Genere
Azione
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
16+
Prezzo
55 Euro
Data di uscita
17/3/2006

24: The Game

24: The Game Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Sony Computer Entertainment Europe
Genere
Azione
PEGI
16+
Distributore Italiano
Sony Computer Entertainment Italia
Data di uscita
17/3/2006
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
55 Euro

Hardware

Per giocare a 24: The Game serve possedere una PlayStation 2 europea, una confezione originale del gioco, una Memory Card per i salvataggi e un joypad.

Multiplayer

Non è prevista alcuna modalità multigiocatore.

Link

Recensione

Al centro dell'azione!

Viaggio tra le componenti più dinamiche di 24: The Game.

di Simone Soletta, pubblicato il

Se a livello di confezione non sono molti gli appunti che si possono seriamente muovere alla realizzazione di 24: The Game, non si può essere altrettanto generosi per quanto riguarda le componenti strettamente interattive. Dal punto di vista dell'azione, elemento preponderante del gioco, vengono le delusioni più cocenti: non che 24: The Game non presenti lati positivi, il problema è che alcuni difetti, come un sistema di puntamento piuttosto scomodo e l'intelligenza artificiale dei nemici, rendono la realizzazione globale discutibile.

A PIEDI SI SCIVOLA...

La maggior parte del gioco ci vedrà impegnati a impersonare uno dei protagonisti in missioni a piedi. Si tratta, per la maggior parte, di raggiungere un obiettivo esplorando un livello dallo sviluppo essenzialmente lineare sparando a tutti i nemici che andremo a incontrare. Ebbene, la telecamera non aiuta nell'esplorazione, visto che in posizione "di mira" (tasto R1 premuto), i movimenti del nostro personaggio diventano particolarmente lenti. Durante gli scontri ravvicinati, quindi, non è possibile orientarsi con rapidità verso il nemico, e per fortuna che l'intelligenza artificiale non è particolarmente reattiva.
Alla fine, le sezioni a piedi di 24: The Game si tramutano in una sorta di Virtua Cop senza i binari di movimento: si affronta una nuova stanza o area della mappa premendo ripetutamente sul tasto R1 per selezionare i bersagli e vomitare addosso ai nemici tonnellate di piombo. I nemici stessi non sanno variare i loro pattern di attacco e questo, unito alla vasta disponibilità di munizioni, ai medikit e alle "stazioni curative", rende di fatto molto semplice avanzare nel gioco. Basta un minimo di attenzione, infatti, per evitare di morire, e anche le sporadiche sequenze "stealth" possono essere affrontare ad armi spianate.
Tutto da buttare? No, in fondo presa confidenza con un sistema di puntamento non eccezionale e con i movimenti un po' farraginosi dei protagonisti, 24: The Game si lascia giocare volentieri, specialmente se ci si fa prendere dalla storia al punto da chiudere un occhio su qualche scelta di design non proprio riuscita.

... E LE GOMME SONO BUCATE!

Non vanno meglio le sezioni guidate: è possibile salire su qualsiasi auto, in puro stile GTA, ma tutte le vetture sono dotate di un modello di guida molto "pesante" e faticoso, al punto che talvolta si ha l'impressione che il sistema di controllo risponda con ritardo alle nostre sollecitazioni. Le missioni di inseguimento, tutto sommato, sono comunque gestibili, ma quando si tratta di "evadere" da un certo numero di inseguitori, 24: The Game mostra il peggior lato di sé. Non è che il gioco diventi frustrante, semplicemente non è divertente combattere contro vetture che sanno solo speronare la nostra auto senza pietà, che non possono essere in alcun modo seminate e di cui dovremo liberarci spingendole fino alla distruzione contro alberi e pali della luce. Del resto, l'intelligenza artificiale non è in grado di far nulla per evitarli...

CENTRO PERFETTO?

A risollevare la porzione "action" del gioco intervengono le sezioni di cecchinaggio, durante le quali Jack Bauer è chiamato a eliminare i terroristi che minacciano i compagni o il vicepresidente degli USA. Non sono ovviamente sezioni molto complesse, ma assolvono bene al loro compito senza brutte sorprese. Manca forse un comando per trattenere il respiro, cosa a cui ormai molti giochi ci hanno abituati.