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Datasheet
- Produttore
- Sega
- Sviluppatore
- Rebellion
- Genere
- Azione
- PEGI
- 18+
- Distributore Italiano
- Halifax
- Data di uscita
- 19/2/2010
- Data di uscita americana
- 16/2/2010
- Lingua
- Tutto in Italiano
- Giocatori
- 18
- Prezzo
- € 69,90
- Formato Video
- HDTV
- Formato Audio
- Surround 5.1
Lati Positivi
- Stile di gioco adrenalinico
- Enfasi sulla componente cooperativa
- Grande atmosfera
Lati Negativi
- Netcode da ottimizzare
- Poche mappe per la modalità Sopravvissuto
- Alcune mappe troppo estese
Hardware
Multiplayer
Link
Aliens Vs Predator
Uno sguardo al multiplayer dello shooter di Rebellion!
Rebellion tenta di rivitalizzare una serie che negli ultimi anni si è dimostrata pressoché assente dal vasto panorama videoludico, alimentando così lo scontento di tutti gli afacionados, rimasti orfani tra l'altro di quel Aliens Colonial Marines sviluppato da Gearbox Software e successivamente cancellato. La fusione dei filoni cinematografici di Aliens e Predator ha sempre esercitato una forte attrattiva sull'immaginario collettivo e nonostante la mediocrità delle votazioni ottenute dall'ultima uscita, l'ottimo successo a livello di pubblico ne ha decretando la fortuna come sparatutto multigiocatore. A poca distanza dal debutto ufficiale è giunto il momento di valutare pregi e difetti della componente online.
Un tuffo nel passato
Il primo Aliens versus Predator (da poco riproposto nel catalogo di Steam con tanto di compatibilità per i nuovi sistemi Windows) faceva delle atmosfere claustrofobiche e della cooperazione due tra i cavalli di battaglia per un multiplayer frenetico e competitivo: riprendendo alcune tra le ambientazioni del secondo capitolo della saga di Alien, il gioco spingeva i partecipanti ad affrontare scontri mortali attraverso cupi corridoi e obbligava ogni razza a contare esclusivamente sulle proprie abilità.
Il Marine Spaziale, potendo approfittare del radar e di una buona potenza di fuoco, rappresentava la classe media adatta a tutte le occasioni. Il Predator, d'altro canto, si dimostrava un cacciatore agile, resistente e dotato di tutta una serie di strumenti di guerra silenziosi e letali in grado di renderlo un assassino perfetto. L'alieno dal sangue acido era invece conosciuto tanto per la sua fragilità quanto per la sua velocità: la possibilità di arrampicarsi sui muri rendeva completamente inutile ogni tattica difensiva ordita dal nemico.
La tripartizione di vantaggi e svantaggi tra le varie specie è stata pienamente rispettata nella nuova e recente uscita targata Sega: ogni giocatore è chiamato a fare affidamento sulle proprie capacità per avere la meglio sugli avversari. Il senso di claustrofobia, invece, è stato accantonato in favore di mappe più aperte e dispersive che influenzano lo stile di gioco in maniera discutibile. Il ritmo di una partita, sincopato e ricco tensione nell'originale, si dimostra ora direttamente proporzionale al numero di giocatori presenti sulla mappa (diciotto al massimo).
La Coop sei tu
Un ulteriore elemento che caratterizza la produzione Rebellion è senza dubbio quell'aspetto cooperativo che fece la fortuna del capostipite: i giocatori (nella maggior parte dei casi Marines) sono costretti a operare in gruppo, coprirsi le spalle, razionare i medikit e aiutarsi a vicenda per sopravvivere a orde di incontrastabili alieni. Le opzioni di gioco multiplayer, eccezion fatta per il classico Deathmatch, privilegiano quindi un approccio comunitario: la modalità Sopravvissuto, una delle più riuscite dell'intero gioco, accosta da uno a quattro Marines per fronteggiare ondate continue, e sempre più agguerrite di Alien.
Le varianti Infestazione e Cacciatore, invece, eleggono rispettivamente un giocatore come Alien o Predator il quale deve inderogabilmente massacrare l'intera squadra di umani prima della fine del match. Un'ultima modalità, chiamata Dominio e discendente direttamente da Unreal Tournament, richiede a due squadre di razze diverse di controllare il più a lungo possibile i punti chiave presenti sulla mappa. Gli appassionati di multiplayer cooperativo, abituati al primo Aliens versus Predator e alle decine di mappe da affrontare "in compagnia", rimpiangeranno la scelta operata da Rebellion di non sbilanciare il lato multiplayer a favore della sola cooperativa: le mappe disponibili nella modalità Sopravvissuto sono, per il momento (a meno che non si possieda un'edizione limitata del gioco) soltanto due. Ma a questo proposito pare che ulteriori DLC siano destinati, nei prossimi mesi, ad arricchire l'offerta del titolo per ampliarne le potenzialità nel tempo a venire.
Dedicato a te
Una seria proposta multiplayer non può prescindere dalla presenza di un netcode ottimizzato per le console e i sistemi casalinghi di nuova generazione: Aliens Vs Predator utilizza un sistema di matchmaking del tutto simile a quanto visto nel secondo capitolo di Call of Duty: Modern Warfare: questa implementazione, oltre a dare luogo a disagevoli migrazioni di host in corso di partita e a richiedere lunghe attese per la ricerca di altri partecipanti, possiede il vizio di accostare giocatori con velocità di connessione estremamente differenti. Le partite in linea sono minate, nelle peggiori occasioni, da momenti di lag e differenze di ping inaccettabili per preservare una velocità di gioco sincopata.
Nonostante alcuni "difetti di gioventù" - che ci auguriamo saranno corretti nelle prossime settimane attraverso il rilascio di patch mirate - Aliens Vs Predator presenta una modalità multigiocatore molto divertente che si differenzia dall'attuale concorrenza quanto basta per non competere con i dominatori incontrastati. Un'ultima nota riguarda la presenza, nella versione PC del gioco, dei server dedicati (assenti nella demo ed acclamati dagli appassionati) utilizzabili nel solo ambito delle Partite non Classificate e impossibilitati a mostrare, al momento della consultazione, il livello di latenza della partita.

