Speciale

Videoproiettore: sfruttiamolo al meglio!

Affrontata la "teoria", è ora di passare ai fatti: una volta che il proiettore è in casa nostra, come faremo a posizionarlo nell'ambiente e a sfruttarlo al meglio per guardare film e videogiocare su grande schermo? Ecco una serie di consigli pratici per tirar fuori il massimo dal nuovo acquisto!

di Sabatino Pizzano, pubblicato il

Per i videogiochi la procedura è ancora più semplice in quanto basta "istruire" il DAC (Digital to Analog Coverter) della sezione video della console o del PC a generare segnali progressivi anzichè interlacciati, cosa che normalmente fanno tutte le schede video per PC (il nostro monitor, infatti, è per sua natura progressivo). Quindi, come avrete certamente intuito, la qualità dell'immagine progressiva dipende moltissimo dal deinterlacciatore, per cui è importante possedere un apparecchio (proiettore o meglio ancora il lettore DVD) con un buon deinterlacciatore.
Ma quali sono dei buoni deintelacciatori? Al momento i migliori sistemi presenti sul mercato dotati di prezzo accessibile sono il Faroudja (presente ad esempio sul lettore DVD Philips 963, contraddistinto dal logo DCDI) e il Silicon Image (presente sul lettore DVD Denon 2200, contraddistinto dal logo DVDO). I chip proprietari (che non sono di queste case) offrono tendenzialmente prestazioni più scadenti rispetto ai suddetti. Quindi, prima di procedere all'acquisto è bene chiedere quale deinterlacciatore sia presente sull'apparecchio che volete acquistare, oltre alle solite domande sulle "classiche" specifiche che subito saltano agli occhi e che spesso buttano molto fumo negli occhi ("che formati legge? Li legge i divx?"). Molto spesso capita che sia il lettore DVD che il videoproiettore siano progressive scan, per cui ognuno di questi avrà al suo interno un proprio deinterlacciatore. Ovviamente si può utilizzare un solo deinterlacciatore alla volta e quindi si dovrà scegliere se utilizzare quello del lettore DVD o quello del videoproiettore: quale utilizzare? E' preferebile utilizzare il deintelacciatore del lettore DVD per i motivi detti in precedenza, lasciando al deinterlacciatore del proiettore il compito di occuparsi delle altre sorgenti (satellite, VCR, antenna terrestre). I videoproiettori moderni sono tutti equipaggiati di deinterlacciatore, ma se si va sull'usato, soprattutto nel mercato dei CRT, è piuttosto frequente trovare un videoproiettore sprovvisto di tale circuito, per cui diventa obbligatorio avere una sorgente in grado di inviare un segnale progressivo in pasto al proiettore.
Sicuramente vi starete chiedendo quali vantaggi si abbiano in termini pratici se si utilizza la scansione progressiva anzichè quella interlacciata: bene, per farla breve, l'immagine risulterà più nitida, compatta e definita, i colori saranno più vivi e naturali e in generale si avrà l'impressione (ma solo l'impressione!) che la risoluzione dell'immagine sia aumentata. I segnali video progressivi sono disponibili solo in RGB e in component oltre che in DVI (e nel professionale SDI); non esistono "alla sorgente" né in video composito né in S-Video.
A questo punto è bene introdurre il discorso sui segnali video, sui cavi e sulle connessioni, in quanto il progressive scan richiede una grande ampiezza di banda, resa disponibile solamente da determinate tecnologie di connessione: il DVI, il Component, e il RGBHV (VGA).

SEGNALI VIDEO,CAVI E CONNESSIONI

Sembra superfluo ribadire ancora una volta che i cavi, a prescindere dal tipo di segnale utilizzato, devono essere di qualità adeguata al resto dell'impianto. Partite da questa convinzione: il cavo migliore non è quello che migliora il segnale ma quello che minimizza le perdite; nessun cavo è in grado di migliorare il segnale ricevuto, ma nelle migliore delle ipotesi lo lascia così come è!
I segnali video si dividono in segnali video analogici e in segnali video digitali. Cominciamo a parlare dei segnali video analogici.
Nelle connessioni audio analogiche, la situazione è abbastanza semplice, in quanto le frequenze in gioco sono ben conosciute e non superano mai i 100 KHz. Per i segnali video analogici invece il contesto è più ampio, sia a causa delle numerose tipologie di connessioni esistenti, sia per la diversità delle frequenze in gioco, che raggiungono valori notevolmente superiori. L'unità di misura utilizzata è il MHz, e le frequenza raggiunte possono arrivare anche a diverse decine di Mhz. Oltre al cavo è molto importante anche la qualità degli spinotti, quelli che si trovano ai capi del cavo. Sono comunemente definiti "connettori", o anche "terminali", e sono determinanti per la buona funzionalità del cavo stesso.
Di seguito verrano discusse le quattro tipologie di segnale video più diffuse.
Il video composito, caratterizzato sui display anche dalla sigla CVBS, è il segnale a più basso livello qualitativo. Le componenti di luminanza (le informazioni in bianco e nero) e quelle di crominanza (le informazioni sul colore) viaggiano sul medesimo conduttore assieme ai segnali di sincronismo orizzontale e verticale (si occupano della corretta ricostruizione delle immagini). Il video composito è il segnale più compatibile esistente, in quanto è quasi impossibile trovare apparecchi sprovvisti di uscite o di ingressi di questo tipo. Molto spesso l'ingresso e l'uscita videocomposito si contradistinguono per il colore giallo del connettore RCA.
Il segnale S-Video si caratterizza per il fatto che il segnale di luminanza percorre un conduttore completamente separato da quello dei segnali di crominanza, e i segnali di sincronismo orizzontale e verticale viaggiano insieme al segnale di luminanza. Questo fa si che il segnale S-Video risulti molto più pulito e dettagliato rispetto al video composito..
Nel segnale RGB invece (Red, Green, Blue) i segnali delle componenti fondamentali rossa, verde e blu viaggiano in modo seperato. I segnali di sincronismo orizzontale e verticale possono essere associati ad uno dei segnali RGB (tipicamente il verde) oppure possono viaggiare su uno (RGBs) o due (RGBHV) conduttori separati. Il segnale RGB è molto diffuso in abbinamento al cavo scart, dove i segnali di sincronismo verticale e orizzontale corrono nel cavo dedicato al segnale video composito (è il caso di RGBs). Il segnale RGBHV invece è trasportabile attraverso il cavo VGA del PC, che sul lato del proiettore può essere anche accettato su cinque cavi separati dotati di connettore BNC, come avviene sui monitor professionali. Infatti nei dispositivi ad alta risoluzione (come un PC) i sincronismi orizzontali e verticali viaggiano separatamente, in quanto ad elevate risoluzioni i sincronismi raggiungono frequenze abbastanza elevate, occupando così troppa banda per permettere l'incapsulamento di questi due segnali su un singolo cavo o, peggio ancora, contemporaneamente al segnale verde.
Il segnale Component, noto anche con la sigla YPbPr, nasce invece come "compromesso" per fornire un'alta banda passante, ossia per avere un'alta qualità video senza però necessitare di ampiezze di banda totali enormi. E' quello più utilizzato in quei settori in cui ha molta importanza la qualità del risultato.