Genere
Gestionale
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
3+
Prezzo
64,90 Euro
Data di uscita
1/10/2004

Animal Crossing

Animal Crossing Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Nintendo
Sviluppatore
Interno
Genere
Gestionale
PEGI
3+
Distributore Italiano
Take2 / Halifax
Data di uscita
1/10/2004
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
64,90 Euro

Lati Positivi

  • Immediato, rilassante e divertente
  • Ottimo adattamento in italiano

Lati Negativi

  • Tecnicamente povero
  • Può risultare troppo ripetitivo

Hardware

Necessari una console GameCube PAL, un joypad, una confezione originale del gioco e una Memory Card con almeno 57 blocchi liberi (in dotazione con il gioco c'è un'apposita Memory Card 59). Il gioco supporta il collegamento con il GameBoy Advance, utile per visitare una particolare isola ed eventualmente giocare con i titoli del NES direttamente sul portatile. Consigliato utilizzare inoltre un PC dotato di connessione a Internet per migliorare l'esperienza di gioco e barattare oggetti con altri utenti.

Multiplayer

Nessuna modalità multi-giocatore è presente nel gioco, sebbene altri giocatori possano "visitare" il vostro villaggio tramite alcuni meccanismi particolari. Inoltre, lo scambio di oggetti con altri utenti è un elemento importante di Animal Crossing.
Recensione

Animal Crossing

Vi andrebbe di cambiare aria per un po'? Di andare a rilassarvi in un posto carino? Ci hanno detto di un luogo chiamato Animal Crossing, dove la gente non vede l'ora di socializzare, la vita non ha ritmi massacranti e regna il sorriso. Raggiungerlo è facilissimo: basta avere qualche minuto libero e accendere il vostro GameCube. E non c'è nemmeno bisogno di fare le valigie.

di Stefano Castelli, pubblicato il

Oltre alle relazioni coi singoli abitanti, in Animal Crossing sono molto importanti gli eventi. Halloween, Natale, San Valentino e molte altre ricorrenze (alcune delle quali create appositamente per il gioco) vivacizzeranno il vostro calendario e creeranno gradevoli scadenze per le quali sarà un piacere prepararsi mettendosi in cerca di appositi oggetti o organizzando particolari eventi da condividere con gli abitanti del villaggio.

MELE! CERCO MELE!

Veniamo a quello che è forse l'aspetto più intrigante di Animal Crossing: il baratto. Sebbene il gioco non disponga di una connessione online, per goderselo al pieno delle sue possibilità il videogiocatore deve infatti rivolgersi a Internet e trovare uno dei tantissimi luoghi di raduno degli appassionati di Animal Crossing (come, per esempio, l'apposita sezione del nostro NextForum). Qui sarà possibile intavolare scambi di ogni genere: ogni oggetto in nostro possesso può essere infatti tramutato in un apposito codice alfanumerico e "spedito" ad altri utenti (di cui debbono essere noti nome e città di residenza). Inviare un oggetto è facilissimo: ci si reca in negozio, si chiede la creazione di un codice e si immettono nome e residenza del destinatario.
Quindi si sceglie l'oggetto da inviare e il gioco è fatto: ecco un codice di venti caratteri da comunicare al destinatario per "trasferire" l'oggetto. Analogamente, per ricevere un oggetto basterà immettere nel gioco un codice. Un sistema che sarebbe probabilmente risultato più rapido e pratico dotando il gioco stesso di un supporto online, ma che anche in questo stato così "manuale" risulta divertente e ben implementato.

IL VIDEOGIOCO "ZEN"

Lo scorrere del tempo in Animal Crossing coincide col nostro. Nel senso che una giornata di gioco dura esattamente ventiquattro ore e non c'è modo per velocizzare lo scorrimento del tempo. Analogamente, la vita dei cittadini del villaggio segue regole simili alle nostre: sveglia alla mattina, pranzo, cena, dormire. Lo stesso negozio di Nook ha orari di apertura e chiusura, per cui bisognerà adattarsi per ottimizzare il tempo di gioco.
Ecco, questo è un enorme errore che si potrebbe fare approcciando Animal Crossing: adattare i propri orari a quelli del mondo di gioco. Niente di più sbagliato, nonché il modo migliore per farsi venire a noia questo strano videogame. Al contrario, è proprio di fronte alla manifesta impossibilità di vivere al cento per cento tutti gli eventi (piccoli o grandi che siano) del villaggio a rappresentare una fonte di fascino per il gioco. Bastano venti minuti di partita al giorno per "tornare a casa", informarsi su cosa è successo, farsi un bel giro del villaggio, inviare due lettere e fare un po' di compravendita. Ed è così che Animal Crossing dà il meglio di sé, come una parentesi rilassante all'interno della nostra giornata normale.
E' facile rendersi conto di quante poche siano le cose da fare in Animal Crossing, a conti fatti. Analizzando il gioco in modo "chirurgico" ci si troverebbe di fronte semplicemente a un esile simulazione di comunità, costellata di tante piccole missioni da portare a termine e priva di uno scopo vero e proprio. Certo, ci sono le conchiglie da raccogliere, gli eventi da preparare, lettere da inviare, ricognizioni da fare (non si sa mai cosa può sbucare nel villaggio), il museo da riempire di reperti, le nostre collezioni di mobili, pesci e insetti da completare, e... e un'altra ora è trascorsa giocando ad Animal Crossing senza che neppure ve ne siate accorti.

UN GAMECUBE ANIMALE

Valutare la componente strettamente tecnologica di Animal Crossing è abbastanza inutile: il gioco adotta uno stile molto particolare, minimalista e semplicistico che appare tanto gradevole da vedere quanto limitato graficamente. Un mix di elementi 2D e 3D ricrea benissimo l'ambiente del villaggio, mentre i vari abitanti sono modellati in modo un po' troppo elementare e, peggio ancora, sono ricoperti da texture approssimative che li rendono sgradevoli a vedersi durante le frequenti inquadrature ravvicinate (che avvengono, per esempio, durante i vari dialoghi). Considerando anche la quantità non eccessiva di grafica che il gioco deve gestire nonché il ruolo importantissimo dei personaggi, sarebbe stato gradito uno sforzo maggiore in tal senso.
Il sonoro è altrettanto semplicistico ed è formato da musichette gradevoli (sebbene molto ripetitive) ed effetti sonori simpatici. Niente doppiaggio per i dialoghi, sostituito da una sorta di azzeccata simulazione delle parole che dona ai dialoghi uno stile molto buffo e ibrido, tra l'umano e l'animale.
L'interfaccia di gioco è molto semplice e abbastanza immediata: pochi tasti da utilizzare e un menu strutturalmente chiaro e rapido sono quanto il giocatore dovrà sfruttare nella sua permanenza in Animal Crossing.
Dopo qualche ora di gioco l'impressione è però che il joypad di GameCube sia stato sfruttato piuttosto male: per esempio, non esiste una selezione rapida per gli strumenti (accetta, vanga, canna da pesca e via dicendo), per cui è necessario ogni volta entrare nel menu e selezionarli manualmente.
In definitiva, Animal Crossing è il vostro luogo di villeggiatura videoludica: vi ci potete recare per lunghe sessioni di gioco oppure farci una capatina ogni tanto, giusto per rassettare le vostre cose, vedere cosa è accaduto nel villaggio e magari fare un po' di shopping. Anzi, dopo un prima impatto "avvolgente" con la vostra vita parallela è molto probabile che l'interesse verso il vostro alter-ego muti e la vostra permanenza nel mondo degli animali parlanti andrà a fasarsi con i vostri momenti di pausa e relax.
I margini di potenziamento di Animal Crossing sono ben visibili in ogni suo aspetto, da quello concettuale (come l'implementazione un po' troppo semplicistica di alcuni elementi) a quello strettamente tecnico (graficamente il gioco mostra il fianco a numerose critiche). Ciononostante, anche in questa sua forma il gioco si rivela rilassante, appagante e davvero molto longevo: uno dei titoli più originali e interessanti usciti su Gamecube.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Finalmente anche in Italia possiamo gustare le delizie di una villeggiatura nei villaggi di Animal Crossing. La vita parallela proposta da Nintendo brilla per novità e stile, accoglie il giocatore nel suo mondo e lo trattiene grazie a numerosi stimoli. E' facile entrare nei semplici meccanismi del gioco ed è difficile uscirne: dopo un primo periodo di "grandi dosi" di Animal Crossing l'interazione con il mondo virtuale va ad adattarsi al vostro tempo libero tramutandosi in un "altrove" dove potete trovare un po' di singolare relax digitale. Non si tratta certo di alienazione, bensì di una differente fruizione del videogioco, probabilmente unica nel suo genere. Anche di fronte a tanti aspetti positivi, Animal Crossing non è comunque un titolo per tutti. E' tanto facile rimanere avvinti dal suo fascino quanto lo è restarne indifferenti e non cadere nel suo incantesimo: dunque, un gioco consigliatissimo ma solo a coloro che sanno di poter apprezzare un tipo di gameplay simile, fatto di piccole cose, privo di sussulti o impeti e soprattutto apparentemente privo di uno scopo preciso. Al contrario, chi riuscirà ad apprezzare quanto Animal Crossing ha da offrire avrà trovato un bel luogo di villeggiatura virtuale dove trascorrere le sue pause e staccare per qualche minuto la spina dal mondo (quello vero).