Genere
Azione
Lingua
Italiano
PEGI
12+
Prezzo
€ 49,99
Data di uscita
5/3/2010

Alice in Wonderland

Alice in Wonderland Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Disney Interactive Studios
Sviluppatore
Etranges Libellules
Genere
Azione
PEGI
12+
Data di uscita
5/3/2010
Lingua
Italiano
Giocatori
1-2
Prezzo
€ 49,99

Hardware

Alice in Wonderland è previsto nelle versioni Wii, PC, NDS e iPhone. Per realizzare questo articolo abbiamo provato le versioni Wii e NDS.

Multiplayer

Non si è parlato di modalità multiplayer, ma è probabile che su Wii, come accade per molti altri giochi, sia prevista una qualche forma di cooperativa all'acqua di rose.
Hands On

Nintendo attraversa lo specchio

La nuova Alice di Tim Burton su Wii e DS.

di Andrea Maderna, pubblicato il

Tim Burton non è un appassionato di videogiochi e ha una conoscenza del tutto superficiale dell'argomento ma - ci racconta Philip James, Senior Producer presso Disney Interactive Studios - ha collaborato al progetto del videogioco ispirato al suo film Alice in Wonderlan per quel che gli era concesso fare, offrendo disponibilità e suggerimenti, oltre che fornendo l'ultima parola su svariate decisioni.

scelte stilistiche

Il talentuoso regista ha accettato fin dall'inizio un'amara realtà: non tutto ciò che funziona su pellicola rende necessariamente allo stesso modo in forma videoludica. Per questo motivo devono esserci modifiche, adattamenti, sviluppi differenti a seconda del contesto e delle necessità, tempistiche diverse nell'introduzione e nel trattamento dei personaggi. Partendo da questa base e da un paio di direttive su elementi che andavano necessariamente mantenuti, il contributo di Burton ci è stato descritto come il più aperto e utile possibile.
D'altra parte il lavoro su pellicola e videogioco si è svolto in parallelo, quindi è capitato anche di dover apportare pesanti modifiche in corsa. Per esempio nelle scelte cromatiche: i colori forti che emergono dai trailer non erano presenti nei primi studi di Tim Burton, che in partenza immaginava un film ben più cupo di quello che ha poi realizzato. E così hanno dovuto stravolgere tutto anche coloro che si occupavano del videogioco per Nintendo Wii e PC. Ma nel farlo sono riusciti a trovare un senso ludico per questa trovata estetica: il cupo Paese delle meraviglie sfrutta infatti le tinte più forti alla stessa maniera di Mirror's Edge, per tratteggiare quindi elementi dello scenario che indicano ad Alice la via da seguire.

un cast ricco

La versione Wii di Alice in Wonderland mescola meccaniche da action game e utilizzo del sistema di puntamento del Wiimote (un po' sullo stile di LostWinds), dando la possibilità di interpretare svariati personaggi mentre accompagnano Alice nelle sue peripezie: Bianconiglio, Stregatto, Cappellaio Matto, ma anche un inedito topino che assale i nemici con movenze degne del cavaliere jedi Yoda. Tutti fedeli alla caratterizzazione un po' schizoide che vedremo nel film, ciascuno dotato di poteri specifici. Il Bianconiglio, per esempio, può influenzare lo scorrere del tempo e spostare in giro elementi dello scenario, mentre lo Stregatto è in grado di rendersi invisibile ed eseguire uccisioni stealth e il Cappellaio di Johnny Depp combatte da provetto spadaccino e sfrutta una visione prospettica allucinata per schiacciare gli avversari fra le dita.
Come detto, bisognerà scortare Alice nella lotta per la salvezza del Paese delle meraviglie, proteggendola dai soldati della Regina Rossa, che tenteranno continuamente di rapirla e trascinarla via attraverso dei portali magici. Non è quindi prevista la morte dei personaggi controllati dal giocatore, ma solo il fallimento nel caso non si riesca a proteggere Alice. L'azione di gioco si concretizza soprattutto nell'utilizzo del personaggio giusto al momento giusto: alcuni sono più adatti al combattimento di altri e sparsi per le ambientazioni ci sono vari piccoli enigmi da risolvere sfruttando i poteri specifici. Nel complesso, a una visione del tutto superficiale, questo Alice in Wonderland - provato in versione Wii, mentre quella PC, teoricamente identica, non era neanche in mostra - ci è parso poter essere una conversione realizzata in maniera competente, con un paio di buone idee e un discreto lavoro sull'estetica. Ma promette decisamente meglio la versione portatile.

deliziosità da tasca

Il concetto di base della versione Nintendo DS di Alice in Wonderland non è dissimile da quello della "sorella maggiore". Alice segue il giocatore, cui viene dato il compito di controllare gli altri personaggi (quasi gli stessi, ma il topino viene sostituito da tale Absolom). La visualizzazione è da platform bidimensionale e il sistema di controllo ricorda quello degli ultimi Zelda, quindi con spostamenti, combattimenti e interazioni varie gestiti solo tramite il pennino. Premere un tasto, uno qualsiasi, fa apparire un menu per la scelta del potere da utilizzare: per tutto il resto serve lo Stilo.
Anche in questa versione del gioco sono presenti i combattimenti coi soldati della Regina Rossa, ma sembrano avere importanza minore, con l'obiettivo puntato invece soprattutto sulla risoluzione di piccoli enigmi, che talvolta vanno a coinvolgere anche attività particolari come il soffiare nel microfono (per spostare le carte da gioco, ovviamente).
A tutto questo si aggiungono alcune funzionalità specifiche per DSi, pensate per offrire qualche extra gustoso ai possessori dell'ultima console Nintendo: semplici puzzle che richiedono per esempio di utilizzare la fotocamera per trovare determinati colori nel mondo reale. Si tratta comunque, come detto, di extra, del tutto facoltativi e che non devono far pensare agli utenti di un Nintendo DS "regolare" di stare perdendosi qualcosa.
Ma perché ci ha colpiti Alice in Wonderland nella versione portatile? Per uno stile grafico e sonoro delizioso, che rielabora l'estetica del film in una veste cartoonesca, proponendo personaggi e ambientazioni che in qualche modo sembrano essere comunque usciti dalla matita di Tim Burton - il quale, non a caso, ha approvato e apprezzato.
Particolare soprattutto la scelta di realizzare ambientazioni e personaggi quasi monocromatici, con una forte presenza del bianco e un singolo colore a caratterizzare ciascun livello e ciascun protagonista. Il risultato, grazie anche al bello stile con cui sono stati disegnati i personaggi, è davvero delizioso e contribuisce alla creazione di una bella atmosfera. L'attenzione al dettaglio e all'umorismo, riscontrabile tanto nelle movenze dei protagonisti e nei dialoghi quanto in piccole cose come le animazioni dei menu, fa il resto e ci ha lasciato addosso l'impressione di un titolo per DS che potrebbe valer la pena di giocare anche al di là del puro fascino della licenza. Scopriremo a fine mese se le promesse saranno mantenute.


Commenti

  1. kvegeta

     
    #1
    Best presentation Ever: "come accade per molti altri giochi, sia prevista una qualche forma di cooperativa all'acqua di rose."
    xDD Come devastare una console in 17 parole xDDD
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