Genere
Azione
Lingua
Tutto in italiano
PEGI
18+
Prezzo
69,90 euro
Data di uscita
20/6/2008

Alone in the Dark

Alone in the Dark Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Atari
Sviluppatore
Eden Games
Genere
Azione
PEGI
18+
Distributore Italiano
ATARI Italia
Data di uscita
20/6/2008
Lingua
Tutto in italiano
Giocatori
1
Prezzo
69,90 euro
Formato Video
HDTV
Formato Audio
Surround 5.1

Hardware

Alone in the Dark è in arrivo a fine maggio 2008 su diverse piattaforme. L'articolo si riferisce specificamente alla versione ad alta definizione per Xbox 360 (quella PC dovrebbe essere analoga).

Multiplayer

Alone in the Dark, come recita il titolo, è un'esperienza da vivere in tutta la sua intensità, da soli, al buio.

Link

Eyes On

Finalmente soli, al buio...

Svelato il gioco vero e proprio, dopo quattro anni di sviluppo.

di Matteo Camisasca, pubblicato il

Revival o rivisitazione è la diagnosi più scontata, ma a quelli per cui due indizi (la doppia omonimia) fanno una prova e che rammentano il contesto paranormale proposto dal gioco, lasciamo il dubbio di una chiave di lettura alternativa: e se Edward Carnby fosse semplicemente, solo e unicamente Edward Carnby? Lo scopriremo solo giocando...

IMMEDESIMAZIONE TOTALE

Di certo la risposta non ci viene dal protagonista all'inizio del gioco, né secondo quanto abbiamo visto nei primi capitoli. Ci risvegliamo storditi, malconci, in una specie di laboratorio medico in cima a un palazzo, nel cuore di New York: la memoria è perduta, non abbiamo la minima idea di chi siamo; la vista è appannata e agendo ripetutamente sul pad dobbiamo strizzare gli occhi per cercare di focalizzare quanto sta accadendo intorno a noi.
Non siamo soli: a pochi passi seduto su un lettino c'è un vecchio; entrambi siamo tenuti ostaggio da due tizi armati che parlano di strane cose. Intenti a tentar di uscire dal torpore dello stordimento, tra un batter di ciglio e l'altro, capiamo solo che le cose si stanno mettendo male...
Nel mentre però c'è qualcosa di più grande che non va: una specie di terremoto scuote pareti e soffitto... Ci viene intimato di alzarci e ci muoviamo a fatica, col la vista ancora pesantemente offuscata, in una serie di corridoi che intuiamo essere ben arredati. Sia noi sia il vecchio, veniamo spintonati e percossi duramente... che bastardi!
Fin da questi primissimi istanti l'immedesimazione è totale, complice una visuale fissata da principio in prima persona: la vista resta a lungo offuscata, lo stordimento non ci dà tregua; emozioni e sentimenti affiorano subito: il senso di smarrimento è palpabile e la rabbia verso i nostri aguzzini monta in un batter d'occhio. Il contrappasso per il nostro cane da guardia è però dietro l'angolo: una specie di lesione, come una ferita, cicatrice, una ferita sanguinante, si apre, si muove e guizza sulle pareti, sul pavimento... fatto sta che, senza anticiparvi come, ben presto ci troveremo soli. Al buio...

COME USCIRNE VIVI

Della natura "survival horror" di questa produzione il lato "horror" è appena accennato in questa primissima fase (che funge anche da "tutorial" perfettamente integrato nell'azione e narrazione), mentre è la "sopravvivenza" ad assurgere a protagonista assoluta. Le scosse sismiche non si fermano, il palazzo sta cadendo a pezzi, provocando diffusi incendi e disseminando insidie e trappole. Questa fase unisce in sé tutte le azioni tipiche di un gioco della tradizione action adventure, ma vissute con un ritmo mediamente più ragionato e arricchitte/reinterpretate grazie al potente motore fisico: balzi da un cornicione all'altro mentre tutto crolla, spostamenti appesi a interi pezzi di facciate cadenti, discese e salite lungo cavi e funi di fortuna, sono solo la base di veri e propri "enigmi di movimento" che fanno i conti e necessitano per la soluzione di un ragionamento e di un'interazione in termini fisci.
Se per esempio c'è un pericolo lungo la nostra discesa, invece che evitarlo, se è sufficientemente "leggero" possiamo "spostarlo".