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Lati Positivi

  • Audio e video di ottimo livello
  • Sempre meglio di Daredevil e Spider-Man
  • Extra completi e divertenti

Lati Negativi

  • Video con qualche problema di edge enhancement
  • Dovremo sorbirci anche un Hulk 2?
  • Da Ang Lee ci si aspettava ben altro
  • Il minutaggio complessivo degli extra non è elevatissimo
Recensione

Hulk

Dopo uomini ragno, vendicatori ciechi e uomini straordinari, tocca al mostro verde per eccellenza entrare nel cinema di serie A e Hulk lo fa con un regista eclettico e solido come Ang Lee e con tutta la potenza che la Industrial Light And Magic è in grado di schierare sul campo. Chissà se questa volta i comics-movie del 2000 troveranno davvero un valido campione del genere.

di Francesco Destri, pubblicato il

La prima cosa che viene spontanea chiedersi subito dopo la fine di Hulk è se qualcuno sentiva veramente il bisogno di un film simile. Non si può negare infatti che Hulk, pur con tutta la stima che Ang Lee ha da sempre goduto sia in Europa sia ad Hollywood, abbia alla fine lo stesso valore in termini artistici e cinematografici di Spider-Man e di Daredevil, ovvero due tra i più deludenti comics-movie dell'intera storia del cinema (naturalmente Spawn e Batman Forever rimangono inattaccabili).
Eppure c'era chi sperava che un autore come Lee, già responsabile di quella meravigliosa epopea fanta-orientale de La tigre e il dragone, avrebbe portato qualcosa di più nel modello usa e getta dei film di Raimi e Johnson, magari qualche tocco autoriale teso ad irrobustire l'immagine e il personaggio di Hulk non rendendolo solo un prodigio digitale, ma l'eroe sperduto e tristemente solo come nelle intenzioni di Stan Lee, che diede vita nel 1962, assieme al fido disegnatore Jack Kirby, a questo devastante incrocio tra Frankenstein e Dottor Jekyl e Mr. Hyde. C'era il sentore insomma che viste anche le componenti psicologiche in gioco (il rapporto tra Bruce e il padre, il senso tragico insito nella trasformazione non voluta e causata da un atto di eroismo) si potesse finalmente trovare un film sì spettacolare e con tutti i crismi del caso (budget di 140 milioni di dollari, una troupe di quasi duecento tecnici e centinaia di migliaia di ore necessarie per la post-produzione) ma anche lontano dall'odiosa (e noiosa) pedanteria action dei comics movie di inizio millennio. Invece Lee, pur non toccando i livelli di Raimi (inspiegabili se si pensa al passato del papà de La casa), si è limitato a svolgere il proprio compito senza guizzi e rischi, chiamando a sè il gotha dell'industria digitale (gli effetti speciali sono merito della Industrial Light And Magic), insistendo per una fotografia coloratissima e per un montaggio fumettistico fino al midollo, e limitandosi a raccontare con scarso senso del tragico una vicenda tanto spettacolare (ottima la sequenza del combattimento con i cani) quanto, a conti pratici, non priva di siparietti ridicoli e di un inizio che seppur lento e ferraginoso rimane tuttavia la cosa migliore del film.
Il difetto più evidente del film è comunque un altro. Lee infatti non solo ha voluto espressamente Eric Bana per la parte di Bruce Banner (volto più anonimo non poteva davvero esserci), ma ha anche utilizzato tutti i peggiori ingredienti del nuovo digital-cinema hollywoodiano (dialoghi da cartolina, montaggio caotico, attori che a forza di recitare davanti al green-screen fanno più ridere che altro) e lo ha fatto con la leggerezza di un elefante in una cristalleria (si veda tutta l'ultima parte, degna di un platform-game tridimensionale ultra colorato). Certo, si tratta di difetti che lo spettatore occasionale e i teenager tralasceranno perchè affascinati dalla potente macchina spettacolare prodotta da Universal, ma anche il pubblico americano, solitamente a suo agio tra eroi dei fumetti e tanta CGI da mandare in corto cicuito la Silicon Valley, ha deciso di non premiare completamente il film, che dopo un inizio travolgente (settanta milioni di dollari nel primo weekend di programmazione) ha visto inesorabilmente scemare la sua "fiamma verde" assestandosi su incassi solo buoni. C'è chi ha sostenuto, per giustificare questa piccola debacle, che l'Hulk di Ang Lee è troppo psicologico e poco attraente o chi ha voluto vedere aspetti tragici e "neri" poco adatti per il grande pubblico. La verità però è un'altra. Anche nella patria della Marvel non ne possono più di film preconfezionati come questi, soprattutto quando nell'ultimo anno il livello di nuvole pensanti al cinema ha raggiunto quote da overdose. Il futuro comunque, tra il sequel di Spider-Man, Hellboy e Il Punitore, non promette nulla di meglio.

IL DVD

Che il DVD di Hulk ad opera di Universal, così come quelli di Spider-Man, Daredevil e X2: X-Men United, sarebbe stato un prodotto ben fatto si sapeva benissimo, ma nonostante le alte aspettative il risultato finale non riesce a raggiungere quei livelli di perfezione che ci saremmo aspettati. A una prima occhiata comunque non manca davvero nulla. L'edizione viene presentata infatti in un elegante box di due dischi (attenzione però alla Collector's Edition con ben tre DVD e memorabilia varie) e le specifiche tecniche, tra video in widescreen anamorfico e traccia italiana in DTS, lasciano ben sperare.
In effetti, fin dai primi minuti, la qualità delle immagini è notevole. Il master denota una spiccata pulizia d'insieme e la pellicola appare in perfette condizioni fisiche, mancando graffi anche minimi o puntinature che possano danneggiare anche minimamente la nitidezza del quadro. In questo modo, e anche per la luminosissima fotografia originale di Frederick Elmes, il quadro offre una definizione decisamente alta anche in tutte le sequenza (e sono tantissime) in cui è più evidente lo stacco tra attori in carne e ossa e fondali digitali che solitamente provoca un fastidioso effetto di "scollamento" per fortuna non presente in questo caso.
Persino una scena difficilissima da rendere come il combattimento notturno tra Hulk e i cani geneticamente modificati, con quei panning laterali e verticali velocissimi e la fotografia scurissima, appare priva di grandi difetti se escludiamo leggerissimi effetti scia molto probabilmente dovuti alla compressione, che non a caso in questo frangente è supportata da un bit-rate più basso del solito. A rovinare in parte la "festa" contribuiscono un livello di dettaglio non proprio eccellente sui campi lunghi, qualche scalettatura di troppo sulle linee oblique e un edge-enhancement, molto probabilmente dovuto alla grande quantità di effetti digitali riversati sulla pellicola, visibile per lo più sui contorni di Hulk nelle scene più chiare e assolate. In definitiva, comunque, la qualità generale è decisamente sopra la media, ma altri campioni visivi come Il signore degli anelli: Le due Torri e il meno considerato Ghost Ship, la cui edizione in DVD contiene una delle migliori sezioni visive degli ultimi mesi, rimangono ancora su un gradino leggermente più alto.
Lo stesso discorso vale anche per la qualità audio, in cui la superiorità teorica della traccia in DTS non riesce quasi mai a risaltare del tutto, godendo solo di un livello di registrazione più marcato, ma non di quella maggiore attenzione al dettaglio che ci si aspetterebbe dalla codifica superiore.
Naturalmente la scena sonora è molto potente e particolareggiata (il sub non sarà il massimo della "cattiveria" ma svolge più che bene il proprio compito), ricca di effetti di panning orizzontali e verticali e dotata di una timbrica ben bilanciata tra profonde incursioni nei medio bassi e una buona affluenza di alti nel supportare la brillantezza dei dialoghi, che però a tratti denotano una certa ristrettezza timbrica non sempre piacevole all'ascolto.
Anche la traccia originale si segnala per questo lieve limite sui parlati, ma dalla sua può contare su una maggior incisività ambientale e su una più spiccata vivacità nelle poche sequenze registrate con il suono in diretta.

CONTENUTI SPECIALI

Era chiaro fin da subito che, vista l'importanza e la spettacolarità del film, Universal avrebbe optato per una Special Edition a due dischi ricca di contenuti extra e così è stato, anche se in termini di minutaggio complessivo non si raggiungono i vertici di X2: X-Men United, tanto per citare una delle edizioni novembrine più ricche e complete.
Il primo disco ospita il commento audio di Ang Lee, che si dimostra un regista attento e dotato di una buona loquacità (si sente comunque la mancanza di altri membri del cast o della troupe), e una visione particolare del film per cui, cliccando sull'ipposita icona "nucleare", è possibile vedere dei brevissimi segmenti dal dietro le quinte e mini-interviste divertenti ma interessanti fino a un certo punto. Passando al secondo DVD, un disco a doppio strato riempito per circa l'80%, troviamo Hulkification, un extra quanto mai atipico in cui quattro fumettisti di grido come Kubert, Ohtsuka, Larroca e Terada passano in rassegna a una particolare sequenza del film presentata in multiangolo, L'evoluzione di Hulk (16'), incentrata sulle origini del fumetto e sul suo passaggio su pellicola, e un classico making-of (24'), qui presentato in quattro differenti sezioni (Cast, Stunt, Effetti spciali e Musica) e interessante soprattutto per gli approfondimenti sugli effetti visivi ad opera della Industrial Light And Magic.
Si prosegue con L'incredibile Ang Lee (13'), un ritratto neanche troppo originale del regista di origine asiatica, con La scena della lotta dei cani (10'), incentrata sulla lavorazione doi una delle sequenze più spettacolari e tecnicamente difficili del film, e con un breve speciale sul montaggio (5') che ci mostra la somiglianza tra l'editing del fumetto originale e quello utilizzato nel film. C'è ancora spazio infine per alcune scene tagliate (8') dalla buona qualità audiovisiva, ma prive di commento audio, e per un extra abbastanza inutile come L'anatomia di Hulk, grazie al quale, cliccando sulle parti del corpo della "bambola" del mostro verde è possibile venire a conoscenza di varie curiosità sul personaggio di Stan Lee e si alcuni retroscena sul film.
Da sottolineare infine, a parte la scontata sottotitolazione di tutti i contenuti speciali, un ulteriore documentario di quasi cinquanta minuti che sarà presente nella Collector's Edition a tre dischi e a tiratura limitata, contenente anche un albo a fumetti e altre memorabilia cartacee dedicate esclusivamente ai fan più sfegatati e "facoltosi" del mostro verde.

Voto  stelle su 5
Voto dei lettori
Spiace dirlo, ma l'Hulk di Ang Lee non si discosta poi tanto dai peggiori comics-movie degli ultimi anni, proponendo in più soltanto un maggior approfondimento psicologico che però non riesce a intaccare l'impianto fiaccamente spettacolare (si salva giusto la scena d'azione con i cani) messo in piedi dalla Industrial Light And Magic. E ciò spiace perché Lee si è sempre dimostrato il perfetto esempio di un regista che affonda nella tradizione del cinema orientale, senza per questo negare tutti i classici stilemi hollywoodiani. Per fortuna, come era normale attendersi, il DVD non delude le aspettative, anche se qualche sbavatura sul versante video e una traccia in DTS non proprio perfetta non permettono il raggiungimento di una valutazione elevatissima. Nulla da ridire invece sugli extra (numerosi, completi e interessanti), a cui manca solo un minutaggio complessivo particolarmente alto per aspirare a raggiungere livelli di riferimento.