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€49,99€ 49,00
Datasheet
- Produttore
- Ubisoft Entertainment
- Sviluppatore
- Related Designs
- Genere
- Strategico
- PEGI
- 7+
- Distributore Italiano
- Ubisoft Italia
- Data di uscita
- 17/11/2011
- Lingua
- Italiano
- Giocatori
- 8
- Prezzo
- € 49,90
Lati Positivi
- Meccanica ben bilanciata
- Un vero e proprio succhia-tempo
- Dettaglio grafico molto buono
Lati Negativi
- Poche novità di sostanza
Hardware
Multiplayer
Modus Operandi
Link
Il futuro è sott'acqua
Related Designs immagina una Terra in difficoltà.
Quando si tratta di sviluppare su piattaforma PC, Ubisoft mostra il suo lato più schizofrenico: da un lato continua a cancellare conversioni da console - che costerebbero poco - sostenendo che su PC i giochi non li compra nessuno e che la pirateria copre qualcosa come il 90% del mercato; dall'altro invece sviluppa esclusive PC di gran pregio, non certo a bassissimo budget, continuando ad allietare soprattutto gli amanti del genere strategico. Basti citare le serie di Anno, The Settlers e Heroes of Might & Magic per capire di cosa stiamo parlando.
l'arca di noè
In una Terra dove la terraferma è stata rosicchiata dagli oceani in espansione, due fazioni contrapposte cercano di imporre la loro filosofia di vita: Eden Iniziative e Global Trust, che non sono però gli unici gruppi politicamente a sé stanti che popolano il gioco: tra pirati che cercano di seminare il terrore e scienziati fanatici della tecnologia, la varietà in questo senso è assicurata ma il principale dualismo è proprio tra la crescita ecologicamente sostenibile e il modo di fare "vecchia scuola", cioè senza dare troppa importanza all'inquinamento e allo sfruttamente indiscriminato delle risorse. La campagna single-player, non per niente, cerca di dare al giocatore un assaggio dei vari pro e contro delle due impostazioni, lasciandolo poi libero di scegliere nel momento in cui desidera avviare una missione singola - se ne trovano a vari livelli di difficoltà - o una Partita continua, cioè una specie di mappa sandbox generata casualmente, in cui andare avanti senza uno scopo che non sia il generico predominio sugli altri occupanti delle isole, siano essi controllati dalla CPU o da giocatori in carne e ossa.
yogurt e pastasciutta
Come al solito, insomma, vi troverete a far fronte a una complessità di gestione sempre maggiore, man mano che vorrete far evolvere in tutto o in parte la cittadinanza: se i primi coloni si accontentano di pesce e tè, col tempo dovete trovare il modo di produrre (o importare da altre nazioni) generi alimentari come lo yogurt alla frutta e la pastasciutta, mentre è tassativo che i cittadini ricevano un'adeguata informazione televisiva e abbiano a disposizione sale da concerto, centri congressi e così via. Non dissimilmente da quanto accadeva in un qualunque SimCity, è importante anche collocare ospedali e stazioni dei pompieri - onde evitare disastri - ma, certo, gli aspetti produttivi riguardo ai vari generi di consumo hanno qui una rilevanza che nei giochi di Maxis non c'è mai stata. L'aggiunta di un "ecobilancio", al fianco del classico bilancio economico, è solo uno dei tanti dettagli che fanno la differenza tra Anno 2070 e i precedenti capitoli, ma basterebbe citare la struttura costantemente aperta al multiplayer, gli Achievement e gli elementi di persistenza online della propria Arca per capire che ci troviamo di fronte a un gioco ammodernato in tutti i suoi aspetti, seppur non rivoluzionato. Sta a voi, ovviamente, decidere se la nuova ambientazione vale o meno il prezzo del biglietto da pagare...


