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Lati Positivi

  • Il miglior horror-demenziale di sempre
  • Sam Raimi al suo meglio
  • Tracce audio di ottima fattura
  • Libretto interno ricco di notizie sul film

Lati Negativi

  • Qualità video a tratti pessima
  • Extra scarsi per trattarsi di una Special Edition
  • Manca la versione Director's Cut del film
Recensione

L'Armata delle Tenebre

Non capita tutti i giorni di ritrovarsi in un Medioevo dai toni cupi e fantastici con una sega elettrica come braccio e un'intera armata di non morti da sconfiggere, ma quando ci sono di mezzo Sam Raimi e Bruce Campbell le mezze misure scompaiono per fare spazio a un cinema sregolato, irriverente e fuori dagli schemi... e L'Armata delle Tenebre ne è l'esempio più felice e clamoroso.

di Francesco Destri, pubblicato il

Sam Raimi è stato uno dei registi più personali ed eclettici delle due scorsi decadi, l'unico tra l'altro ad aver saputo indirizzare il cinema fantastico verso il demenziale con molta più efficacia e capacità tecniche di un altro grande contaminatore di generi come Joe Dante in un periodo in cui l'horror, tra le visioni catastrofiche di Romero, gli eterni fantasmi di Carpenter e l'imborghesimento di Craven stava attraversando un'involuzione che presto lo avrebbe portato sul pericoloso bilico del mainstream. A quel punto ci volle proprio Raimi e il suo Evil Dead, storpiato orribilmente in La casa nella distribuzione italiana, per mescolare le carte in tavola e avvicinare per la prima volta le tendenze più estreme dell'horror, ovvero lo splatter, a un ritmo da comiche del muto e a trovate narrative degne dei deliri demenziali della coppia Abrahams-Zucker.
Fu un trionfo senza precedenti per un film così estremo e sperimentale, successo che continuò con La casa 2, più un remake che un vero e proprio sequel, e con L'Armata delle Tenebre, che fra i tre è sicuramente quello meglio costruito, meno anarchico e narrativamente più compiuto.
Raimi per la prima volta poté lavorare con un grosso budget a disposizione (circa 30 milioni di dollari), ma ciò non snaturò assolutamente la vena sarcastica del regista, che trovando per la terza volta sulla sua strada Bruce Campbell (il suo attore-feticcio) si scatenò in un'orgia di mostri, cartapesta, stop-motion e invenzioni visive senza precedenti per un film hollywoodiano di tale portata.
Se da un lato rimangono tutti gli elementi che fecero grandi le due "Case", ovvero violenza e sangue a profusione, ironia e sarcasmo senza freni e quei virtuosismi che spinsero il critico americano Leonard Maltin a definire Raimi come "l'Orson Welles appassionato di zombi" (zoom di macchina improvvisi, spreco del grandangolo, soggettive al cardiopalma), dall'altra parte siamo di fronte a un film più compiuto e meglio scritto, dove Raimi si lascia andare alla nostalgia del fanta-cinema che fu (le citazioni, da Dr.Cyclops a Poltergeist, da Suspiria a Il Pianeta delle scimmie, si sprecano) e gioca le carte della spettacolarità con un montaggio che è pura adrenalina e con un aspetto visivo talmente retrò (gli scheletri animati sfigurerebbero addirittura in un fantasy di Harryhausen) da rendere i mostruosi protagonisti del film inermi giocattoli animati pronti a frantumarsi al minimo soffio di vento.
Tutto insomma contribuì a fare de L'Armata delle Tenebre un cult-movie, ma segnò anche l'inizio della fine per Raimi, che a parte l'ultimo lampo di genio di Soldi sporchi, imboccherà dopo alcuni anni la strada del mainstream più becero collezionando "solo" milioni di dollari (i record di Spider-Man sono ormai leggenda) ma nemmeno un briciolo di quel cinema anarchico e irriverente di cui L'Armata delle Tenebre rimane l'episodio più bello e indimenticabile.

IL DVD

DVD Storm, nonostante i numerosi titoli interessanti in catalogo, non è certo una delle case italiane più amate dagli appassionati di DVD, che si sono dovuti accontentare di prodotti appena sufficienti anche con film molto importanti come Il nome della rosa, Hellraiser, Fog e appunto L'armata delle tenebre, forse l'edizione più attesa visto il buon, se non ottimo, lavoro svolto da Anchor Bay per la versione inglese a due dischi pubblicata pochi mesi fa.
Il film di Raimi è considerato un vero e proprio cult e anche in Italia sono molti gli appassionati del genere che non vedevano l'ora di riassaporare su DVD le avventure di Ash dopo che anche la versione in VHS era uscita di catalogo ormai alcuni anni fa e che i palinsesti televisivi non trasmettevano il film da tempo immemore.
Purtroppo DVD Storm ha confezionato un'edizione valida solo sul versante audio, mentre la qualità delle immagini e la quantità di extra lasciano non poco a desiderare.
La presenza di ben tre tracce multicanale, di cui una in DTS a data-rate dimezzato, è già un pregio da non sottovalutare per un DVD prodotto da una casa italiana, ma quello che più stupisce è la loro resa in termini di potenza, coinvolgimento e spettacolarità.
Il film in questione d'altronde è caratterizzato da numerosi passaggi di grande efficacia, non solo per quanto riguarda gli effetti ambientali, ma anche per le musiche e le strambe invenzioni sonore che hanno sempre caratterizzato la "trilogia dei morti" di Raimi (come dimenticare il marasma sonoro durante le velocissime riprese in soggettiva nei primi due capitoli della serie?).
Da questo punto di vista tutte e tre le tracce multicanale possono vantare un missaggio molto fantasioso, un ottimo uso dell'asse posteriore (i panning sono numerosi ed efficaci) e un sub in grande spolvero nelle situazioni più movimentate e caotiche (si pensi solo all'attacco alla fortezza al capitolo 9).
In un simile "caos" sonoro i dialoghi rischiano di passare in secondo piano e in effetti la risposta dei parlati non è delle migliori in quanto a tonicità e naturalezza, ma bisogna tenere conto anche di un doppiaggio italiano non proprio esaltante e, in fondo, dell'importanza secondaria che i dialoghi rivestono nel film.
Il valore delle tracce italiane, di cui quella in DTS riserva le maggiori soddisfazioni per una dinamica leggermente più spinta e per un tratto acustico più raffinato, aumenta anche per la minor incisività della versione originale, segnata da un livello di registrazione fin troppo basso e da un messaggio sonoro che tende a perdere un minimo di incisività nei frangenti più impegnativi del film. Sconsigliabile naturalmente l'ascolto della traccia italiana in Dolby Surround, che però, rappresentando il formato originale con cui il film uscì nelle sale, potrà forse interessare ai fan più tradizionalisti. Le vere note dolenti arrivano invece dal video, qui riproposto nel formato cinematografico originale in 1.66:1 con codifica anamorfica. A dire il vero nemmeno Anchor Bay è riuscita a trovare un master particolarmente brillante per le sue edizioni, ma in questo caso siamo veramente di fronte a una qualità delle immagini davvero modesta, derivante, più che da una compressione molto fastidiosa o mal gestita (il bit-rate medio è infatti ai massimi livelli consentiti in ambito MPEG2), proprio dalla scarsa pulizia e definizione del master.
La grana appare accesissima, i colori a volte sbiaditi a volte completamente privi di saturazione o, peggio ancora, del tutto innaturali. La presenza di numerose sequenze notturne e nebbiose inoltre tende a peggiorare la situazione, tanto che alcune istantanee non sarebbero degne di apparire nemmeno in una videocassetta.
Altre volte invece assistiamo a un quadro tutto sommato riuscito e cromaticamente stabile, ma tali frangenti sono in netta minoranza e non riescono affatto a risollevare una valutazione del tutto insufficiente.

CONTENUTI SPECIALI

Rimane davvero un mistero il perché DVD Storm abbia usato la sigla Special Edition, visto che i contenuti speciali non sono affatto degni di un simile riconoscimento. Possiamo infatti contare solo sul trailer cinematografico del film, sulle classiche schede bio-filmografiche del cast, sul "famoso" finale alternativo (4'), sulla tipica featurette con la storia del film già vista in molte altre edizioni DVD Storm (4') e su un interessante libretto interno con aneddoti sul film e note di produzione. Assenti invece la versione Director's Cut del film, il commento audio di Raimi e Campbell, il dietro le quinte originale, le quattro scene tagliate e gli storyboard, tutti contributi di grande interesse presenti nelle Special Edition a due dischi targate Anchor Bay a cui i veri fan del film si saranno rivolti già da tempo.

Voto  stelle su 5
Voto dei lettori
I numerosi fan del film rimarranno non poco delusi dal trattamento che DVD Storm ha riservato a questo attesissimo (almeno in Italia) cult-movie. Extra poco numerosi e quasi ridicoli se confrontati con quelli dell'edizione americana e un video molto lacunoso segnano purtroppo in negativo un DVD che si aggrappa solo alla buona qualità audio per non sprofondare a livelli altrimenti pessimi. Per fortuna rimane il valore del film, il migliore della trilogia delle "Case" e una delle horror-comedy più strampalate e divertenti di sempre che riconferma l'unicità di un regista unico e geniale come Sam Raimi, ormai tristemente asservito ai blockbuster hollywoodiani e tutt'oggi orfano di un autore altrettanto brillante e coraggioso.