Genere
Azione
Lingua
Tutto in italiano
PEGI
18+
Prezzo
69,90 euro
Data di uscita
20/6/2008

Alone in the Dark

Alone in the Dark Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Atari
Sviluppatore
Eden Games
Genere
Azione
PEGI
18+
Distributore Italiano
ATARI Italia
Data di uscita
20/6/2008
Lingua
Tutto in italiano
Giocatori
1
Prezzo
69,90 euro
Formato Video
HDTV
Formato Audio
Surround 5.1

Hardware

Alone in the Dark è in arrivo a fine maggio 2008 su diverse piattaforme. L'articolo si riferisce specificamente alla versione ad alta definizione per Xbox 360 (quella PC dovrebbe essere analoga).

Multiplayer

Alone in the Dark, come recita il titolo, è un'esperienza da vivere in tutta la sua intensità, da soli, al buio.

Link

Eyes On

Finalmente soli, al buio...

Svelato il gioco vero e proprio, dopo quattro anni di sviluppo.

di Matteo Camisasca, pubblicato il

Quante volte l'abbiamo visto in azione... ma era sempre un trailer o una "tech demo" e per quanto spettacolare, sempre indecifrabile... Quante parole, quante promesse! Poi succede che un giorno - e per il sottoscritto è stato il 27 marzo 2008 - una console Xbox 360 "debug" si accenda, l'hard disk frulli e... Alone in the Dark, con quattro anni di sudato sviluppo sulle spalle, si materializzi dinanzi a due occhi quasi increduli. Emozione pura!
Tutto quello che avevamo visto, come pezzi scomposti di un grande ambiziosissimo puzzle, prende ora forma organica e coerente; tutto il fascino delle demo tecnologiche è subito lì, pronto a farsi ammirare e giocare, immediatamente, nell'incipit di un'avventura che fin dai primissimi passi scatena scariche di coinvolgimento emotivo, suspance e adrenalina.
L'appuntamento è epocale: torna in scena il gioco che, non dimentichiamolo, ha inventato il genere survivial horror, e lo fa dopo che negli anni si sono susseguiti eredi di straordinaria importanza che spaziano da Resident Evil, a Silent Hill, a Project Zero, a Forbidden Siren. Massimo rispetto per tutti questi pesi massimi dagli occhi a mandorla, sia chiaro, ma bastano cinque minuti cinque con il ritorno alla ribalta del progenitore di scuola occidentale, perché tutto il resto appaia vecchio e distante anni luce.

ALCUNE PREMESSE

Due ore in compagnia di Alone in the Dark, giocato, su Xbox 360, ci hanno lasciato storditi, senza fiato, carichi come muli di emozioni e informazioni: per questo motivo il qui presente articolo sarà solo la prima parte di un duplice reportage. Anzitutto qualche dettaglio generale: la struttura a episodi di cui si è tanto parlato, altro non è che una formulazione narrativa in linea con le moderne opere del drammatiche in senso lato. Come Lost, come Heroes guardando alle serie TV, come Lost: Via Domus parlando di videogiochi, Alone in the Dark si dipana in una sequenza di episodi della durata di un'ora circa (ma il tempo di gioco varia parecchi se si tratta di fasi all'interno dei palazzi o di momenti maggiormente "free roaming" nel cuore di Central Park) suddivisi secondo cinque o sei "check point", caratterizzati da colpi di scena e climax e uniti l'uno all'altro dal classico "riepilogo delle puntate precedenti".
A quanto pare - sottolineando ulteriormente la natura filmico-narrativa della produzione made in Eden Games - sarà possibile muoversi con un certo grado di libertà fra i diversi capitoli, evitando di giocare ogni singola fase, ma resta da capire se, quanto e con che limiti questa soluzione verrà finalizzata, dato che teoricamente in tal modo si potrebbe puntare al finale del gioco in modo assai spedito.
Abbiamo visto in azione un filmato "previously in Alone in the Dark..." relativo ai primi due capitoli e dobbiamo dire che l'implementazione è ben realizzata, efficace nella regia e nel montaggio, e in effetti permette davvero di affrontare con la giusta consapevolezza una nuova sezione del gioco anche se non si fossero giocate quelle riassunte nel trailer.
L'altra informazione di base che ci basta conoscere, prima di addentarci nel gioco vero e proprio, è che Alone in the Dark è ambientato a New York, ai giorni nostri, e che il protagonista si chiama Edward Carnby, nome e cognome identici a quelli del leggendario alter ego fatto di pochi spigolosi poligoni che abbiamo impersonato nello storico Alone in the Dark uscito oltre quindici anni or sono. Ricordiamo che il gioco di allora ci proiettava negli anni '20 del secolo scorso, dunque quello di Edward Carnby sembra il classico caso di omonimia, come del resto omonimo, senza sottotitoli, numeri, claim addizionali è il gioco stesso, Alone in the Dark.