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Lati Positivi

  • Film spettacolare e a tratti divertente
  • Terminator è sempre Terminator
  • Video di buon livello
  • Commenti audio interessanti e mai noiosi

Lati Negativi

  • E' l'episodio più debole della trilogia
  • Originalità sotto il livello di guardia
  • Ci saremmo aspettati extra più corposi
  • Traccia in DTS deludente
Recensione

Terminator 3 - Le macchine ribelli

Il cyborg di Hollywood approda sul grande schermo per la terza volta dopo aver segnato in modo indelebile il cinema fantastico degli anni '80 e '90. Questa volta James Cameron non è più dietro la macchina da presa, ma in compenso sono rimasti Schwarzy, il solito budget miliardario e l'eterno Stan Winston agli effetti speciali. Chissà se tutto ciò basterà per fare di Terminator 3 un film all'altezza dei suoi due predecessori.

di Francesco Destri, pubblicato il

Ora che Arnold Schwarzenegger è diventato governatore della California e per molti uno dei casi di buffoneria politica più discutibili degli ultimi anni (noi italiani, tra Cicciolina e Moana Pozzi deputate, dovremmo comunque rimanere zitti in quanto a scheletri nell'armadio), difficilmente lo rivedremo sul grande schermo come ai vecchi tempi, quando tra ruoli monosillabici, flop da mandare in bancarotta anche un emirato arabo e patetici tentativi di riciclarsi attore brillante, faceva il bello e il cattivo tempo nella Hollywood dei blockbuster d'azione assieme ai vari Stallone, Willis e Seagal. Molto probabilmente, infatti, Terminator 3 sarà il suo ultimo film e bisogna ammettere che modo migliore per congedarsi (chissà quanto temporaneamente) dal grande schermo non poteva davvero esserci, non solo per il cachet da 30 milioni di dollari versato quasi senza fiatare da Columbia, ma soprattutto perchè la saga del cyborg creata nel 1984 da James Cameron ha coinciso proprio con l'esplosione planetaria di "Schwarzy", che così torna sul luogo del "decollo" in una sorta di chiusura di un ciclo lungo venti film e ricchissimo di soddisfazioni. Questa volta, però, dietro la macchina da presa non troviamo James Cameron, l'ispiratore dei capitoli migliori della carriera di Schwarzy (non dimentichiamo anche il bellissimo True Lies), bensì Jonathan Mostow, solido regista di mestiere scovato da Dino De Laurentiis e responsabile di quell'onesto film bellico e avventuroso che fu U-571. Già arrivati a questo punto non può non sorgere un dubbio più che legittimo sulla riuscita del film e infatti Terminator 3 non sembra essere altro che un terzo episodio fatto esclusivamente con gli scarti dei primi due capitoli della serie e uscito giusto per rinverdire la carriera di Schwarzy che si stava avvicinando pericolosamente al baratro dopo i cocenti flop di End Of Days e di Danni collaterali. Quello che non funziona nel film è soprattutto la sensazione imperante di deja-vu che si respira negli inseguimenti tra i due cyborg, nei dialoghi e nelle battute tra i protagonisti e il "robot" buono ma stupido, nelle scene d'azione e in generale nella costruzione di una trama che inizia purtroppo a decollare solo nella sequenza finale, dove per una volta l'happy ending è lasciato da parte per fare posto a interessanti sviluppi futuri che però dubitiamo vengano realizzati per la forzata assenza del nuovo governatore della California.
E' vero che anche Terminator 2 mostrava notevoli somiglianze con il capostipite della trilogia, ma in quel caso Cameron aveva saputo costruire quattro personaggi di grande fascino (John e Sarah soprattutto) e inserirli in una vicenda fatta non solo di eccezionali invenzioni visive (il mondo conobbe l'arte del morphing) ma anche di scontri umani, di affetti feriti e di una paranoia da fine del mondo assolutamente azzeccata. Mostow si affida invece a due volti femminili, uno più inespressivo dell'altro (pessima l'idea di trasformare il cattivo di turno in una bomba sexy che pare una versione bionda di Monica Bellucci), a un protagonista che più anonimo non si potrebbe e al caro vecchio Schwarzy, che in mezzo a una tale povertà di mezzi espressivi riesce se non altro a prendersi in giro con gusto e a fare da tramite con un passato che tutti sembrano oggi rimpiangere. Nulla da ridire sugli effetti visivi, sui combattimenti "distruttivi" dei due cyborg e sul già citato finale, ma per fare un buon fanta-action si dovrebbero seguire ben altre regole, che invece Mostow - da onesto artigiano della Hollywood miliardaria - ha dimostrato di non saper padroneggiare. Un film non brutto come lo furono i Batman del post Tim Burton, ma sostanzialmente inutile e segnato da un cast che più sbagliato non poteva davvero esserci. Speriamo solo che Schwarzy sappia fare di meglio sulla poltrona di governatore che non sul set di questo sequel, perchè se no i californiani sono belli che "terminati".

IL DVD

Per quanto riguarda i primi due episodi della serie il pubblico italiano si è dovuto purtroppo accontentare delle buone (ma non ottime) edizioni targate Cecchi Gori, mentre gli inglesi e gli americani hanno potuto contare sulle splendide Special Edition di Artisan che fino a qualche tempo fa erano considerate tra le più complete e tecnicamente migliori mai prodotte al mondo (soprattutto quella di Terminator 2).
E' quindi con una certa curiosità che accogliamo questa uscita Columbia a due dischi, grazie alla quale possiamo finalmente godere degli stessi contenuti speciali delle versioni americana e inglese e, almeno in teoria, una sezione audiovisiva di grandissimo livello. Dicevamo in teoria perché alla prova dei fatti siamo rimasti leggermente delusi dal trattamento che la casa americana ha riservato a questo peso massimo (in termini spettacolari, si intende) della scorsa stagione cinematografica. Il video in 2.35:1 anamorfico non è infatti così perfetto come ci saremmo aspettati. E' vero che la nitidezza e la pulizia del quadro sono sui tipici livelli di prodotti così recenti e curati e che luminosità, contrasto, croma e stacco tridimensionale appaiono convincenti in quasi tutte le circostanze, eppure il master tradisce qualche incertezza in fase di definizione (alcuni contorni nelle istantanee più scure e movimentate non sono il massimo della precisione) e l'abbondante rumore video che è possibile notare in alcune sequenze (l'attacco notturno di T-X al laboratorio di Kate, la parte finale nella caverna con l'arrivo improvviso dell'elicottero) non è certo un elemento piacevole.
Ciò non toglie comunque una qualità generale sopra la media grazie anche all'assenza di segni di usura particolarmente incisivi (qualche puntinatura qua e là però non manca), ma è inutile dire che da un film del genere e da una casa come Columbia ci saremmo aspettati qualcosa di meglio.
Potendo contare su un film dai grandi orizzonti spettacolari e coinvolgenti, la sezione audio non fa mancare il necessario appoggio ambientale e una spinta dinamica di tutto rispetto, ma la traccia in DTS (molto attesa anche per i commenti entusiastici di quella presente nel DVD americano) è a dir poco deludente: troppo bassa come livello di registrazione, povera di medio-bassi e in generale nemmeno lontanamente vicina a quella americana.
Va decisamente meglio con la versione in Dolby Digital, molto più corposa e ricca d'impatto anche se segnata da limiti non proprio secondari come una leggera predominanza dei parlati sull'ambienza, alcune punte dal sapore "nasale" sui picchi orchestrali (troppi medi insomma) e un sub diligente, ma non su livelli di eccellenza. Il consiglio è quindi di seguire il film con la traccia originale, non solo per godere di uno spettacolo veramente "multicanale", ma anche per evitare il pessimo doppiaggio italiano che rischia di rendere il film ancor più ridicolo di quanto sia in realtà.

CONTENUTI SPECIALI

Chi si aspettava (più che giustamente) di avere per le mani un'edizione di riferimento per qualità e quantità di contenuti speciali dovrà purtroppo ricredersi di fronte a una sezione extra lontanissima dagli splendidi exploit targati Artisan, che aveva fatto delle Special Edition dei primi episodi della serie due cofanetti imperdibili per i Terminator-addicted (chi si ricorda della confezione in latta di Terminator 2?). Questa volta invece, nonostante la fascetta del DVD sia letteralmente colma di indicazioni riguardanti gli extra, dobbiamo accontentarci di contenuti speciali che se per un film "normale" andrebbero più che bene, lo stesso non si può dire per il terzo episodio di una delle trilogie più importanti e amate del cinema contemporaneo.
E' sul primo disco infatti che trovano posto gli extra più interessanti, ovvero i due commenti audio al film condotti rispettivamente da Jonathan Mostow in solitario e da Arnold Schwarzenegger, Claire Danes, Nick Stahl, Kristanna Loken e ancora Mostow. Come era logico aspettarsi è la seconda traccia di commento ad essere la più interessante e divertente, mentre quella condotta solo dal regista è dedicata esclusivamente ai pochi fan sfegatati del film, che potranno così avere moltissime informazioni sugli effetti visivi e le tecniche di ripresa utilizzate da Mostow.
Sul secondo disco trovano spazio invece i classici extra promozionali, che questa volta però raggiungono livelli di inutilità riscontrati raramente per film di questo peso. Abbiamo infatti nell'ordine un classico making-of promozionale con interviste al cast tecnico-artistico (24'), uno speciale di poco più di mezz'ora sugli effetti visivi diviso in sei parti (introduzione, Crane Chase, Trasformazione del TX, Guerra futura, Crystal Peak, Laboratorio CRS), una featurette sui giochi ispirati a Terminator (7'), il making of del videogame (9'), cinque minuti di errori sul set, alcuny storyboard e infine delle schede video-testuali con le informazioni sul cast e una specie di cronologia della serie.
Davvero poco per un film che si sarebbe prestato a molti altri approfondimenti e che invece, sull'esempio poco felice di Matrix Reloaded, ci viene proposto in un'edizione che sa tanto di ripiego in attesa di un bel cofanetto (magari in versione Superbit) che conoscendo Columbia non dovrebbe poi essere molto lontano nel tempo. Adesso come adesso dobbiamo però accontentarci di quello che passa il convento.

Voto  stelle su 5
Voto dei lettori
Inutile negarlo. Anche se molti fan della serie hanno trovato in Terminator 3 qualche ottimo spunto e una linea produttiva che ha poco da invidiare ai due predecessori, il film di Jonathan Mostow rimane il più debole e prevedibile della trilogia. Colpa sicuramente di una trama a dir poco derivativa e di una controparte "cattiva" bella finché si vuole, ma del tutto priva di fascino e di inventiva (se non altro Robert Patrick in Terminator 2 aveva un che di allucinato e maniacale). Certo, l'autoironia a tratti funziona, l'inseguimento nelle strade di Los Angeles è spettacolare al punto giusto e il finale lascia aperti nuovi e interessanti spiragli, ma da qui a scomodare paragoni imbarazzanti con il primo episodio ce ne corre. Passando al DVD, notiamo innanzitutto la debolezza della sezione dedicata agli extra (decisamente sotto tono per un film di questo livello), ma neanche l'audio (il DTS a tratti è davvero deludente) e il video, pur se sopra la media, riescono a colpire come dovrebbero. Nel complesso comunque Columbia ha realizzato una Special Edition di tutto rispetto, ma non su quei livelli di riferimento che un po' tutti si sarebbero aspettati.