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Lati Positivi

  • E' l'episodio più riuscito della trilogia
  • Le scene inedite ed estese sono quasi tutte di ottima fattura
  • Audio e video eccellente
  • Extra infiniti

Lati Negativi

  • Le differenze tra il DTS e il Dolby Digital non sono poi molte
Recensione

Il Signore degli Anelli: Il Ritorno del Re - Special Extended Edition

Dopo undici Oscar vinti e incassi strepitosi, il capolavoro di Peter Jackson approda al traguardo della Extended Edition a quattro dischi che tante soddisfazioni ha regalato ai due precedenti capitoli della Trilogia. Un film epico e magniloquente, ancor più profondo e spettacolare grazie a numerose sequenze inedite che ne fanno un colosso fantasy senza precedenti!

di Francesco Destri, pubblicato il

Anche per quanto riguarda l'audio siamo di fronte a un'edizione di grande caratura tecnica, pur non nascondendo una piccolissima delusione per un DTS solo discreto, incapace ancora una volta di superare il Dolby Digital matriciale della traccia inglese. La codifica superiore risulta infatti un po' troppo sbilanciata in gamma medio-alta e, nonostante una resa del dettaglio invidiabile, offre una resa dei bassi non proprio esaltante. Si tratta comunque di flessioni davvero minime, che a un orecchio poco esperto potranno anche sfuggire, ma per un titolo di simile importanza vanno comunque sottolineate.
A parte ciò lo spettacolo è comunque assicurato. Tutte e tre le tracce riescono a fare un uso impeccabile del settimo canale e in generale del blocco posteriore, con effetti di panning e puntualizzazioni ambientali di grandissima presa che rendono l'ascolto, anche musicale, estremamente piacevole e in molti tratti esaltante. Come già accaduto prima, le nostre preferenze sono andate alla traccia originale anche in virtù di una maggior "grandezza" dei dialoghi e di un sub più corposo, ma ciò non toglie quasi nulla alla bontà delle due versioni italiane, forse non all'altezza di altri titoli di riferimento, ma vicinissime alla perfezione.

CONTENUTI SPECIALI

Se escludiamo il recentissimo cofanetto di Matrix, siamo di fronte all'edizione più ricca di contenuti speciali che ci sia mai capitata di vedere su DVD e se è vero che anche le due precedenti Extended Edition contenevano ore e ore di extra, è altrettanto vero che questa volta tutti i commenti audio e i contributi filmati sono estremamente interessanti e non contengono, a parte qualche rara eccezione, nessun riempitivo inutile.
I primi due dischi comprendono, come da tradizione per le edizioni estese della Trilogia dell'Anello, ben quattro commenti audio; il primo, e più interessante, vede come protagonisti Peter Jackson, la produttrice Fran Walsh e la sceneggiatrice Philippa Boyens. I tre sono una vera miniera di informazioni e a piacere sono soprattutto i ricordi legati all'esperienza sul set e le considerazioni sulle scene inedite, dove Jackson dimostra tutta la sua sterminata passione per l'opera Tolkeniana. Il secondo commento è condotto addirittura da sedici membri del cast, tra cui spiccano Orlando Bloom, Elijah Wood, Liv Tyler e il simpaticissimo Andy Serkis, che anche in questa occasione si divide tra se stesso, Smeagol e Gollum con risultati a tratti deliranti; l'eccessivo numero di partecipanti rende però l'ascolto di questo commento non proprio agevole e le considerazioni dei quattro "hobbit", come c'era da aspettarsi, non aggiungono granchè a quanto visto sullo schermo.
Si continua con un terzo commento, in cui a parlarci dei segreti realizzativi del film sono ben otto tecnici; si passa dai costumi alle scenografie, ma c'è anche spazio per la decorazione dei set, per le ormai celebri miniature realizzate dai Weta Workshop e per il concept-art, il tutto raccontato con dovizia di particolari pur se tra qualche inevitabile caduta di ritmo.
L'ultimo commento è il meno riuscito, ma non è detto che gli appassionati di tecnologia possano trovarlo estremamente interessante. A condurlo sono infatti quattordici tecnici degli effetti speciali che parlano con dovizia di particolari delle tecniche utilizzate nel film, ma dubitiamo che il semplice curioso possa sorbirsi quattro ore di film con simili considerazioni specialistiche. Spostiamoci adesso sul terzo disco, che come c'era da aspettarsi arriva a toccare le quattro ore di contributi filmati... e che contenuti. L'extra più corposo è Disegnare e costruire la Terra di Mezzo, che per quasi due ore ci accompagna alla scoperta della realizzazione delle scenografie e della scelta delle location.
Diviso in quattro parti, questo maxi documentario si apre con uno special (38') in cui i designer John Howe e Alan Lee parlano della realizzazione di alcuni set (tra essi spiccano Minas Morgul e la caverna di Shelob). Immancabile poi l'approfondimento sulla Weta (46'), con uno sguardo approfondito su armi, armature, oggetti, trucchi ed effetti speciali che condiscono splendidamente il film, così come la featurette sui costumi, in cui il premio Oscar Ngila Dickinson approfondisce il discorso sull'immenso lavoro che sta dietro al reparto costumistico del film. L'ultimo speciale è invece dedicato alle miniature e ad alcuni stupefacenti effetti in computer grafica.
Si prosegue con un atipico documentario di mezz'ora dedicato ai cavalli utilizzati nel film, con una mappa interattiva della Terra di Mezzo e con una specie di giro turistico in alcune località della Nuova Zelanda che sono servite per fare da sfondo alle location più maestose e spettacolari del film (15'). C'è però ancora spazio per un approfondimento sulla figura di Tolkien (28'), analizzato da studiosi e storici di letteratura, e per uno speciale di poco più di venti minuti in cui viene presa in esame la trasposizione dal libro al film.
Il quarto disco si apre con una breve introduzione di Elijah Wood, Dominic Mohagan e Billy Boyd, ma subito arriva il pezzo forte, un dietro le quinte di oltre settanta minuti con interviste al cast, scene dal set e una grandissima quantità di filmati e di aneddoti. Bello anche lo special di quaranta minuti sui quasi mille e cinquecento effetti digitali utilizzati nel film, così come il resoconto della prima mondiale del film (24') tenutasi a Wellington di fronte a un pubblico sterminato. Terminiamo con un tributo di quasi cinquanta minuti a Cameron Duncan, un giovanissimo regista neozelandese di sedici anni scomparso recentemente a causa di un tumore di cui vengono proposti due cortometraggi, e con una altro notevole contributo filmato sulla post-produzione diviso in quattro sezioni. In circa un'ora e venti di durata vengono presi in esame tutti gli aspetti inerenti al montaggio, alle musiche di Howard Shore e agli effetti sonori. Tutti gli extra, oltre a essere sottotitolati in italiano, presentano il video in widescreen anamorfico e sono introdotti da eleganti menu con in sottofondo un commento musicale in Dolby Digital 5.1. Cosa volere di più?

Voto  stelle su 5
Voto dei lettori
Questo di Medusa non poteva che rivelarsi l'ennesimo splendido tributo alla Trilogia di Peter Jackson, che proprio con Il Ritorno del Re raggiunge il culmine del suo cinema immaginifico e trionfale dando di fatto un nuovo significato al genere fantastico. Film che grazie alla rintroduzione di numerose sequenze inedite (ventidue per circa cinquanta minuti) affascina ancora di più e getta uno sguardo di maggior spessore al rapporto tra libro e film pesantemente sacrificato nell'edizione cinematografica. Anche da un punto di vista prettamente tecnico siamo di fronte a un cofanetto impeccabile. Il video presenta solo qualche leggerissimo accenno di compressione, per lo più visibile su schermi di grandi dimensioni, ma per il resto la definizione, il croma e il dettaglio sono elevatissimi e contribuiscono a una visione estremamente godibile e spettacolare. Lo stesso dicasi per l'audio, che pur trovando nella versione originale la traccia più riuscita, offre due tracce italiane di indubbio spessore. Uno sguardo infine agli extra, che tra commenti audio, dietro le quinte, documentari, approfondimenti, making-of e featurette arrivano a toccare la durata record di circa ventiquattro ore. Un record assoluto per un film e per un cofanetto, tra l'altro molto elegante, che non può mancare nella collezione di qualsiasi appassionato di cinema e DVD.