorno di lancio, per quanto piccolo e quindi apparentemente indifeso, il Game Boy Advance rappresenta una vera e propria forza da tenere in considerazione che negli anni a venire mostrerà, come già è riuscito a fare nel 2001, alcuni degli esempi migliori di intrattenimento.

PROVERBI E MASSIME PER L'ANNO CHE VERRA'

Se c'è una cosa che il 2001 ha insegnato, da un punto di vista strettamente videoludico, è di non dare mai nulla per scontato o prevedibile. E' un vecchio consiglio, sicuramente, ma un concetto che in molti avevano relegato in un oscuro angolo della propria mente prima che l'anno scorso esplodesse in tutti i suoi avvenimenti. Chi poteva immaginare Sonic e Mario, avversari di lunghissima data, stringersi la mano? Quale sedicente esperto avrebbe scommesso su un flop per il debutto in Giappone di una console Nintendo? Chi, se non i più affezionati al mondo PC, considerava prima di un mese fa l'Xbox un degno avversario? Eppure tutto questo ha provveduto a realizzarsi. Infatti il passato recente, per non dire recentissimo, ci propone il marchio Sega in casa Nintendo, un Game Boy Advance acquistato da milioni di giocatori adulti e la PlayStation 2 come simbolo di qualità oltre che di semplice quantità commerciale. Chiudendo con un altro famoso adagio: la realtà, talvolta, riesce a superare la fantasia e da un mondo costruito attorno all'immaginario è inevitabile che si ricevano, periodicamente, grandi sorprese.