Aggiungi alla collezione

Lati Positivi

  • E' X-Files, nè più nè meno
  • Qualità video più che discreta
  • Extra nella media

Lati Negativi

  • Non è certo la stagione migliore
  • Video migliorabile
  • Traccia audio italiana poco coinvolgente
  • Qualche extra in più non avrebbe fatto male
Recensione

X-Files - Stagione 7

La settima stagione di X-Files verrà purtroppo ricordata più per l'ultima apparizione di Mulder da protagonista che per la qualità delle sue puntate, ormai su livelli di inventiva e di scrittura lontani dai fasti del passato. Per fortuna Fox ci ricompensa con l'ennesimo cofanetto ottimamente confezionato e tecnicamente valido che farà dimenticare il basso tenore degli episodi.

di Francesco Destri, pubblicato il

Qualsiasi serie televisiva al sesto o settimo settimo anno di attività ha in qualche modo iniziato a mostrare segni di cedimento e a perdere anche una buona fetta di pubblico che la seguiva fedelmente fin dagli inizi. E' successo con Star Trek - The Next Generation, con Buffy, con E.R. e con molte altre e lo stesso non poteva non accadere con X-Files, che con la settima stagione, andata in onda in Italia nel 2000, chiude idealmente un ciclo (quello "classico") per iniziarne uno nuovo che reggerà solo per un anno e mezzo, quando al termine della nona stagione la serie di Chris Carter chiude definitivamente i battenti.
Diciamo "classico" perché alla fine di questi ventidue episodi David Duchovny abbandonava per sempre (o quasi) X-Files per concentrarsi su produzioni cinematografiche che non lo porteranno però molto lontano, lasciando di fatto alla sola Gillian Anderson il compito di proseguire, prima da sola e poi in compagnia di Robert Patrick, il cammino fino alla conclusione della serie.
Ma non è solo l'avvicinarsi della partenza di Duchovny che condiziona l'atmosfera del cast tecnico e artistico di questa stagione. Chris Carter infatti è alle prese con una disputa legale con la 20th Fox e ciò, sommato anche a un calo di ascolti in patria considerevole, non influisce certo positivamente sull'andamento della produzione e sulla qualità degli episodi, che ad esclusione di qualche azzeccato tuffo nel passato tra cospirazioni governative, alieni, mostri e serial killer (da ricordare almeno Millenium, Orison, X-Cops, Chimera), mostrano inevitabili segni di stanchezza e se si esclude la celebre scena del bacio tra i due protagonisti le novità a livello narrativo latitano non poco. I fan troveranno comunque un'atmosfera decisamente più dark e "maledetta" degli episodi della stagione precedente e dopotutto non possiamo certo dire che la creatura di Chris Carter si sia distinta per la varietà delle sue storie.

IL DVD

Dobbiamo ammettere che un discorso approfondito sulla qualità audiovisiva di questo settimo cofanetto di X-Files è quasi inutile se pensiamo che le differenze rispetto agli ultimi due box multidisco (quelli con il video in anamorfico tanto per capirci) sono quasi inesistenti; nonostante ciò si possono comunque trovare spunti di riflessione inediti che dimostrano quanto Fox si impegni nel fornire una resa tecnica sempre al meglio delle possibilità. Stiamo infatti parlando di una serie televisiva con tutti i limiti in fase di croma, definizione e brillantezza dell'immagine che ciò comporta, ma per fortuna X-Files ha potuto contare su mezzi di produzione consistenti che non si discostano poi tanto da quelli di un film a medio budget.
La resa delle immagini in questo modo si avvicina molto a quella di un normale film per il grande schermo e non solo per l'utilizzo del formato widescreen (la differenza confronto al vecchio 4/3 è notevole), ma anche per tutti quegli elementi secondari (attenzione ai dettagli, incarnati dei visi, nitidezza del quadro) che fanno la differenza tra un prodotto discreto e uno ottimo.
Purtroppo, come già osservato nelle precedenti recensioni, il più grande limite di questi cofanetti risiede nella compressione, visto che la durata complessiva di tre ore per ogni disco (più eventuali extra) non consente purtroppo il raggiungimento di un bit-rate particolarmente alto. Così tutti gli episodi, chi più chi meno, sono interessati da un rumore video non trascurabile e dalle tipiche scie luminose nei frangenti meno illuminati (non pochi vista l'atmosfera generale della serie), che sommandosi alla leggera grana della pellicola danno vita a cadute di tono mai deleterie ma comunque da non trascurare.
Per il resto invece vanno sottolineati gli aspetti positivi già riscontrati in precedenza. Le istantanee più luminose (e per questo più contrastate) lasciano intravedere un quadro armonioso, compatto e cromaticamente stabile, ben definito su entrambi i piani e privo di aberrazioni cromatiche come era capitato invece con i primi due cofanetti della serie.
Ciò ha permesso una visione piacevole e ricca di soddisfazioni, che, se escludiamo le flessioni dovute agli artefatti MPEG2 accennate prima, si pone ai massimi livelli mai riscontrati in una serie televisiva portata in DVD (con buona pace di Buffy e The Next Generation).
Per quanto riguarda l'audio non possiamo non considerare l'inadeguatezza di una traccia in Dolby Surround nel supportare al meglio delle possibilità gli eccezionali spunti sonori (e non solo musicali) di una serie come X-Files, ma ormai abbiamo rinunciato anche per i prossimi due appuntamenti a trovare una versione multicanale (basterebbe anche quella originale) e questo non fa certo onore a Fox, che a differenza di Paramount si ostina a presentare la sua serie di punta in semplice stereo surround.
Anche in questo caso comunque valgono le stesse considerazioni fatte in precedenza. La traccia italiana è concentrata per lo più sul centrale e sui due frontali, che pur lavorando bene sui dialoghi e sull'ambienza, sono fin troppo preponderanti nell'economia del quadro e lasciano poco spazio all'asse posteriore, che a parte qualche riverbero e qualche accenno musicale finisce inevitabilmente in secondo piano.
Buono invece il lavoro del sub, diligente nel portare supporto alle situazioni di maggior impatto e tensione, ma in generale la nostra preferenza va alla traccia originale, che per respiro ambientale, qualità del missaggio e risposta timbrica dei dialoghi rimane ancora su un altro livello.
Una menzione infine all'impeccabile packaging e ai discreti menù, forse un po' troppo simili a quelli degli ultimi due cofanetti ma che ben suggeriscono l'atmosfera dark e misteriosa della serie.

CONTENUTI SPECIALI

E' dal quarto cofanetto che la serie di X-Files non presenta grandi cambiamenti sul versante dei contenuti speciali e francamente ad ogni nuova uscita ci aspetteremmo un incremento, se non qualitativo, almeno quantitativo degli extra. Ciò comunque non significa che il materiale a disposizione non sia valido ma solo che da una serie ormai adulta come questa si vorrebbe sempre quel qualcosa in più in grado di fare la differenza.
Per cominciare abbiamo i commenti audio di Chris Carter, Gillian Anderson e Vince Gilligan rispettivamente agli episodi High Tech, All Things e Il terzo desiderio realizzati con passione e competenza (soprattutto quello di Carter) ma un po' ripetitivi per chi ha già dimestichezza con i running-commentary dei precedenti cofanetti della serie; si prosegue con l'immancabile documentario sulla stagione (20') in cui veniamo accompagnati da interviste e dietro le quinte alla scoperta dei retroscena (non molti) e delle banalità (molte purtroppo) che riempiono questi contributi e con dieci scene inedite come al solito molto brevi e non troppo interessanti. Più piacevoli invece i tredici segmenti di effetti speciali commentati da Paul Rabwin e i ritratti di due personaggi importanti come Samantha Mulder, la sorella di Fox, e Skinner per un totale di circa dodici minuti di immagini e interviste agli interessati. Chiudono la sezione degli extra le solite decine di clip televisivi da tutto il mondo.

Voto  stelle su 5
Voto dei lettori
Poche le novità per questo settimo cofanetto dell'immortale serie di X-Files, qui alla sua stagione forse meno rappresentativa pur se non del tutto deludente. Ad accompagnare le ricerche di Mulder e Scully troviamo ancora i soliti compagni e nemici di sempre e un tono generale che dopo le tendenze alla commedia della sesta stagione torna su sentieri marcatamente fanta-horror, con mostri, apparizioni e serial killer assortiti all'insegna di un mix che se da un lato recupera le atmosfere degli esordi, dall'altro lascia intravedere una certa stanchezza narrativa ben visibile anche negli episodi diretti da Duchovny e la Anderson. Per quanto riguarda l'edizione digitale, non possiamo far altro che confermare i pregi e i difetti che ormai da tre anni ci accompagnano in questa serie di cofanetti di successi. Il video presenta luci e ombre in egual misura, ma grazie al formato panoramico e alla compressione anamorfica la visione scorre piacevolmente, mentre a non convincere pienamente rimane la traccia italiana in Dolby Surround, ancora insufficiente per regalare uno spettacolo e un coinvolgimento sui livelli che ci si aspetterebbero da una serie così importante.