Genere
Sparatutto
Lingua
Italiano
PEGI
7+
Prezzo
€ 10
Data di uscita
29/1/2010

530 Eco Shooter

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Datasheet

Produttore
Nintendo
Sviluppatore
INTELLIGENT SYSTEMS
Genere
Sparatutto
PEGI
7+
Distributore Italiano
WiiWare
Data di uscita
29/1/2010
Lingua
Italiano
Giocatori
1
Prezzo
€ 10

Lati Positivi

  • Buone intuizioni di gameplay
  • Premesse narrative simpatiche

Lati Negativi

  • Contenuti risicati
  • Prezzo eccessivo
  • Direzione artistica sconfortante
  • Niente multiplayer
  • Niente classifiche online

Hardware

Il gioco richiede il possesso di un Nintendo Wii europeo, un Wiimote e un Nunchuk, possibilmente collocati dentro un guscio tipo Wii Zapper. Non si capisce perché Nintendo non abbia previsto un'opzione per chi ha soltanto il Wiimote, considerato che i tasti utilizzati dal sistema di controllo sono soltanto due. È richiesta ovviamente una connessione a Internet per l'acquisto del gioco tramite il canale WiiWare.

Multiplayer

Non è prevista alcuna modalità multiplayer e non sono supportate le classifiche online.

Link

Recensione

Riciclaggio spinto

Il costo dell'ecologia si fa troppo alto.

di Sebastiano Pupillo, pubblicato il

Quando tutti i principali publisher hanno già provato a esplorare il genere degli "shooter su rotaia" (Sega, Capcom ed Electronic Arts, giusto per citare i primi che vengono in mente), ecco che Nintendo ci riprova, dopo il non troppo riuscito esperimento di Link's Crossbow Training, pubblicando su WiiWare il lavoro di uno dei suoi studi interni più blasonati, quegli Intelligent Systems la cui sterminata produzione comprende serie del calibro di Fire Emblem, Advance Wars, Paper Mario e WarioWare - non proprio gli ultimi arrivati insomma.
Le aspettative per 530 Eco Shooter erano quindi comprensibilmente alte e il prezzo fissato dalla casa madre - ben 1000 punti, equivalenti a dieci euro - facevano ben sperare per un gioco lungo e impegnativo, rifinito e ben dotato quanto a opzioni. Ebbene, eccezion fatta per il tasso di sfida, che qualcuno troverà risibile e qualcun altro frustrante (non è possibile impostare il livello di difficoltà, del resto), la longevità e le opzioni lasciano parecchio a desiderare, per non parlare della direzione artistica dell'intero progetto, di cui diremo più avanti.

monnezzopoli

La componente narrativa, di per sé abbastanza originale, vede come protagonista un operaio specializzato nel riciclaggio della spazzatura, con tanto di maglietta lurida, impegnato a far fuori qualche tonnellata di lattine e scatolame di vario genere "posseduta" da una razza aliena che sta prevedibilmente cercando di conquistare la terra a suon di monnezza aggressiva. Ecco quindi pararsi davanti ai nostri occhi mostruose creature a forma di insetto volante o addirittura antropomorfe, sempre e comunque composte da un insieme di lattine e ben disposte a tirarcele addosso in continuazione.
Il nostro innominato operatore ecologico non è però disarmato e, dal momento che parliamo di uno shooter, appare logica la scelta di dotarlo di uno speciale fucile in grado di trasformare le lattine in simpatiche nuvolette colorate, da aspirare e trasformare in energia, senza la quale l'arma smette di funzionare. Il tutto si traduce in una meccanica sincopata e ben studiata per cui è necessario bilanciare di continuo lo spreco di energia - cioè di colpi - con l'esigenza di raccogliere i frutti dei propri attacchi prima che l'inquadratura cambi repentinamente e si passi alla sfida successiva. Arrivare alla fine del livello con una buona riserva di energia è poi altamente consigliabile visto che i boss ci costringeranno a dare fondo alla riserva con i loro infidi attacchi.

lattine nel deserto

Quanto scritto fino a questo momento riassume, praticamente, tutti i pregi di 530 Eco Shooter, lasciando aperto un varco - ma diremmo più che altro una voragine - all'analisi di quelle che sono, invece, le indiscutibili lacune del gioco, a cominciare dalla varietà e longevità del gameplay, inesistente a ben vedere se pensiamo che si tratta di soli tre livelli, tutti ambientati nella stessa triste discarica e privi di qualunque opzione multiplayer. Al completamento del terzo livello viene sbloccata una modalità Sfida che richiede di affrontare di nuovo tutto d'un fiato, e fine dei giochi.
A meno di non restare "incartati" per colpa dei boss, tutt'altro che semplici da uccidere nel tempo a disposizione, non troviamo insomma molti stimoli alla rigiocabilità che non siano quelli di migliorare il proprio punteggio e battere quelli preimpostati.
Un minimo di randomizzazione dei nemici consente di non dover affrontare sempre lo stesso, identico livello, ma le differenze tra una partita e l'altra sono talmente poche che qualcuno potrebbe addirittura non accorgersene.

è uno sporco lavoro

Fermo restando che chiedere dieci euro per un contenuto di questo tipo è veramente ridicolo, visti i prezzi di giochi ben più corposi su altre piattaforme e sullo stesso canale WiiWare, ciò che lascia veramente sconfortati e con l'amaro in bocca è la totale assenza di gusto e originalità nel comparto grafico, improvvisato e senza alcuna attrattiva: un mondo triste e vuoto in cui l'unica nota di colore sono le etichette delle lattine e le nubi colorate da aspirare. Qualcuno dirà che uno sfondo troppo colorato avrebbe reso ancor più confusionario il gameplay ma siamo certi che una via di mezzo si sarebbe potuta facilmente trovare, con un po' di sforzo.

Voto 2 stelle su 5
Voto dei lettori
L'ultima fatica di Intelligent Systems non dona lustro al pedigree di questo storico sviluppatore, risultando uno sciatto tentativo di realizzare uno shooter su rotaia senza investirci adeguatamente in tempo e risorse: in nessun altro modo sapremmo infatti spiegare la direzione artistica trasandata, se non proprio inesistente, e la totale mancanza di opzioni sul fronte delle modalità di gioco e del multiplayer; come se non bastasse, i contenuti si riducono a tre livelli con relativi boss, il cui tasso di rigiocabilità dipende unicamente dall'accanimento del giocatore nel cercare di ottenere un punteggio sempre più alto. Se il prezzo fosse stato un terzo di quello proposto saremmo stati anche disposti a chiudere un occhio (e mezzo) ma dieci euro è una cifra spropositata.

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