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Alta definizione

Speciale

Next Generation: Introduzione all'Alta Definizione

"Quale display devo comprare?" "Il mio vecchio televisore esploderà quando collegherò le nuove console?" "A gennaio 2006 dovrò buttare via tutto quello che ho in casa, tostapane compreso?" Questo genere di domande comincia a imperversare sui forum degli appassionati di videogiochi: in attesa di specifiche definitive, facciamo un po' di chiarezza su cosa ci aspetta nel prossimo futuro.

di Simone Soletta, pubblicato il

Ecco perché è importante, prima di lanciarsi in un acquisto, studiare con molta attenzione le caratteristiche fisiche di un display: per fare un esempio pratico, i plasma da 42 pollici che in questi giorni sono oggetto di forte sconto nelle grandi catene di distribuzione sono ancorati a risoluzioni che non solo non sono HD, ma che nemmeno raggiungono la nostra risoluzione "minima", ovverosia la PAL (720*576). Va da sé che un pannello composto da 848*480 pixel dovrà sempre e comunque manipolare l'immagine per poterla visualizzare, e tanto più queste interpolazioni intervengono, tanto maggiore è il rischio di rovinare il segnale di partenza o, semplicemente, di non avvantaggiarsene affatto. Inoltre, questi display sono solitamente poco versatili dal punto di vista delle connessioni, un problema che, come vedremo più avanti, è tutt'altro che trascurabile.
Chi volesse acquistare oggi un sistema di visualizzazione compatibile con l'alta definizione dovrà forzatamente spulciare la risoluzione del pannello (o del chip DMD, nel caso di proiettori DLP) e scartare tutti i prodotti dotati di una risoluzione inferiore a 1280*720. Il problema non si pone per quanto riguarda gli schermi LCD, visto che quelli di una certa dimensione solitamente eccedono questo valore, mentre per i plasma la cosa si fa più complessa, o meglio... costosa. Al momento, infatti, gli unici plasma che possono garantire risoluzioni così elevate sono i modelli più grandi (50 pollici) e, di conseguenza, più cari, oppure i nuovi modelli da 42/43 pollici, che però presentano risoluzioni "strane", come la 1024*768 che, ovviamente, non è 16:9. In questi casi, semplicemente i pixel invece di essere all'incirca quadrati, sono rettangolari a sviluppo orizzontale, cosa che comporta un'ulteriore elaborazione sulla larghezza dell'immagine e che può portare a una perdita di nitidezza.
Il problema è meno evidente, invece, nei proiettori digitali, siano essi frontali o tv a retroproiezione: da tempo i modelli destinati all'Home Cinema hanno "abbracciato" le risoluzioni HDTV proponendo anche a costi contenuti pannelli da 1280*720 pixel sia per quanto riguarda gli LCD (tipo il Panasonic PT-AE 700, un piccolo gioiello da meno di 2000 euro), sia per le controparti DLP (come lo Sharp XZV2000).
E per quanto riguarda l'analogico? I televisori a tubo catodico hanno ancora qualche cartuccia da sparare, anche se è evidente il fatto che i produttori sono sempre meno inclini a investire su questa tecnologia. Ad ogni modo, esistono modelli in grado di accettare in ingresso segnali HDTV ma sono piuttosto rari e di difficile reperibilità.

CONNESSIONI: IL GRANDE DILEMMA

Un segnale video ad alta definizione può essere trasportato da una sorgente a un display utilizzando due diversi metodi, uno è analogico (Component), l'altro digitale (DVI/HDMI). Fino a qualche mese fa il Component era di fatto lo standard più diffuso sul mercato, ma la connessione di tipo digitale sta rapidamente prendendo piede, anche e sopratutto per il fatto che permette una protezione (HDCP) che mette al sicuro dalla duplicazione illegale. Non è un caso, quindi, che tutti i produttori stiano puntando su quest'ultima, e che display e proiettori recenti presentino un ingresso DVI-D o DVI-I (HDMI è compatibile con DVI-D, basta acquistare un adattatore da pochi euro). Anche i broadcaster più diffusi, infatti, punteranno sulla connessione digitale per proteggersi dalla pirateria, un esempio eclatante è quello di BSkyB, la "casa madre inglese" della nostra Sky Italia, che a quanto pare proporrà i suoi ricevitori digitali ad alta definizione unicamente dotati dell'uscita digitale.
Il display che andremo ad acquistare, quindi, dovrà necessariamente essere dotato di un ingresso digitale di questo tipo, se vogliamo essere ragionevolmente sicuri che un domani non si renda necessaria l'adozione di un processore video per poter collegare i dispositivi HD, ma anche la vecchia Component non va trascurata, visto che attraverso quell'interfaccia i possessori di console americane possono veicolare già oggi un segnale progressivo e, in alcuni casi, anche a risoluzione HDTV (sono diversi i giochi americani per Xbox a supportare 720p e 1080i, per esempio).
Come si comporteranno le nuove console da questo punto di vista non è facile dirlo: logica vuole che sia DVI/HDMI che Component saranno supportate, in modo da evitare di rendere le nuove macchine incompatibili con i tanti display già venduti che non presentano ambedue le interfacce di connessione. La questione della "protezione video", però, potrebbe causare qualche problema, sopratutto se - come si mormora - PlayStation 3 offrirà anche funzioni di riproduzione di video in alta definizione come fece PlayStation 2 con i DVD Video. E' lecito infatti porsi qualche dubbio su come le due uscite verranno gestite, sopratutto alla luce delle scelte fatte con PlayStation 2, che presentava una "protezione" per impedire di visualizzare i DVD attraverso i cavi RGB. Si tratta comunque di dubbi che, si spera, verranno dipanati (si spera in larga parte!) durante le conferenze pre-E3 di metà maggio.
Chi deve comprare un display oggi, però, farà bene a sceglierne uno che presenti ambedue gli ingressi, in modo da avere la certezza di poter utilizzare tutte le periferiche HD (ivi comprese le console di nuova generazione, quindi) che usciranno sul mercato.

E IL MIO VECCHIO TELEVISORE?

Il fatto che ci si stia velocemente muovendo verso l'alta definizione non significa che si debba buttare via tutto quello che abbiamo in casa. Anche se nulla è stato detto in proposito, è semplicemente impossibile che i produttori di console non tengano conto del fatto che la maggior parte dei loro potenziali clienti non è al giorno d'oggi dotato di un display ad alta definizione. Sebbene le linee guida saranno quelle di produrre giochi solamente in alta definizione, questo non significa che le nuove console da gioco (così come i nuovi lettori di film in HD) saranno incompatibili con i vecchi televisori PAL e NTSC. E' quindi lecito ipotizzare che le nuove console saranno in grado di offrire le solite connessioni analogiche a definizione standard (composito, S-Video, RGB e Component) occupandosi esse stesse di adattare il segnale riducendolo in modo da renderlo compatibile con i nostri televisori. Questo però implica che le proporzioni del fotogramma, che nascerà secondo specifica HDTV in formato 16:9, andranno mantenute per non perdere porzioni della grafica o non introdurre deformazioni, e quindi i giochi visualizzati su schermi tradizionali in formato 4:3 presenteranno con tutta probabilità bande nere sopra e sotto l'immagine, come avviene oggi con i DVD. Questo a meno che i produttori non s'ingegnino per proporre adattamenti della grafica a seconda del display utilizzato, magari ragionando su tagli non troppo imponenti ai lati dell'inquadratura oppure utilizzando un valore di FoV (Field of View) meno elevato in presenza di schermi 4:3. A rigor di logica, comunque, va sottolineato che la possibilità di trovare bande nere nei giochi visualizzati su televisori 4:3 è tutt'altro che remota.
Per avere risposte certe alle tante domande che ancora ci attanagliano, comunque, non ci resta che aspettare: i produttori pubblicheranno tra poche settimane tutti i dettagli sulle nuove console, e finalmente potremo ragionare su cose veramente concrete. Chi deve oggi acquistare un display ad alta definizione, quindi, farebbe forse bene a soprassedere fino a quando le cose saranno più chiare. A chi invece non potesse assolutamente attendere la fine di maggio, non possiamo che ribadire, in chiusura, le raccomandazioni espresse in questo lungo speciale: risoluzione fisica 1280*720 o superiore e ingressi Component e DVI/HDMI con supporto HDCP. Infine, assolutamente fondamentale è evitare l'acquisto a scatola chiusa. Quando comprate un display di questo genere, pretendete sempre di visionarlo prima dell'acquisto con le migliori sorgenti (DVD, o se possibile materiale HD): al di là di tutte le considerazioni generali, solamente la prova sul campo potrà indicarvi quale display fa al caso vostro.