Genere
Azione
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
22/3/2012

Armored Core V

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Datasheet

Produttore
Bandai Namco
Sviluppatore
From Software
Genere
Azione
Data di uscita
22/3/2012
Data di uscita americana
3/1/2012
Data di uscita giapponese
26/1/2012

Hardware

Il gioco sarà disponibile sia su X360 che su PS3. In entrambi i casi, data la natura prettamente online, sono richiesti una connessione a banda larga e l'impiego di un sistema di conversazione a distanza per comunicare con i propri compagni di squadra.

Multiplayer

Armored Core V è un esperienza pensata per squadre di cinque giocatori, di cui quattro operativi sul campo e uno a comandare la squadra, definendo la strategia. Il massimo per team è di dieci elementi, che potranno dividersi in due squadre e operare contemporanemente su due aree differenti.

Modus Operandi

Alla Gamescom 2011 abbiamo provato una missione intermedia, guidati da una responsabile di Namco Bandai come operatrice. Abbiamo terminato la missione senza perdite, e a un unico obiettivo (sotto attacco) dal trionfo. A detta del team di sviluppo, nessuno era mai arrivato così lontano (ma abbiamo la sensazione che, per gentilezza, l'abbiano raccontato a tutti). La versione dimostrativa girava su Xbox 360.

Link

Hands On

Nucleo armato e operatore di controllo

Provate in anteprima le nuove caratteristiche di Armored Core V.

di Francesco Alinovi, pubblicato il

Presentato a Colonia per la prima volta alla stampa, Armored Core V ha subito mostrato di che pasta è fatto senza passare per filmati introduttivi in CG e trenta minuti di delirio marketing. A causa forse dell’estenuante giornata di PR sostenuta da Yutaka Fuse, responsabile di From Software nello sviluppo del gioco, ci sono state fornite le prime coordinate e poi siamo stati velocemente spediti sul campo di battaglia per testare direttamente le novità più importanti di questo capitolo.

4+1

La caratteristica principale di Armored Core V riguarda il supporto online. Una funzione così importante che il team di sviluppo non ha ancora avuto il tempo di ragionare sulla campagna single player… Si tratta, fondamentalmente, di un gioco a squadre. Ogni team può essere composto da un massimo di venti persone, divisi in formazioni di cinque o, più precisamente, quattro più uno. Ecco il perché: mentre quattro giocatori si troveranno di fronte un’esperienza assimilabile a quella offerta da Armored Core, ovvero a bordo di un mech da combattimento più o meno potenziato e personalizzato, il quinto giocatore rivestirà il ruolo cruciale, quello di operatore del campo di battaglia. A differenza degli altri quattro, che vedranno lo scenario in terza persona, con il proprio mech al centro dello schermo, l’operatore gestisce un’interfaccia che riguarda l’intera area da conquistare: vede dove sono posizionati gli obiettivi da distruggere, scova i sistemi di difesa avversari e, avendo una visione a 360° dello scenario, dirige le operazioni, aggiungendo degli indicatori sulla mappa per ogni compagno di squadra, che compariranno solo sullo schermo del pilota coinvolto nell’azione. In questo modo, per chi è al controllo del mech, la priorità diventa quella di seguire gli ordini impartiti, cercando di coordinarsi con gli altri compagni sul campo: la strategia è affidata unicamente all’operatore, che dal suo punto di vista privilegiato può anche consigliare il tipo di attacco più appropriato (a distanza o ravvicinato, come nella tradizione di AC).

Grazie all'intervento dell'operatore è possibile concentrarsi solo sulle sfide imminenti - Armored Core V
Grazie all'intervento dell'operatore è possibile concentrarsi solo sulle sfide imminenti

Sul campo di battaglia

Durante la dimostrazione, la squadra è stata divisa in due gruppi: il primo ha imboccato il corso del fiume, per un attacco diretto al sistema di difesa avversario, mentre il secondo si è infilato in un tunnel per cogliere di sorpresa i nemici, in modo da aprire la strada ai propri compagni. Controller alla mano, il gioco si muove come un qualsiasi altro episodio della serie, ovvero con la possibilità di usare il boost per andare più veloci e di ricorrere a due tipi di attacco, a lungo e breve raggio. La verità è che senza il feedback dell’operatore non avremmo mai capito se i nostri colpi fossero andati a segno o meno: probabilmente questo è quanto accade su un vero campo di battaglia… Graficamente, il motore di gioco fa il suo dovere, ma ciò che conta non è la tecnica di resa ma la funzionalità dell'interfaccia. L’anima di Armored Core è infatti racchiusa nella strategia di gioco e nella fase di personalizzazione, non solo del proprio mech, ma anche della propria area. Eh sì, perché la base del gioco online consiste nel porre sotto l’influenza del proprio team territori sempre più vasti, sottraendo aree di gioco agli altri utenti connessi. L’universo di Armored Core V è infatti costituito da un mondo persistente in cui ciascuno può decidere di attaccare un qualsiasi territorio. E l’unico modo per evitare che un’invasione abbia conseguenze immediate quando non siamo collegati è quello di potenziare la nostra area di influenza con i più sofisticati sistemi di difesa possibili. Al momento il gioco contempla settanta sistemi di difesa, da mezzi semoventi a torrette armate. Selezionata un’unità, è possibile variare il suo raggio di attacco. Questo compare come un alone azzurro. Maggiore l’intensità di questo alone, più strenua la difesa. È chiaro che ogni mappa è diversa dall’altra, quindi richiederà interventi specifici per proteggere le porte di accesso e gli obiettivi importanti dalle intrusioni nemiche. Esiste tuttavia un’economia di gioco che impedisce l’uso sconsiderato di risorse belliche: si tratta dell’energia elettrica. Ogni area, infatti, è in grado di sostenere un quantitativo limitato di energia, che è quello a disposizione per armare la zona. Quindi bisognerà prestare molta attenzione alla morfologia del terreno, per posizionare il proprio sistema di difesa in maniera ottimale.

Uno scenario di guerra in costante evoluzione - Armored Core V
Uno scenario di guerra in costante evoluzione

Chi Risiko non rosica

Un territorio sotto attacco nemico è contrassegnato da una barra d’energia che può scendere fino a zero. In prossimità del punto critico, il team viene avvisato: o prepara la controffensiva in un certo lasso di tempo, oppure d’ufficio perde il territorio. Questa difesa estrema assume la forma di una scommessa: se il team che difende vince, tutta l’energia della zona viene ripristinata. Considerato che i team possono essere formati da un massimo di venti persone, il gioco assume una valenza completamente differente quando più gruppi da cinque si dividono per affrontare contemporaneamente missioni in parti di mappa distanti, sia di attacco che di difesa, sia PVP sia contro l’intelligenza artificiale di un sistema che protegge un territorio avversario.
Con questo quinto capitolo (capito? come il numero di giocatori e per di più scritto in numeri romani, come segno di vittoria…) From Software scommette forte su questa storica proprietà intellettuale. Il compito non è affatto semplice, ma sono proprio queste sfide impossibili che contribuiscono all’evoluzione della nostra forma di intrattenimento preferita.


Commenti

  1. Dna

     
    #1
    Non ho capito se sarà solo inline e se avrà anche una parte in singleplayer...
  2. falinovix

     
    #2
    In realtà non l'hanno capito bene neanche loro... Nel senso: si sono concentrati sull'online, ma dovrebbe essere presente anche una campagna in single player, sulla quale stanno lavorando ora, ma di cui non hanno potuto/voluto dire niente
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