Genere
Azione
Lingua
Tutto in italiano
PEGI
18+
Prezzo
69,90 euro
Data di uscita
20/6/2008

Alone in the Dark

Alone in the Dark Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Atari
Sviluppatore
Eden Games
Genere
Azione
PEGI
18+
Distributore Italiano
ATARI Italia
Data di uscita
20/6/2008
Lingua
Tutto in italiano
Giocatori
1
Prezzo
69,90 euro
Formato Video
HDTV
Formato Audio
Surround 5.1

Hardware

Alone in the Dark è in arrivo nei negozi il prossimo 20 giugno 2008 su Xbox 360 e PC (le versioni sviluppate da Eden Games cui è riferita primariamente questa intervista) e anche su PlayStation 2 e Wii, versioni curate da un diverso sviluppatore. Il gioco è atteso anche su PlayStation 3 nel corso del prossimo autunno.

Multiplayer

Alone in the Dark non prevede modalità multigiocatore.

Link

Intervista

La parola al team di sviluppo...

Nour Polloni ai nostri microfoni per un imperdibile "dietro le quinte".

di Matteo Camisasca, pubblicato il

Nextgame.it: C'è qualcosa in particolare del vecchio Alone in the Dark che avete preservato in questa nuova uscita?

Nour Polloni: Bé, anzitutto il protagonista, Edward Carnby. È lo stesso Edward Carnby che abbiamo conosciuto nel 1929 e che ora si ritrova nel 2008 senza sapere il perché. Dunque, che è successo in questo lasso di tempo?

Nextgame.it: Lo scopriremo solo giocando...

Nour Polloni: Esattamente! (Sorride. NdR).

Nextgame.it: Cosa pensi della "concorrenza" all'interno del genere "survival horror". Sono in arrivo Resident Evil 5, un nuovo Silent Hill, un nuovo Siren... Come si posiziona oggi Alone in the Dark in questo ambito?

Nour Polloni: Riteniamo che Alone in the Dark non appartenga più a questo genere, perché ci siamo allontanati dagli aspetti maggiormente "survival horror". Silent Hill è veramente bellissimo, ma rappresenta sempre la stessa esperienza, atmosfera e tensione; è opprimente alla follia e in questo sta la sua grandezza, ma è sempre quell'unico tipo di gioco. Resident Evil, dal canto suo, ha cominciato a spostarsi verso dei canoni maggiormente "action": è un gran gioco, ma è sempre questione di far fuori zombie, zombie e ancora zombie.
Alone in the Dark sta invece allargando gli orizzonti del suo gameplay e non è concentrato solo sul far fuori i nemici: io, giocatore di Alone in the Dark, mi ritrovo in una certa situazione, una situazione di crisi e devo capire come posso sopravvivere. Il mio nemico può essere un edificio che cade a pezzi, oppure il fuoco stesso, o altro ancora. Alone in the Dark è sopravvivere a un ambiente ostile e utilizzare tutto quanto trovo intorno a me per riuscire nell'impresa. Dunque è più il concetto di "survival" quello su cui abbiamo premuto l'acceleratore, che quello di "survival horror".

Nextgame.it: Una domanda di carattere tecnico: dov'è il limite di questo notevole motore grafico e fisico. Per esempio quando mi ritrovo in Central Park, non posso mettermi a incendiare tutto quanto...

Nour Polloni: No, no infatti, ma è qualcosa che abbiamo voluto. Ci sono anche alcune giustificazioni per questa "mancanza": come hai visto l'ambiente è decisamente umido e inoltre gli alberi non è che s'incendino poi così facilmente... In generale riteniamo che l'engine debba essere al servizio del gioco e non il contrario.
Alone in the Dark è stato concepito affinché gestisse tre cose fondamentali in contemporanea: anzitutto degli ambienti aperti, totalmente in "streaming", con la possibilità di passare dagli esterni agli interni e viceversa senza caricamenti; in secondo luogo volevamo che ci fosse il maggior numero possibile di elementi attraenti; in terzo luogo volevamo avere il rendering che abbiamo implementato, in particolare in termini di illuminazione in tempo reale. È una vera sfida avere questi tre aspetti che funzionano insieme e siamo fieri di averla conseguita. Ciò detto, quel che abbiamo realizzato tecnicamente è stato fatto al servizio di quanto volevamo ottenere in termini di giocabilità.
Se volessimo fare un gioco in cui si brucia tutto quanto, sì, potremmo realizzarlo tecnicamente, ma non è quanto volevamo per Alone in the Dark.

Nextgame.it: Parlando del sistema di controllo su Xbox 360 e PC: immagino ci siano differenze...

Nour Polloni: In realtà su PC abbiamo entrambi i sistemi di controllo, sia via tastiera più mouse, sia attraverso il joypad come su Xbox 360.