Genere
Gioco di Ruolo
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
16+
Prezzo
54,90 Euro
Data di uscita
3/2/2004

Arx Fatalis

Arx Fatalis Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Dreamcatcher Interactive
Sviluppatore
Arkane Studios
Genere
Gioco di Ruolo
PEGI
16+
Distributore Italiano
ATARI Italia
Data di uscita
3/2/2004
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
54,90 Euro

Hardware

Arx Fatalis richiederà una console Xbox PAL o compatibile e sfrutterà tutte le funzioni (sia analogiche che di feedback) del joypad.

Multiplayer

Nessuna modalità multi-giocatore è inclusa in Arx Fatalis.

Link

Anteprima

Arx Fatalis

Sta arrivando su Xbox una nuova dose di labirinti, goblin, spade e incantesimi, da somministrare a tutti gli amanti del fantasy occidentale. Dopo il buon successo della versione per PC giunge anche sulla console Microsoft il figlio illegittimo dello storico Ultima Underworld. Siete pronti per essere storditi, denudati e rinchiusi in una fetida cella sotterranea?

di Stefano Castelli, pubblicato il

Era il 1992 e il mondo dei giochi di ruolo era oramai saturo dei tanti "dungeon crawler" sullo stile di Dungeon Master ed Eye of the Beholder. Il genere aveva bisogno di una bella scossa, e questa arrivò puntuale sotto forma di due giochi rivoluzionari: Legend of Valour, di US Gold, e Ultima Underworld, di Origin.
I due titoli in questione introdussero negli rpg "in prima persona" un elemento fino ad allora latitante: la tridimensionalità. Entrambi abbandonavano la classica struttura "a passi" offrendo per la prima volta ambienti ricreati con poligoni e texture. In particolare, Ultima Underworld è rimasto ben rintanato nei cuori degli avventurieri virtuali grazie alla grafica eccezionale, all'alta giocabilità e all'ottima qualità del suo sequel (Ultima Underworld II: The Labirinth Of Worlds): non c'è da stupirsi, dunque, che ancora oggi alcuni videogame siano più o meno dichiaratamente ispirati al capolavoro di Lord British (Richard Garriot all'anagrafe). Uno di questi è, appunto, Arx Fatalis, già pubblicato ad inizio anno su PC (potete leggere qui una favorevole recensione) ed ora in procinto di comparire magicamente sulla console di casa Microsoft. Una versione dimostrativa del gioco si è tele-trasportata fra le nostre mani: vediamo insieme come procedono i lavori...

L'ARTE FATALE

Prima di affrontare i labirinti di Arx Fatalis è necessario creare un proprio personaggio: per farlo avremo subito accesso ad un rapido editor che ci permetterà di selezionare un volto per il nostro eroe (niente personaggi femminili) e di suddividere alcuni punti-bonus tra le varie caratteristiche ed abilità presenti sulla sua "scheda" (elemento classico dei giochi di ruolo).
Sono presenti nel gioco sei caratteristiche (come Forza e Intelligenza) e diciotto diverse abilità: tra queste rientrano la capacità di muoversi in silenzio o di lanciare incantesimi, nonché le potenzialità di attacco e difesa del personaggio, unitamente ad alcune abilità apparentemente secondarie ma molto utili (come la percezione dei nemici oppure la capacità di identificare gli oggetti che si raccolgono).
Viene quindi a mancare il concetto di "classe" del personaggio: distribuendo adeguatamente i vari punteggi si riesce ad ottenere un personaggio tipicamente "guerriero", oppure un simil-mago, un ladro o un ibrido tuttofare. Ovviamente nel corso del gioco sarà possibile accumulare esperienza e potenziare ulteriormente le caratteristiche del proprio eroe.
Una volta pronto il proprio alter-ego fantasy siamo pronti per essere storditi e trascinati in una lurida cella sotterranea: si, perché è proprio questo il semplice incipit dell'avventura. Una volta in cella (senza un motivo apparente...) e con la memoria confusa a causa dello shock ricevuto dovremo trovare una via di fuga e capire cosa sta accadendo di strano nelle viscere della terra.
Sebbene dalle foto i due giochi possano essere erroneamente avvicinati, Arx Fatalis è un RPG notevolmente differente come impostazione da The Elder Scrolls III: Morrowind: laddove il gioco di Bethesda Softworks offre ai giocatori un intero continente da esplorare, Arx Fatalis risponde "semplicemente" con una singola avventura, interamente in tempo reale e basata quasi unicamente su ambientazioni sotterranee. Un'impostazione molto differente, che si riscontra anche nella micro-gestione del personaggio: Arx Fatalis sembra quasi un gioco di "sopravvivenza" sotto questo aspetto, in quanto bisognerà sfruttare al meglio ogni singolo oggetto rinvenuto nell'avventura, a partire dalle armi per arrivare al provvidenziale cibo, in quanto ben poche volte potremo fare affidamento su mercanti per rimpinguare le nostre scorte (e in ogni caso anche la disponibilità di denaro rimane piuttosto limitata).
Difficilmente in Arx Fatalis vedremo la calda luce del sole: l'avventura si svolgerà interamente sotto la crosta del mondo, proprio come avveniva in tanti giochi di ruolo storici come Eye of the Beholder, Dungeon Master o - appunto - Ultima Underworld.

AZIONE INCESSANTE

L'azione in Arx Fatalis viene interamente mostrata in prima persona (tranne, ovviamente, nelle scene di intermezzo), come avviene in Morrowind o Halo: simpaticamente, una volta tanto potremo abbassare gli occhi e osservare i piedi del nostro eroe (aspetto bellamente assente dalla maggior parte dei giochi simili...). Il sistema di controlli alla base del gioco sembra praticamente mutuato da Morrowind: risulta così, grazie ad uno sfruttamento congiunto dei due stick analogici e del pad digitale, abbastanza completo da usare a patto però di dedicargli qualche minuto di pratica.
Un aspetto importante di Arx Fatalis riguarda la sua immersività: il gioco cerca quanto più possibile di calare l'utente nei panni di un avventuriero solo e sperduto, riuscendo pienamente nell'impresa grazie ad alcuni simpatici accorgimenti. A prescindere dalla già citata scarsità di risorse (che si specchia anche nella tendenza di armi e armature al logoramento), non è infatti possibile effettuare azioni mentre il gioco è in pausa: accedere all'inventario, lanciare un incantesimo o consultare una mappa, tutto questo va effettuato rigorosamente in tempo reale e può diventare una vera sfida in caso un branco di goblin stiano giocando a tiro a segno con la vostra testa.
Da notare come il gioco proponga due differenti sistemi di combattimento, uno completo di varie mosse e possibilità di caricare il colpo a piacimento ed un altro semplificato per chi vuole limitare la componente d'azione di Arx Fatalis in favore dell'esplorazione.
Il sistema di lancio degli incantesimi richiede un discorso a parte, essendo un aspetto molto intrigante del gioco: in pratica, le magie in Arx Fatalis sono basate sulle classiche "rune", che vanno apprese e combinate - come avviva, guardacaso, in Ultima Underworld - tuttavia, il lancio della magia vera e propria non può avvenire prima che il giocatore abbia "preparato" l'incantesimo. Per farlo sarà necessario "pronunciare" la magia immettendo alcuni movimenti specifici con il pad digitale, il tutto assolutamente in tempo reale. Un sistema inizialmente macchinoso, ma che dona certamente ad Arx Fatalis un ulteriore tassello di immersività.

UNA MIGRAZIONE QUASI COMPLETA

Un problema di questa versione dimostrativa risiede nell'eccessiva velocità con cui la visuale si sposta lungo l'asse verticale, rendendo così difficile il puntamento di oggetti: auspichiamo la presenza di un regolatore di sensibilità dello stick analogico nell'edizione definitiva del gioco.
La realizzazione tecnica del gioco appare piuttosto valida dai nostri primi test: tutto scorre piuttosto fluidamente su schermo, con qualche sensibile rallentamento nelle zone particolarmente complesse o affollate. La qualità media delle texture è molto buona e la cura riposta nella creazione degli ambienti riesce a ricreare bene prigioni, labirinti e miniere. I modelli poligonali sono solamente discreti e peccano di una certa povertà poligonale, sebbene i mostri che abbiamo la sventura di incontrare siano piuttosto convincenti. L'illuminazione gioca un ruolo importante negli oscuri labirinti di Arx Fatalis ed è resa tecnicamente bene, con giochi di luce sparsi un po' ovunque e una gradevole realizzazione delle ombre: manca però un buon sistema di proiezione delle ombre dei personaggi, che speriamo venga implementato nella versione completa del gioco. Assenti dalla versione provata anche effetti avanzati di trasparenza dell'acqua, mentre la durata media dei caricamenti appare snervantemente lunga: due aspetti che sono comunque ancora in fase di lavorazione ed adattamento per Xbox.
L'accompagnamento sonoro del gioco sembra praticamente identico a quello ascoltato su PC, condividendone i pregi (ottimi effetti sonori, buona immersività) e i difetti (scarsa varietà degli accompagnamenti): ascoltato su un buon impianto Home Theatre, Arx Fatalis dovrebbe offrire una valida occasione per sentirsi soli all'interno di buie grotte oscure.
Insomma, la buona qualità di Arx Fatalis sembra mantenuta anche in questa sua versione per Xbox: nella speranza che difetti come qualche imprecisione nel sistema di controllo e l'eccessiva durata dei caricamenti siano spazzati via non resta che attendere l'edizione definitiva fissata per il prossimo autunno: se tutto va come dovrebbe, gli amanti dei giochi di ruolo occidentali avranno un altro titolo da non perdere.