Genere
Action RPG
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
18+
Prezzo
€ 59,99
Data di uscita
28/5/2010

Alpha Protocol

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Datasheet

Produttore
Sega
Sviluppatore
Obsidian Entertainment
Genere
Action RPG
PEGI
18+
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
28/5/2010
Data di uscita americana
1/6/2010
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
€ 59,99
Formato Video
HDTV
Formato Audio
Dolby Surround

Lati Positivi

  • Grande cura sul lato narrativo
  • Ottima gestione dei dialoghi
  • Eccellente libertà di pianificazione
  • Durata e profondità sopra la media

Lati Negativi

  • Grafica e fluidità appena discrete
  • Parte "action" limitata e ripetitiva
  • Intelligenza dei nemici quasi assente

Hardware

Per giocare sono richiesti una console PlayStation 3, un controller compatibile e circa 230MB liberi su disco fisso per l'installazione. Il gioco è in uscita anche su PC e Xbox 360.

Multiplayer

Non sono previste opzioni multigiocatore ma unicamente la campagna single-player.

Link

Recensione

Nessuno è come sembra

La dialettica fa più delle armi per Michael Thorton.

di Alessandro Martini, pubblicato il

inciampando durante la missione

Veniamo così all'azione vera e propria, dove purtroppo emergono i principali difetti della produzione firmata Sega. Se infatti il contorno narrativo e gli elementi da gioco di ruolo risultano molto curati, la parte prettamente action lascia talvolta a desiderare.
Era lecito attendersi uno svolgimento tattico e ragionato, date le variabili pre-incarico, e invece troviamo una versione aggiornata del primo Splinter Cell (anche per i minigame su computer e serrature) in cui l'intelligenza dei nostri avversari rasenta lo zero assoluto.
Anche mettendo da parte l'arretratezza tecnica e una fluidità appena discreta, sorprende vedere così tante limitazioni a livello di gameplay. Si comincia dai muri invisibili e si prosegue con l'impossibilità di saltare o arrampicarsi se non in punti prestabiliti, per arrivare poi alla deludente planimetria dei livelli. Le mappe sono molto "chiuse" e lineari, con un punto di arrivo e uno di uscita assolutamente predeterminati e invalicabili. Per i già citati problemi di I.A. e animazioni veramente povere, i combattimenti sono spesso risolti come nei giochi arcade di una volta: sparando all'impazzata con l'arma più potente a nostra disposizione. I nemici non solo evitano di ripararsi o usare strategie anche elementari, ma non si accorgono nemmeno delle minacce immediate, restando immobili nei pressi delle granate o di altri ordigni.
In positivo, troviamo un discreto sistema di coperture e una gestione delle armi da fuoco abbastanza realistica. Per colpire dalla distanza è necessario mantenere salda la mira, e le modifiche influenzano davvero l'uso dell'arma: un mirino aggiunge, ad esempio, nuovi livelli di zoom alla pistola.

cosa fare sul campo, oltre a combattere?

Per fortuna è possibile soprassedere in parte ai grossi limiti strutturali affrontando il gameplay in maniera più ragionata e "stealth" - metodo che viene oltretutto incoraggiato dalla storia (in quanto l'obiettivo sarebbe il fare meno rumore possibile). Migliorando le apposite abilità del nostro personaggio, come la silenziosità e gli attacchi corpo a corpo, possiamo dilettarci a evitare le guardie, uccidere solo quando necessario ed esplorare ogni mappa alla ricerca di prove, indizi o armi.
Sotto questo aspetto, Alpha Protocol è pieno di obiettivi bonus, oggetti speciali e vari extra incontrati sul campo che, a lungo andare, possono influenzare anche l'esito delle missioni più avanzate. Eliminando, ad esempio, le guardie del corpo di un certo personaggio, incontreremo negli incarichi successivi meno resistenza quando ci verrà chiesto di farlo "sparire" definitivamente. Allo stesso modo, giocando dall'inizio in stile Rambo, cioè ad armi spianate, si assiste a un immediato salto in avanti della difficoltà nelle missioni seguenti, con avversari meglio armati e corazzati pronti a limitare la nostra vena guerrafondaia. Insomma: negli aspetti relativi alle scelte disponibili e all'evoluzione del giocatore, Obsidian ha svolto un lavoro egregio, compiendo alcuni passi falsi solo nella parte prettamente "action". Se non vi preoccupate per una grafica ormai superata e combattimenti piuttosto ripetitivi, la trama, i dialoghi e la grande libertà di gioco potrebbero fare al caso vostro.

Voto 3 stelle su 5
Voto dei lettori
Visto l'ampio numero di ritardi e i tempi di sviluppo dilatati era lecito aspettarsi di più da Alpha Protocol come qualità complessiva anche se, per come si erano messe ultimamente le cose, poteva andare molto peggio. I primi minuti non invogliano sicuramente a proseguire, ma con il tempo emerge (sotto la realizzazione datata) una struttura solida e ricca di interesse, sopratutto sul lato narrativo. L'ottima gestione dei dialoghi, il cast ben progettato, la ricca personalizzazione di armi ed equipaggiamento rendono il contorno all'azione così ricco da far quasi dimenticare gli altri problemi. Se non fate parte degli utenti che giocano con la lente d'ingrandimento puntata sui pixel, potreste trovare un titolo diverso dal solito e un'atmosfera davvero unica. L'importante è non aspettarsi quel capolavoro a lungo promesso dal team creativo e che forse vedremo soltanto con il prossimo episodio.

Commenti

  1. the TMO

     
    #1
    Interessato, anche se praticamente l'inizio mi sembra più un "beta protocol".
    Curioso, veramente.
  2. Stefano Castelli

     
    #2
    aleZ ha scritto:
    Nessuno è come sembra
    : La dialettica fa più delle armi per Michael Thorton.
     Mio.
  3. Meno D Zero

     
    #3
    le avete lette le mie impressioni sul gioco di ieri notte puzzoni?

    adesso mi leggo la rece va che son curioso.
  4. Pentolaro

     
    #4
    Cazzarola ho Darksiders da finire poi mi ci butto a capofitto (ce l'ho già a casa)lasciando red dead per l'estate.Non resistoooooo!!!!
  5. Meno D Zero

     
    #5
    completamente d'accordo con la recensione.


    ha sicuramente dei limiti a livello tecnico, ma tutto il resto è da sbavo.


  6. utente_deiscritto_5167

     
    #6
    Non riesco ad inquadrarlo questo gioco. E' uno pseudo-stealth action con (pochi) elementi rpg all'occidentale? Ho letto la recensione, ma ancora non riesco a farmene un'idea chiara. Mi sembra una specie di Masss Effect dei poveri. Ma non sono prevenuto, anzi: molto curioso.
  7. Meno D Zero

     
    #7
    Shin X ha scritto:
    Mi sembra una specie di Masss Effect dei poveri. Ma non sono prevenuto, anzi: molto curioso.


    penso che questa brutta definizione inizi ad andargli stretta, nel senso sto alpha protocol ha una propria identità.


    eh, cmqe può essere giocato in maniera parecchio stealth, e la cosa che mi gasa, è che salendo di esperienza si ottengono nuove abilità legate all'approccio silenzioso.


    shin, è parecchio rpg-occidentale, con un sacco di statistiche del personaggio, bivi narrativi e quant'altro.

  8. Meno D Zero

     
    #8
    riposto qua le mie impressioni di ieri notte, che tanto l'altro topic verrà chiuso e questo diventerà quello ufficiale


    il sistema di crescita e sviluppo del personaggio è parecchio simile a mass effect, anzi probabilmente è un pelo più elaborato.

    abbiamo i punti avanzamento che si guadagnano ogni volta che si sale di livello o si fanno determinate azioni, ci sono 9 abilità principali da sviluppare comuni a tutte le "classi" (furtività, uso della pistola, sabotaggio, arti marziali ecc...) ognuna con 10 livelli di potenziamento, per tre di queste il livellamento può salire fino a 15, rendendoci di fatto degli esperti in quelle specialità, io per esempio che sto giocando principalmente in manera stealth farò crescere al massimo furtività-pistola-artimarziali, facendo diventare il mio agente una cazzo di macchina di morte letale e silenziosa.

    ma il bello è che il gioco consente approcci alla rambo senza nessun problema, basta insistere sullo sviluppo delle abilità robustezza e fucili d'assalto, tanto per dire.

    il sistema di dialogo è governato da tutta una serie di risposte "emotive" che variano continuamente, a seconda della loro efficacia in quel momento, il rapporto che abbiamo con gli altri personaggi del gioco: se continuiamo a dare risposte da stronzi il nostro livello di fiducia con quel personaggio scenderà, precludendoci lo sviluppo o la scoperta di particolari abilità o bonus.
    nello stesso modo possiamo scegliere come agire nei confronti di un dato persoaggio nemico, se ucciderlo o risparmiarlo, oppure se farlo parlare un pò per ottenere informazioni e poi ucciderlo, o magari fare il doppio gioco risparmiandolo ma piazzandogli una cimice addosso, il che porterà a nuovi bonus e sviluppi della trama: non esiste solo il bianco o il nero, ci sono tutta una serie di sfumature comportamentali.

    carino anche il fatto che possiamo rispondere alle mail che ci inviano i nostri compagni, sempre usando lo stesso sistema dei dialoghi, con risultati a volte parecchio divertenti!

    come dicevo, il gioco è innegabilmente pieno di difetti, quasi esclusivamente legati alla grafica (penso di aver visto la realizzazione più scandalosa del fuoco su una console next-gen,...) ma indiscutibilmente profondo, vario e divertente da giocare.
  9. Meno D Zero

     
    #9
    tutte le missioni partono da una casa-covo dove è presente il classico armadietto della armi iper-tecnologico dove cambiare equipaggiamento, una postazione pc dove leggere le mail dei compagni e fare acquisti di gadget-armi-potenziamenti vari e un bagno dove si possono modificare alcuni connotati del protagonista del gioco.


    ogni casa covo è situata in varie zone del mondo, nel primo gruppo di missioni siamo in una città degli emirati arabi (le missioni si possono affrontare in che ordine si vuole, ed ognuna contiene obiettivi primari/secondari/segreti) ma già dalla seconda si può scegliere dove andare: mosca, roma taiwan, ogni città con la sua casa-nascondiglio e il suo stile di arredamento che rispecchia quello del posto in cui sia
  10. utente_deiscritto_5167

     
    #10
    Meno D Zero ha scritto:
    penso che questa brutta definizione inizi ad andargli stretta, nel senso sto alpha protocol ha una propria identità.
     Ma infatti era un'affermazione "forte" messa apposta per capire com'è il titolo, per chi ci sta giocando. L'ibridazione rpg è "invisibile"? Nel senso, miglioro le statistiche ma nei momenti action ho pieno controllo dell'azione, o negli "infiltraggi" si può mettere in qualche modo in pausa? In tal caso il gioco mi intrigherebbe poco.
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