Genere
Strategico in tempo reale
Lingua
Manuale in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
65,00 Euro
Data di uscita
26/9/2003

Aliens versus Predator Extinction

Aliens versus Predator Extinction Aggiungi alla collezione

Datasheet

Genere
Strategico in tempo reale
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
26/9/2003
Lingua
Manuale in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
65,00 Euro

Lati Positivi

  • Licenza ben sfruttata
  • Sistema di controllo versatile
  • Razze ben diversificate

Lati Negativi

  • Assenza di multiplayer
  • Problemi coi controlli in molte situazioni

Hardware

Per combattere su LV-742 avete bisogno di una copia originale del gioco e di una console Xbox PAL o compatibile.

Multiplayer

Nessuna modalità multiplayer è presente nel gioco.

Link

Recensione

Aliens Versus Predator: Extinction

Benvenuti sul pianeta LV-742. La temperatura al suolo è di 27 gradi, il clima è sereno. Informazioni turistiche: per il vostro soggiorno sconsigliamo di visitare i campi di battaglia dei marine, i nidi degli Alien e le foreste infestate dai Predator. Rischiereste di venire fucilati, infettati o decapitati. Electronic Arts Tours vi augura una tranquilla e serena permanenza.

di Stefano Castelli, pubblicato il

Non sempre adattare un videogame nato su personal computer per funzionare bene su una console è impresa facile. Ad esempio, dopo qualche insuccesso gli sparatutto in prima persona sono diventati uno dei generi più diffusi (e apparentemente apprezzati) su console, ma allo stesso tempo non si è ancora visto su nessuna delle attuali console un gioco di strategia in tempo reale degno di questo termine (quando su PC le vette del genere portano il nome di Command & Conquer, Warcraft o Starcraft, solo per citarne qualcuno). Electronic Arts tenta di dire la sua, affrontando problemi spinosi come il sistema di controllo (decisamente poco adatto ad un joypad) e utilizzando una licenza di sicuro richiamo come quella di Aliens Versus Predator (già da anni presente nel mondo dei videogame e legata a titoli di discreto successo come gli omonimi sparatutto).

UN PIANETA CONTESO

Quando tre razze potenzialmente violente e letali come Terrestri, Alien e Predator vengono a collidere non si ottengono mai dei buoni risultati. E' ciò che accade sul pianeta LV-742, dove intere colonie di pacifici minatori terrestri vengono spazzate via da orde di Alien famelici. La Federazione ha inviato un team di Marine allo scopo di fare piazza pulita dei ripugnanti alieni: una situazione così "scottante" non poteva però non richiamare su LV-742 la più belligerante razza di alieni mai vista, i Predator. Le tre fazioni si trovano così a lottare tra loro per i motivi più disparati: starà al giocatore scegliere da che parte stare e portare così alla vittoria i suoi "protetti".
Il gioco include tre differenti campagne, una per ciascuna razza: a sua volta, ogni campagna militare è formata da sette diverse missioni da completare in sequenza e legate tra loro da una trama piuttosto esile. A differenza di altri giochi simili (come il notissimo Starcraft), in Aliens Versus Predator: Extinction non avrete accesso ad una gestione estesa delle risorse, non potendo ad esempio costruire edifici o fabbriche: al contrario, dovrete superare i vari livelli utilizzando unicamente le esigue risorse a vostra disposizione e sfruttando quel poco di rinvenibile sul pianeta.
L'area di gioco esplorabile in ciascun livello è coperta da una coltre oscura che si dipanerà man mano che esplorerete: inutile dire che così facendo si gioca nel continuo rischio di agguati e altre brutte sorprese. Sarà dunque basilare comporre astutamente le proprie squadre, conoscendo a fondo le caratteristiche salienti di ciascuna delle fazioni in gioco (analizzate una per una nei tre capitoli seguenti).

MARINE: L'ORGANIZZAZIONE

Giocare Aliens Versus Predator: Extinction utilizzando i Marine terrestri equivale ad affrontare il gioco come un classico gioco strategico in tempo reale. A disposizione del giocatore ci sono infatti unità molto classiche come fanteria leggera e pesante, cecchini ed esploratori. Di notevole importanza strategica sono i medici - ovviamente in grado di curare le unità rimaste ferite - ed i sintetici: questi ultimi sono una sorta di cyborg dotati di sensori in grado di segnalare movimenti alieni, oltre ad essere le uniche unità capaci di trasportare oggetti pesanti (come le mitragliatrici automatiche).
A capo delle squadre di marine troviamo il CommTech, un soldato specializzato in riparazioni e costantemente in contatto con l'astronave madre in orbita attorno a LV-742. I CommTech sono elementi essenziali in quanto permettono di "comprare" nuove unità dalla nave madre: per farlo basterà scegliere soldati e potenziamenti da un apposito menu e attendere poi l'arrivo di una navicella da trasporto presso uno dei segnalatori sparsi per il livello. L'acquisto di soldati e potenziamenti viene pagato con denaro: quest'ultimo si accumula eliminando nemici o mettendo in funzione (tramite intervento di un CommTech) gli A.T.M.O., generatori di atmosfera sparsi per i livelli di gioco e capaci di fornire una consistente (benché limitata) quantità di dollari.
I marine sono particolarmente vulnerabili alle secrezioni acide degli Alien e presentano capacità di lotta corpo a corpo decisamente scarse: tuttavia, un team di marine ben equipaggiato e gestito non teme alcun paragone in quanto a potenza di fuoco, specialmente una volta ottenuti potenziamenti importanti come i lanciafiamme al Cobalto o il cannone satellitare Aurora.

PREDATOR: L'ONORE

Gli alieni Predator presentano molte analogie con i "parenti" umani, basando però la loro struttura organizzativa sui clan (sempre in lotta tra loro per la supremazia bellica) e tenendo in considerazione l'onore più di ogni altra cosa. Fulcro della presenza Predator su LV-742 sono le Shrine, veri e propri altari che vengono depositati nelle aree di gioco allo scopo di richiamare soldati.
Una Shrine può spostarsi lentamente sul terreno e persino difendersi con una pistola laser, ma soprattutto viene utilizzata per arruolare Predator nei propri ranghi: un contatore di onore indicherà quanti punti possono venir spesi per rimpinguare le proprie file con Predator di vario genere, dai Brawler (specializzati nella lotta corpo a corpo) ai Disk Master (letali coi loro dischi laser svolazzanti). Tali punti-onore possono venire accumulati uccidendo i nemici e strappando loro il cranio come trofeo.
Tutti i soldati Predator possono utilizzare una tuta mimetica che li rende invisibili al nemico e fare uso di efficaci poteri curativi: tali abilità vengono regolate da un indicatore di energia che si ripristina riposando o avvicinandosi ad una Shrine. I Predator sono la fazione che meglio bilancia il combattimento corpo a corpo con gli attacchi a distanza, risultando così adatti ad ogni tipo di situazione.

ALIEN: L'ALVEARE

Ed ecco la specie di "problematica" del gioco: utilizzare gli Alien non è certamente semplicissimo. Innanzitutto, bisogna conosce il ciclo vitale di questa letale specie di creature: tutto ha inizio con un semplice uovo, da cui (dietro comando del giocatore) nasce un fragile Facehugger, una creatura dalla scarsa capacità di sopravvivenza il cui compito è infettare un malcapitato ospite (animale, umano o Predator) per impiantarvi una larva.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Un gioco ben strutturato e fondamentalmente intrigante, afflitto però da alcune limitazioni e qualche difetto di troppo che non lo rendono pienamente consigliabile ai patiti di questo genere di videogame. Una cura leggermente maggiore nel sistema di controllo e modalità di gioco multiplayer avrebbero donato ad Aliens Versus Predator: Extinction una ben differente caratura: così com'è rimane solamente un gioco discreto. Probabilmente il meglio disponibile su console in quanto a giochi di strategia in tempo reale, ma comunque un gioco incapace di esprimere tutto il suo grande potenziale.