Genere
Sparatutto
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
8/5/2005

Area 51

Area 51 Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Midway Games
Genere
Sparatutto
Distributore Italiano
Leader
Data di uscita
8/5/2005
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
16

Lati Positivi

  • Graficamente notevole
  • Bella atmosfera
  • Il nostro alter-ego è ben caratterizzato
  • Sonoro d'impatto

Lati Negativi

  • Trama debole
  • Poco originale
  • Ambientazione ripetitiva
  • Longevità non eccelsa

Hardware

Per giocare ad Area 51 sono necessari una PlayStation 2 o un Xbox PAL, una confezione originale del gioco secondo la console prescelta, un controller e, nella versione per PlayStation 2, una Memory Card per i salvataggi del gioco.

Multiplayer

Fino a un massimo di sedici giocatori potranno sfidarsi in partite multiplayer tramite modalità classiche (Capture The Flag, Deathmatch e Team Deathmatch) e inedite (è il caso di Infezione). Il tutto tramite Xbox Live e, per i possessori di PlayStation 2, mediante un Network Adaptor.

Link

Recensione

Area 51

Un virus ha scatenato un terribile contagio nelle profondità della base più segreta al mondo. Gli uomini si sono trasformati in belve assetate di sangue e gli alieni tenuti prigionieri da decenni stanno per tornare alla luce del sole. Uno scenario apocalittico che potrebbe mettere fine alla storia dell'umanità, ma che non ha fatto i conti con Ethan Cole e con il suo immane coraggio.

di Francesco Destri, pubblicato il

E' vero che una volta rimasti soli le cose cambieranno leggermente, ma per tutta la parte iniziale i combattimenti saranno ben poco realistici (a tratti, visto il numero infinito di nemici che spuntavano da ogni angolo, sembrava che il gioco fosse andato in tilt). Non aspettatevi insomma i danni "coronarici" di DOOM 3 o l'intelligenza artificiale delle creature di Half-Life 2, ma piuttosto un andamento più tranquillo e prevedibile, con mostri sì veloci e impegnativi da battere ma privi di quella sana inquietudine che le prime avvisaglie del gioco ci avevano fatto credere.
Anche le ambientazioni tendono a farsi ripetitive con il passare del tempo. Nelle undici ore necessarie per portare a termine il gioco scegliendo la difficoltà media almeno sette le abbiamo passate a vagare per corridoi, laboratori e altre location che non possono certo definirsi originali, ma alla carenza di innovazioni strutturali, narrative (la trama è piuttosto risaputa) e di design Area 51 sopperisce con altri elementi decisamente riusciti.

CERCASI URGENTMENTE UN ANTIDOTO

Ne è un esempio lampante la caratterizzazione del nostro alter-ego, non il semplice soldato del futuro tutto muscoli, corazza e niente cervello, ma un personaggio piuttosto tormentato e dagli insospettabili poteri. Ethan infatti è stato contagiato dal virus e più si avanza nel gioco più sarà possibile utilizzare queste abilità speciali per contrapporle al semplice uso delle armi.
Trasformandoci a piacimento, potremo infatti ricorrere alle abilità per il combattimento ravvicinato (molto più potenti rispetto a quelle che useremmo da "normali"), lanciare alcuni attacchi a distanza e risucchiare l'energia dei nemici. A dire il vero non si tratta di poteri paragonabili, come potenza ed efficacia, a quanto riuscirebbero a fare le armi e non a caso saranno poche le occasioni in cui ci converrà trasformarci, ma se non altro la possibilità di assumere una nuova identità "mutante", che tra l'altro influisce anche sul versante visivo con una leggera alterazione del motore grafico, è risultata piacevole, così come la possibilità di raccogliere informazioni su oggetti e documenti tramite uno scanner presente nella nostra tuta. Nemmeno in questo caso però siamo di fronte a una trovata in grado di influire attivamente sul gameplay, anche perchè i risultati delle analisi dello scanner saranno consultabili solo al di fuori del gioco in un apposito menù.

Gli sviluppatori avrebbero potuto concepire meglio un tale strumento, magari facendolo interagire con computer o altri macchinari per renderlo così più partecipe all'andamento del gioco vero e proprio.
Nulla da ridire invece sulla varietà di armi e sul loro funzionamento (il doppio mitragliatore è a dir poco esaltante), mentre il livello di difficoltà ci è sembrato un po' troppo ondivago a causa di una gestione delle ferite non molto realistica. Capita infatti che un attacco ravvicinato di un mostro, che magari si limita a tirare qualche pugno, faccia molti più danni di tre o quattro pallottole e questo, se da un lato ci renderà la vita più facile nel corso delle sparatorie, dall'altro rischia di farci morire quando meno ce lo aspettiamo solo perchè non ci siamo accorti di un nemico alle spalle capace di toglierci parecchia energia con un solo colpo. E' poi vero che i medikit sono molti e che i checkpoint (purtroppo non potremo salvare a piacimento) sono distribuiti all'interno dei livelli con una certa saggezza, ma un maggior realismo non avrebbe guastato. Non possiamo poi non sottolineare come la longevità sia piuttosto bassa, ma anche in questo caso ci sono alcune attenuanti.
Tanto per cominciare il livello di difficoltà più alto è in grado di assicurare almeno una o due ore di gioco in più rispetto a quello medio e, una volta terminato il gioco in singolo, ci si può sempre affidare al multiplayer, anche se la scarsità di modalità di gioco inedite non fa certo di Area 51 il titolo perfetto per partite multigiocatore.

NIENTE MULDER PURTROPPO!

Veniamo ora al comparto grafico, che almeno nella versione per Playstation 2 rimane la cosa migliore del gioco, tanto che definire Area 51 l'Halo di casa Sony non sarebbe poi un'eresia. La grande cura nel design delle location, le ottime texture, i dettagli delle armature dei nostri scompagni, i giochi di luce, i bellissimi filmati in Full Motion Video e un uso dei colori particolarmente ispirato permettono di godere di un quadro grafico molto spettacolare e particolareggiato, sicuramente tra i migliori visti nel genere per la console Sony assieme a Project Snowblind e a pochi altri.

Gli stessi apprezzamenti si possono rivolgere anche alla versione per Xbox, con l'unica differenza che di fronte a due capolavori grafici come Halo 2 e DOOM 3 Area 51 rischia di passare in secondo piano, pur mantenendosi su eccellenti livelli d'insieme. Grande cura è stata riposta anche nell'audio e questa volta, a prevalere, è la versione per la console Microsoft, che riesce a sfruttare alla perfezione le possibilità della codifica multicanale.
Tra esplosioni (molto frequenti soprattutto nei primi livelli), voci, urla, rumori sinistri e musiche da incubo non si corre certo il rischio di annoiarsi, tanto che l'unica delusione rimane l'assenza del doppiaggio originale e soprattutto della voce di Ethan, affidata per l'occasione a David "Fox Mulder" Duchovny. Non che la localizzazione italiana sia mal riuscita (anzi, il doppiaggio è più che buono), ma attraversare una base piena di alieni e di mostri ascoltando la voce di Mr. X-Files in persona poteva rivelarsi un'esperienza ancor più suggestiva. Poco male comunque. Area 51, pur se se tra alcuni limiti evidenti sul versante dell'innovazione e della longevità, darà infatti parecchie soddisfazioni agli amanti degli sparatutto a sfondo fanta-horror e, anche se lontano dal realismo di Half-Life 2, dalla vastità di Halo 2 e dalla tensione quasi insopportabile di DOOM 3, rimane un buon esponente del genere soprattutto per i possessori di PlayStation 2.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Area 51 è il classico titolo più che discreto. Poco originale nell'assunto di partenza e nei risvolti narrativi, non particolarmente longevo e ripetitivo a lungo andare, il nuovo sparatutto targato Midway Games può però vantare un comparto grafico di tutto rispetto e un'atmosfera che, in particolare nei primi livelli, riesce a ricreare una tensione palpabile. Dove Area 51 perde nettamente è però nel confronto con i capisaldi del genere, non potendo contare nè sulla carica terrorizzante di DOOM 3, nè tantomeno sulla robustezza (soprattutto in ambito multiplayer) di Halo 2. Se però ci si allontana dai paragoni con questi e altri titoli (e come non citare anche Half-Life 2?), ecco che le scorribande di Ethan Cole nella leggendaria Area 51 funzionano e appassionano nella giusta quantità, non facendo mai gridare al miracolo (certe trovate avrebbero potute essere sviluppate meglio), ma assicurando una decina d'ore immersi in un'atmosfera carica di mistero e di inquietudine. A noi basta questo per assicurare una piena soddisfazione, ma chi cerca qualcosa di maggiormente profondo del solito sparatutto a sfondo fanta-horror potrebbe rimanere deluso dai funzionamenti piuttosto datati del gameplay, anche se in particolare per tutti i possessori di PlayStation 2 (che a differenza di Xbox manca ancora di una vera killer-application nel genere) è un acquisto caldamente consigliato.