Genere
Azione
Lingua
Inglese
PEGI
ND
Prezzo
139.000 lire
Data di uscita
25/10/2001

Ace Combat 4: Shattered Skies

Ace Combat 4: Shattered Skies Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
NAMCO
Genere
Azione
Data di uscita
25/10/2001
Lingua
Inglese
Giocatori
2
Prezzo
139.000 lire

Lati Positivi

  • Frenetico ed esaltante
  • Ottima realizzazione tecnica
  • Atmosfera ai massimi livelli

Lati Negativi

  • Durata di gioco abbastanza deludente

Hardware

Per giocare ad Ace Combat 4 nella varsioen da noi provata è necessaria una PlayStation 2 giapponese, una copia del gioco, un joypad Dual Shock 2 (o compatibile) e una Memory Card con almeno 80Kb liberi per i salvataggi. A scopo puramente informativo segnaliamo il supporto per il disco fisso PlayStation 2: installando completamente il gioco su HD (1,15GB) è possibile annullare quasi del tutto i tempi di caricamento, comunque già piuttosto brevi.

Multiplayer

E' disponibile una modalità di gioco per due utenti via schermo diviso che permette la sfida in contemporanea testa-a-testa e di affrontare svariate missioni in cooperativa.

Link

Recensione

Ace Combat 4: Shattered Skies

L'orgoglio della flotta PSone atterra sul monolito carico di ottime speranze e di una grandissima aspettativa. Ai comandi troviamo ancora la "solita" Namco che dai tempi di Pac-Man e con rare eccezioni è riuscita a sfornare un classico dietro l'altro. Per sapere se la tradizione verrà rispettata non dovete far altro che proseguire oltre...

di Alessandro Martini, pubblicato il

La stragrande maggioranza dei velivoli presenti proviene direttamente dalla realtà e include una fortissima rappresentanza americana formata da F-14, F-18, F-22... cui si aggiungono diversi Mig, Tornado, Eurofighter 2000 nonché caccia "sperimentali" che forse hanno visto (o vedranno) di rado l'azzurro dei cieli. Ogni singolo aereo è riprodotto con una cura per i dettagli semplicemente maniacale e impreziosito da parecchie animazioni che faranno la felicità di un qualsiasi appassionato di aeronautica. Durante il volo, e grazie alla telecamera esterna (controllabile tramite lo stick analogico di destra) è possibile osservare il movimento dei timoni, gli ugelli di scarico aprirsi prima che vengano innescati i post-bruciatori e così via, il tutto nella gloria di un frame-rate che non si stacca mai dai tanto amati 60 quadri al secondo. Va infatti sottolineato che Namco è riuscita nuovamente a "spremere" il monolito eliminando questa volta praticamente del tutto le pixellosità viste nelle sue precedenti uscite.
Ace Combat 4 è nitido come un qualsiasi gioco Dreamcast, fluido come il migliore degli arcade da sala e spettacolare quanto i più bei momenti che il film Top Gun abbia saputo offrirvi (a parte quelli "vietati ai minori" con protagonista Kelly McGillis...). L'idea di lasciare il controllo della telecamera libero e manovrabile tramite lo stick di destra porta ad alcune scene davvero mozzafiato: si può per esempio selezionare la visuale interna alla cabina, completamente riprodotta in tre dimensioni per quanto la strumentazione sia del tutto assente. All'interno del cockpit potremo ruotare la testa osservando il paesaggio all'esterno, o addirittura seguire il bersaglio inquadrato al momento tenendo premuto il tasto triangolo, comando che serve solitamente a passare da un obiettivo all'altro. Colpire un altro velivolo e osservare il rottame scendere fumante verso terra dopo averlo sorpassato è una di quelle esperienze che riconcilia con il videogioco, perlomeno se si è veri appassionati di questa categoria.

OLTRE LA GRAFICA E IL BIANCO DELLE NUVOLE

Le ultime righe della nostra dissertazione tecnica vanno spese per il sonoro, un settore in cui gli sviluppatori di Ace Combat 4 hanno mostrato davvero le proprie capacità. Iniziamo dalle musiche, che per una volta non sono (o non soltanto) del genere hard-rock bensì di stampo classico/sinfonico come a citare la celebre cavalcata delle valchirie vista e sentita in Apocalypse Now. Questa scelta ha portato alla software house nipponica diverse critiche soprattutto dalla stampa USA, ma secondo chi scrive si tratta invece di un autentico colpo di genio, che sottolinea una volta di più la maestosità e "nobiltà" del volare ad altitudini pazzesche su veicoli osservati magari unicamente sulle pagine di un'enciclopedia. Davvero eccezionale l'accompagnamento della radio di bordo, che riporta costantemente i messaggi dei propri compagni, degli aerei AWACS vicini all'aerea di operazione e perfino dei nostri avversari, di cui è possibile sentire talvolta i commenti alle nostre ultime "azioni di disturbo".
I messaggi radio in inglese (come tutta la parte sonora di Ace Combat 4) accrescono in modo esponenziale il coinvolgimento, su tutti il comando gridato dai compagni di squadra "Fox Two!" che nel gergo militare-aeronautico dà il via al lancio dei missili. Chiusa finalmente una parentesi che potremmo allungare quasi all'infinito, passiamo al settore giocabilità dicendo subito che Ace Combat 4 è tutt'altro che un gioco longevo, offrendo in tutto solo una ventina di missioni. Ed è qui la principale, nonché forse unica, nota stonata dell'intero package: una durata che dev'essere per forza di cose considerata sotto-standard. I tre livelli di difficoltà, che modificano anche alcuni aspetti del gioco relativi al numero di nemici e agli intermezzi tra una missione e l'altra, aiutano in questo senso, ma non tolgono del tutto la sensazione che il titolo Namco si presenti come l'ennesimo gioco "mordi e fuggi".
Fatta la doverosa precisazione non ci sentiamo, e ragionevolmente non possiamo, criticare eccessivamente questo titolo a causa di questa semplice lacuna, dato che ormai rappresenta in realtà (e purtroppo) la nuova linea di pensiero dei grandi produttori di videogiochi (che puntano a titoli con una durata massima di 15 ore, tra cui rientra anche il gioco in esame). Una volta terminato il gioco per la prima volta, verranno sbloccate altre modalità aggiuntive come la scelta libera delle missioni già portate a termine, senza contare la buona quantità di velivoli da acquistare che spingerà i giocatori a migliorarsi ancora per aggiungere un aereo in più nel proprio hangar. Malgrado gli accertati problemi di longevità, quindi, Ace Combat 4 è sicuramente un titolo da promuovere a pieni voti poiché riesce a miscelare in un colpo solo un'ottima realizzazione tecnica con una grandissima dose di divertimento, proponendosi senza dubbio come nuovo termine di paragone per quanto riguarda i giochi arcade basati sui combattimenti aerei.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
La classe Namco emerge ancora vittoriosa nel catalogo PlayStation 2, per quanto nemmeno questo titolo riesca a guadagnarsi gli onori di un acquisto consigliato senza riserve. Ace Combat 4 è un ottimo gioco: frenetico, appassionante e davvero spettacolare sia giocato che "ammirato" attraverso gli splendidi replay. Purtroppo, il gioco Namco è anche un titolo piuttosto breve, che si esaurisce in circa 19 missioni totali di una lunghezza singola non incredibile e di difficoltà ridotta per chi avesse già una minima esperienza con i precedenti episodi o con un qualsiasi simulatore per PC (certi trucchetti di evasione missili o dogfight funzionano benissimo anche qui). Detto questo, non c'è niente di meglio sulla piazza per un possessore del monolito appassionato di combattimenti aerei, o anche per un qualsiasi utente console. Tale è la cura riposta dagli sviluppatori Namco nella modellazione degli aerei, nel progettare missioni varie e coinvolgenti, nell'essere sicuri che, almeno esteticamente, ogni velivolo si comporti proprio come nella realtà. Se il vostro passatempo preferito è la corsa in moto sulle piste di atterraggio, o se anche raramente sognato di imitare Tom Cruise, avete trovato un altro hobby da praticare con un joypad ed una console...