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Datasheet
- Produttore
- Microsoft Game Studios
- Sviluppatore
- Remedy Entertainment
- Genere
- Avventura
- PEGI
- 16+
- Distributore Italiano
- Steam
- Data di uscita
- 16/2/2012
- Lingua
- Tutto in Italiano
- Giocatori
- 1
Link
Gli incubi di Alan anche su PC
Remedy porta finalmente su PC il suo survival horror.
Gli utenti PC avevano ormai perso le speranze. A quasi due anni dall'uscita su Xbox 360 e scaduta finalmente l'esclusiva, i padri di Max Payne rilasciano su Steam - e in alcuni paesi anche in versione retail - la versione PC di Alan Wake. Una versione migliorata sul piano estetico ed arricchita da alcuni dettagli e contenuti, quali i due DLC usciti separatamente sulla console Microsoft.
Sembrano solo frutto di un brutto sogno le orrende visioni che ci introducono ai vari aspetti del gameplay. Una foresta di notte, Alan braccato da delle oscure presenze, uomini posseduti da una forza dalla quale è possibile esorcizzarli puntandogli contro la luce della torcia, per poi piantargli qualche pallottola in corpo. Svegliatosi da questo incubo, Alan Wake si ritrova sulla sua macchina, a bordo di un traghetto accompagnato dalla moglie Alice. Scopriamo così che è uno scrittore, in viaggio verso Bright Falls, un paese immerso nel verde e nella tranquillità, dove spera di trovare un po' di pace in attesa di tornare al lavoro. Nei primi minuti si viene così immersi nell'atmosfera, introdotti ai personaggi e scopriamo quindi che il nostro alter ego soffre di un blocco psicologico che non gli permette di scrivere una sola riga da due anni. Senza approfondire null'altro sulla trama, sappiate che il giocatore si ritroverà ad accompagnare Alan nel suo viaggio surreale, sempre in bilico tra sanità mentale e follia pura. Alan Wake svela un plot di raro spessore, ovviamente per quanto riguarda l'ambito videoludico, fortemente (e sin dall'inizio dichiaratamente) debitore del maestro Stephen King. Ma non solo, visti alcuni chiari richiami alla serie di David Lynch Twin Peaks. Se amate questi autori, apprezzerete maggiormente la qualità della narrazione, densa di riferimenti a metà tra il citazionismo ed il metalinguaggio.
ALAN, WAKE UP!
L'immersione nell'atmosfera di gioco è aiutata prima di tutto dalla buona sceneggiatura, che tratteggia personaggi ben caratterizzati e situazioni paradossali ma perfettamente a proprio agio nel contesto videoludico. Le scene d'intermezzo, alle quali è demandata parte della narrazione, sono di buona fattura, anche se l'utilizzo di alcuni filtri molto consistenti causa un distacco poco piacevole con le fasi di gioco. Non saranno comunque rari anche momenti direttamente in-game in cui lo stesso Alan farà da narratore, descrivendo quanto sta accadendo proprio come il protagonista di un libro. Interessante e riuscita la suddivisione in capitoli, con tanto di cliffhanger finale e riassunto delle "puntate precedenti" all'inizio dell'episodio successivo. I due DLC sono di equivalente livello qualitativo e rappresentano un buon valore aggiunto all'opera, anche se non concedono un sufficiente senso di chiusura alle vicende del povero Alan.


