Genere
ND
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
1286 Euro
Data di uscita
ND

AMD Athlon 64 FX-60

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Datasheet

Produttore
AMD
Prezzo
1286 Euro

Lati Positivi

  • Dual Core: fai di più in meno tempo
  • FX-60: il processore più veloce per i giocatori
  • 4200+: ottimo compromesso prezzo/prestazioni

Lati Negativi

  • Dual Core: il processo di parallellizzazione è appena agli inizi
  • FX-60: prezzo elevato

Hardware

I due Athlon 64 Dual Core e il 3800+ Single Core sono stati provati su scheda madre ABIT Fatal1ty AN8-SLI con nForce4-SLI e su scheda madre ASUS A8R32-MVP con Radeon Xpress 3200, rispettivamente con una Radeon X600 per i test processor-intensive e con una Radeon X1900XTX di ASUS per le prove con i giochi. Hanno completato il sistema due hard disk Seagate Barracuda 7200.7 da 400 GB ciascuno, 2 GB di memoria OCZ XTC EL PC4000 Gold Edition, l'alimentatore Enermax Liberty da 600 W e ventola Glacialtech MC-7300.
Recensione

AMD Athlon 64 Dual Core

L'era del Dual Core è ufficialmente iniziata da diversi mesi e si può constatare come dopo la prima, relativamente lenta, fase di introduzione, l'idea di poter utilizzare soluzioni con due unità di elaborazione su uno stesso chip stia iniziando ad interessare una sempre più larga fetta di utenti, e non solo i power user o gli utenti professionali. Insomma, è arrivato il momento anche per il giocatore? Vediamolo, con le soluzioni di AMD!

di Antonino Tumeo, pubblicato il

I TEST

I benchmark, condotti su Athlon 64 FX-60 e Athlon 64 X2 4200+, confermano queste impressioni. Le prove si sono prima focalizzate sulle prestazioni di calcolo dei processori e poi in particolare sulle funzionalità in multitasking, sicuramente punto forte dell'offerta di un dual core. Come termine di paragone è stato adottato un Athlon 64 3800+, che utilizza un singolo core a 2,4 GHz e 512 KB di cache di secondo livello.
Un particolare molto interessante da evidenziare è che i programmi di compressione di contenuti multimediali sono oggi in grado finalmente di sfruttare il parallelismo intrinseco a questo tipo di applicazione. Sicchè i test di compressione con gli applicativi per MPEG e H.264 di MainConcept, e con AutoGordian Knot per la parte relativa ad XVID mostrano un vantaggio deciso per le architetture Dual Core. A nulla servono infatti le frequenze superiori della singola unità di elaborazione del 3800+ contro l'accoppiata di leggermente più lente CPU a 2,2 GHz dell'Athlon 64 X2 4200+. Non può certo sorprendere quindi che l'Athlon 64 FX-60 mostri di essere la soluzione più veloce a disposizione. Nei test con LAME per gli MP3, invece, la frequenza sembra ancora farla da padrona, anche se per poco.
D'altro canto, un test sintetico come 3D Mark 2005 mette in evidenza che le prestazioni di un singolo core su titoli non ottimizzati possono comunque dettare ancora delle differenze. La stessa FutureMark però, con la versione 06 dimostra anche come le cose possono cambiare abbastanza facilmente solo con un po' di attenzione. Infatti, a parte FX-60, che con i suoi 2,6 GHz e il MB di cache per core rimane davanti, 3800+ prima supera e poi viene superato dall'Athlon 64 X2 4200+.
Un comportamento similare è ravvisabile anche con 7zip, il programma di compressione per file OpenSource che permette di eseguire benchmark in modalità single e multithread.
L'elemento certamente più apprezzato per i giocatori è che, grazie alle progressive ottimizzazioni dei driver dei chip grafici, già con i titoli attuali possiamo notare come le soluzioni dual core riescano già in diverse situazioni a spuntarla su quelle a singolo core, pur a frequenze superiori. Infatti, con Far Cry, Half-Life 2 Lost Coast e DOOM 3, l'Athlon 64 X2 4200+ riesce a battere, con un certo margine, l'Athlon 64 3800+. D'altro canto, invece, un titolo come Quake 4 mostra ancora come la mancanza di parallelizzazione dei giochi possa però non favorire le soluzioni con più core ma leggermente più lenti.
Eppure, anche con questo titolo, lo scenario riesce a ribaltarsi a completo favore delle soluzioni dual core, nel caso in cui oltre al gioco si stia contemporaneamente procedendo ad altre attività, come la compressione video, audio o di file. È infatti evidente come, grazie ai due core, il lavoro di compressione possa continuare ad essere portato avanti anche mentre il sistema sta venendo spremuto al massimo da un gioco, mentre sul single core le funzioni in "secondo piano" non potranno essere portate avanti altrettanto velocemente senza che il titolo in "primo piano" subisca rallentamenti.
Assolutamente decisivi sono anche scenari multitasking particolari, come 7zip lanciato in concomitanza a compressione xvid ad esempio. Se su un sistema single core, il benchmark di 7zip in multithreading è talmente intensivo da non far quasi procedere AutoGordian Knot, su un sistema dual core i tempi di compressione chiaramente si rallentano (perché il compressore, pur parallelo, trova più risorse occupate), ma rimangono ben più che accettabili, poco più del doppio che quando l'applicazione è l'unica in esecuzione.
È interessante notare quindi come in uno scenario reale, come quello dove sulla macchina da gioco sono in esecuzione antivirus e firewall perché si sta giocando in rete, e magari il programma di posta aperto in back ground, piuttosto che scenari da benchmark con il solo gioco in esecuzione, il vantaggio del dual core cominci già da ora a diventare reale e sensibile. Questa positiva realtà si rafforza poi chiaramente pensando alla tendenza, sempre più marcata, di scrivere applicazioni nativamente nella maniera più parallela possibile, già ben dimostrata dalle utilità di compressione multimediale e via via più generalizzata anche negli amati videogiochi.
Rimane fuori di dubbio che, al momento, con i videogiochi in particolare, grazie al controller di memoria integrato le architetture K8 rimangano davanti rispetto alla concorrenza. Le soluzioni dual core, che possono avvantaggiarsi dei 90 nm per raggiungere praticamente le frequenze delle loro controparti single core, grazie all'ottimizzazione "parallela" delle altre applicazioni tipicamente intensive per le CPU, come le applicazioni multimediali, riescono a superare anche in esse le attuali soluzioni Intel Pentium D, raggiungendo anche picchi di consumo decisamente più limitati. Solo con la prossima microarchitettura Intel, che caratterizzerà i processori dal nome in codice Conroe e Merom, il quadro potrà cambiare.
L'architettura dual core AMD, pur condividendo il controller di memoria per due unità di elaborazione, non sembra comunque risentire di particolari colli di bottiglia, anche perchè bisogna sottolineare che l'interfaccia HyperTransport verso il sistema, anch'essa condivisa, è comunque indipendente.
Appare anche chiaro, dai numeri, come Athlon 64 FX-60 si riveli la soluzione più evoluta e potente proprio per il giocatore. Infatti, le frequenze di 2,6 GHz sono inferiori solo a quelle del vecchio processore a singolo core FX-57, ma il poter avvantaggiarsi di due unità di elaborazione è sicuramente un vantaggio ben maggiore dei 200 MHz di differenza. D'altra parte, le prove di overclock dimostrano che per la qualità produttiva attuale, un dual core con 1 MB di cache di secondo livello per ciascuna unità a 2,8 GHz è difficilmente sostenibile con un normale raffreddamento ad aria anche per soluzioni di fascia altissima come gli FX, benché comunque con sistemi più evoluti rimangano dei buoni spazi di manovra, visto che comunque i consumi non sono eccessivamente elevati. D'altro canto, è vero che la qualità di un processore come Athlon 64 FX-60 si paghi piuttosto cara, mentre emerge con forza il rapporto prezzo/funzionalità offerto da una soluzione come l'Athlon 64 4200+ X2. A prezzi che non sono assolutamente doppi rispetto a due 3500+, e sono solo di poco superiori ad un Athlon 64 3800+ e 4000+ , viene "offerta" una maggiore responsività del sistema perdendo solo marginalmente sulle prestazioni di picco con applicazioni non parallelizzate, destinate tra l'altro a diminuire sempre di più. Insomma, a tutti gli effetti una soluzione decisamente vincente.

CONCLUSIONI

Insomma, Dual Core sembra già da adesso una scelta vincente, e AMD, in questo momento, è sicuramente ben posizionata sul mercato. Sia che si vogliano le massime prestazioni possibili, sia che ci si accontenti di soluzioni con rapporti prezzo/prestazioni particolarmente convenienti, la proposta di AMD non sembra avere grossi punti deboli. Alla concorrenza conviene, al momento, puntare su feature particolari come la virtualizzazione poiché dal punto di vista delle prestazioni al momento Pentium XE 965 e i Pentium D della serie 9 riescono ad andare davanti in pochi casi. Athlon 64 FX-60 si configura dunque a ragione come la più prestante soluzione oggi disponibile, dedicata in particolare al giocatore più incallito, mentre le soluzioni Athlon 64 X2, di fascia inferiore, si distinguono per gli ottimi rapporti prezzo/prestazioni, che spiccano in particolare sui modelli 4200+ e 3800+. Insomma, se il futuro è sicuramente Multi Core, il presente, anche per il giocatore, è già pienamente Dual Core!

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
L'era del Dual Core è ufficialmente iniziata da qualche tempo, almeno per gli utenti professionali. Con il rilascio da parte di AMD del primo Athlon 64 FX con due core di esecuzione, la versione 60, e di Intel dei vari Pentium Extreme Edition della serie 8xx e 9xx, si può dire che essa sia iniziata realmente anche per i giocatori. E i benefici, proprio per i giocatori, cominciano a vedersi, a tutti i livelli: già le sole ottimizzazioni dei driver grafici permettono ai giochi - notoriamente applicazioni ben poco parallelizzate, almeno fino ad adesso - di superare le controparti con singolo core, anche se con frequenze più elevate. Applicazioni multimediali, come compressione audio, video, o editing grafico, poi, sono già da tempo in grado di sfruttare un certo grado di parallelismo, e i loro vantaggi possono così venire oggi pienamente sfruttati anche dagli utenti più orientati al solo videogioco. Non bisogna infine trascurare il fatto, già evidente fin dall'introduzione delle soluzioni HyperThreading da parte di Intel, che il poter eseguire più thread/processi in parallelo porta grandi vantaggi in situazioni d'uso reale, dove sul sistema sono normalmente in esecuzione diverse applicazioni (antivirus, programmi di posta elettronica, player audio e video). Chiaramente, un sistema dual core, che può avvalersi delle risorse di due processori, risulta in tali situazioni decisamente più pronto e veloce alla risposta, e ciò può, di nuovo, andare indubbiamente a favore dei giocatori che non vogliano per forza dover disabilitare Antivirus, Firewall e quant'altro per ottenere le massime prestazioni dai loro titoli. In questo scenario, AMD si distingue sia sulla fascia altissima, con il velocissimo (e costoso) Athlon 64 FX-60, sia con le più economiche, ma decisamente efficienti ed efficaci, soluzioni X2, tra le quali spicca senza dubbio la versione 4200+.