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Lati Positivi

  • Film spettacolare e divertente
  • Magia disneyana ai massimi livelli
  • Video strepitoso
  • Traccia in DTS vicina alla perfezione
  • Extra interessanti

Lati Negativi

  • Il film non raggiunge lo status di capolavoro
  • Il doppiaggio originale non è stato rispettato del tutto
  • Tracce audio un po' "scariche" in alcuni frangenti
  • Extra dedicati soprattutto al pubblico più giovane
Recensione

Il Re Leone

E' uno dei film di maggior successo nella gloriosa storia della Walt Disney, nonchè un riconosciuto capolavoro di realizzazione tecnica e di fantasia artistica. Il Re Leone, a quasi dieci anni dalla sua uscita nelle sale, approda così in digitale in una sfarzosa Deluxe Edition destinata a diventare un nuovo punto di riferimento tecnico e contenutistico... doppiaggio permettendo.

di Francesco Destri, pubblicato il

A volte non bastano le cifre per rendersi conto della validità artistica di un film, ma quando scende in campo la Disney, che in sessant'anni di onorata carriera avrà sbagliato si o no una decina di pellicole tra cartoni animati e film "normali", i numeri inerenti alla produzione e agli incassi possono tornare utili se non altro per capire l'impegno e lo sforzo che da sempre caratterizza i capolavori animati della casa americana e da questo punto di vista Il Re Leone è forse uno degli esempi più brillanti ed "epici".
Per realizzare la storia di Simba e Scar, fortemente shakespeariana nelle radici (Riccardo III è giusto dietro l'angolo) ma del tutto moderna come background stilistico e visivo (si va dai quadri di N.C. Wyeth alle illustrazioni di Maxfield Parrish), i tecnici Disney hanno impiegato circa sei anni, lavorando instancabilmente a questo progetto anche durante le pause di lavorazione di Aladdin e de La bella e la Bestia, che già non scherzavano in quanto a profusione tecnica e produttiva.
Per ricreare il più verosimilmente possibile le atmosfere colorate e intense dell'Africa centrale, sfondo neanche tanto immaginario del film, si è mossa una troupe apposita per studiare i colori del paesaggio e la ricchissima fauna ripresa poi in parte anche nel film; trattandosi poi della prima sceneggiatura completamente disneyana, e quindi non tratta da fiabe o da altri racconti per l'infanzia, si è dovuto lavorare molto anche in fase di scrittura e non è un caso che i due registi scelti da Jeffrey Katzenberg siano stati rispettivamente Roger Allers (autore dello script di Oliver And Company) e Rob Minkoff, già creatore di alcuni cortometraggi di Roger Rabbit. Un impegno che è continuato anche in fase di composizione musicale (le canzoni di Tim Rice ed Elton John e lo score di Hans Zimmer hanno fatto vendere oltre tre milioni di copie della colonna sonora), di doppiaggio (tra gli altri, Jeremy Irons, Whoopy Goldberg e James Earl Jones) e naturalmente di profusioni tecniche se pensiamo, tra gli altri record, ai quali mille e duecento fondali disegnati a mano e ai due anni trascorsi per dare vita a una sola sequenza (che poi è anche la più spettacolare del film) come la carica degli gnu.
Insomma, da un punto di vista produttivo si sapeva anche prima dell'uscita del film nelle sale che si sarebbe trattato di un successo clamoroso (non a caso Il Re Leone è a tutt'oggi uno dei tre film con i maggiori incassi della Disney) e che l'arrivo in scena di animali maestosi ma poco sfruttati dalla cinematografia contemporanea come i leoni avrebbe portato una ventata d'aria fresca non indifferente, ma ciò non è bastato a fare del film un'opera degna dei capolavori del passato.
I numeri musicali (simpatici ma lontanissimi dalle geniali coreografie de La Bella e la Bestia), le "spalle" dei protagonisti già viste nei modi e nei tempi (la goffaggine di Pumbaa contro la simpatia contagiosa di Timon), un cattivo senza troppo carisma, un protagonista come Simba mai troppo delineato e incerto tra la figura di eroe senza macchia e quella di un Peter Pan che non vorrebbe mai crescere, ma soprattutto due gravi leggerezze narrative (l'insensata rivelazione di Scar a Simba e una parte finale troppo veloce e immediata che non mantiene le promesse dell'inizio) hanno pesantemente influito sulla solidità e sulla validità della storia.
E' vero che si sta parlando di un film di animazione e che quindi i metri di giudizio devono tenere anche conto del pubblico a cui esso è rivolto, ma si ha come la sensazione che esaurita la splendida lavorazione di superficie (mai così elegante e raffinata), gli autori dello script non siano riusciti ad incidere nell'immaginario collettivo e a divertire come era successo in occasione di due capolavori contigui come La Sirenetta e La Bella e la Bestia.
Poco male comunque; ottocento milioni di dollari incassati sarebbero infatti in grado di convertire al cartoon anche un regista realista sovietico degli anni '20, ma papà Walt era capace di ben altro pur se con budget infinitamente più ristretti ma con una fantasia che non conosceva limiti di sorta. Limiti che invece l'odierna Disney sembra non avere solo nella disponibilità di capitali e risorse; è già qualcosa, ma non tutto.

IL DVD

Erano anni (o forse non è mai successo) che la comunità italiana di appassionati di DVD non si mobilitava in maniera così massiccia e compatta per un errore apparentemente innocuo come l'inserimento di un nuovo doppiaggio eppure di vitale importanza se considerato da un punto di vista filologico. Tra polemiche, incredulità, sorpresa e "raccapriccio" si è scoperto infatti che nelle due tracce italiane le voci di Timon e Pumbaa non sono quelle di Tonino Accolla e Augusto Giardino (i doppiatori originali del film nell'edizione cinematografica prima e "casalinga" dopo) ma di due doppiatori le cui voci pare fossero state scartate dal doppiaggio finale perché ritenute non all'altezza.
Certo, un simile disguido, che pare sia da attribuire a un errore in fase di authoring negli studi inglesi di Buena Vista, potrà anche non interessare per nulla a chi aveva intenzione di seguire il film con il doppiaggio in lingua inglese (d'altronde con nomi come Jeremy Irons, James Earl Jones e Whoopy Goldberg sarebbe quasi un delitto fare il contrario) o a chi più semplicemente non è interessato alle voci originali, ma sta di fatto che per un'edizione così attesa e sontuosa e per la natura stessa del DVD, che nasce anche come strumento culturalmente e filologicamente essenziale per una corretta riproposizione di un film, si tratta di un errore imperdonabile, soprattutto se dietro a tutto c'è una casa come Buena Vista che aveva già fatto andare su tutte le furie gli appassionati italiani ai tempi della prima edizione di Atlantis con video in pan&scan.
Quello che poi fa più rabbia poi è che se non fosse stato per questo difetto, saremmo di fronte a un'edizione a dir poco strepitosa vista l'incredibile qualità audiovisiva e la quantità di extra.
Non ci sono parole infatti per descrivere lo spettacolo visivo che ci si presta agli occhi fin dai primi secondi del film; d'altronde la certificazione di qualità THX non è cosa da tutti i giorni e il riversamento ad alta definizione utilizzato da Buena Vista ha dato risultati semplicemente miracolosi.
Non un graffio, non un'incertezza dovuta a grana o a rumore video, non una sola flessione cromatica o il minimo accenno ad artefatti; quello che ci aspetta è infatti una definizione perfetta, sfumature cromatiche che hanno dell'incredibile per naturalezza e risalto dei dettagli e in generale un quadro di una tale bellezza e armonia che sinceramente non avevamo mai riscontrato in un film di animazione per di più con quasi dieci anni sulle spalle.
I complimenti al lavoro svolto dei tecnici non possono che continuare con l'analisi della sezione audio, forte di una traccia italiana in DTS che per brillantezza del tratto acustico e ricchezza di missaggio è superiore (e non di poco) alle pur ottime versioni in Dolby Digital.
Lasciando perdere per un attimo le polemiche relative al nuovo doppiaggio e l'inevitabile superiorità interpretativa degli originali doppiatori americani, siamo infatti di fronte a un quadro di una pulizia e brillantezza più unico che raro. I dialoghi suonano potenti e timbricamente incisivi, le musiche sono supportate da un buon apporto di medio-bassi e la maggior attenzione ai dettagli tipica della codifica superiore si avverte chiaramente nelle sequenze più movimentate, dove l'apporto dei due posteriori è determinante ai fini del coinvolgimenti molto di più di quanto non lo fosse in altri remixing di ottima qualità come quelli de La Bella e la Bestia o di Aladdin.
Se proprio dobbiamo rimproverare qualcosa a tutte e tre le tracce è una leggera mancanza di impatto (in altro parole di interventi del sub) in sequenze altamente spettacolari come la carica degli gnu o il combattimento finale, che pur ineccepibili come costruzione ambientale si sarebbero prestate a una valorizzazione timbrica ancor più potente e dinamica. Ciò non toglie comunque l'eccezionale resa complessiva che tutte le tracce, ma soprattutto quella in DTS, possiedono e che di fatto è in grado di dare al film un sapore del tutto nuovo.

CONTENUTI SPECIALI

Fortunatamente Buena Vista ha deciso di inserire gli stessi contenuti della Platinum Edition americana, che non raggiungeranno forse un minutaggio record ma che rappresentano un eccellente comparto accessorio in grado di far luce su tutti gli aspetti del film.
Come era lecito aspettarsi, i menù sono animati e particolarmente "interattivi" come da tradizione Buena Vista e alcuni extra sono presentati direttamente in italiano, mentre quelli in lingua originale godono comunque dei sottotitoli nella nostra lingua. La prima particolarità che salta all'occhio è la doppia versione del film, usufruibile sia nella sua edizione cinematografica del '94, sia in una versione più lunga di circa due minuti contenente un brano musicale in più. Le due versioni comunque sono state realizzate ricorrendo al seamless branching e quindi non hanno occupato uno spazio doppio sul disco, cosa che in caso contrario avrebbe inficiato non poco la qualità audiovisiva vista anche la presenza della traccia in DTS.
Il primo disco contiene il commento audio dei due registi e del produttore (davvero interessante e molto tecnico se consideriamo la natura del film), il making-of della sequenza aggiunta (4'), un videoclip musicale, la classica modalità karaoke per cantare insieme i brani musicali del film, tre giochi interattivi naturalmente dedicati ai più piccoli, una scena tagliata e alcuni bozzetti e storyboard di testi e animazioni mai incluse nella versione finale del film.
E' comunque il secondo disco a contenere gli extra più interessanti, anche se la navigazione del menù può risultare fin troppo ostica e scomoda. La sezione Storia offre tre featurette (12') che indagano a fondo sull'origine della trama e sulla lavorazione dello script, mentre Film contiene numerosi (ma brevi) speciali sulla lavorazione vera e propria del film (dal disegno a mano alla lavorazione su computer) per un totale di circa mezz'ora di filmati, storyboard e gallerie fotografiche.
Gli extra proseguono con una sezione dedicata allo spettacolo teatrale tratto dal film (16'), con un altro gioco interattivo non molto interessante (Virtual Safari) e con numerosi approfondimenti sulla colonna sonora (25'), che tra videoclip e dietro le quinte sono in grado di accontentare anche i fan più appassionati del film. Chiude il viaggio all'interno degli extra una sezione dedicata agli animali del film (18') comprendente sei brevi speciali sulla realizzazione dei disegni e sugli esemplari in carne e ossa scelti come "modelli" per i disegni e le animazioni.

Voto  stelle su 5
Voto dei lettori
Tecnicamente parlando, Il Re Leone rimane uno dei più affascinanti esperimenti targati Disney. La sua miscela di disegni a mano e tecniche digitali ha dato vita infatti a uno spettacolo visto raramente anche nei film più recenti della storica casa americana, ma a scapito di un altissimo valore produttivo il film non contiene molti spunti innovativi in grado di elevarlo al di sopra dei capolavori passati. Una simpatica routine insomma, ma fin troppo semplicistica e povera di personaggi davvero indimenticabili. Per quel che riguarda la versione digitale, attesa con impazienza da anni, è un vero peccato che un banale errore di doppiaggio condizioni pesantemente la resa complessiva di questa Deluxe Edition a due dischi, che tra una qualità video stupefacente e una traccia audio in DTS di grandissimo valore si candida ad essere la migliore mai prodotta da Buena Vista per un film d'animazione. A una qualità audiovisiva di riferimento si aggiunge poi una sezione extra davvero notevole, che tra approfondimenti tecnici sul film e giochi interattivi dedicati ai più piccoli non fa mancare davvero nulla. Certo, il ridoppiaggio errato non è un difetto da poco, ma se non siete interessati alla traccia italiana o se più semplicemente non siete cinefili "filologici" fino all'eccesso, fate subito vostra questa splendida edizione. Non ve ne pentirete.