Genere
Strategico
Lingua
Manuale in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
31,90 euro
Data di uscita
13/8/2003

Age of Wonders: Shadow of Magic

Age of Wonders: Shadow of Magic Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Gathering
Genere
Strategico
Distributore Italiano
Take2
Data di uscita
13/8/2003
Lingua
Manuale in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
31,90 euro

Lati Positivi

  • Grande spessore strategico
  • Gameplay coinvolgente
  • Molteplici sfaccettature tattiche

Lati Negativi

  • Azione a turni un po' lenta
  • Grafica e sonoro nella norma

Hardware

Il gioco è stato provato su di un computer portatile, un Toshiba Satellite 5200-801 dotato di Pentium 4 a 2 GHz, 512 MB di RAM, GeForce 4 Go! da 64 MB di DDR RAM e non ha dato il minimo problema. La configurazione consigliata è di un Pentium II a 450 MHz o superiore, 192 MB di RAM, 900 MB liberi su HD, scheda 3D con 16 MB di VRAM e scheda audio, entrambe compatibili con le DirectX 8.1.

Multiplayer

E' disponibile una modalità multiplayer per competere, fino ad otto giocatori contemporaneamente, via TCP/IP (Internet) oppure via LAN.

Link

Recensione

Age of Wonders: Shadow Magic

L'armata degli elfi avanzava silenziosamente nella foresta amica, sino a scorgere le bianche mura di pietra della rocca di Vorsar. L'aura del mago degli elfi penetrava nelle lame dei cavalieri, nelle punte infallibili dei frombolieri elfici e nella corteccia dei loro silenziosi e massicci compagni gli uomini-albero. Una nuova epica pagina dell'Era delle Meraviglie stava per essere scritta...

di Gianluca Tabbita, pubblicato il

Le unità da combattimento, invece, si possono generare nelle caserme cittadine o nei templi della guerra, si possono assoldare, o unirsi spontaneamente ai nostri eserciti se combattiamo per la causa, oppure possono venirci donate da una divinità benigna come ricompensa per i nostri servigi. Data la complessa caratterizzazione tattica di ogni singolo personaggio e lo svolgimento a turni del gioco, un gruppo di guerrieri può contare tra le sue fila un massimo di otto unità: questo gruppo sulla mappa si manifesta come un guerriero solo che si sposta alla velocità del suo esponente più lento ed è graficamente rappresentato dal suo personaggio più potente, ma questo non limita il numero di unità disponibili in combattimento dato che possiamo raggruppare più gruppi di otto intorno a un unico obiettivo, che si tratti di una città da espugnare o di un esercito nemico.
All'esercito regolare e al vasto catalogo di creature fantastiche e di unità specifiche per ciascuna razza si aggiungono gli eroi, personaggi speciali che non si creano, ma si uniscono a noi per la causa o per denaro e sono dotati di un profilo statistico dettagliato e inventario di oggetti e armamenti personale oltre che di attacchi speciali e di poteri magici possenti al punto da poter fare le veci del mago stesso in combattimento, esercitando l´aura magica al suo posto.

ECONOMIA E SPIRITO

Le parole chiave nel regno di un mago sono oro e mana. Il primo è indispensabile per pagare l´esercito, assoldare o addestrare nuovi personaggi, costruire città, fortificazioni e edifici chiave per il progresso economico e militare della nostra fazione, mentre il mana è il nostro potere spirituale e determina la potenza degli incantesimi che possiamo lanciare nella nostra zona di influenza nonché la possibilità di ricercare nuovi poteri. Infatti, un mago, a differenza degli eroi e del´esercito, non migliora con l'esperienza, ma conducendo ricerche su nuove formule, quanto più impegna i suoi poteri spirituali nello studio tanto meno mana rimane per lanciare incantesimi, ma, in ogni caso, questi due aspetti sono bilanciabili dal giocatore.

La magia è veramente l´altra faccia della medaglia di un conflitto, infatti, i poteri di un mago vanno oltre gli incantesimi offensivi, possono cambiare la realtà, trasformare un terreno boscoso in un deserto, far camminare i nostri guerrieri sull'acqua, addirittura attenuare i conflitti razziali nel nostro regno (alcune razze sono ben poco amichevoli fra loro). Quindi la magia è un dominio ulteriore aggiunto a quello della strategia tradizionale e richiede altrettanto impegno e pratica per ottenere risultati notevoli. A proposito di strategia "tradizionale", Age of Wonders: Shadow Magic è uno strategico a turni, quindi muoviamo tutte le unità nel nostro turno, una ad una, dopodiché osserviamo la risposta del computer. Lo scontro diventa molto strategico perché ogni movimento viene ponderato. Ogni singola unità ha i suoi punti di forza e le sue debolezze: una particolare disposizione dei soldati può rendere troppo complicato il lavoro degli arcieri, unità con specifiche immunità sono l´ideale per affrontarne altre, questi e tantissimi altri aspetti sono il pane quotidiano di una battaglia in Age of Wonders: Shadow Magic. Non dobbiamo poi dimenticarci la gestione delle città che spazia dall'aspetto economico (incrementare le entrate e i commerci), a quello bellico (costruire edifici per unità in progressione sempre più avanzate, potenziare i poteri del mago o migliorare la ricerca) e spirituale (templi e edifici per compiacere la popolazione e gli dei). Complessivamente, la strategia prevede una grande libertà d'azione, molte possibilità e tattiche attuabili, forse persino troppe dato che a volte saremo combattuti sul modo in cui spendere le nostre risorse dato che ogni possibilità ha i suoi innegabili punti di concreto interesse e nonostante questo dovremo fare delle scelte. Nello Story Mode il nostro compito principale sarà ovviamente sconfiggere il nemico, obiettivo che potremo conseguire con strategie molto diverse; in più potremo intraprendere una serie di mini-missioni finalizzate ad acquisire personaggi più potenti o possenti armi o amuleti per i nostri eroi, e non dovremo dimenticare le richieste dei nostri dei, che occasionalmente ci chiederanno di manifestare la nostra fedeltà con un atto concreto, diverso a seconda delle inclinazioni di ciascuna divinità. La CPU, dal canto suo, si dimostrerà perspicace e combattiva e ci darà molto filo da torcere.

ISOMETRIA STRATEGICA

Finora non abbiamo espresso giudizi sull'aspetto tecnico del gioco perché in effetti non c'è molto da dire: tutto risulta nella media, senza infamia e senza lodi particolari. Il motore grafico è lo stesso del precedente capitolo di Age of Wonders e sfrutta la solita soluzione isometrica con unità prerenderizzate, il che rende difficile, in alcune situazioni, individuare la posizione precisa di tutte le unità in campo. Certo, i personaggi hanno un aspetto gradevole e gli artwork hanno un tocco artistico, ma è tutto molto tradizionale e non c'è nulla di memorabile. La colonna sonora è un po' ripetitiva, ma nel complesso non dispiace, ammesso di ricordarsi di prestarvi orecchio. Francamente, la musica di Heroes of Might and Magic IV era proprio su un altro pianeta, ma siamo pronti ad accettare una colonna sonora nella norma se il gameplay è così coinvolgente. Ottimi sono invece gli effetti audio, capaci di rendere perfettamente l'idea di un colpo andato a segno. Nel complesso Triumph Studios è stata molto più attenta alla sostanza che all'estetica, ma questo non impedirà al vero cultore di strategici di definire questo videogame un grande esponente del suo genere, capace di fornire un intrattenimento di qualità per molto tempo.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Signore e signori, siamo di fronte al nuovo re degli ibridi tra strategici e GdR. Age of Wonders: Shadow Magic ha abbastanza spessore da sgominare allegramente Heroes of Might and Magic IV e piazzarsi ai primissimi posti della classifica degli strategici classici. Il gioco offre un massiccio background strategico e moltissime varianti tattiche risultando coinvolgente ed appassionante come pochi. A voler essere pignoli si potrebbe osservare che lo svolgimento a turni a volte rallenta l'azione, ma questo è il prezzo da pagare in uno strategico dove non si deve lasciare nulla al caso. Neanche una grafica e un sonoro nella norma possono oscurare l'eccezionale fattura del gameplay, che rimane il motivo principale per cui questo gioco dovrebbe essere provato da tutti gli appassionati di strategia ed anche da tutti gli altri giocatori, ammesso che non si lascino spaventare dalle difficoltà iniziali.