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Lati Positivi

  • Con le scene inedite il film è ancora più bello e maestoso
  • Spettacolo all'ennesima potenza
  • Video di ottimo livello
  • Tracce audio molto coinvolgenti
  • Extra inesauribili
  • Confezione molto elegante

Lati Negativi

  • La traccia italiana in Dolby Digital manca un po' d'impatto
  • Video con qualche leggerissimo artefatto
Recensione

Il Signore degli Anelli: Le Due Torri - Special Extended Edition

Peter Jackson, si sa, non ama le cose normali. Non contento di aver passato cinque anni della propria vita a mettere in piedi la più grande produzione cinematografica di sempre, ha deciso che anche i suoi film in DVD non possono essere come tutti gli altri ed ecco così un sontuoso cofanetto a quattro dischi che ripropone nel migliore dei modi possibili il suo ultimo capolavoro tolkeniano.

di Francesco Destri, pubblicato il

Peter Jackson l'aveva promesso. Passata la sbornia di miliardi e statuette dorate piovute addosso a La Compagnia dell'Anello, il simpatico regista neozelandese aveva assicurato che il seguito del primo capitolo tolkeniano sarebbe stato ancor più grandioso, avventuroso e ricco di sorprese. Chi, come molti, era rimasto impressionato da quel mix incantevole di fantasy, avventura e dramma non poteva credere che Jackson avrebbe avuto in serbo una dose altrettanto letale (se non di più) di spettacolo e prodigi tecnologici.
Le Due Torri in fondo è tutto questo e molto altro. Basterebbe dare un'occhiata alle cifre che hanno accompagnato la lavorazione del film per farsi un'idea dell'impegno profuso da New Line Cinema (dai 94 milioni di dollari di budget se ne sono aggiunti altri dieci in fase di post-produzione) e da Jackson stesso, che insieme alla fidata compagna Philippa Boyens ha avuto l'ingrato compito di condensare in sole tre ore di film la seconda parte della Trilogia dell'Anello, rischiando allo stesso momento di deludere i tolkeniani più accaniti, che già non gli avevano perdonato certe licenze nel precedente episodio, e il pubblico occasionale, spaventato da un minutaggio così impegnativo.
Nulla di tutto ciò però si è avverato. E' vero che l'integrità del testo originale non è stata rispettata nella sua interezza ed è altrettanto vero che gli analisti di Variety hanno osservato come il pubblico più giovane (dai sei ai dieci anni) abbia preferito le avventure più rinfrancanti e adolescenziali di Harry Potter, ma non si può non restare stupiti sia di fronte allo spettacolo senza precedenti messo in piedi da Jackson in collaborazione con Sony Imageworks e gli immensi laboratori della Weta Digital, sia agli incassi ai botteghini, che si sono avvicinati "pericolosamente" ai 900 milioni di dollari in tutto il mondo. Cifre da capogiro che sembrerebbero testimoniare un'accondiscendenza di Jackson ai gusti più facili e immediati del grande pubblico, ma la verità non potrebbe essere più lontana.
Le Due Torri infatti abbandona il tono conciliante e facilmente avventuroso del suo predecessore per abbracciare atmosfere cupe e dark, location non più bucoliche ma mortifere e desolate, personaggi asserviti al male, il tutto in una discesa simbolica verso gli inferi che di "commerciale", se escludiamo alcuni siparietti dei nostri eroi in piena battaglia, non ha proprio nulla. Jackson insomma ha capito alla perfezione lo spirito estremo dello scritto di Tolkien, riproponendone non solo la grandiosità della messa in scena, ma anche l'attento studio dei personaggi e l'eterno gioco manicheista tra un bene luminoso e valoroso e un male nero e subdolo che vive splendidamente nelle "pagine" del Gollum digitale (un vero prodigio di tecnologia e inventiva) e in quelle molto più shakespeariane di Vermilinguo. Il resto è pura esaltazione sonora e visiva, uno spettacolo che non vorremmo non finisse mai, diretto da uno dei pochi registi che è riuscito a realizzare il suo sogno come meglio non avrebbe potuto fare. Il cinema a volte, oltre a creare i sogni, è anche in grado di ispirarli e realizzarli.

IL DVD

Cosa dobbiamo aspettarci da una simile edizione in termini di qualità audiovisiva se non una resa su livelli di riferimento? Già il precedente cofanetto quadruplo de La Compagnia dell'Anello aveva battuto molti record in quanto a valore delle immagini e delle tracce audio, ragione in più per attendersi da questa Special Extended Edition una resa, se non superiore (sarebbe veramente difficilissimo), almeno pari alla precedente.
Il video è presentato nel corretto formato cinematografico con codifica anamorfica e fin dalle primissime scene, ben contrastate e dotate di una gamma cromatica non molto estesa ma difficile da riproporre in tutte le sue sfumature, si capisce come i materiali a disposizione dei tecnici siano stati praticamente perfetti. Non vi è infatti traccia di graffi e puntinature e il trasferimento da pellicola a master è stato eseguito con un'attenzione alla cromia e ai minimi particolari quasi certosina, con il risultato di avere di fronte un quadro dettagliatissimo, cromaticamente perfetto, nitido e pulito anche nelle sequenze più scure e caotiche e supportato da un encoding che non ha lasciato trasparire eccessivi artefatti di compressione.
Bisogna infatti tenere conto che l'estrema lunghezza del film e la presenza su ogni disco di ben sette tracce audio (di cui tre multicanale) non ha lasciato spazio per un bit-rate altissimo (la media si attesta sui 7.0 mb/s), ma questo fatto, se escludiamo qualche inevitabile effetto di blocking sugli sfondi più scuri e uniformi (alcune istantanee durante la battaglia al Fosso di Helm), non si è per fortuna ripercosso in maniera grave sull'andamento qualitativo di un quadro davvero affascinante nella sua spettacolarità visiva e privo di difetti degni di essere sottolineati.
Dove il DVD lascia intravedere un leggero cedimento (che francamente non ci saremmo aspettati) è invece sul versante sonoro. Intendiamoci, la codifica estesa comune a tutte e tre le tracce è stata realizzata appositamente per l'ascolto in ambito Home-Theatre e da un punto di vista del coinvolgimento e della separazione dei canali siamo infatti di fronte a una resa strepitosa, ma nelle due versioni in italiano abbiamo riscontrato una certa secchezza timbrica nei dialoghi e un taglio di basse frequenze un po' troppo accentuato nei frangenti più spettacolari.
Il risultato, soprattutto per quanto riguarda la traccia in Dolby Digital, è così quello di un quadro sì molto dettagliato e coinvolgente, ma non altrettanto convincente per il fattore-impatto, che come è facile capire dovrebbe invece rivestire un ruolo di primo piano in un film simile.
Da questo punto di vista la traccia in DTS risulta più armoniosa e meglio bilanciata sui medio-bassi, ma è la versione originale a riservare la sorprese più piacevoli; merito soprattutto di dialoghi più profondi e meno "sottili", ma anche di effetti sonori leggermente più naturali e dotati di una maggior dinamica.

CONTENUTI SPECIALI

Come forse saprete già in questa Special Extended Edition sono presenti più di quaranta minuti di scene inedite (vedi box) rispetto alla versione uscita nelle sale lo scorso gennaio che portano la durata complessiva del film a 225 minuti. Senza preannunciare troppi dettagli, si tratta di sequenze molto sostanziose (34 in tutto, di cui 15 completamente inedite e 19 allungate) e sicuramente più interessanti di quelle presenti ne La Compagnia dell'Anello; tutte le sequenze inoltre sono state doppiate in italiano e aggiunte al film senza il minimo calo sia per quanto riguarda la qualità delle immagini, sia dal punto di vista della resa sonora.
Veniamo ora all'analisi degli extra, che come gli appassionati sapranno già nella precedente Extended Edition de Il Signore degli Anelli - La Compagnia dell'Anello avevano rappresentato un autentico record in quanto a completezza e qualità dei contributi filmati e dei commenti audio, con una durata totale che superava abbondantemente le venti ore di extra.
La stessa panacea di contenuti speciali viene riconfermata anche in questo caso e lo stesso dicasi per la suddivisione dei filmati e per la tipologia degli approfondimenti, divisi equamente tra interviste, segmenti dal dietro le quinte e le classiche featurette sugli elaborati processi di post-produzione, il tutto naturalmente sottolineato da una qualità audiovisiva di prim'ordine e dalla completa sottotitolazione in italiano.
Sui primi due dischi del cofanetto troviamo i quattro commenti audio per un totale di circa sedici ore di interventi, curiosità e retroscena raccontati direttamente dal cast tecnico-artistico. Il primo è condotto da Peter Jackson e dalle sceneggiatrici Fran Walsh e Philippa Boyens, che si concentrano per lo più sulle differenze (inevitabili) tra l'opera di Tolkien e la sua riduzione cinematografica; si prosegue con il commento degli scenografi e dei costumisti, in cui Grant Major (production designer), Richard Taylor (supervisore alle scenografie), Alan Lee e John Howe (disegnatori) e Tania Rodger (addetta al workshop) si lasciano andare a descrizioni molto minuziose ma di fatto reperibili anche nelle featurette presenti nel terzo e quarto disco, di certo più "comode" e avvincenti.
Il terzo commento audio spetta all'altra parte del cast tecnico, ovvero ai montatori (Mike Horton, Jabez Ollsen), al supervisore degli effetti speciali (Joe Letteri), al direttore della fotografia (Andrew Lesnie), ai produttori e ai tecnici specializzati in CGI, che oltre a disquisizioni puramente tecniche e per questo non proprio adatte a chi è digiuno in materia, propongono anche numerosi aneddoti e curiosità che faranno felici i completisti ad oltranza. Nonostante ciò, questo rimane il commento meno interessante, mentre il quarto, affidato agli attori (manca solo Viggo Mortensen) è di gran lunga il più divertente e "leggero" da seguire, ma anche in questo caso gran parte delle informazioni possiamo trovarle nelle interviste presenti sui due dischi appositi.
E' infatti il terzo DVD a riservare le sorprese più gradite. Nell'ordine troviamo una breve introduzione di Peter Jackson (2'), un documentario di quasi mezz'ora sul personaggio di Tolkien e sulle motivazioni che l'hanno spinto a scrivere la Trilogia dell'Anello, uno speciale sul passaggio (non indolore) dal libro alla sceneggiatura (21'), due documentari molto approfonditi sulla ricostruzione scenografica della Terra di Mezzo e sul Weta Workshop (armi, armature, corazze, maschere ecc..) della durata complessiva di oltre novanta minuti. Si prosegue con tre featurette e una galleria fotografica dedicate al personaggio di Gollum e alla sua spettacolare realizzazione (43'), con quattro photo-gallery incentrate sui personaggi e i luoghi del film (schizzi, vignette, storyboard, confronti tra i disegni e le sequenze finali), con L'atlante della Terra di Mezzo (non è altro che il percorso fatto dai nostri eroi lungo il film) e con sette brevi speciali (16') sulla Nuova Zelanda e sui luoghi dove sono state girate le sequenze più importanti del film.
Il quarto disco si apre con una breve introduzione di Elijah Wood (1') per poi proseguire con uno speciale sugli attori impegnati durante le riprese (21') e con il contributo filmato più lungo e interessante, un documentario di oltre un'ora sulla lavorazione del film con interventi del cast e numerose scene dal dietro le quinte. Abbiamo inoltre quattro featurette sugli effetti visivi divise tra animazioni digitali e miniature (53'), cinque ulteriori gallerie fotografiche, uno speciale sul montaggio (22') che ci mostra nel dettaglio il lavoro immane svolto da Mike Horton e Jabez Ollsen e una sezione interamente dedicata alla sfera sonora del film che comprende una visione d'insieme alla colonna sonora di Howard Shore (25'), uno speciale molto interessante sugli effetti sonori (21') e uno sguardo approfondito alla sequenza della battaglia del Fosso di Helm (10').
E' inutile a questo punto sottolineare quanto una simile sezione extra possa fare la differenza, quanto contribuisca ad aumentare il livello complessivo di un'edizione tecnicamente già su livelli stratosferici o come valga da sola l'acquisto di questo splendido cofanetto. Cosa aspettate a farlo vostro?

Voto  stelle su 5
Voto dei lettori
Nell'attesa di placare definitivamente la nostra fame tolkeniana con l'attesissimo Il Signore degli Anelli - Il Ritorno del Re, possiamo ingannare l'attesa con questa splendida (e sontuosa) Special Extended Edition a quattro dischi che ci restituisce il capolavoro di Peter Jackson nella sua versione integrale di 225 minuti aggiungendo ben 34 tra scene inedite ed estese. Certo, il valore del film non ha subito particolari scossoni dall'introduzione di queste aggiunte, rimanendo sempre quell'altissimo esempio di spettacolo, intrattenimento e lucidità narrativa che abbiamo potuto vedere anche nelle sale e nella precedente edizione estiva sempre ad opera di Medusa, ma è indubbio che gli appassionati più oltranzisti si troveranno di fronte a un film per certi punti di vista molto diverso e sicuramente più completo nei confronti dell'opera letteraria. Completezza che ritroviamo anche negli extra, talmente esaustivi, numerosi e completi da raggiungere (compresi i quattro commenti audio) circa venti ore totali tra approfondimenti e curiosità sulla lavorazione del film. Per quanto riguarda invece i fondamentali tecnici, siamo di fronte a una sezione video praticamente perfetta se non fosse per artefatti quasi microscopici (comunque poco dannosi nell'insieme) e a tre tracce audio che, ad esclusione di quella italiana in Dolby Digital (da cui ci saremmo aspettati una maggior spinta dinamica), si pongono su standard eccellenti per impatto, definizione acustica, coinvolgimento e qualità del mixing. Aggiungiamo la solita splendida ed elegante confezione e menu non troppo appariscenti ma realizzati con gusto e non potremo che elogiare incondizionatamente il lavoro svolto in primis da New Line Cinema e in seguito da Medusa. Per i completisti ad oltranza c'è anche la Gift Collector's Edition con la miniatura di Gollum e un disco aggiuntivo di un'inutilità assoluta, ma se non volete spendere quasi il doppio e se la parola feticismo non appartiene al vostro vocabolario, allora puntate senza timori su questo splendido cofanetto. Non ne rimarrete delusi. <i>Francesco Destri</i> <b>SECONDO COMMENTO</b> Finalmente è disponibile anche in Italia la versione "vera" di Il Signore degli Anelli: Le Due Torri! Che si scelga di optare per la versione "liscia" o per la splendida edizione "Gift" (impreziosita, per un prezzo non proprio popolare, di un DVD + libro aggiuntivo con tanto di box-set separato e di una statuetta di Gollum di ottima fattura), è indubbio che finalmente ci si trovi di fronte all'incarnazione definitiva di un film che al cinema non era riuscito a convincerci appieno. Certo, resta la licenza che Peter Jackson ha deciso di prendersi a fine film sul difficile rapporto tra Faramir e Frodo, resta l'apparente morte di Aragorn e la caratterizzazione esageratamente comica di Gimli, ma tutto il resto trasuda di quella compiutezza che al cinema, a causa di tagli effettuati con l'accetta per rientrare in una durata "umana", ci era mancata. Sarebbe folle cercare in un commento di esprimere un opinione per ogni singola aggiunta, basti sapere che il film in generale scorre molto più liscio a dispetto degli oltre 40 minuti di scene aggiuntive, che i rapporti tra molti dei personaggi sono ora più chiari, che ad alcune delle domande rimaste in sospeso sono state date delle risposte. Volendo citare una delle aggiunte, quella più gradita riguarda l'espansione, di una manciata di secondi, della parte finale della battaglia al Fosso di Helm: finalmente la foresta si riappropria del ruolo che Tolkien disegnò per essa nel libro, forse non con il medesimo impatto emotivo, ma comunque chiudendo nel modo più opportuno una delle battaglie più coinvolgenti mai viste su uno schermo. Insomma, pollici in alto per questa versione in DVD, che ci riporta in una Terra di Mezzo (in attesa del capitolo conclusivo, su cui già si sprecano commenti, illazioni e... cattive notizie) meno contorta e più comprensibile, fatte salve le già citate licenze che, purtroppo, non potevano che essere riproposte nella loro completezza. <i>Simone Soletta</i>