Genere
Art Game
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
200 punti, 2 €
Data di uscita
31/12/2010

Alt-Play: Jason Rohrer Anthology

Alt-Play: Jason Rohrer Anthology Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Sabarasa
Sviluppatore
Jason Rohrer
Genere
Art Game
Distributore Italiano
DSiWare
Data di uscita
31/12/2010
Giocatori
2
Prezzo
200 punti, 2 €

Lati Positivi

  • Tre fra i migliori esponenti del movimento art game
  • Sotto una superficie minimalista c'è davvero tanto di interessante
  • Between offre una meccanica di gioco niente affatto banale
  • Prezzo più che accettabile...

Lati Negativi

  • ...ma su PC si giocano gratuitamente
  • Il multiplayer di Between non prevede la connessione a Internet
  • Difficile apprezzare i tre giochi se non si è in sintonia con le loro corde espressive

Hardware

Alt-Play è un'esclusiva DSiWare e richiede quindi un Nintendo DSi o DSiXL per l'acquisto e il download. Il multiplayer tramite condivisione del gioco permette anche l'utilizzo di un Nintendo DS di prima generazione.

Multiplayer

Passage e Gravitation vanno affrontati in solitaria, mentre Between richiede la presenza di un secondo giocatore.

Link

Recensione

Art game portatili

Jason Rohrer si affaccia su Nintendo DS.

di Andrea Maderna, pubblicato il

Jason Rohrer è uno fra i principali attori della scena Art Game, corrente dello sviluppo indie i cui autori puntano prevalentemente a promuovere un messaggio, a comunicare sensazioni forti, a trasmettere tramite il gameplay qualcosa che vada oltre la “semplice” raffinatezza del gameplay stesso. Per accedere a tutte le sue realizzazioni in maniera gratuita è sufficiente disporre di un computer e una connessione a Internet. Di recente, però, Rohrer ha cominciato ad esplorare anche altre piattaforme, su cui ha proposto alcune sue realizzazioni in forma commerciale. È per esempio il caso di Passage e Primrose su iPhone (il secondo pensato con proprio in mente la piattaforma Apple), e di questo Alt-Play su DSiWare.

il cammino della vita

Alt-Play racchiude i tre giochi più celebri di Jason Rohrer, o comunque quelli che in qualche modo lo hanno reso “famoso”. Passage, il più vecchio dei tre, è forse anche il più chiacchierato perché il più semplice da leggere e affrontare. Racconta la semplice storia di un personaggio in cammino lungo la sua vita, dagli anni della giovinezza fino alla morte, e lo fa tramite una meccanica di gioco estremamente semplice: ci si muove e basta, mentre il tempo scorre e le cose accadono. Ovviamente, come accade in praticamente tutte le produzioni di questo tipo, la meccanica d'interazione e lo stile grafico propongono una metafora, che si riflette in ogni componente, dalla particolare e mutevole inquadratura ai bonus sparsi in giro, passando per l'incedere del gioco (che dura sempre e comunque cinque minuti) e perfino il sistema di punteggio. Una metafora che si riferisce allo svolgersi della propria vita, al metterne in prospettiva gli eventi, al compiere delle scelte e all'affrontare l'inevitabile avvicinarsi della morte. Una riflessione amara, malinconica, che ognuno può interpretare alla sua maniera, ma che nonostante l'estrema semplicità della realizzazione è in grado di colpire come una violentissima sassata.

interazione e complicazione

Così come Passage, anche Gravitation è un gioco dalla forte componente autobiografica, in cui Jason Rohrer riflette su un momento particolare della propria vita. L'utilizzo di effetti grafici e sonori, oltre ancora una volta all'attenzione posta sulle meccaniche di punteggio, ha il fine di riflettere sul processo creativo, sull'importanza e sulla difficoltà di cogliere idee, elaborarle, metterle in pratica e sull'importanza del contatto umano, dei rapporti con chi ci sta vicino. È un gioco dalle meccaniche d'interazione più elaborate rispetto a Passage e forse anche per questo dall'interpretazione meno immediata. Discorso simile per il successivo Between, che va ancora oltre nel proporre un gameplay articolato, con un'impostazione da puzzle game tutt'altro che banale, anche perché pensata per il gioco in cooperativa: Between può essere affrontato solo assieme a un'altra persona, che vede la sua partita influenzata dalla nostra e a propria volta influenza quel che facciamo con le proprie azioni. Nelle intenzioni originali, fra l'altro, l'interazione fra i due giocatori dovrebbe essere solo diegetica, senza quindi possibilità di comunicare tramite chat e men che meno di osservare quel che accade sullo schermo altrui. Perché in fondo parte del fascino sta anche nella scoperta e, ancora una volta, nel gusto di dare ciascuno la propria interpretazione a quanto facciamo tramite le nostre azioni.

Ci credereste che questa roba può far piangere? - Alt-Play: Jason Rohrer Anthology
Ci credereste che questa roba può far piangere?

ne vale la pena?

Alt-Play è una raccolta sicuramente ben realizzata, con tre giochi convertiti molto bene – non che fosse particolarmente complicato – e che si manifestano al meglio sullo schermo di un DSi, XL o meno. I sistemi di controllo li rendono particolarmente adatti al controllo tramite “pad” e l'unica vera critica che si può fare riguarda l'assenza di connettività a Internet per Between, che può quindi essere giocato solo in locale utilizzando due DS. Da lodare però la possibilità di condividere la copia del gioco tramite Wi-Fi, permettendo quindi l'utilizzo anche di un DS vecchio modello, con cui non sarebbe possibile acquistare il gioco su DSiWare. I tre giochi includono anche le note dell'autore, utili per farsi un'idea sui significati che Rohrer voleva comunicare tramite le sue opere (ma da leggere solo dopo aver giocato!). Si tratta in realtà di versioni ridotte delle sue considerazioni, che possono essere reperite in edizione completa sul suo sito web.
Proprio l'esistenza del sito rappresenta il più grande punto di domanda sull'esistenza di Alt-Play: tutti e tre i giochi, così come gli altri dello stesso autore, sono accessibili gratuitamente tramite Internet e l'eventuale desiderio di premiare l'autore con un contributo monetario può essere sfogato per la stessa via, senza passare dai server Nintendo. Alt-Play potrebbe essere giustificato come un tentativo di raggiungere un pubblico diverso, non avvezzo al gioco su PC. E sarebbe anche una bella idea, se non ci fossero di mezzo i soliti limiti del negozio virtuale Nintendo. Ma d'altra parte, a un prezzo di soli due euro, diventa comunque complicato criticare l'operazione. Se anche solo una manciata di persone entrasse in contatto con questo mondo grazie all'uscita su DSiWare e anche solo metà di loro ne traesse sensazioni positive, beh, ne sarebbe valsa la pena.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Alt-Play è una raccolta forse un po' assurda per concezione, dato che trasporta sulla più popolare delle console portatili dei giochi per loro natura di nicchia e tipicamente riservati a un pubblico PC. Ma d'altra parte potrebbe essere un'occasione per offrire a un pubblico diverso un assaggio di un mondo affascinante e assolutamente ignoto ai più. In ogni caso si tratta di due soli euro per avere in tasca tre opere piccole, importanti e affascinanti. Tutto sommato ci sono affari peggiori. Male che vada, potete cogliere l'occasione per mostrare Passage alla vostra ragazza drogata di Brain Training: se dopo quei cinque minuti non verserà neanche una lacrima, forse è il caso di porvi qualche domanda.

Commenti

  1. SirMana

     
    #1
    fantastici!Non vedo l'ora di provarli, ne ho giocato solo uno tempo fa.
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