Genere
Azione
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
16+
Prezzo
55 Euro
Data di uscita
17/3/2006

24: The Game

24: The Game Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Sony Computer Entertainment Europe
Genere
Azione
PEGI
16+
Distributore Italiano
Sony Computer Entertainment Italia
Data di uscita
17/3/2006
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
55 Euro

Link

Speciale

24: Giornate da incubo!

Volete una vita piena di ritmo? Mandate un curriculum al CTU!

di Simone Soletta, pubblicato il

Siamo ormai giunti alla quinta serie (negli Stati Uniti, perlomeno) ma l'entusiasmo non sembra scemare: stiamo ovviamente parlando di 24, una delle serie TV "cult" di questi ultimi anni, capace di tenere incollati allo schermo milioni di spettatori in tutto il mondo. Un vero e proprio successo basato su tre concetti di base: sceneggiature attuali, fantapolitiche il giusto da appassionare gli spettatori, ma non eccessivamente inverosimili; un protagonista "superuomo" ma umano al tempo stesso, costantemente diviso tra un passato che scomodo e un presente fatto di minacce terroristiche di portata devastante; un montaggio agile e serrato che fa del ritmo il suo credo. A legare tutto questo, un'idea geniale: fare di 24 il primo show televisivo mostrato in tempo reale.
Già, perché ogni serie dura esattamente ventiquattr'ore, non un minuto di più, non un minuto di meno. Un giorno da vivere insonni e affamati a fianco di Jack Bauer e dei suoi collaboratori, sempre pronti a dare una mano, ma anche a dimostrarsi dubbiosi o addirittura ostili di fronte alle scelte borderline del protagonista. Rapporti che vengono abilmente tratteggiati nonostante l'incombere di minacce terribili; relazioni fatte di stima, insofferenza, fiducia e sentimento, vissute sul filo del rasoio dei secondi scanditi dall'immancabile orologio digitale.

QUANDO TUTTO FUNZIONA

24 è quindi qualche cosa che sui nostri televisori non si era ancora visto. Se le tematiche fantapolitiche non sono originalissime, completamente nuovo è invece il modo con cui le vicende vengono raccontate. L'uso del "Picture in Picture", vero e proprio tratto distintivo della serie, è infatti portato all'estremo nelle ventiquattro puntate che compongono una stagione: ogni scena "clou" è ripresa da moltissimi punti di vista, e viene proposta da angolazioni diverse, ma tale espediente viene utilizzato anche per narrare in parallelo quanto sta avvenendo ai diversi protagonisti della storia. Non passa puntata senza che questa "trovata" non faccia capolino, e molto raramente si tratta di un mero artificio estetico, di una soluzione fine a se stessa. L'utilizzo delle finestre, il montaggio accurato e attento, la pianificazione maniacale delle riprese contribuiscono a regalare momenti davvero esaltanti, durante i quali può talvolta essere difficile scegliere il "punto di vista" da seguire, ma capaci di farci sentire lì, in mezzo ai protagonisti della storia.

QUALCHE SCIVOLONE QUA E LÀ

Ogni stagione di 24 è da vivere tutta d'un fiato, tanto da sconsigliarne la fruizione televisiva. La pratica tipicamente americana del "cliffhanger", ossia del crescendo che va a concludere ogni puntata e ogni stagione per lasciare lo spettatore "sulle spine", è qui portata a livelli elevatissimi, al punto che 24 dà davvero dipendenza. Meglio vivere le tre serie per ora disponibili in Italia attraverso i cofanetti in DVD già distribuiti nei negozi... perché è veramente difficile sentirsi soddisfatti da una sola puntata settimanale.
Tanto più che va considerato un rischio su cui talvolta gli sceneggiatori sono scivolati: scrivere una storia che si presti a essere vissuta da più protagonisti parallelamente e, per di più, che possa essere raccontata in tempo reale, rende necessario operare qualche taglio di troppo oppure intervenire per "allungare il brodo". Ebbene, capita talvolta di trovarsi di fronte vicende che poco hanno a che vedere con il plot principale, oppure di scocciarsi di fronte all'ennesimo rapimento dello stesso personaggio, soluzione palesemente adottata proprio per dilatare tempi altrimenti troppo stretti.
Per fortuna si tratta di eventi rari, riscontrabili soprattutto nella seconda serie. La prima e la terza, invece, sono da consigliare senza indugi a tutti gli appassionati di serial TV, in attesa che qualcuno si degni di regalare anche a noi spettatori italiani la quarta e la quinta stagione...