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Lati Positivi

  • Film teso e avvincente
  • Traccia in DTS di ottima fattura
  • Commento audio del regista vario e interessante

Lati Negativi

  • Extra non molto numerosi
  • Video da rivedere completamente
Recensione

Caccia a Ottobre Rosso

Un thriller teso e scattante sorretto da uno strepitoso uso del sonoro e da due personaggi talmente carismatici da far dimenticare per due ore agenti segreti con licenza di uccidere e salvatori della patria tutti muscoli e niente cervello. Per McTiernan il miglior film della carriera, per Connery la conferma di una classe più unica che rara... e a tratti si respira grande cinema.

di Francesco Destri, pubblicato il

Tutto iniziò nel 1984, quando Tom Clancy, appassionato di strategia militare e di storia contemporanea, nonché idealmente vicinissimo all'amministrazione Reagan (non a caso il suo nome sarà da sempre associato alla destra repubblicana), scrisse tra una pausa e l'altra del suo lavoro di assicuratore La grande fuga dell'Ottobre Rosso, romanzo tra azione e resoconto giornalistico (Clancy si ispirò a un fatto realmente accaduto) che arrivò a vendere in pochi anni cinque milioni di copie, lanciando l'autore nel gotha della narrativa mondiale e gettando le basi per un genere che troverà nella decade successiva decine di epigoni più o meno riusciti (da citare almeno Stephen Coonts).
Hollywood non poteva certo farsi sfuggire l'occasione di portare sul grande schermo un simile mix spettacolare di dramma, avventura e azione, tanto che il produttore della Paramount Mace Neufeld si assicurò i diritti del libro addirittura nel '83 quando gli capitò di leggere alcune bozze non definitive scritte a mano da Clancy.
Neufeld aspettò comunque ben sette anni prima di trovare le condizioni necessarie per mettere in piedi il progetto (e soprattutto i trenta milioni di dollari di budget necessari all'impresa) e per usufruire completamente dell'appoggio della Marina degli Stati Uniti, che dopo aver collaborato con Paramount alla lavorazione di Top Gun concesse finalmente gli spazi della base navale di San Diego e l'immensa portaerei USS Enterprise per rendere l'esperienza visiva il più verosimile possibile. Neufeld chiama da subito alla regia John McTiernan, uno dei registi con maggior gusto per il tipico spettacolo da kolossal dopo Steven Spielberg e James Cameron, ma il suo proposito di avere come protagonisti Kevin Costner (che rifiuterà la parte di Jack Ryan per girare Balla coi lupi) e Klaus Maria Brandauer nel ruolo di Marko Ramius fallisce, tanto che la scelta prima di Alec Baldwin e poi di Sean Connery sembrò sulle prime un semplice ripiego, subito tramutatosi in una splendida realtà quando i due si trovano faccia a faccia sul set il primo giorno di riprese.
L'alchimia fu perfetta e non esageriamo dicendo che una maschera nobile e impassibile come quella di Connery unita all'onesta professionalità di Baldwin fu uno dei motivi che trasformò il film in uno dei più grandi successi dell'anno con oltre duecento milioni di dollari incassati in tutto il mondo.
McTiernan ha avuto indubbiamente il merito di costruire e delineare due personaggi dall'enorme carisma come mai era capitato finora nel suo cinema (gli stessi protagonisti di Predator erano più macchiette che altro) senza smarrire per strada troppi elementi rispetto al ben più corposo racconto di Clancy, ma soprattutto è riuscito a unire le tipiche tensioni di un sottogenere nobile come quello dei sub-movie (claustrofobia, capacità fisiche e nervose spinte al limite, grande attenzione alla sfera sonora) con una ricostruzione scenica dettagliatissima e un senso del ritmo addirittura più pressante ed efficace di quello del romanzo.
Caccia a Ottobre Rosso è così diventato con gli anni un piccolo classico e rimane senza dubbio la miglior conversione su grande schermo di un romanzo di Clancy, l'autore che più di tutti ha contribuito "inconsapevolmente" a ridefinire le regole e gli stilemi degli action-thriller degli ultimi quindici anni. Non poco per un assicuratore che fino a trentotto anni non si sarebbe mai sognato di diventare uno dei romanzieri più letti del ‘900.

IL DVD

Pubblicato nel 2000 con uno strascico di forti polemiche per la scarsa attenzione riservata da Paramount al pubblico italiano (traccia audio in Dolby Surround e un trailer cinematografico come unico extra), il DVD di Caccia a Ottobre Rosso fu sicuramente una delle più grandi delusioni dell'anno, visto che stiamo parlando di un film attesissimo e dai forti contenuti spettacolari che non riuscì però a trovare la giusta valorizzazione tecnica e contenutistica che si addice a un supporto come il DVD.
Ben venga quindi questa riedizione (purtroppo non a due dischi), che oltre ad accontentare finalmente gli appassionati italiani con due tracce multicanale, di cui una in DTS, contiene anche extra decisamente interessanti pur se non molto numerosi. Purtroppo c'è da segnalare, così come abbiamo fatto anche per gli altri due film della serie di Jack Ryan, una qualità visiva che se già tre anni fa toccava standard soltanto sufficienti, osservata oggi perde anche quei pochi elementi positivi che poteva vantare in precedenza.
Paramount ha infatti utilizzato la stessa pellicola e lo stesso master della scorsa edizione, non eseguendo alcun restauro sui materiali di origine e optando per un bit-rate più basso che in precedenza con il risultato di una compressione ancor più invasiva. Non sono comunque tanto gli artefatti MPEG2 a causare i maggiori problemi al quadro, quando la scarsa qualità del master in termini di pulizia (la grana è una costante per tutto il film), definizione e resa cromatica.
Non vogliamo affatto dire che Caccia a Ottobre Rosso sia un film facile da rendere in tutte le sue sfumature visive, anzi, ma non appena la luminosità cala (tutte le riprese subacquee), ecco sopraggiungere una vistosa patina di grana e di rumore video che oltre a togliere risalto alla definizione, rende il croma impastato e molto poco realistico, sia sugli incarnati che sugli elementi scenografici.
La situazione si fa ancor più drammatica nelle istantanee caratterizzate dalla forte presenza di rossi, colore da sempre ostico per qualsiasi encoder ma qui particolarmente fastidioso per l'eccessiva saturazione, che di fatto costringe ad agire manualmente sui controlli video del proprio televisore (non immaginiamo neanche quali possano essere i risultati su un proiettore LCD o DLP).
C'è insomma poco da salvare, ma ad essere magnanimi bisogna almeno sottolineare la discreta compattezza dei neri e una profondità tridimensionale del quadro che nelle situazioni di maggior contrasto e luminosità tocca livelli davvero apprezzabili. Da un film non poi così stagionato e da una riedizione come questa era lecito comunque aspettarsi qualcosa di più.
Nulla da ridire invece sulle due tracce italiane multicanale e soprattutto su quella in DTS a data-rate dimezzato, capace di riproporci il film in tutta la sua spettacolarità con una cura per il dettaglio e un impatto timbrico di tutto rispetto. Ricordiamo tra l'altro che Caccia a Ottobre Rosso vinse un Oscar per i migliori effetti sonori e che all'epoca della sua uscita circolarono negli USA delle copie del film con una traccia a sei canali non ancora discreti ma capaci comunque di assicurare un coinvolgimento allora insuperato (il primo vero Dolby Digita 5.1 si avrà solo due anni dopo con Batman il ritorno, uscito però in Italia in semplice Dolby Surround).
Quello che ci aspetta è infatti un mixing estremamente dettagliato e un sub particolarmente aggressivo, viste anche le numerose riprese subacquee che da sempre sono sinonimo di impatto e grande affluenza di basse frequenze.
A contraddistinguere la traccia in DTS dalle due in Dolby Digital è però una maggior patina di brillantezza sonora percepibile non solo sui dialoghi, decisamente puliti e tonici, ma anche sugli interventi ambientali dei due posteriori, che assumono tonalità più morbide e suadenti; ciò non esclude che alcuni possano apprezzare maggiormente le tracce in Dolby Digital per la loro maggior potenza in termini di impatto e di livello di registrazione, ma la codifica superiore ha comunque una marcia in più che vale la pena scoprire in tutti i suoi numerosi dettagli.

CONTENUTI SPECIALI

Tra le tre riedizioni Paramount questa di Caccia a Ottobre Rosso è la più interessante sul versante degli extra (tutti sottotitolati in italiano), forse non ancora degni di una Special Edition ma tali comunque da giustificare l'acquisto del DVD per chi già possedesse la precedente edizione.
Il contributo più interessante è senza dubbio il commento audio di John McTiernan, che si conferma un regista estremamente loquace e preparato, passando da analisi tecniche molto puntigliose nella prima mezz'ora di film a disquisizioni più leggere (e molto più diplomatiche) nella seconda parte, di sicuro la meno interessante; abbiamo poi un classico dietro le quinte (29') con interviste al cast tecnico-artistico, curiosità dal set, approfondimenti sulla genesi del film e uno sguardo agli effetti speciali, il tutto confezionato con gusto e professionalità. Ultimo extra un trailer cinematografico in anamorfico, mentre mancano ancora una volta all'appello scene tagliate e qualche contributo visivo sul set di maggior interesse. Possiamo comunque accontentarci.

Voto  stelle su 5
Voto dei lettori
Definito da molte voci autorevoli come uno dei migliori action-movie di inizio anni '90, Caccia a Ottobre Rosso giunge finalmente sul mercato DVD in un'edizione rinnovata e potenziata che non potrà non incontrare i favori degli appassionati del film. A dire il vero gli incrementi di maggior rilievo riguardano la sezione audio e gli extra, mentre il video presenta gli stessi difetti (molti) e pregi (pochi) della precedente edizione, contribuendo di fatto ad abbassare notevolmente la valutazione finale. Ottime invece tutte e tre le tracce multicanale, anche se quella italiana in DTS ha una spinta in più in termini di dinamica, pulizia e coinvolgimento; gli extra infine non sono molto numerosi, ma il commento audio di McTiernan è comunque interessante e il dietro le quinte riserva non poche curiosità sulla lavorazione del film. Finalmente Paramount, pur se tra la delusione per la modesta qualità video, ha fatto centro.