Genere
Sparatutto
Lingua
Italiano
PEGI
18+
Prezzo
€ 68,99
Data di uscita
15/1/2010

Army of Two: Il 40° Giorno

Army of Two: Il 40° Giorno Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Electronic Arts
Sviluppatore
EA Montreal
Genere
Sparatutto
PEGI
18+
Distributore Italiano
Electronic Arts Italia
Data di uscita
15/1/2010
Data di uscita americana
12/1/2010
Lingua
Italiano
Giocatori
12
Prezzo
€ 68,99
Formato Video
HDTV
Formato Audio
Surround 5.1

Lati Positivi

  • Gameplay più vario e ispirato rispetto al predecessore
  • Vasta personalizzazione delle armi
  • Co-op ben implementato
  • Buon livello grafico-sonoro
  • Piacevole anche se giocato in singolo
  • Intelligenza amica e nemica migliorata...

Lati Negativi

  • ...ma con ancora qualche passo falso
  • Ambientazioni un po’ ripetitive
  • Interattività quasi nulla
  • Alla lunga può risultare ripetitivo

Hardware

Per giocare ad Army of Two: Il 40° Giorno, disponibile anche per PSP e PlayStation 3, bastano una confezione originale del gioco, una console Xbox 360 e un joypad.

Multiplayer

Si può affrontare l’intera Campagna principale in due optando per la modalità cooperativa online e offline oppure affrontare sfide competitive fino a dodici giocatori dopo essersi iscritti gratuitamente al servizio online di Electronic Arts; in questo caso abbiamo a disposizione sei mappe e tre modalità di gioco
Recensione

La coppia del secolo

Tornano Rios e Salem e sono ancora dolori per tutti.

di Francesco Destri, pubblicato il

Tra le “mode” videoludiche che hanno riscosso maggior successo lo scorso anno, al muiltiplayer cooperativo spetta sicuramente un ruolo di primissimo piano. Grazie al gioco online o sulla stessa console con la collaborazione di amici o utenti da tutto il mondo, titoli già di altissimo livello come Uncharted 2: Il Covo dei Ladri, Left 4 Dead 2 o Borderlands hanno ulteriormente aumentato il loro valore.
Segno inequivocabile che il cooperativismo, accanto alle più classiche modalità competitive, sta conquistando sempre più giocatori. E in fondo è proprio il co-op ad aver decretato due anni fa il successo di Army of Two: non che lo sparatutto in terza persona di EA Montreal fosse mediocre se affrontato in singolo, ma con un compagno al proprio fianco era tutta un’altra cosa ed è soprattutto su questo versante che il team canadese ha lavorato nell’ultimo anno e mezzo per realizzare al meglio il sequel Army of Two: Il 40° Giorno.

mercenari a shangai

In questo seguito ritroviamo i due protagonisti Salem e Rios a Shangai, impegnati a risolvere una missione per conto della loro nuova “ditta” di mercenari (la TransWorld Operations, già accennata alla fine del predecessore). Tutto sembra proseguire per il meglio fino a quando nella metropoli cinese si scatena un vero finimondo, con tanto di aerei che precipitano sulle strade, palazzi che crollano e una distruzione totale che pare uscita da un blockbuster hollywoodiano come 2012 o Cloverfield. Abituati a sangue, morte e caos, i due inseparabili mercenari non sembrano essere particolarmente scioccati dalla tragedia e cercano anzi subito di fuggire dalla città in fiamme e di scoprire cosa o chi abbia causato una tale distruzione.
A prima vista Army of Two: Il 40° Giorno non sembra allontanarsi molto dal predecessore, almeno nelle linee principali del gameplay. Visuale in terza persona, sparatorie intense e spettacolari, esplosioni all’ordine del minuto, un classico sistema di copertura (Gears of War, si sa, ha fatto scuola) e soprattutto la forte caratterizzazione cooperativa tornano anche in questo sequel come elementi principali del gioco, anche se ognuno di essi ha subito, chi più chi meno, qualche sostanziale miglioramento.
Gli scontri a fuoco ad esempio risentono in modo più profondo delle armi a nostra disposizione, che a loro volta possono contare su un livello di personalizzazione molto più elevato. Le modifiche a pistole, fucili e mitragliatori sono davvero tantissime e si possono ottenere completando alcuni obiettivi, raccogliendole da terra vicino ai corpi dei nemici o svuotando apposite casse di armi ben sorvegliate dai nostri avversari. Si può inoltre accedere al menù di modifica delle armi in qualsiasi momento del gioco, con l’unica eccezione di una sparatoria in corso e, grazie alle aggiunte in stile baionetta, anche gli scontri corpo a corpo possono diventare ora più divertenti e ricchi di soddisfazione. Purtroppo non è ancora possibile utilizzare un’arma secondaria a nostro piacimento se non alcune pistole e ciò, per un titolo come questo molto improntato alla distruzione e alla pura potenza di fuoco, stona un po’, fermo restando che Rios e Salem appaiono tutto tranne che poco armati.

le scelte “morali” di rios e salem

Abbiamo invece accolto con piacere il GPS incorporato nei caschi dei nostri due mercenari, utile non solo per seguire la direzione dell’obiettivo in corso tramite un tracciato verde, ma anche per individuare i nemici nascosti dietro muri, colonne e protezioni, la loro posizione nei confronti degli ostaggi (situazione che ricorre spesso nel gioco) e il loro superiore. Prendendo infatti in ostaggio il nemico più alto in grado con una sorta di attacco stealth, i suoi compagni si arrendono immediatamente e ciò significa risparmiarsi ogni tanto qualche dispendiosa sparatoria, a favore di un approccio più “diplomatico” utile anche a spezzare un po’ l'eventuale monotonia del gameplay.
Un’altra simpatica trovata è la finta resa, con la quale possiamo far credere di arrenderci al nemico per poi scatenare all’ultimo secondo un inferno di piombo con tanto di slow motion in stile bullet-time. Anche l’introduzione di un sistema di “moralità”, che si lega sia al classico salvataggio degli innocenti, sia a brevi cut-scene in stile fumettistico in cui dobbiamo decidere se compiere azioni più o meno etiche (come ad esempio ubbidire a un poliziotto o attaccarlo), è un’aggiunta interessante, benché non implementata al meglio. Alla fine di ognuno dei sei capitoli in cui si divide il gioco, infatti, l’indicatore di moralità si azzera e le azioni positive o negative fatte fino ad allora vengono così resettate. L’influenza della moralità sul gameplay e sul rapporto con il nostro compagno rimane poi piuttosto blanda, ma come primo tentativo di disegnare i nostri alter-ego con maggior profondità “psicologica” la strada intrapresa ci sembra quella giusta e, rispetto al predecessore, Rios e Salem appaiono personaggi più sfaccettati, carismatici e meglio definiti.

quando l’unione fa la forza

Come scrivevamo all’inizio della recensione, Army of Two: Il 40° Giorno è stato concepito per essere giocato soprattutto in multiplayer cooperativo, ma anche l’esperienza in singolo si è rivelata più intrigante del previsto. Un po’ per la trama, un po’ per l’incremento dell’intelligenza amica e nemica, l’assenza di un compagno in carne e ossa al nostro fianco pesa sicuramente ma senza per questo rendere il single-player troppo banale o “vuoto”, come invece era successo con Army of Two.
Se però si ha la possibilità di giocare online o offline con un amico sulla stessa console, il gioco acquista parecchi punti in più. Gli stessi livelli sono studiati appositamente per il co-op e non risultano più così lineari e a senso unico come nel titolo precedente. Tornano inoltre le azioni obbligate da eseguire in due (sollevare saracinesche, utilizzare uno dei due come “trampolino”, spingere una macchina che ostruisce un passaggio), ma più che queste trovate è un po’ tutto l’insieme a invogliare il co-op. Il caso più evidente è ad esempio quello dell’”aggro”, che spinge i nemici a concentrare il fuoco su Rios o Salem a seconda della loro capacità di attirarli, mentre l’altro può attaccare alle spalle o ai lati, cosa utile soprattutto con alcuni mini-boss particolarmente resistenti.
Non esitiamo poi a consigliare di rigiocare il tutto proprio in modalità coperativa anche se si è già finito il gioco da soli, visto che la presenza di un compagno riesce per davvero a far scoprire passaggi e tattiche del tutto inediti. La longevità non è forse elevatissima (siamo attorno alle otto ore a livello medio), ma la rigiocabilità appena citata e il multiplayer competitivo con sei mappe a disposizione, dodici giocatori totali e tre modalità piuttosto classiche (dal co-op Deathmatch a una specie di Capture the Flag a obiettivi) innalzano di parecchio la durata del gioco.

molti passi avanti...nessuno indietro

Da quanto visto fin qui, si può insomma considerare Army of Two: Il 40° Giorno come un sequel quasi del tutto e migliorato e potenziato, in cui EA Montreal è riuscita a smussare i limiti più evidenti del predecessore e a introdurre nuove formule pur mantenendo il gameplay di fondo quasi inalterato. Lo stesso comparto grafico ha fatto segnare passi avanti significativi: notevoli i filmati d’intermezzo e molto curato l’aspetto dei nostri due mercenari, senza poi dimenticare l’ottima resa delle componenti più tecnologiche (l’HUD è davvero pregevole) e la quantità di elementi pirotecnici sparsi per i livelli.
Di contro le animazioni, mediocri anche nel predecessore, non sono ancora al livello di altri shooter in terza persona, ma nel complesso siamo su standard grafici medio-alti e anche il doppiaggio italiano non lascia spazio a critiche particolari. Nonostante ciò, i difetti non mancano; il primo e più evidente è ancora una volta imputabile alla ripetitività dello schema di gioco, meno evidente in cooperativa e meno “asfissiante” rispetto al predecessore ma ancora presente e, per certi versi, acuita dal passaggio a una singola ambientazione rispetto alle diverse location sparse per il mondo di Army of Two.
Spiace inoltre trovare ancora una volta location dall’interattività quasi nulla, l’assenza di veicoli da guidare (e si sa quanto può essere divertente scorrazzare in due per una città semi-distrutta) e coperture praticamente indistruttibili, che per certi versi diminuiscono l’urgenza e la dinamicità degli scontri a fuoco. Da segnalare infine anche qualche lentezza di troppo nella risposta dei nemici agli attacchi corpo a corpo e una scarsa fantasia nel design dei nostri avversari, ma tutto sommato il passo in avanti rispetto ad Army of Two è innegabile e per un sequel questo non è mai un traguardo scontato.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Complimenti a EA Montreal per avere migliorato quasi in tutto Army of Two, facendo di questo sequel un titolo consigliato a una larghissima fascia di giocatori, anche e soprattutto a quanti erano rimasti delusi dal predecessore pur apprezzandone il notevole potenziale. Qui il tutto è più godibile e divertente, vario, ricco di trovate e di spessore cooperativo, graficamente più riuscito e narrativamente più solido e sfaccettato. Il consiglio rimane sempre quello di giocare ad Army of Two: Il 40° Giorno in modalità cooperativa, ma anche in singolo il gioco non delude e, nonostante siano rimaste alcune asprezze (su tutte la ripetitività degli scontri a fuoco), questa volta Rios e Salem non deludono e già si candidano, assieme ad altri due ceffi del calibro di Kane e Lynch, a diventare una delle coppie di duri più "cool" del momento.

Commenti

  1. Meno D Zero

     
    #1
    la vostra rece ne parla inaspettatamente bene, magari oggi me lo faccio prestare e lo provo per un paio di giorni giusto per vedere se merita i 30 euro che ho intenzione di pagarlo fra un pò.
  2. SixelAlexiS

     
    #2
    Meno D Zero ha scritto:
    la vostra rece ne parla inaspettatamente bene, magari oggi me lo faccio prestare e lo provo per un paio di giorni giusto per vedere se merita i 30 euro che ho intenzione di pagarlo fra un pò.
    Stà beccando solo votoni/commenti ottimi ;)
  3. utente_deiscritto_19106

     
    #3
    Il gioco li vale tutti. Molto più...tutto. Scelte morali, graficamente ottimo, controlli un po strani alla prima botta, ma dopo pochissimo si fa la mano. A me piace molto...ora lo metto in stand by perchè ho da finire giusto 4-5 cose prima di lui
  4. Meno D Zero

     
    #4
    mah...l'ho provato ieri un'oretta, non mi ha convinto.
    hanno aggiunto un sacco di cose, le scelte morali con bivi nella trama, gli ostaggi da salvare o da giustiziare, i nemici che possono essere usati come scudo umano, la finta-resa con conseguente attivazione del bullet time per sparare meglio...più altre cose che sicuramente ancora non ho visto.
    boh...devo approfondire ancora un pò.
  5. the TMO

     
    #5
    Ieri ho giocato il primo.
    Penso sia uno dei giochi più brutti mai creati.
  6. auron2002

     
    #6
    Non ho giocato il secondo. Però ho provato la demo. Mi ha fatto schifo.
  7. utente_deiscritto_19700

     
    #7
    the TMO ha scritto:
    Ieri ho giocato il primo.
    Penso sia uno dei giochi più brutti mai creati.
     

    dai non esagerare,non e' un capolavoro ma nemmeno una colossale schifezza.In co-op (quello che una volta chiamavamo giocare in 2) fa la sua porca figura e anche da solo se la cava discretamente.Poi e' ovvio che sono gusti.Personalmente non mi e' passata nemmeno per l'anticamera del cervello prendere questo sequel al day one,troppa roba,ne al day two.......diciamo che e' un gioco da mercatino.Come dice l'amico meno di zero a 30 ci si puo' pensare,a 70 manco per la capa.
  8. SixelAlexiS

     
    #8
    alexspooky ha scritto:
    dai non esagerare,non e' un capolavoro ma nemmeno una colossale schifezza.In co-op (quello che una volta chiamavamo giocare in 2) fa la sua porca figura e anche da solo se la cava discretamente.Poi e' ovvio che sono gusti.Personalmente non mi e' passata nemmeno per l'anticamera del cervello prendere questo sequel al day one,troppa roba,ne al day two.......diciamo che e' un gioco da mercatino.Come dice l'amico meno di zero a 30 ci si puo' pensare,a 70 manco per la capa.
    30 no, 15€ si, giocato con mio fratello e tutto sommato ci siam divertiti... questo secondo capitolo vorrei prenderlo... ma se ne parla quando metteranno a metà prezzo la platinum, come han fatto con il primo :)
  9. utente_deiscritto_19700

     
    #9
    SixelAlexiS ha scritto:
    30 no, 15€ si, giocato con mio fratello e tutto sommato ci siam divertiti... questo secondo capitolo vorrei prenderlo... ma se ne parla quando metteranno a metà prezzo la platinum, come han fatto con il primo :)
     

    io parlavo del secondo a 30 euro.Il primo l'ho pagato 19 al gs
  10. SixelAlexiS

     
    #10
    alexspooky ha scritto:
    io parlavo del secondo a 30 euro.Il primo l'ho pagato 19 al gs
     sisi, capito, il secondo vorrei pagarlo quanto il primo, ovvero 15€ nuovo, non di più.
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