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Lati Positivi

  • Edizione di riferimento audiovisivo
  • Sezione extra ricchissima
  • Traccia in DTS di eccezionale caratura

Lati Negativi

  • Film noioso e ripetitivo
  • Daredevil non ha il carisma di Spider-Man o di Hulk
  • Dovremo sorbirci anche un seguito?
Recensione

Daredevil

In attesa che anche qualche casa italiana si decida a mettere su grande schermo le avventure dei nostri fumetti, che poco hanno da invidiare a quelli d'oltreoceano, Fox propone la sua visione degli odierni comics-movie con un film che troverà sostenitori solo tra i fan del diavolo vendicatore. Combattimenti, cattivi clowneschi e l'immancabile love-story...francamente non si sa più che farsene.

di Francesco Destri, pubblicato il

Non si può certo dire che quello dei comics-movie sia stato un successo di pochi film e di poche stagioni cinematografiche; è infatti dal primo Batman di Tim Burton che veniamo sommersi con cadenza annuale da conversioni per il grande schermo più o meno riuscite di fumetti (serie marveliane ma anche novel-book di eccellente qualità come dimostrano Era mio padre e From Hell - La vera storia di Jack lo Squartatore), anche se l'impulso decisivo che ha portato a una vera e propria mania mediatica si è avuto all'indomani del successo planetario di Men In Black a cui sono seguiti X-Men, Spider-Man, Daredevil, X2 e Hulk, il tutto all'insegna di una catena di produzione che anche per il futuro sembra riservare non poche sorprese come dimostrano gli imminenti The Punisher, Spider-Man 2 e Captain America.
Tra tutti i titoli citati Daredevil è forse quello che ha incontrato il minor riscontro di pubblico e di critica e a cui molto probabilmente non verrà attribuita la stessa importanza che capisaldi del genere come Batman e Spider-Man hanno rivestito nell'immaginario cinematografico contemporaneo. Non che le cifre che ne hanno accompagnato la produzione e l'uscita nelle sale siano state deludenti (75 milioni di dollari di budget e più di 120 incassati in tutto il mondo), ma è indubbio che Daredevil, pur se non privo di sfumature psicologiche interessanti e di un background visivo-scenografico di grande fascino, non possieda la stessa fama internazionale degli altri capisaldi della Marvel, soprattutto in Europa, dove infatti il film ha raccolto molto meno del previsto. Eppure tutti gli elementi per un film, se non bello, almeno sugli stessi livelli dei suoi "compagni", c'erano tutti, ad iniziare da un cast perfetto per incontrare i gusti dei più giovani (Ben Affleck, Jennifer Garner, già conosciuta per il suo ruolo in Alias, Colin Farrell) per finire con quel mix di futuro simil-apocalittico, di effetti speciali e di arti marziali (le "coreografie" sono ad opera del matrixiano Cheung-yan Yuen) che almeno sulla carta non poteva non rivelarsi vincente.
I gusti del pubblico però sono imprevedibili e il fatto che Daredevil sia approdato sugli schermi dopo Spider-Man e X2 ha causato forse un effetto di saturazione da supereroi continuato con Hulk, che nei piani della Universal si sarebbe dovuto comportare decisamente meglio ai botteghini americani.
La verità però è che le debolezze strutturali di Daredevil non sono poche. Mark Steven Johnson è un regista giovanissimo alla sua prima esperienza con produzioni così costose e impegnative ed evidentemente la lunga gavetta come sceneggiatore non gli è bastata per evitare cadute di tono, melensaggini, assenza di ironia e un cinema fracassone e ridondante di cui, dopo la cocente delusione di Spider-Man (indegno di un autore come Raimi), non sentivamo sinceramente la mancanza.
Affleck fa quello che può ma è ancora troppo poco, la Garner ha un'energia notevole ma la sua Elektra è solo uno sbiadito ricordo del personaggio della serie a fumetti, mentre i due villain sembrano usciti più da un circo che non da una fucina di terribili malavitosi, facendo di fatto deragliare l'attenzione per il plot su binari di una noia mortale che ricorda i peggiori comic-movie del recente passato (Spawn su tutti).
Si salvano giusto le invenzioni visive della Digital Domain (un nome una garanzia) e qualche combattimento "aereo" sul modello di Matrix, ma basta questo per far rivivere sul grande schermo l'atmosfera magica e per certi versi irripetibile di un fumetto? Se non ci si chiama Tim Burton o Bryan Singer la risposta non può che essere negativa.

IL DVD

E' inutile sottolineare quanto Daredevil sia il tipico film perfetto da editare su DVD e non solo per l'indubbio spettacolo sonoro che si è potuto gustare al cinema, ma anche per i numerosi spunti visivi e fotografici non certo facili da riproporre in tutto il loro effetto su supporto digitale. Come era lecito attendersi però Fox non ha lasciato nulla al caso e se la sezione audio conferma quanto di buono si è potuto sentire nelle sale, anche il video non lascia trasparire alcuna incertezza significativa.
Le immagini, riportate al formato originale in 2.35:1 con codifica anamorfica, propongono una qualità decisamente alta sul versante della definizione e della nitidezza del quadro, ma anche i gradienti cromatici tendenti al dark (il film è un'autentica orgia di rossi scuri, neri, blu e grigi scuri) sono riproposti in tutta la loro efficacia. Merito sicuramente del master di provenienza Fox, estremamente pulito e definito, ma anche di una compressione che grazie al bit-rate medio-alto non ha causato danni particolarmente gravi alla stabilità della scena. Qualche affioramento di pixel sugli scrolling di camera più veloci è inevitabile, soprattutto se consideriamo alcuni sfondi immersi nell'oscurità, così come un leggerissimo velo digitale che fa la sua comparsa nelle istantanee meno contrastate, ma si tratta di difetti congeniti al film stesso come dimostrano anche certi contrasti artefatti nelle sequenze dove l'utilizzo della computer-grafica è stato più massiccio (una sensazione già vista in altri kolossal "digitali" come ad esempio Star-Wars: Episodio II).
Tutti questi elementi, uniti a una perfetta calibrazione della luminosità e all'assenza di segni di usura della pellicola, contribuiscono a formare un quadro di livello superiore per il quale difficilmente si sarebbe potuto fare meglio.
Ottime notizie anche dal versante sonoro, dove la presenza di una traccia italiana in DTS 5.1 nobilita non poco un già eccezionale pacchetto audio. Le tre tracce multicanale hanno tutto quello che serve per fornire il giusto coinvolgimento sonoro: livello di registrazione molto aggressivo, mixing divertente e spettacolare, dialoghi ottimamente inseriti nella scena, grande vivacità dell'asse posteriore, sub esuberante nel sottolineare le musiche e gli effetti sonori più carichi d'impatto e naturalmente tutti quegli "accessori" che ci aspetteremmo in questi casi come panning destra-sinistra e fronte-retro e una dinamica molto pronunciata in tutte le sequenze più complesse e spettacolari.
Il maggior prestigio della codifica superiore si esaurisce in una patina sonora più brillante e in un sub più rotondo e controllato, ma le già ottime versioni in Dolby Digital, che piaceranno di più agli amanti della potenza a scapito della brillantezza, sono sufficienti per godersi al meglio la portentosa carica sonora che il film è in grado di sprigionare in almeno una decina di sequenze.

CONTENUTI SPECIALI

Non dubitavamo affatto che Fox, visti anche gli ottimi incassi ai botteghini, avrebbe confezionato un'Edizione Speciale di assoluto rilievo per il suo blockbuster primaverile, ma davvero non ci aspettavamo un trattamento così speciale e una quantità di extra tale da fare paragoni impegnativi con due edizioni da Oscar come sono state quelle di Moulin Rouge e del burtoniano Il Pianeta delle scimmie. L'analisi degli extra comincia già dal primo disco, dove troviamo tre contributi di grande interesse presenti di solito solo in edizioni di una certa caratura come questa. Ecco allora il commento audio di Steven Mark Johnson (regista e sceneggiatore) e del produttore Gary Foster, ricco di curiosità e portato avanti da due interlocutori estremamente loquaci e preparati, una speciale versione estesa del film con immagini supplementari sul modello della modalità "coniglio bianco" di Matrix (sei segmenti dal dietro le quinte per circa dieci minuti totali) e un commento testuale al film consigliato però solo ai fan sfegatati di Daredevil, visto che difficilmente lo spettatore occasionale vorrà sorbirsi per la seconda volta il film solo per avere qualche notizia sulla storia del personaggio della Marvel.
Passando al secondo DVD, un disco a doppio strato riempito quasi per intero, abbiamo invece i classici inserti dal dietro le quinte e numerosi approfondimenti sulla lavorazione del film. Si parte con un making-of di quasi un'ora (Oltre Hell's Kitchen) realizzato appositamente per il DVD in cui tra interviste e riprese dal set è possibile avere una visione davvero completa ed esaustiva del processo di produzione del film; è presente anche una versione più lunga di circa un quarto d'ora con sei ulteriori sottosezioni (visibili anche separatamente) riguardanti il design dei costumi, il sonoro, le scenografie e altri aspetti tecnici. Si continua con un tipico speciale televisivo della HBO (25') senza grandi sussulti (l'origine è chiaramente promozionale(25'), con gli screening test di Jennifer Garner (3'), con una brevissima intervista a Michael Clark Duncan che ci parla del personaggio di Kingpin (2'), con una specie di documentario sulla vita dei non vedenti (7') e due sequenze in multiangolo tratte dai giornalieri del film e quindi di qualità non proprio eccelsa.
Non poteva mancare una sezione dedicata al fumetto ed ecco quindi una serie di interviste di quasi un'ora ai volti più amati e conosciuti di casa Marvel e a semplici fan di Daredevil (Stan Lee, Frank Miller, John Romita e quel furbacchione di Kevin Smith) e un contributo testuale con tutti i personaggi della serie.
Chiude la sezione degli extra il solito pacchetto di contenuti accessori meno importanti ma non per questo da sottovalutare. Cinque gallerie fotografiche (cento immagini in tutto tra disegni di produzione e foto sul set), i videoclip musicali degli Evanescence (Bring Me To Life è stato il termentone dell'estate italiana), dei Fuel (Won't Back Down) e dei The Calling (For You), due trailer cinematografici e un teaser trailer.
Naturalmente tutti questi extra sono sottotitolati in italiano e alcuni sono presentati con video in anamorfico e traccia audio in Dolby Surround.

Voto  stelle su 5
Voto dei lettori
Sul glorioso esempio di capolavori "digitali" come Moulin Rouge e Il pianeta delle scimmie, Fox continua sulla strada delle Special Edition a due dischi e di una completezza in termini di extra che pone la casa americana ai vertici del mercato. I contenuti speciali di Daredevil infatti sono infatti numerosi e tutti interessanti e fanno dimenticare, tanto per rimanere in tema di supereroi, quelli deludenti e raffazzonati di Spider-Man. La resa audiovisiva comunque non è da meno, con una traccia in DTS di grande levatura tecnica e un video che nonostante le atmosfere dark della pellicola non presenta alcuna sbavatura significativa. Purtroppo a rovinare la festa rimane lo scarso interesse che un film del genere è in grado di riservare a chi non mastica pane e fumetti tutti i giorni. L'azione c'è, lo spettacolo anche (gli attori... lasciamo perdere), ma anche noia, cattivi di una fiacchezza più unica che rara e una confezione da film-giocattolo a cui solo la saga di X-Men sembra essere rimasta immune. Speriamo almeno di non doverci sorbire un seguito.