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- Nuovo
€ 18,35
Datasheet
- Produttore
- Namco Bandai
- Genere
- Azione
- PEGI
- 12+
- Distributore Italiano
- Namco Bandai Partners
- Data di uscita
- 1/12/2011
- Lingua
- Testi in italiano
- Giocatori
- 1
- Prezzo
- € 44,99
Lati Positivi
- Ottimo sistema di controllo
- Divertente e immediato
- Lunghezza delle missioni
- Molti elementi da sbloccare
Lati Negativi
- Dura poco
- Manca il multiplayer
- Effetto 3D poco convincente
- Non molto impegnativo
Hardware
Multiplayer
Modus Operandi
Cieli tridimensionali
Ace Combat sbarca su 3DS tra novità e tradizione.
Gli amanti del volo e degli scontri aerei non hanno avuto per ora molte soddisfazioni su 3DS. Certo, Star Fox 64 3D non è un titolo qualsiasi (anche se di remake si tratta) e in Pilotwings Resort si ammira soltanto il paesaggio senza missili e dogfight di mezzo, ma per gli amanti dell’azione su ali e delle folli velocità tra le nuvole l’offerta della console Nintendo è stata fino ad oggi deludente. A ciò potrebbe rimediare Ace Combat Assault Horizon Legacy, primo titolo della saga di Project Aces in 3D e terzo in versione portatile dopo i due validi esponenti per PSP del 2006 e del 2010.
emozioni solo in singolo
Per l’approdo su 3DS il team nipponico ha optato per una struttura molto più semplificata e tradizionale rispetto alle novità viste recentemente in Ace Combat Assault Horizon per Xbox 360 e PlayStation, del quale vengono riproposti praticamente solo il titolo e alcune meccaniche di gioco. Ecco allora il ritorno a uno sfondo geo-politico fittizio, dopo il tentativo “realistico” su console HD, e l’assenza degli elicotteri e dei bombardieri, eliminati del tutto a favore dei classici caccia militari che hanno fatto la fortuna della serie. Ace Combat Assault Horizon Legacy mette a disposizione una classica Campagna per giocatore singolo e, anche se nel corso della ventina di missioni verranno sbloccate due ulteriori modalità (una Libera e una Sfida), la mancanza di una qualsiasi componente multiplayer si fa sentire in termini di longevità e di divertimento, soprattutto dopo che l’ottimo Ace Combat Joint Assault su PSP aveva fatto faville anche grazie agli scontri online a otto giocatori.
Per fortuna gli elementi sbloccabili durante la Campagna sono molti, tra aerei, potenziamenti, armi e gadget vari, e quindi il fattore rigiocabilità non è del tutto assente (anzi, i completisti avranno parecchie soddisfazioni), ma a livello normale abbiamo completato tutte le missioni in circa sei ore, per poi scoprire che il livello di difficoltà più elevato si sblocca proprio dopo aver terminato la Campagna. Insomma, non aspettatevi giorni e giorni di gioco forsennato. Ma la longevità non è tutto e se non altro la maggior brevità delle missioni rispetto alla tradizione della serie è più in linea con la natura portatile del gioco, che non vi costringerà quindi a sessioni anche di mezz’ora di seguito come in passato solo per portare a termine una singola missione. Rispetto al fratello maggiore per console HD, Ace Combat Assault Horizon Legacy vede però una minor attenzione a trama e personaggi, con cutscene poco curate, personaggi appena abbozzati e una concatenazione narrativa tra le varie missioni poco interessante.
quando il 3d non fa la differenza
Ma come si comporta il gioco, una volta preso tra le mani il 3DS? Essenzialmente come i due precedenti titoli per PSP, ovvero con controlli molto fluidi e comodi e una giocabilità pressoché immediata, come nella tradizione arcade della serie. Controllare i caccia è davvero una questione di pochi minuti: i due pulsanti dorsali per accelerare e decelerare, lo stick analogico per muovere l’aereo, il pad direzionale per cambiare tipo di missili, il tasto X per scegliere un altro obiettivo e poco altro. Con Y, ad esempio, possiamo attivare una modalità molto simile a quella di Ace Combat Assault Horizon, per metterci in coda al nemico e colpirlo con più facilità, mentre per schivare i missili dobbiamo ricorrere a una sorta di Quick Time Event muovendo lo stick e premendo sempre Y quando vediamo l‘apposito messaggio sul display. Le varianti non sono molte e infatti un altro limite del gioco risiede nella sua ripetitività e nella semplificazione (a tratti eccessiva) dei dogfight, visto che tra una mitragliatrice con colpi infiniti, un numero spropositato di missili a disposizione e il già citato sistema di puntamento ravvicinato si muore difficilmente, perlomeno escludendo le cinque/sei missioni finali. Eppure, anche aggiungendo una sensazione di velocità poco marcata (aspetto da non sottovalutare per i fan di lunga data della serie), il gameplay avvince fin da subito e riesce comunque a tenere alta l’attenzione nonostante tutti i limiti appena citati.
Anche graficamente si poteva fare di meglio, ma siamo di fronte a un titolo comunque dignitoso. I modelli degli aerei godono di un dettaglio discreto (peccato solo per quell’aliasing così invadente) e il terreno è modellato con una certa cura, anche se calando molto di altitudine si possono notare texture tutt’altro che impeccabili. L’effetto 3D non è però dei più marcati, lasciandoci anzi un po’ delusi per profondità e pop-out. D’altronde, con uno sfondo neutro come il cielo azzurro, lo stacco tra i due piani viene a mancare quasi del tutto, anche se con canyon e montagne sullo sfondo l’effetto aumenta. Il consiglio è di giocare con la visuale all’interno dell’aereo o con quella in prima persona. In questi casi, infatti, il cockpit e l’HUD frontale forniscono uno stacco tridimensionale maggiore, ma nel complesso non aspettatevi nulla di che: su questo versante Star Fox 64 3D ha fatto vedere cose più pregevoli. Nota finale per le musiche, da sempre un trademark inconfondibile della serie e presenti anche qui in grande quantità (e qualità); se poi la memoria non ci inganna, abbiamo riconosciuto alcuni temi presi da Ace Combat 2 e Ace Combat 6: Fires of Liberation, ma anche senza questi recuperi la colonna sonora non deluderà i fan vecchi e nuovi della serie.


