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ABIT KV7

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Lati Positivi

  • ABIT KV7: economica e funzionale
  • MSI: Veloce e configurabile
  • MSI: CoreCell

Lati Negativi

  • ABIT KV7: non velocissima
  • MSI: costo superiore
  • Entrambe: KT600 non permette molto overclock

Hardware

Le due schede madri sono state provate con un Athlon XP 2600+ (core Thoroughbred B), due moduli di memoria DDR Corsair XMS PC3700 da 256 MB l'uno, scheda grafica MSI GeForce FX 5900 Ultra e hard disk IBM GXP da 60 GB. Si è utilizzato il sistema operativo Windows XP Professional, con i driver nVidia ForceWare 53.03 per la scheda video e gli ultimi Hyperion di VIA disponibili per il chipset.
Recensione

Schede madri KT600: ABIT KV7 vs. MSI KT6 Delta

VIA ha accompagnato con i suoi chipset tutta la vita dell'Athlon di AMD, dalle sue prime versioni su Slot A, fino ad arrivare agli attuali Athlon XP con core Barton e front side bus a 400 MHz, aggiungendo ogni volta nuove funzioni ed estendendo il supporto ai nuovi standard che si sono presentati. KT600 è l'ultima incarnazione della serie: vediamo in dettaglio due schede madri basate su di esso.

di Antonino Tumeo, pubblicato il

AMD è giunta all'avvento di Athlon 64, ma il mercato di Athlon XP è più florido che mai. Con pochi euro è infatti ormai possibile portarsi a casa CPU con prestazioni e caratteristiche di tutto rispetto, in grado di accompagnare benissimo tutte le tipologie di utenti sia nel lavoro che nel divertimento. E' quindi abbastanza naturale che tutte le componenti necessarie al funzionamento della piattaforma Athlon XP, e in particolare le schede madri, vengano continuamente aggiornate e adattate ai nuovi standard e alle nuove funzionalità richieste dagli utenti e dal mercato, per risultare sempre competitive e attraenti. L'introduzione del front side bus a 400 MHz (200 MHz Double Pumped) sugli Athlon XP di punta, quelli con core Barton siglati 3000+ e 3200+, ha spinto i produttori di chipset a rilasciare le versioni aggiornate dei loro prodotti in grado di supportare ufficialmente questa frequenza. nVidia ha rilasciato nForce 2 Ultra 400, VIA ha provveduto distribuendo sul mercato KT600. Proprio su quest'ultima soluzione si basano i due prodotti che andiamo adesso ad analizzare: la KV7 prodotta da ABIT e la KT6 Delta realizzata da MSI.

ABIT KV7: QUALITA' A PORTATA DI TUTTE LE TASCHE!

ABIT è certamente nota per le sue soluzioni "estreme", prodotti cioè di altissima qualità, corredati di tutte le funzioni che sia possibile implementare e soprattutto in grado di dare quel "di più" agli utenti smaliziati, che vogliono spingere le loro CPU e le loro memorie oltre i limiti "standard". La KV7 sembra invece presentarsi al pubblico in maniera meno "impressionante", ma si dimostra alla prova dei fatti ugualmente efficace, se non di più. Configurandosi, infatti, come proposta relativamente economica e in un formato decisamente contenuto, offre però tutte quelle funzioni che servono in una scheda madre moderna con la consueta qualità ABIT.
Il NorthBridge, il KT600, raffreddato da una bella e compatta ventola marcata ABIT, oltre al supporto per tutti gli Athlon e i Duron su Socket A fin qui usciti, mette a disposizione dell'utente i tre slot DIMM in grado di montare memorie DDR fino a 400 MHz (attenzione però: con DDR400 e DDR333 sono utilizzabili solo due slot per motivi di stabilità con un massimo di 2 GB di memoria, mentre tutti e tre, per sfruttare fino a 3 GB di memoria, si possono usare solo con DDR266) e lo slot AGP in standard 3.0 (AGP 8X). Il completo SouthBridge VIA VT8237 mette invece a disposizione i cinque slot PCI, le due porte EIDE (UltraDMA 133), le due Serial ATA con supporto per RAID e ben otto porte USB 2.0. L'audio integrato 5.1 è quello di buonissima qualità (con risoluzione fino a 24 bit) messo a disposizione da VIA con il suo Vinyl Audio. Fornita è inoltre la porta di rete 10/100 gestita da un chip Realtek.
Il chip SuperIO di Winbond mette infine a disposizione la classica porta floppy, le porte PS2 per mouse e tastiera, la parallela e le seriali. Quello che impressiona è come, in un momento nel quale le schede madri, con ogni volta più funzioni gestite anche da chip esterni, sono ormai praticamente sempre versioni full ATX, la KV7 faccia della compattezza il suo punto di forza. Ed è altrettanto notevole come il layout risenta solo marginalmente di questa compattezza: è vero che il socket non è forse nella posizione più favorevole (la sezione di alimentazione è al margine destro della scheda madre, esattamente dal lato dove si aggancia il dissipatore ed c'è qualche rischio in più che montando il sistema di raffreddamento si possa graffiare qualcosa) e che la presa di alimentazione principale è nella parte centrale-alta della scheda (appena sopra il Northbridge, mentre è stavolta la presa ATX12V a non essere "tra i piedi", benché un po' troppo in mezzo a qualche condensatore), però la pulizia costruttiva della scheda rimane esemplare.
Curiosa, ma sempre comoda e accessibile, la posizione delle porte EIDE, poste al limite esterno sinistro in basso della scheda madre e orientate orizzontalmente invece che verticalmente. Un po' meno piacevole la posizione della porta per i floppy, sul bordo della scheda di fianco all'ultimo slot PCI, che in qualche caso potrebbe forse risultare un po' troppo distante e quindi obbligarci a cercare un cavo più lungo. Il pannello posteriore presenta le uscite PS2, una parallela, quattro porte USB, le uscite (tre, per frontali, posteriori e centrale/subwoofer) e gli ingressi audio (due, di linea e microfono), l'uscita audio digitale ottica, la porta RJ45 per la rete e una sola seriale, secondo quella linea che ormai sta sempre prendendo più piede visto che con l'utilizzo massiccio dell'USB le porte seriali stanno perdendo di utilità.
Il BIOS è sempre quello di altissima qualità di casa ABIT, con l'ormai mitico SoftMenu che consente di configurare tutte le impostazioni, anche le più fini e con la più piccola granularità, riguardo alle frequenze e ai voltaggi di processore, bus e memoria. Positivo anche il fatto di poter reimpostare i divisori delle frequenze di bus: purtroppo VIA, anche con il KT600, non ha ancora implementato la possibilità di determinare indipendentemente le frequenze di bus AGP e PCI e bus della CPU, sicchè overclockando il front side bus si overclockano anche i bus di periferica. Si cerca allora di sopperire a questo problema implementando diversi divisori di frequenza per i bus di periferica in rapporto al Front Side Bus, in modo da permettere di aumentare le velocità di clock della CPU senza mettere a repentaglio le schede di espansione. ABIT con la tecnologia MAX FID fa un passettino in più, presentando cinque rapporti diversi invece dello standard di quatro.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Buon interesse riescono ancora a suscitare i chipset per Athlon XP, benchè sul mercato sia già arrivata la nuova CPU AMD, cioè l'Athlon 64. Infatti, il rapporto prezzo prestazioni della precedente CPU di punta AMD è ora ineguagliabile e il mercato sembra ancora necessitare di soluzioni a vari livelli per questa piattaforma. E proprio due livelli leggermente diversi coprono le due schede madri con chipset KT600 provate: la MSI KT6 Delta, con le funzioni CoreCell e una velocità complessiva maggiore rispetto alla media, ma giustificate anche da un prezzo un più alto, sembra molto interessante per chi vuole accompagnare il suo Athlon XP ad un prodotto di alto profilo, ricco di opzioni e di funzionalità anche abbastanza avanzate. La ABIT KV7, invece, si pone indubbiamente come una delle migliori soluzioni "economiche" ora sul mercato, per chi non ha grosse pretese di oveclockabilità (comunque sempre possibile come tradizione della casa) e di prestazioni, ma vuole comunque un prodotto completo e facile da utilizzare.