Genere
Avventura
Lingua
Completamente in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
29/7/2000

A Sangue Freddo

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Datasheet

Sviluppatore
Revolution Software
Genere
Avventura
Data di uscita
29/7/2000
Lingua
Completamente in Italiano
Giocatori
1

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Anteprima

A Sangue Freddo

Dopo la duplice avventura proposta con Broken Sword, Revolution Software passa allo spionaggio per mantenere comunque inalterata l'atmosfera alla quale il team ci ha ormai abituato. Dall'avventura punta e clicca al gioco di azione in tre dimensioni, il passaggio sembra essere indolore per la softco che si trova a dimostrare, una volta per tutte, il suo vero valore.

di Amedeo Rabottini, pubblicato il

Tra esplorazioni archeologiche, eserciti di zombi e avventure vampiresche, quello dello spionaggio sembra essere uno degli espedienti narrativi maggiormente apprezzati dal pubblico, alla luce dei grossi (e meritati) successi di titoli come Metal Gear Solid e Syphon Filter. E non poteva essere altrimenti, per una generazione cresciuta, tra le altre, sotto il patronato del sempreverde 007, e che esige, con uno spirito critico in continua evoluzione, una sempre maggior immedesimazione in un contesto narrativo che deve, a questo punto, dimostrarsi degno delle migliori produzioni Hollywoodiane. La formula vincente si è dimostrata, al solito, l'action adventure in tre dimensioni. Spionaggio e avventura sono allora gli ingredienti fondamentali del nuovo prodotto targato Revolution, la stessa softco che ci ha portato sotto l'ombra dei templari con la miniserie di Broken Sword, al lavoro per il loro prossimo hit da ben tre anni.

Il primo punto di riferimento, portato avanti dal team con minuziosa e certosina attenzione, è stato quello della trama, che può godere di evoluzioni narrative del tutto particolari e perfino inedite per i microchip della PSX. In un futuro molto prossimo, gli Stati Uniti e la Repubblica Cinese sono sull'orlo di una guerra. Tra missioni segrete e azioni di alto spionaggio, un agente americano è scomparso mentre investigava sulle miniere di uranio nel Volgia, una piccola repubblica dell'ex URRS. La CIA si rivolge allora ai servizi segreti inglesi per un aiuto non ufficiale, ed ottengono l'appoggio dell'agente John Cord. Quello che il vostro alter ego troverà lì sarà tutt'altro che semplice. Il gioco vero e proprio avrà inizio con le allucinazioni dell'agente Cord, che si rende conto di essere stato più volte torturato. Tutto quello che sa è di essere stato tradito, ma non ricorda da chi, nè perchè. Quando nuovamente torna a subire un interrogatorio, Cord inizia a ricordare il suo recente passato, momento in cui il giocatore stesso inizierà ad apprendere la storia del suo personaggio. L'identità del traditore e le sue ragioni rimangono un mistero, fino a che la trama non raggiungerà il suo climax. Giochi di flashback continui e repentini ritorni al presente donano a "A Sangue Freddo" una struttura narrativa complessa e attentamente costruita, in grado di immergere il giocatore nella scoperta della verità, che riguarda se stesso direttamente.

Come la storia lascia intendere, Cord dovrà infiltrarsi, introdursi e farsi strada attraverso locazioni sempre più pericolose, avvicinandosi progressivamente alla mente che sta dietro ad un possibile olocausto nucleare. Potrà valersi della collaborazione di un agente cinese dalle femminee sembianze (nella più classica tradizione dello spionaggio), della quale non potrà fidarsi completamente, fino a quando non scoprirà che il traditore è molto, molto vicino a lui

A Sangue Freddo si presenta come un'avventura con schermate pre-renderizzate, così come accadeva in Resident Evil. Tuttavia i punti di inquadratura sono multipli e variamente selezionabili, prendendo il meglio delle diverse impostazioni grafiche: quella a schermate pre-renderizzate e quella calcolata in tempo reale. A differenza dei vari Resident Evil e Final Fantasy, i fondali, nonostante siano fissi, potranno godere di animazioni e numerosi elementi di interazione, laddove l'interazione stessa è canonico elemento di fondamentale importanza per proseguire correttamente nella storia noir.

Ancora più che in altri, promettenti titoli in attesa di pubblicazione, l'impressione è che la PSX abbia davvero raggiunto il suo limite fisiologico, e non si può che rimanere stupiti da un dettaglio che esibisce una precisione fino ad ora estranea alla piccola scatoletta Sony. Il tutto potrà poi godere di un sistema di illuminazione ancora in fase di lavorazione, ma che assicurerà una diretta influenza sia sugli ambienti che sui personaggi, sui quali saranno seguite le stesse linee del corpo. Direttamente da Hollywood fantastici effetti atmosferici riempiranno la scena: pioggia, neve, nebbia intrecciati a luci ed ombre dinamicamente calcolate.

Il gameplay, a differenza di concorrenti che esaltano ora l'uno, ora l'altro aspetto, sarà un equilibrato concentrato di azione ed esplorazione, e l'interazione con gli altri personaggi vi permetterà di decidere per la miglior soluzione dei vari obiettivi e, soprattutto, mettere insieme tutti i pezzi del background, progressivamente svelato.

Le missioni da affrontare sono nove in totale; le prime sette costituiscono in realtà memorie del passato, per arrivare al punto di climax e svelare l'identità del traditore e le sue ragioni. Manco a dirlo, le seguenti due missioni saranno dedicate al massacro collettivo e completare la vostra missione originaria. Tuttavia l'azione frontale non è sempre consigliata, anzi. Nella maggior parte delle circostanze ci si avvicina più a Metal Gear Solid che ad altri, preferendo quindi un'azione più ragionata e meno diretta, con i classici movimenti silenziosi e furtivi che hanno fatto grandi gli agenti segreti. A questo proposito non si possono dimenticare i vari gadget che, integrati alle canoniche armi da fuoco, sapranno darvi giusto appoggio ai vostri movimenti: computer, mine ad impulsi elettromagnetici, rilevatore di movimento.

La sfida tra i servizi segreti è dunque aperta: se Metal Gear Solid 2 è in fase di sviluppo ancora nelle sole menti degli appassionati, Syphon Filter 2 è ormai prossimo ad uscire per contrastare questo nuovo, accattivante emulo di Mister Bond. Tuttavia, se è lecito sbilanciarsi, allora è legittimo farlo in favore del nuovo lavoro Revolution che appare, sotto molti aspetti, più fresco e con idee sufficientemente nuove. Il sistema grafico porta una nuova prospettiva di interpretare l'avventura, rinnovando quello che è uno dei punti di forza dei vari RE; le inquadrature fisse giovano così di una variante che riesce a dar loro una veste più "giovanile". La trama, elemento a questo punto imprescindibile, utilizza l'espediente dei flashback che solo il cinema e la letteratura avevano fino ad ora sfruttato. Questa volta c'è qualcosa in più rispetto alle solite, buone premesse, e l'attesa sarà insostenibile per dimostrare che, dopotutto, i 32 bit hanno ancora qualcosa da dire. E non vogliono morire.