Genere
Strategico in tempo reale
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
19,99 Euro
Data di uscita
7/12/2004

Alexander

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Datasheet

Produttore
Ubisoft Entertainment
Sviluppatore
GSC Game World
Genere
Strategico in tempo reale
Distributore Italiano
Ubisoft Italia
Data di uscita
7/12/2004
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
7
Prezzo
19,99 Euro

Lati Positivi

  • Interessanti unità degli eroi
  • Semplicità di gestione
  • Curva d'apprendimento

Lati Negativi

  • Alcune pecche tattiche
  • Definizione delle unità
  • Tecnica troppo tradizionale

Hardware

Alexander richiede un Pentium 4 a 1,5 GHz con 512 MB di RAM, scheda video da 64 MB compatibile con le DirectX 8.1, una scheda audio compatibile con le DirectX 8.1, le librerie DirectX 9.0b installate, 2 GB di spazio su disco fisso, Windows 98, ME, 2000 o XP e una connessione ad almeno 64 Kbps per il multiplayer. A livello di CPU consigliamo comunque un processore ad almeno 2 GHz.

Multiplayer

Alexander permette di giocare in multiplayer via LAN o Internet fino a un massimo di sette giocatori in sessioni di gioco ampiamente configurabili.

Link

Recensione

Alexander

E' il 330 a.C. e un piccolo esercito malridotto si prepara ad affrontare il gigante persiano… I programmatori ucraini di GSC Game World, già creatori di Cossacks: European Wars si cimentano nell'impresa di far vivere la leggenda di Alessandro Magno sotto forma di strategico. Con sequenze tratte dall'omonimo film prossimamente nelle sale diretto da Oliver Stone, ecco Alexander!

di Gianluca Tabbita, pubblicato il

IL CARISMA DI ALESSANDRO

Strategicamente parlando gli sviluppatori hanno introdotto diverse variabili. La prima è l'ormai nota e importantissima morale, che si modifica con l'andamento della battaglia intaccando l'ardore dei nostri soldati. Segue l'esperienza, che, a differenza dei corsi d'addestramento, si ottiene solo in battaglia e rende una brigata d'elite molto più potente di un raggruppamento di reclute.
Ogni unità o formazione può essere impostata per tenere un atteggiamento aggressivo, normale o difensivo, quest'ultima opzione è molto importante per risparmiare le unità più preziose.
Le formazioni hanno una serie di vantaggi rispetto ai mucchi disordinati (frequenti anche nel nemico, per esempio tra i banditi), infatti, tengono ottimamente la posizione e conseguono un bonus in morale e difesa.
Tuttavia sono gli eroi l'elemento più distintivo di Alexander e ciò che porta un po' di atmosfera epica sul campo di battaglia. Il loro carisma, infatti, influenza le truppe in modo straordinario. Personaggi come Alessandro Magno ed alcune altre unità speciali possono spendere i punti esperienza in abilità che hanno un ascendente sui soldati all'interno del raggio d'azione dell'eroe.

Le doti di Alessandro rafforzano nettamente il morale delle truppe e danno un bonus di attacco alle già potenti cariche della cavalleria. Altri eroi possono, per esempio, accrescere il danno inflitto alle unità nemiche, aumentare la resistenza delle nostre truppe o rallentare i movimenti dell'avversario.
Opportunamente potenziate, queste abilità rappresentano un aspetto chiave per ottenere la vittoria. Gli eroi devono, quindi, essere vicini alle truppe, perché combattendo accumulano la necessaria esperienza e possono infliggere danni pesanti, ma devono essere sempre tenuti d'occhio perché possono cadere, e la caduta di Alessandro rappresenta la fine della partita.
Dal punto di vista tattico la più grande pecca che abbiamo riscontrato è la mancanza di una routine per impedire la compenetrazione dei corpi. In altre parole i soldati si sovrappongono senza tenere conto del volume occupato. Questa è una caratteristica tipica degli strategici bidimensionali: significa che non si può tenere un "fronte" perché la seconda linea può tranquillamente scavalcare la prima e andare a impegnare il nemico. In combattimento questo si traduce in un grosso mucchio d'unità che combattono, e le tattiche d'accerchiamento non hanno più significato. Il numero e le caratteristiche delle unità (e soprattutto, degli eroi) tendono ad essere più importanti delle possibili manovre. Fortunatamente, a livello di sfruttamento del territorio Alexander permette di mettere in campo qualche buona tattica servendosi delle alture e delle strettoie. Sono previsti anche scontri navali, sebbene non offrano molto, buona, invece, la quantità d'unità disponibili, che spaziano per armamento e caratteristiche.

BIDIMENSIONALE, MA CON EFFETTI

GSC Game World ha optato per una grafica isometrica con unità e edifici prerenderizzati, una soluzione molto in voga qualche anno fa, ora notevolmente meno comune. Non manca qualche effetto grafico che sfrutta le capacità delle moderne schede 3D, come il buonissimo buco fra le nuvole che ci mostra lo spazio già esplorato in una mappa, alcuni effetti di luce sulle unità degli eroi e dei guaritori, le fiamme, il fumo, ed infine l'eccellente riproduzione dell'acqua. Anche alcuni elementi bidimensionali nonché statici dello scenario, come gli alberi, cercano di animarsi un po' oscillando al vento in modo impercettibile, ma realistico.

La grafica isometrica non può essere ruotata e non permette di zoomare sul campo di battaglia, in cambio non offre problemi d'inquadratura e si mantiene sempre estremamente chiara. La realizzazione degli edifici è sempre apprezzabile per stile e dettaglio. Purtroppo lo stesso dettaglio non è evidenziato dalle unità, che in genere sarebbero comunque troppo piccole per rivelare dei particolari. Qualcosa di meglio è stato fatto con le unità più grandi mentre le animazioni sono quasi sempre all'altezza. Gli effetti sonori sono purtroppo mediocri, ma fortunatamente almeno cio' che di musicale proviene dal film è d'eccellente fattura.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Alexander raccoglie decisamente l'eredità di Cossacks: European Wars arricchendola con alcune caratteristiche che lo differenziano dal predecessore. In particolare, gli eroi e il modo in cui la loro esperienza si ripercuote sulle sorti della battaglia sono il collegamento più diretto con le suggestioni omeriche della leggenda di Alessandro. Per il resto, sebbene non manchino alcune importanti innovazioni come morale ed esperienza della truppe, Alexander propone meccanismi di gioco rodati, ma datati. Questo influenza in particolare lo svolgersi dei combattimenti, dove le manovre non hanno molto peso; la sezione manageriale invece è sostanzialmente valida, specie in multiplayer. Le missioni spaziano dalla gestione delle risorse a quadri prettamente bellici, sfruttando la gamma del gameplay di Alexander in modo sufficiente, anche se prevedibile. L'indiscutibile fascino del protagonista che rivive attraverso le numerose sequenze cinematografiche propsote nel gioco, una politica dei prezzi che va sicuramente incoraggiata, la grande semplicità di gestione e una curva d'apprendimento nient'affatto ripida sono gli elementi che rendono Alexander appetibile per chi non vuole cimentarsi in strategici ultrasofisticati e per tutti quelli che non hanno avuto occasione di giocare a Cossacks: European Wars in passato.