Genere
Azione
Lingua
ND
PEGI
12+
Prezzo
ND
Data di uscita
22/2/2012

Army Corps of Hell

Army Corps of Hell Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Square Enix
Sviluppatore
Entersphere
Genere
Azione
PEGI
12+
Data di uscita
22/2/2012

Lati Positivi

  • Buona colonna sonora metal
  • Qualche spunto interessante

Lati Negativi

  • Piatto e monotono
  • Tecnicamente è un gioco da PSP

Modus Operandi

Abbiamo provato il gioco grazie a un codice per scaricarlo dal PSN ricevuto da Halifax.
Recensione

Square Enix ci condanna alla dannazione eterna?

Tra le fiamme dell'Inferno, con l'heavy metal in cuffia.

di Francesco Sica, pubblicato il

Un action game strategico che tenta la sorte con un’ambientazione infernale potenzialmente accattivante e una formula di gioco a metà fra Pikmin e il più recente Overlord, condita con una sana dose di Death e Black Metal che vi farà sanguinare le orecchie. Una descrizione che suona come un’interessante mash up perlomeno da sperimentare…

Un po' Pikmin, un po' Overlord, un bel po' di metallo pesante... - Army Corps of Hell
Un po' Pikmin, un po' Overlord, un bel po' di metallo pesante...

ANCHE UN GOBLIN SA ESSERE AFFETTUOSO
Nonostante le discrete premesse, il primo impatto con Army Corps of Hell non è dei migliori: a mostrare subito il fianco a inevitabili critiche è infatti una realizzazione tecnica da produzione per PSP. Dopo qualche ora di gioco, però, resistendo al tanfo di zolfo si cominciano a intravedere i (pochi) pregi di questo titolo. Ma procediamo con ordine e partiamo prima di tutto dalla trama, che vi vedrà impersonare uno scheletrico sovrano demoniaco, deciso a conquistare con la forza il dominio degli Inferi. Da solo il condottiero non avrebbe grandi chance, ma presto una piccola armata di Goblin si schiera al suo fianco e da quel momento ha inizio la scalata al potere. Le armate di Goblin ai vostri ordini si differenziano in tre tipologie di combattenti: Soldati, Lancieri e Maghi. Ogni categoria ha le sue armi, la sua peculiare portata d’assalto e tempi specifici di esecuzione degli attacchi. Non avrete accesso a tutte le varianti di combattimenti fin da subito, ma verrete introdotti gradualmente all’uso delle vostre truppe, come stabilito dai canoni del tutorial integrato nei primi livelli di gioco.

QUASI COME UNO SHOOT’EM UP
Il sistema di combattimento è molto particolare: con lo stick analogico sinistro si muove il vostro demoniaco e regale alter ego, mentre con il destro si direziona il flusso di Goblin che si gettano all’attacco come se fossero dei proiettili. Per infliggere un attacco conclusivo a un nemico dovrete letteralmente ricoprirlo del giusto numero di Goblin, per poi premere ripetutamente il tasto Cerchio al momento giusto per sferrare il colpo finale. La danza mortale che risulta non può che rievocare alla lontana le dinamiche di gioco di twin stick shooter come Geometry Wars o Super Stardust HD. E se le sessioni di combattimento iniziali appariranno fin troppo semplici, è solo questione di tempo perché il numero e le formazioni di nemici incontrati arrivino a richiedere strategie d’attacco più elaborate. Inizierete perciò a pianificare le formazioni dei vostri succubi, sfruttandone le differenti abilità per colpire varie tipologie di nemici. Ogni avversario caduto in battaglia rilascerà diversi materiali, utili per costruire nuove armi e oggetti: fra un livello e l’altro, accedendo al menu Alchimia, potrete convertire il materiale raccolto in tamburi da guerra e trombe per incitare i vostri Goblin, oppure potrete scegliere di dotare il vostro esercito di armi e scudi più efficaci.

Gli scontri con i boss sono tra i pochi momenti galvanizzanti dell'intero gioco - Army Corps of Hell
Gli scontri con i boss sono tra i pochi momenti galvanizzanti dell'intero gioco
Le dinamiche di looting, per fortuna, conferiscono all’azione di gioco un senso di appagante progressione. Il problema è che vi troverete inevitabilmente ad affrontare livelli tutti uguali e gruppi di nemici alquanto anonimi. Completata un’area di gioco, un ponte vi collegherà a quella successiva, sempre identica anche se infestata da pattern di mostri leggermente diversi. Gli unici momenti in cui lo schema di gioco devia si concede un minimo di digressione sono rappresentati dagli scontri con i boss di fine livello, tutti molto impegnativi e di dimensioni ragguardevoli. Draghi e giganteschi vermi-idra sono solo alcune delle creature demoniache che richiederanno tutto il vostro impegno per uscire vittoriosi dallo scontro. Se è vero, dunque, che a fronte di un concept di gioco tutto sommato intrigante non corrispondono una realizzazione tecnica degna del nuovo hardware Sony e una giocabilità coinvolgente, è altrettanto vero che Army Corps of Hell ha una asso nella manica: una colonna sonora heavy meta assolutamente fenomenale. Per i cultori del genere, senza dubbio un incentivo in più a dare una possibilità al titolo di Square Enix.

Voto 2 stelle su 5
Voto dei lettori
Un gioco che potrebbe girare tranquillamente su PSP, tanto ignora la potenza del nuovo hardware portatile Sony. Ambientazioni ripetitive e vuote si susseguono senza sosta, assecondando il ritmo monotono dell’azione, che non riesce mai a decollare se non in presenza dei giganteschi boss di fine livello. A salvarlo dal baratro, giusto qualche idea mediamente originale e una colonna sonora per chi apprezza il metallo pesante.

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