Genere
Simulazione
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
28/11/2014

Amiibo

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Datasheet

Produttore
Nintendo
Sviluppatore
Nintendo
Genere
Simulazione
Distributore Italiano
Nintendo Italia
Data di uscita
28/11/2014

Hardware

Per il momento sono disponibili soltanto dodici Amiibo: Abitante, Allenatrice di Wii Fit. Donkey Kong, Fox, Kirby, Link, Mario, Marth, Peach, Yoshi, Pikachu, Samus e Kirby. I titoli disponibili sul mercato e compatibili con gli Amiibo sono esclusivamente Super Smash Bros., Mario Kart 8 e Hyrule Warriors, mentre per altri bisognerà aspettare il 2015.

Modus Operandi

Abbiamo testato le funzionalità degli Ammibo di Super Mario e Donkey Kong, gentilmente forniti da Nintendo, sulle copie review si Super Smash Bros., Mario Kart 8 e Hyrule Warriors.
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Per il momento, i giochi in commercio che supportano gli Amiibo sono solo tre: Super Smash Bros., Mario Kart 8 e Hyrule Warriors. Il primo è sicuramente quello più strettamente legato agli Amiibo, con cui ha condiviso anche la data di rilascio oltre alla campagna promozionale. Adagiando dunque un Amiibo sul pad di Wii U all'interno dell'apposito menu di gioco, si genera un nuovo lottatore all'interno del titolo Nintendo le cui fattezze replicheranno ovviamente quelle del personaggio rappresentato dalla statuina. Dopo un breve processo di personalizzazione, in cui è possibile scegliere i colori del outfit del lottatore legato all'Amiibo (attenzione, in maniera definitiva), il personaggio sarà lasciato libero di scorazzare per le arene, affrontare nuovi avversari e aumentare il suo livello in piena autonomia.

Mario, Link o qualunque altro personaggio importato tramite Amiibo infatti non finirà sotto il controllo del giocatore, ma combatterà (solo in locale, purtroppo) controllato dalla CPU, imparando mischia dopo mischia a farsi largo, fino a diventare un avversario temibile anche per un giocatore umano. L'unica interazione possibile è il "nutrimento", ovvero la somministrazione all'Amiibo di power-up ottenuti nella Mischia da tavolo, e la modifica delle mosse speciali. Biosgna notare inoltre che per rendere definitivi gli apprendimenti dell'Amiibo il gioco ci guida al termine di ogni sessione nel processo di salvataggio che richiede di riposizionare la statuina sul controller per una breve manciata di secondi. Nel caso di Hyrule Warriors e Mario Kart 8 invece gli Amiibo possono essere utilizzati unicamente per sbloccare contenuti aggiunti. Nel caso del musou ambientato nell'universo di Zelda, tutte le statuine sbloccano un bottino in rupie, un oggetto o un'arma, ad eccezione di Zelda e Link. La principessa infatti regala ai possessori della sua statuina un'arma più forte della media (da più di tre stelle), mentre l'eroe di Hyrule sblocca un'arma esclusiva, il Disco Rotante già visto in Twilight Princess.

Per il racing di Mario, invece, è il caso di segnalare che solo 10 Amiibo fra i 12 rilasciati sono compatibili per il momento (Abitante e Marth non sbloccano alcun contenuto). Gli altri personaggi, invece, una volta posizionati sul pad consentono di utilizzare il proprio Mii come personaggio giocabile agghindandolo con una divisa esclusiva ispirata, nei colori e soprattutto nel casco, alle fattezze dell'Amiibo utilizzato. Come potete vedere nella foto, il risultato è molto piacevole, sia per quanto riguarda le soluzioni più classiche come il tipico copricapo di Mario sia in quelle più azzardate, su tutte il clamoroso copricapo di Yoshi.

Le divise per i Mii sbloccabili grazie agli Amiibo. - Amiibo
Le divise per i Mii sbloccabili grazie agli Amiibo.

UN AMIIBO È PER SEMPRE?

Il secondo cruccio legato agli Amiibo è dunque legato al loro utilizzo col software Nintendo e figlio di una considerazione forse banale, ma non aggirabile. Gli Amiibo sono accessori, elementi aggiuntivi che non è obbligatorio acquistare per fruire appieno dei giochi che li supportano (o li supporteranno nel futuro prossimo). Certo non è da escludersi che Nintendo abbia in cantiere un proprio Skylanders/Infinity che richiederà di appoggiare sopra una apposita base il proprio set di Amiibo per accedere ai contenuti del gioco. Per il momento tuttavia gli Amiibo si limitano a portare con sé aggiunte tanto trascurabili dal punto di vista dell'utilità quanto affascinanti per l'appassionato duro e puro, ed è immaginabile che per quanto la compatibilità con i giochi Nintendo sia destinata ad aumentare nel tempo, il loro peso nell'esperienza di gioco possa in fondo rimanere sempre marginale.

Forse però è proprio questo il segreto del successo attuale del progetto Amiibo (che, in tutta onestà, ci auguriamo possa confermarsi anche in chiave futura), ovvero il loro essere sostanzialmente slegati dai videogiochi agli occhi di chi li acquista. Sono in fondo statuine di pregevole fattura, vendute a un prezzo popolare per la qualità che offrono, che possono essere sfoggiate con estremo orgoglio sulle scrivanie dei ragazzini così come su mensole e nelle vetrinette di tutti quei 30/40enni cresciuti su NES e SNES, e si prestano molto bene a divenire regalo ideale per un nipotino o un amico nerd. Poi, tangenzialmente, si possono anche utilizzare con le console per ottenerne dei piacevoli extra, ma tali restano appunto: extra, aggiunte, un di più che non si tiene necessariamente in considerazione al momento dell'acquisto. Il piacere più grande deriva dal poter sfoggiare i personaggi che hanno accompagnato le giornate col pad in mano e collezionarli tutti: ha funzionato in digitale con i Pokémon, perché non dovrebbe accadere la stessa cosa con un esercito di pupazzetti in plastica?

Toon Link, Mega Man e Sonic arriveranno nei negozi con la terza infornata di Amiibo prevista per febbraio 2015. - Amiibo
Toon Link, Mega Man e Sonic arriveranno nei negozi con la terza infornata di Amiibo prevista per febbraio 2015.

Lo ripetiamo: il nostro augurio è che gli Amiibo possano essere un successo duraturo. Perché il destino di Wii U a questo punto del suo ciclo vitale appare legato a una parabola che probabilmente gli impedirà di fare grandi numeri, pur trattandosi della macchina sul mercato che può vantare la qualità media più alta nel proprio parco giochi. E l'industria ha bisogno di voci fuori dal coro come quella di Nintendo, di un produttore con standard qualitativi così alti e una filosofia (aziendale e ludica) ben leggibile in controluce dietro ogni progetto. Se dunque il successo degli Amiibo saprà garantire la giusta stabilità economica per continuare anche in futuro quell'approccio così attento, curioso e quasi artigianale al videogioco, senza dover riversare tutte le preoccupazioni economiche sul destino commerciale della console costruita per ospitare le opere dei proprio team interni, beh, non non possiamo che augurare lunga vita a Nintendo e ai suoi Amiibo!


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