Genere
Strategico
Lingua
Italiano
PEGI
7+
Prezzo
€ 49,90
Data di uscita
17/11/2011

Anno 2070

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Datasheet

Produttore
Ubisoft Entertainment
Sviluppatore
Related Designs
Genere
Strategico
PEGI
7+
Distributore Italiano
Ubisoft Italia
Data di uscita
17/11/2011
Lingua
Italiano
Giocatori
8
Prezzo
€ 49,90

Lati Positivi

  • Meccanica ben bilanciata
  • Un vero e proprio succhia-tempo
  • Dettaglio grafico molto buono

Lati Negativi

  • Poche novità di sostanza

Hardware

Abbiamo provato Anno 2070 su un PC con processore Core i7 a 2,8 GHz, 6 GB di RAM e scheda video GeForce GTX 260 da 896 MB (corrispondente più o meno alla configurazione raccomandata), riscontrando una fluidità appena sufficiente alla risoluzione di 1680x1050 pixel, a dettagli massimi. I requisiti minimi prevedono invece un processore dual core a 2 GHz, 2 GB di RAM e scheda video pienamente compatibile con lo Shader Model 3.0 dotata di almeno 512 MB di memoria.

Multiplayer

Anno 2070 supporta il multiplayer cooperativo e competitivo per un massimo di 8 giocatori. L'Arca del giocatore è persistente - cioè può essere potenziata di partita in partita - ed è possibile votare per l'elezione di alcuni personaggi (di fantasia, ovviamente) al governo mondiale, che influenzano le partite di tutti i giocatori connessi alla Rete. Volendo, è comunque possibile giocare offline dopo aver completato la prima attivazione online.

Modus Operandi

Abbiamo giocato per qualche giorno alla versione completa inviataci da Ubisoft, che ha continuato a "patcharsi" ad ogni avvio per tutto il tempo che l'abbiamo provata. A parte frequenti errori di traduzione, non abbiamo riscontrato bug eclatanti.

Link

Recensione

Il futuro è sott'acqua

Related Designs immagina una Terra in difficoltà.

di Sebastiano Pupillo, pubblicato il

Quando si tratta di sviluppare su piattaforma PC, Ubisoft mostra il suo lato più schizofrenico: da un lato continua a cancellare conversioni da console - che costerebbero poco - sostenendo che su PC i giochi non li compra nessuno e che la pirateria copre qualcosa come il 90% del mercato; dall'altro invece sviluppa esclusive PC di gran pregio, non certo a bassissimo budget, continuando ad allietare soprattutto gli amanti del genere strategico. Basti citare le serie di Anno, The Settlers e Heroes of Might & Magic per capire di cosa stiamo parlando.

Quale che sia il motivo di questo ben poco comprensibile atteggiamento, eccoci qui finalmente al cospetto della versione recensibile di Anno 2070, primo capitolo di ambientazione futuristica per una serie che finora aveva - letteralmente - veleggiato per i mari di secoli lontani: prima nel diciottesimo e poi nel quindicesimo secolo, toccando forse la vetta qualitativa del genere strategico-gestionale a sfondo storico; per lo meno con riferimento a questi ultimi anni in cui su PC hanno spopolato soprattutto i MMOG e la scena indie.

l'arca di noè

In una Terra dove la terraferma è stata rosicchiata dagli oceani in espansione, due fazioni contrapposte cercano di imporre la loro filosofia di vita: Eden Iniziative e Global Trust, che non sono però gli unici gruppi politicamente a sé stanti che popolano il gioco: tra pirati che cercano di seminare il terrore e scienziati fanatici della tecnologia, la varietà in questo senso è assicurata ma il principale dualismo è proprio tra la crescita ecologicamente sostenibile e il modo di fare "vecchia scuola", cioè senza dare troppa importanza all'inquinamento e allo sfruttamente indiscriminato delle risorse. La campagna single-player, non per niente, cerca di dare al giocatore un assaggio dei vari pro e contro delle due impostazioni, lasciandolo poi libero di scegliere nel momento in cui desidera avviare una missione singola - se ne trovano a vari livelli di difficoltà - o una Partita continua, cioè una specie di mappa sandbox generata casualmente, in cui andare avanti senza uno scopo che non sia il generico predominio sugli altri occupanti delle isole, siano essi controllati dalla CPU o da giocatori in carne e ossa.

I manager hanno un gran bisogno di yogurt alla frutta: ma quante pretese! - Anno 2070
I manager hanno un gran bisogno di yogurt alla frutta: ma quante pretese!
Ambientazione e modalità a parte, Anno 2070 è uno strettissimo parente dei capitoli che l'hanno preceduto, sia a livello tecnologico - cioè di motore grafico - che di gameplay. Riguardo al primo punto, se lo stupore rispetto ai meravigliosi borghi medievali che era possibile creare in Anno 1404 è qui abbastanza affievolito dal generico design tecno-futurista, il gioco di Related Designs resta comunque una discreta gioia per gli occhi e fila quasi liscio - incespicando solo nelle cut-scene in tempo reale - anche su una macchina non più aggiornatissima (vedi il box Hardware per i dettagli). Le meccaniche di gioco, idem, non sono state stravolte perché non ce n'era il benché minimo bisogno; ancora una volta tutto si basa sui bisogni dei vari strati della popolazione e sulla necessità per il giocatore di soddisfare questi bisogni per espandere le città sulle varie isole che formano la sua nazione.

yogurt e pastasciutta

Come al solito, insomma, vi troverete a far fronte a una complessità di gestione sempre maggiore, man mano che vorrete far evolvere in tutto o in parte la cittadinanza: se i primi coloni si accontentano di pesce e tè, col tempo dovete trovare il modo di produrre (o importare da altre nazioni) generi alimentari come lo yogurt alla frutta e la pastasciutta, mentre è tassativo che i cittadini ricevano un'adeguata informazione televisiva e abbiano a disposizione sale da concerto, centri congressi e così via. Non dissimilmente da quanto accadeva in un qualunque SimCity, è importante anche collocare ospedali e stazioni dei pompieri - onde evitare disastri - ma, certo, gli aspetti produttivi riguardo ai vari generi di consumo hanno qui una rilevanza che nei giochi di Maxis non c'è mai stata. L'aggiunta di un "ecobilancio", al fianco del classico bilancio economico, è solo uno dei tanti dettagli che fanno la differenza tra Anno 2070 e i precedenti capitoli, ma basterebbe citare la struttura costantemente aperta al multiplayer, gli Achievement e gli elementi di persistenza online della propria Arca per capire che ci troviamo di fronte a un gioco ammodernato in tutti i suoi aspetti, seppur non rivoluzionato. Sta a voi, ovviamente, decidere se la nuova ambientazione vale o meno il prezzo del biglietto da pagare...

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
L'unica vera rivoluzione è lo scenario futuristico, che può non piacere a dispetto di un gioco che mantiene intatte le qualità dei precedenti capitoli. Va bene anche come capitolo d'ingresso per i neofiti ma il fascino di Anno 1404 resta tutt'oggi imbattuto.

Commenti

  1. Bruce Campbell87

     
    #1
    Varrà la pena, ma almeno devo installare 1404 :D
  2. link900

     
    #2
    Riguardo ai drm in che modo sono presenti? Ricordo che roba ubisoft su PC aveva le installazioni contate!
  3. babalot

     
    #3
    a quanto leggo c'è un limite di sole 3 installazioni su pc diversi :(
  4. link900

     
    #4
    babalota quanto leggo c'è un limite di sole 3 installazioni su pc diversi :(

    Ecco io queste cose le odio.. mi è già capitato con spore ( che tra l'altro ho perso in qualche scatolone, primo gioco in vita mia che non riesco a ritrovare ), e non mi era piaciuto per niente avere le installazioni contate, preferisco dover essere perennemente online per giocare..
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