Il blog di Videogame.it

Sommario Blog

  1. the TMO

    Preconferenza in triplice copia, grazie

    Nintendo, Sony, Microsoft pre E3, istruzioni per l'uso

    di Marco Giammetti - 8/6/2011 10:27

    Bisogna dire una cosa: dal vivo lo streaming della conferenza funziona benissimo. Davvero, né lag, né problemi di connessione, sembra proprio di stare li! :0 Microsoft Pochi fronzoli, fila fluente e controllata via badge, si entra, ci si siede, non funziona il Wi-fi ma chissenefrega, smitragliata di giochi e tutti fuori, via! A lavorare, barboni. Semplice, concisa e pregna di sezioni giocate, la preconferenza Xbox si è rivelata essere in realtà la conferenza di Kinect. Praticamente se vi fa schifo la periferica è meglio se ve la fate piacere, perchè la vedrete applicata in tutti i giochi a venire. Fortunatamente in modo non invasivo, in certi casi comunque sorprendente come per Mass Effect, in altri un pò forzati come per Ghost Recon, dove non ne vedo il senso, perlomeno non in quello che hanno mostrato. Una conferenza molto chiara, con un messaggio preciso: Xbox e Kinect sono forti, ci sono e resteranno con noi per parecchio tempo. Come ho gia detto nel video, sono stracontento che l'interfaccia degli SO Microsoft si stia standardizzando, avvicinandosi al nuovo Windows 8, adattissimo per la nuova NXE. Emozionante il video di Halo 4 alla fine, devo ammetterlo: mi è venuta la pelle d'oca. Vai John! MEDIA=2 Playstation Si magna, tanto, si beve di più, entra chiunque, basta avere il badge dell' E3, alla faccia dell' esclusività. Occhialini 3D, tantissima gente ed un sonoro non proprio all' altezza della situazione. Mi dicono che la regia in streaming è stata ben diversa da quello che invece sto per descrivervi: la tristezza. Minuti interi di silenzio di tomba, ritmo lentissimo, pessime scene di gameplay e scelte discutibili (Infamous 2? Ma se è gia uscita anche la recensione di Alez!) hanno fatto perdere il totale filo conduttore della conferenza: Il Move. La maggior parte dei giochi mostrati erano compatibili con la periferica, magari anche in modo intelligente, ma non è stato assolutamente fatto uno spettacolo adeguato per evidenziare questa cosa. Levine che presenta-senza-far-vedere-nulla Bioshock Infinite su Move e Bioshock su PlayStation Vita è poi la ciliegina. Perchè per quanto mi riguarda Move dovrebbe essere lo Standard negli FPS e Sony dovrebbe incentivare la cosa, non marcarla come se fosse un evento! Meno male che mi hanno annunciato un gioco di Star Trek che sembra figlio di un rapporto a tre tra Mass Effect, Dead Space e Uncharted, con le musiche del film. Vita pare invece gran bella. Del televisore per lo split screen sinceramente non mi vengono in mente altre applicazioni oltre al costoso fermacarte. Lo spettacolo che c'è stato dopo era molto coreografico: ballerine sulle postazioni (poracce), concerto dal vivo e postazioni risicate in confronto al marasma di gente che era arrivata in fiera. Trovarsi poi con Hip Hop Gamer che ti urla in faccia mentre giochi Ninja Gaiden è un esperienza che non auguro a nessuno. Insomma mi è sembrato un pò floscio tutto. MEDIA=1 Nintendo Il Nokia Theatre! Ne sento parlare da sempre! Si entra passando addirittura sotto un Metal Detector e senza invito si è fuori. C'è il trivia sul palco e l'aria condizionata mi congela il pizzetto. La conferenza Nintendo è stata molto particolare: spettacolare introduzione musicale, panoramica su 5 giochi di punta per 3DS e poi dritti al sodo, senza neanche una slide stupida in power point: WiiU è una realtà che l'anno prossimo approderà sul mercato come terzo pilastro (quarto se si conta il PC) del multipiattaforma... immaginate gli Head-to-head-to-head! Il controller ancora una volta è uno stacco netto con il resto. Non nascondo che il mio primo pensiero è andato agli sviluppatori Indie e agli Hack che verranno creati per questa periferica. Nota di merito alla scenografia e al montaggio dei filmati: non ho avuto la possibilità di visonare i video di streaming, quindi non so se avete avuto la possibilità di ammirare lo stesso spettacolo, ma devo confessare che l'opera multimediale delle presentazioni dei vari titoli, applicata alla scenografia totalmente irregolare del palco, era un vero e proprio capolavoro di regia, montaggio ed animazione. Si esce all' aperto, c'è tanto sole(tta) e tanti 3DS attaccati a rispettive fanciulle (ed inutili fanciulli) per mostrare le ultime build dei giochi presentati in Preconferenza. Tutto molto rilassato, fino a che non è apparso Suda 51. Non ho potuto fare nulla, c'era la Security. Ma tanto lo ribecco in fiera. Ed ora, tutti all' E3, si va in scena! MEDIA=3 Chi ha vinto? Ho vinto io. Mi sono divertito tantissimo. Purtroppo non sono potuto andare a vedere le conferenze EA ed Ubisoft, anche se le ho viste in streaming, e devo ringraziare Sole e Giopep proprio per avermi avvertito in tempo, ho risparmiato diverse ore di vita altrimenti sprecate.


  2. Fotone

    Loft of platform 311

    Una settimana da principi, nel castello di Persia.

    di Lorenzo Antonelli - 6/6/2011 19:46

    Questa non è la tipica bloggata per raccontare senza impegno di ingozzamenti da cibo americano, contrazioni intestinali e digestioni indotte a forza di idraulico liquido. Basta lamentarsi di godimento alimentare! Non è neppure la solita bloggata per scusarci coi nostri lettori, dicendo che siamo già tanto stanchi se la fiera non è neppure incominciata. È una bloggata diversa, un po' architettonica, come la rutilante magione/loft che ospita i nostri videoludici corpi. Situato all'interno di una vecchia e dimessa fabbrica di biscotti (la Buscuit International Corporation di Los Angeles), infatti, l'appartamento 311 apparterrebbe a Jordan Mechner, per tanto che è Princeofpersioso. Se invece non siete appassionati di videogiochi e non sapete di cosa si stia parlando (Prince of Persia?), ci sarebbe un altro paragone - più cinematografico che videoludico - per spiegare l'incanto che dispensa l'appartamento 311. Avete presente Ben Stiller? Avete presente Zoolander? Avete presente quando Derek deve rifugiarsi dalle grinfie di Katinka e degli altri scagnozzi di Mugatu, allora Matilda lo conduce dove nessuno la avrebbe mai potuto trovare, cioè proprio a casa di Hansel (va un casino quest'anno), ovvero il suo acerrimo nemico/modello? Dai, quella casa tutta open space fatta di rampe da skate, pareti d'arrampicata, nani da giardino disseminati in ogni dove e nani veri che preparano il pane. Esattamente quella, senza però Castelli. MEDIA=6 Varcando le porte dell'ormai celeberrimo castello orientale (Brøderbund,1989) si accede a una delle molteplici stanze da letto. Il dipinto di un cammello a dimensione naturale sovrasta un fiabesco salottino (lo stesso da cui sto comodamente scrivendo la presente, sorseggiando cocktail esotici con tanto di ombrellini colorati). Azionando degli appositi interruttori, otto finestre grandi come schermi cinematografici multisala si sollevano automaticamente e mostrano un panorama tanto delizioso quanto desolante (ciao Babalot): Los Angeles, zona industriale. L'altra dimora notturna (quella che precisamente ospita il notturno dormire di teoKrazia) ha le pareti rosa shocking, un bagno privato (grande più dello stesso appartamento), un armadio zeppo di vestiti da marajà e poi tutto un giuuuoco di porte rotanti e specchi (che fanno sì che tutto appaia più gigante e luccicoso). E addirittura una stampante Epson ben funzionante. E ancora: cucina open space, frigorifero open space, caffettiera open space, agiugatrice open space (i miei boxer Pompea, nel frattempo, saranno già asciutti), il divano rosso di Devil May Cry 4, un sistema di tubature d'alluminio che diffondono aria fresca in ogni anfratto del castello open space, pelli d'orso come asciugamani e teste d'alce come abatjour, coperte e piumoni di leopardo delle nevi, una maschera di un demone recondito con tanto di corna aguzze, due coppia di statuette di alcune divinità haitiane, un inquietantissimo buddha che tutto sorveglia e protegge, una bici da corsa per spostarsi più rapidamente da un angolo all'altro, una chitarra hawaiana, poltroncine rosa antico e rose che assomigliano a poltrone (davvero), il lampadario di cristallo della regina Elisabetta, il servizio di bicchieri e tazzine di tutte le nonne del mondo, un vasto campionario di cappelli d'ogni foggia e colore (a tesa larga, stretta, rosa, bianchi ecc.), un'intera collezione d'arte pronta per essere ammirata e una libreria ben fornita e persino cornici con fotografie di ragazzini sorridenti, per farci sentire ancor più una grande famiglia che si vuole reciprocamente bene. Tranne Pocoto.


  3. the TMO

    Potere ai Badge

    Il primo giro al Convention Center non si dimentica mai.

    di Marco Giammetti - 6/6/2011 15:57

    La diretta pocotocentrica che trovate a questo indirizzo è solo un preludio a quello che vi\ci aspetta in questi giorni. E non è facile cercar di fare entrare chi legge in questa atmosfera con una semplice descrizione degli eventi, quindi cercherò di essere il più chiaro possibile; un classico OGMWEAREATE3JESUS sarebbe una facile via d'uscita che non voglio prendere. Dopo la diretta la mattinata è passata facendo il planning degli eventi che verranno. Io non ho appuntamenti fissi quindi ho dovuto fare una scaletta fai da te, andrò un pò in giro in zingaro-mode alla ricerca di qualche emozione (boothbabes a parte). MEDIA=2 Avvicinarsi al Convention Center è stato lo step successivo. Sapete, quelllo che ho provato è un pò come quando vai al primo appuntamento con una ragazza, sei li che ti dici

    • - Ma si, tanto mica può andare male, eccola li, mi aspetta
    • - Eh però come si è preparata, porca miseria, non dovevo mettermi le mutande dei puffi
    • - Vabbè dai mi butto, male che va mi becco un calcio in bocca
    E poi ad un certo punto dopo aver fatto due chiacchiere finalmente si entra (all'E3, per la ragazza di solito è un tantino più lento il processo) e vedi quei posti che c'erano solo in foto, in filmati rubati e storie narrate da più fortunati amici. MEDIA=4 La faccia incredula ed il sorriso da ebete non mi sono spariti neanche quando abbiamo fatto il Badge, infatti non riuscivo a spiccicare una sola parola, totalmente stordito dalla feilicità. Il pass al collo è stato il momento in cui tutto si è fermato. Sono dentro. Ora devo solo stare attento a non farmi cacciare via e tenere sta videocamera in tasca prima che qualche agente si incazzi sul serio. In pratica stavolta è l'E3 in versione FPA, non è più una On-Rail experience, me la godo. Posso saltare per cercare di spiare i padiglioni Sony e Nintendo (impressionante vederli così appiccicati) posso andare dove voglio, ed è ancora tutto chiuso, Il mio cervello andrà in tilt quando tutto questo sarà esplorabile completamente (senza dover uccidere nessun drago per rubargli la chiave). MEDIA=9 Recuperato anche il Badge Microsoft non aspetta altro alla truppa che andare in giro per Santa Monica, non prima di esserci fermati a mangiare in un posto che Gordon Ramsey avrebbe bruciato con il lanciafiamme. L.A. è una città un pò spoglia, Santa Monica e dintorni invece sono decisamente più curate! Ho avuto la conferma che tutte le strade del nerd portano allo stesso posto quando ci siamo divisi e ritrovati quasi tutti da Hot Topic, un posto in cui vendono maglie dedicate ai videogame. E finalmente dopo il Convention Center e una sbavata da Hooters siamo arrivati da Barney. Giornata bellissima. Notte un pò meno, perchè sia Barney che Hooters hanno delle cameriere splendide ed il sogno americano è nuovamente infranto da un Teokrazia in mezzo a dei cuscini sbrilluccicanti. Dormiamoci su. Tra poche ore la giostra si mette in moto, non vedo l'ora di saltare sul cavalluccio.


  4. teoKrazia

    Benvenuto a casa

    Il mio primo approccio con il Convention Center di LA.

    di Stefano F. Brocchieri - 6/6/2011 15:03

    Chiamatemi niubbo, chiamatemi bambinone, chiamatemi come vi pare, ma quando ieri siamo andati al Convention Center di Los Angeles a ritirare il badge per la fiera e per le varie conferenze mi sono sentito attraversato da una scossa di elettrizzante entusiasmo. E' come ritrovarsi nella capitale dei videogiochi, in una cattedrale costruita, pixel che diventano mattoni dopo pixel che diventano mattoni, su di una passione che nella vita di tutti ...


  5. teoKrazia

    Ok, siamo pronti

    Sbrigati gli ultimi preparativi, la nostra banda è pronta per scatenarsi in azione!

    di Stefano F. Brocchieri - 6/6/2011 08:56

    Un breve reportage fotografico dei nostri inviati freschi di recupero badge: siamo pronti alla pugna! MEDIA=1 MEDIA=2 MEDIA=3 MEDIA=4 MEDIA=5 MEDIA=6 MEDIA=7 MEDIA=8 MEDIA=9


  6. the TMO

    Pronti, partenza, arrivo, partenza, arrivo!

    Per la serie "no, non è caduto l'aereo"

    di Marco Giammetti - 5/6/2011 16:06

    Il viaggio comincia in una piovosa Busto Arsizio (busto :Q_) alle otto di mattina. Io ed MDK puntualissimi al banco del check-in (maledetti camperoni) ci dirigiamo al nostro posto di imbarco. Dopo qualche ora passata a vomitare cattiverie su alcuni giochi brutterrimi, arriva il resto della truppa. La cosa che mi sconvolge è che tutti mi chiamano Timo, se mi presento come Marco la prima faccia che fanno è tipo "chicazzè" poi basta aggiungere "quello dei castori" ed il mio nome sparisce. Sono diventato l'avatar del mio avatar. Ho chiamato la mia ragazza e siamo saliti sull'aereo, sprezzanti del pericolo, ho un coraggio da leone. Devo andare in bagno. Ora siamo in direzione Atlanta, l'aereo vola senza problemi, abbiamo giochicchiato un po' con Street Fighter 3DS, alcuni giochi iOS, visto la hostess buttare più volte roba e liquami addosso ad un povero signore (sempre lo stesso) e nel mentre diversi film tra cui uno con Julia Roberts assolutamente allucinante, sono trasmessi sul canale della Delta. C'è una ragazza che va in giro per l'aereo con la scritta "Juicy" sulle chiappe. Eh beh! Mi spiace per Pocoto che è seduto da solo. MEDIA=1 - Timo out. Dopo aver recuperato i bagagli, sono stato introdotto negli usa da un gentilissimo signore della dogana che, vista la maglietta castorosa, si è interessato e mi ha chiesto cosa fosse. Gli ho spiegato di Beavers, non capirà una mazza visto che il sito è totalmente in italiano ma gli ho dato l'indirizzo lo stesso. Il mio avatar contina ad avere più successo di me... "welcome to the united states" quindi e più welcome di così: superato l'angolo c'era Dunkin' Donuts che per me è tipo una ragione di vita! Ne abbiamo approfittato agguantando tre ciambelle iperglassate, purtroppo la coca cola alla vaniglia latita! Dopo aver chiesto informazioni sullo stranominato Ualone (ora so) ci imbarchiamo nuovamente. Sul volo ci sono touchscreen ad ogni sedile ed un simpatico trivia multiplayer al quale ho perso spudoratamente. MDK ha stravinto. MEDIA=2 Pocoto è nuovamente seduto da solo. - Timo out. Sbarcati finalmente! Ancora non siamo arrivati agli appartamenti causa fermata IHOP (international house of pancake) per rifocillarci. Come se la pizza di plastica ed il pollo di gomma (senza carrucola) non avessero già distrutto le viscere. MEDIA=3 Il menù è inquietante per quante schifezze ci sono: se non fossi così massacrato mangerei l'impossibile. Mi rifarò in questi giorni. Abbiamo accompagnato quattro ragazzi in un appartamento praticamente a due passi dal Convention Center, mentre al resto di noi è stato concesso di andare in un Loft che sembra uscito da vecchi scarti di diverse edizioni internazionali del Grande Fratello: trashamente spettacolare. Sono in un lettone tipo playboy a dormire con Teokrazia, alla faccia del sogno americano. Ora ci sono PC da tutte le parti ed avrò dormito si e no cinque ore, il sole comincia ad entrare dalle gigantesche finestre e mi domando ancora cosa mi aspetta in questi giorni. Non vedo l'ora di scoprirlo. - Timo out.


  7. teoKrazia

    LA, California, 5 di mattina

    Arrivati sani, salvi e insonni.

    di Stefano F. Brocchieri - 5/6/2011 15:42

    Ed eccoci qui, a LA, con la melatonina che nulla ha potuto contro i miei ritmi da vampiro, che m'hanno fatto svegliare alle 5, come ogni volta che vengo qui negli USA. Dopo un viaggio che mi piacerebbe definire avventuroso, epico, pieno di guai e di cose da raccontare ai posteri. Ma no, a parte il fatto che mi hanno chiuso a morsa in una United Colors of Benetton tra ...


  8. giopep

    Il MIO Galaxy S II

    Mi è arrivato un giocattolo nuovo.

    di Andrea Maderna - 3/6/2011 09:44

    Videogame.it non è un sito specializzato in smartphone o telefonini (a quello ci pensano i nostri vicini di casa di Telefonino.net). Non è quindi certo Videogame.it il luogo in cui recarsi per scovare recensioni approfondite di questo o quel nuovo congegno tecnologico solo marginalmente dedicato alla telefonia. Però, qui, ci piace dare spazio anche a quel mondo, provando a recensire i giochi e le app più interessanti che ci capitano fra le mani, o magari dando attenzione a proposte come Windows Phone 7 ed Xperia Play. Dove voglio andare a parare con tutta questa premessa? Semplice: sto cercando di introdurre in qualche maniera il mio “unboxing” del Samsung Galaxy S II. Gli elementi chiave, in tutto questo, sono la parola “mio” e le virgolette applicate al termine “unboxing”. Perché, insomma, non è certo una profonda disamina tecnica quella che troverete di seguito, anzi, è proprio una robetta semplice semplice, oltretutto con una qualità video tutta discutibile (anche se cresce sul finale). Aggiungo, poi, che la mia esperienza in materia è piuttosto discutibile.Il mio primo telefono cellulare è arrivato nel 2007 ed era in prestito. Poi ho avuto per le mani nientemeno con uno scassone monocromatico da 25 euro e un – dai – decente telefonino Samsung da una settantina di bigliettoni. Infine, mi sembra giusto precisarlo, ho e utilizzo con gran profitto un iPod Touch da tre anni, ma prima di una settimana fa non avevo mai posseduto uno smartphone. Solo che, appunto, affascinato dal potenziale del mio iPod Touch, ho deciso di alzare la posta e comprare il robo più costoso che ho trovato. E non me ne sto pentendo. Insomma, non so di cosa parlo, ma lo faccio lo stesso. Del resto, non è un po' quello che fanno tutti, specialmente in Italia? E allora largo al sottoscritto che gongola col suo giocattolino (che, per la cronaca, è un oggettino fantastico, molto e forse troppo costoso, dalle prestazioni abbacinanti, al momento abbastanza indietro rispetto ad iPhone se quel che interessa sono i videogiochi). MEDIA=1 MEDIA=2


  9. the TMO

    Dall'altra parte della staccionata

    Non una storia di Outing e nemmeno dell'olio Cuore.

    di Marco Giammetti - 31/5/2011 15:18

    Il mio primo post sul fu Nextgame è stato uno scontro con Stefano Castelli sulla rece di DoA3 fatta da Alessandro Casini, mi iscrissi apposta per litigare. Ricordo anche tutte le volte che ho trollato e fatto casino sul forum. Sono passati tanti anni da allora, successe tante cose per le quali sono grato a questa rivista online. Senza Videogame.it non esisterebbe la mia webcomic e di sicuro non avrei avuto la possibilità di andare, dopo 11 anni di rosicate a distanza, all'Electronic Entertainment Expo. Mi aspetto che da un momento all'altro salti fuori qualcuno dai cespugli di casa a gridarmi «scherzone!» (se viene fuori gli sparo immediatamente), fino a che non salgo sull'aereo è come se fosse tutto frutto della mia immaginazione. Non sarà facile avere a che fare con tanti veterani dell'E3 che già sanno come muoversi, dove andare, cosa fare, ma farò del mio meglio per dare una mano! Vedendo la scaletta degli appuntamenti che mi aspetta in California, direi quasi che sarebbe stato meglio se me ne fossi rimasto a casa, chiappe al vento, assaporando tè freddo davanti ad uno schermo LCD... Ma direi una bugia! L'importante è già semplicemente essere lì. Voglio andarci da quando avevo vent'anni, capelli persi e panza a parte è cambiato poco. Fortunatamente ora mi lavo anche, ogni tanto, ma la passione per i videogame aumenta ogni giorno di più (non penso sia proporzionale all'igiene, potete continuare la vostra coltura di penicillina personale senza rimorsi). C'è un mondo intero dietro la staccionata che noi chiamiamo schermo e per me sarà un onore farci una capatina. MEDIA=1 Magari lasciando qualche ricordino sul prato prima di tornare. Buon E3 a tutti!


  10. |Sole|

    Ed è ancora E3!

    Comincia il primo (e l'undicesimo) E3 di Videogame.it!

    di Simone Soletta - 31/5/2011 15:18

    Ci siamo di nuovo. L'Electronic Entertainment Expo 2011 è ormai ad appena pochi giorni di distanza, e come al solito siamo tutti in fibrillazione. Quest'anno in particolare, sono particolarmente curioso di partire… perché si tratta del primo E3 del rinnovato Videogame.it, naturalmente, ma anche perché con questa edizione supero il decennio: già, è l'undicesimo E3 per me, mica poco... E poi perché per questa edizione abbiamo alcune sorprese in serbo, ...


  11. Fotone

    In alto, sempre più su!

    Il mito della verticalità nei videogiochi col suffisso jump.

    di Lorenzo Antonelli - 27/5/2011 09:42

    Il design sciocco e lo stile puerile dei pastelli a cera di Olly Farshi, abbinati a un gameplay tanto essenziale quanto avvincente, fanno di Draw Jump HD un leggero passatempo da cui è difficile separarsi nell'ordine di pochi minuti. Serve almeno un'ora di convulsi e reiterati tentativi, infatti, prima di dire "adesso basta", spegnere l'iPad, l'iPhone o il più economico iPod Touch e tornare alla vita ordinaria, che la spesa ...


  12. Fotone

    LittleFlightSimulator

    Il giochino che non t'aspetti è subito capolavoro.

    di Lorenzo Antonelli - 23/5/2011 09:07

    Per Doodle Plane era prevista una bloggata da settantanove centesimi, non di certo la recensione ufficiale, con tanto di scheda tecnica e votazione numerica. Eppure Doodle Plane la merita ampiamente, la recensione ufficiale, perchè è bastata una partita, una di quelle che capitano raramente e che non t'aspetti manco per sogno, per accorgersi che il giochetto di Chitralekha Productions Ltd. fosse qualcosa di unico, meraviglioso e contagioso. Il minuscolo Doodle ...