Genere
Sparatutto
Lingua
Testi in italiano
PEGI
16+
Prezzo
800 Punti Microsoft
Data di uscita
16/12/2009

Alien Breed Evolution

Alien Breed Evolution Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Sviluppatore
Team 17
Genere
Sparatutto
PEGI
16+
Distributore Italiano
Xbox Live Arcade
Data di uscita
16/12/2009
Lingua
Testi in italiano
Giocatori
2
Prezzo
800 Punti Microsoft
Formato Video
HDTV

Lati Positivi

  • Impianto tecnico di buon livello
  • Gradevole ritorno al passato
  • Gioco molto divertente...

Lati Negativi

  • ... nonostante una struttura forse troppo "retrò"
  • Trama abbozzata, piuttosto tristi i "fumetti" di intermezzo
  • Manca qualche evento a spezzare l'azione
Recensione

[Episodio 1] Una nuova razza di alieni

Team 17 abbandona i vermi e torna nello spazio.

di Simone Soletta, pubblicato il

Alien Breed Evolution è tutto così, un susseguirsi di sparatorie che portano al classico switch da attivare, e poi "GOTO 10" per ricominciare tutto daccapo. Boss finale a parte, solo un paio di momenti spezzano questo canovaccio, e forse si poteva osare qualcosa di più.

vecchio è brutto?

Nonostante i limiti di design siano evidenti, però, Alien Breed Evolution resta molto divertente da giocare: una volta compreso che non ci troviamo di fronte a un titolo che si impone di reinventare il genere degli sparatutto "arcade", e si torna a calarsi in dinamiche che, forse, avevamo relegato in un cassetto della memoria, ci si trova a sparare felici contro i mostri ideati dal team di sviluppo, magari eccessivamente ispirati all'immaginario di Alien o di Starship Troopers, ma comunque sufficientemente diversificati da non rendere gli scontri troppo noiosi.
Ce ne sono di diverse classi, tra cui quelli capaci di colpirci da una certa distanza, o di intontirci per un breve periodo, oppure ancora si incontrano veri e propri "medici" che curano gli alieni su cui stiamo concentrando il nostro fuoco. Diversificazioni, queste, che non necessitano però di chissà quale variazione tattica di fronte agli scontri, che sono e restano sempre basati sulla velocità e sul numero degli alieni presenti sullo schermo.
Si spara molto e si pensa poco, anche perché a livello di intelligenza artificiale gli alieni non brillano di certo. Ci seguono ovunque e non ci mollano un istante, ma al di là di questo l'unica cosa che sembrano saper fare e caricare a testa bassa verso il giocatore umano.
Eppure, questa struttura evidentemente semplicistica, funziona ancora: Alien Breed Evolution, complice anche l'atmosfera che ci circonda, spinge ad andare avanti, a eliminare fino all'ultimo nemico, a non proseguire fino a che non si è ragionevolmente certi che, alle nostre spalle, tutto è ragionevolmente tranquillo. Esplosioni e sorprese a parte, ovviamente!

come ti elimino l'alieno

In uno sparatutto, poi, è fondamentale l'arsenale che gli sviluppatori mettono a disposizione del giocatore. Da questo punto di vista non possiamo lamentarci: abbiamo una pistola non potentissima, ma dotata di munizioni infinite; un fucile d'assalto abbastanza efficace; la classica doppietta; un gustoso lanciafiamme; un fucile laser i cui colpi rimbalzano sulle pareti; una sorta di Railgun. A questo si aggiungono due tipi di granate, a frammentazione e stordenti.
La gestione di un tale arsenale è deputata alla croce digitale del joypad, cosa che crea qualche problema per la solita e ormai poco sopportabile imprecisione della stessa.
Agendo sulle direzioni destra-sinistra si cambiano le armi e premendo su-giù si selezionano gli oggetti (compresi i medikit, piccoli e grandi). Va da sé che durante uno scontro concitato, la "ditata" buttata sulla croce direzionale porta immancabilmente a risultati diversi da quelli che ci saremmo attesi. Ma questa non è una colpa che possiamo addebitare a Team 17.
Il sistema di mira si basa su ambedue gli stick analogici: si utilizza quello sinistro per muovere il personaggio e quello destro per mirare con precisione nella direzione in cui si vuole sparare; il grilletto destro attiva il fuoco. Questo consente al giocatore una delle azioni più utilizzate in Alien Breed Evolution: sparare indietreggiando, magari attraverso una strozzatura per fare in modo che gli alieni siano costretti a esporsi al nostro fuoco.
Sfruttare la conformazione dei livelli, per quanto questi siano composti unicamente da corridoi più o meno ampi e stanze, è fondamentale per uscire senza troppi danni da ogni scontro, e in tal senso bisogna fare attenzione alle scariche elettriche, ai piccoli incendi e alle atmosfere malsane che devastano la Leopold, la nostra astronave, perché il protagonista del gioco non è immune ai danni che l'ambiente circostante può provocare.
Le granate, invece, sono meno efficaci soprattutto per i loro tempi di attivazione, incoerenti con i ritmi serrati che caratterizzano gli scontri a fuoco. In generale ci si può scordare o quasi della loro presenza: le armi principali sono le vere e proprie protagoniste del gioco, e la disponibilità di munizioni (si recuperano raccogliendo armi da terra e ispezionando corpi e armadietti) è tale da non far mai sentire la mancanza di una granata a frammentazione piazzata proprio lì, dove gli alieni stanno per attaccare.

da solo o in compagnia?

Abbiamo portato a termine il primo episodio di Alien Breed Evolution, in modalità per giocatore singolo e a difficoltà "Veterano", in cinque ore scarse, una durata accettabile e compatibile con il prezzo a cui il gioco viene distribuito attraverso l'Xbox Live Marketplace.
Non è però l'unico modo per divertirsi a sparare agli alieni: Team 17 ha infatti inserito nel gioco anche una modalità multiplayer cooperativa, da vivere sia sulla stessa console, sia attraverso Xbox Live. In multiplayer l'inquadratura resta fissa e non è ruotabile da parte dei giocatori, che sono inoltre obbligati a condividere sempre la medesima inquadratura.
La nostra esperienza online, al di là di questa costrizione, si è rivelata apprezzabile, anche perché il numero di alieni aumenta notevolmente quando i giocatori "umani" sono in due, e contestualmente diminuisce la disponibilità di armi, munizioni e medikit.
Manca però la possibilità di vivere l'intera campagna in multiplayer, ed è davvero un peccato perché affrontare tutto il gioco con un amico, invece che in livelli a parte, avrebbe aggiunto non poco all'esperienza globale.

Voto 3 stelle su 5
Voto dei lettori
Al termine di questo primo episodio (è prevista una trilogia), Alien Breed Evolution lascia sensazioni tutto sommato positive. L'impianto tecnico è molto gradevole e il gioco è divertente a dispetto di una struttura piuttosto ripetitiva. Certo è che per il secondo episodio Team 17 dovrà cercare di inserire un maggior numero di momenti "spezzaritmo" per evitare che, a gioco lungo, la ripetitività diventi un problema. Qualcosa si può sviluppare a livello di struttura di gioco senza stravolgere la filosofia alla base di questo "reboot".

Commenti

  1. defender

     
    #1
    E' uscito anche sul PSN?
  2. Dark76

     
    #2
    defender ha scritto:
    E' uscito anche sul PSN?
     no
  3. Stefano Castelli

     
    #3
    Comunque, è tutto sommato un'operazione di reboot abbastanza riuscita, dai.

    Specie l'impianto grafico ricorda da vicino quello originale come toni e design. Gli alieni - per fortuna - non ci azzeccano molto. Altrimenti stavolta li citavano per danni... :D
  4. Meshuggah 81

     
    #4
    ho un po' di punti da spendere..
    sinceramente la rece mi ha lasciato un po' freddino..
    sto scaricando la versione di prova..vediamo un po' che impressione mi fa..
    il dubbio è fra questo e madden nfl arcade..
  5. Stefano Castelli

     
    #5
    Meshuggah 81 ha scritto:
    ho un po' di punti da spendere..
    sinceramente la rece mi ha lasciato un po' freddino..
    sto scaricando la versione di prova..vediamo un po' che impressione mi fa..
    il dubbio è fra questo e madden nfl arcade..
     Ci dovrebbe essere anche PuzzlePocalypse, o come diavolo si chiama.
  6. HungryGhost

     
    #6
    ma io lo vojo su ps3 :(
  7. Meshuggah 81

     
    #7
    Stefano Castelli ha scritto:
    Ci dovrebbe essere anche PuzzlePocalypse, o come diavolo si chiama.
     il titolo mi ispira assai :D
    metto a scaricare pure questo misà..
    non l' ho mai sentito nominare...mi fido sulla parola
  8. Stefano Castelli

     
    #8
    HungryGhost ha scritto:
    ma io lo vojo su ps3 :(
     Worms ci è arrivato. Direi che basta attendere.
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