Genere
Avventura
Lingua
Testi in italiano
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
ND

ADR1FT

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Datasheet

Produttore
505 Games
Genere
Avventura
Distributore Italiano
Halifax
Lingua
Testi in italiano
Giocatori
1

Lati Positivi

  • Atmosfera unica
  • Realistica sensazione di essere a gravità zero
  • Tecnicamente molto curato

Lati Negativi

  • Esperienza breve
  • Richieste hardware esose

Hardware

Adr1ft è disponibile per Microsoft Windows. In futuro sarà distribuito anche su PlayStation 4, Xbox One.

Multiplayer

Il gioco non prevede una modalità multigiocatore.

Modus Operandi

Abbiamo ricevuto un codice di prova di Adr1ft da 505 Games. L’hardware utilizzato è un computer con SO Windows.

Link

Recensione

Nello spazio con Oculus Rift

di Marco Ravetto, pubblicato il

Nella prima parte della recensione, Dario Oropallo ci ha introdotto agli elementi base di Adr1ft, che sono ovviamente comuni sia giocando in versione “solo computer” che disponendo di Oculus Rift. Il titolo di Three One Zero è infatti affrontabile tranquillamente senza disporre del visore di Palmer Luckey, anche se ovviamente l’esperienza di gioco risulta decisamente meno coinvolgente. Preso come prodotto “classico”, Adr1ft ha comunque diversi punti a suo vantaggio. L’avventura si sviluppa in maniera decisamente interessante grazie alla notevole atmosfera, ed è anche nel complesso piuttosto piacevole da giocare; peccato solo che non si tratti di un titolo particolarmente lungo e che, una volta arrivati alla conclusione (e recuperate tutte le informazioni disponibili sull’accaduto) non esistano motivi validi che spingano a tornare nuovamente a vagare nello spazio.

Per quanto riguarda la versione Oculus Rift, che ho avuto modo di provare negli uffici milanesi di Halifax, il giudizio non può che essere positivo pur con delle ovvie premesse. Ci troviamo infatti di fronte a una tecnologia che ha un impatto differente su ognuno di noi, e che per questo motivo richiede di essere “toccata con mano” per essere valutata in ogni sua componente. Mai come in questo motivo una prova sul campo può aiutare a chiarire le idee e a comprendere quali sono le reazioni del proprio corpo al visore. A livello personale non ho riscontrato alcun tipo di problema, e al termine dell’ora abbondante di gioco di cui sono stato protagonista sono tornato al mondo reale in condizioni fisiche ottimali. Conosco però persone che hanno avuto reazioni differenti, e hanno provato una sensazione di fastidio (che in alcuni casi si è trasformata in un leggero mal di testo o ha provocato un persistente senso di nausea) anche dopo sessioni di gioco moderatamente brevi.

Scienza e fantascienza convivono armoniosamente in Adr1ft, in un dualismo di bellezza e timore - ADR1FT
Scienza e fantascienza convivono armoniosamente in Adr1ft, in un dualismo di bellezza e timore

Per quanto riguarda il “livello di immersione” nell’avventura, ovviamente Oculus permette di prendere parte a un tipo di esperienza ben diversa rispetto a quella che possiamo vivere semplicemente di fronte a un PC. Il visore è nel complesso piuttosto comodo, non risulta essere eccessivamente pesante e può essere regolato senza particolari problemi o difficoltà per essere utilizzato anche da chi indossa un paio di occhiali; essendo discretamente miope (non ai livelli dell’uomo talpa dei Simpson, ma neanche poi così lontano…) avevo qualche riserva sulla fruibilità, ma indossando un modello normali (niente occhialoni a stella in stile Elton John anni ’70) devo ammettere che tutto è filato liscio. Anche le cuffie in dotazione non presentano particolari difetti, e svolgono in maniera più che adeguata la propria funzione.

A livello di gioco, l’effetto complessivo è molto buono. La sensazione di trovarsi in mezzo ai relitti di una piattaforma spaziale a migliaia di chilometri dalla terra (che fa da costante sfondo all’avventura) è ottima e, a patto di non risentire dei sopracitati “problemi di saluti”, contribuisce a creare un livello di coinvolgimento decisamente superiore rispetto alla media. È anche vero che il fatto di dover giocare con in mano un pad smorza leggermente le cose, ma nel complesso direi che non ci si può affatto lamentare.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Adr1ft è un titolo che presenta alcuni elementi interessanti giocato in maniera “tradizionale”, ma che ovviamente guadagna notevolmente nel caso in cui sia accoppiato a Oculus Rift. Il team di Three One Zero è riuscito a creare un’avventura che, per quanto semplice nelle meccaniche di gioco, riesce comunque a essere molto godibile. Buona la componente narrativa, con la curiosità di scoprire cosa è accaduto all’interno della base spaziale a fare da traino fino alla conclusione del gioco. Peccato solo che l’esperienza complessiva non sia particolarmente lunga ma in fondo, con poco ossigeno e risorse limitate, non potevamo mica pretendere di rimanere a gravitare nello spazio per una dozzina di ore, vero?

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