Genere
Gioco di Ruolo
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
16+
Prezzo
54,90 Euro
Data di uscita
3/2/2004

Arx Fatalis

Arx Fatalis Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Dreamcatcher Interactive
Sviluppatore
Arkane Studios
Genere
Gioco di Ruolo
PEGI
16+
Distributore Italiano
ATARI Italia
Data di uscita
3/2/2004
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
54,90 Euro

Lati Positivi

  • Ottime ambientazioni
  • Valido sistema di controllo
  • Eccellente doppiaggio in italiano

Lati Negativi

  • Tecnicamente non troppo evoluto

Hardware

Per giocare con Arx Fatalis avrete bisogno di una console Xbox PAL, di un joypad e di una confezione originale del gioco. Supportata la modalità video PAL60, i salvataggi su hard-disk e il sonoro in Dolby Surround.

Multiplayer

Nessuna modalità multi-giocatore è inclusa nel gioco.

Link

Recensione

Arx Fatalis

E' incredibile la grande quantità di cose che si possono trovare durante una gita nelle viscere della terra. Città sotterranee, accampamenti di goblin e troll, splendori naturali e soprattutto tante, tante creature differenti, molte delle quali non vedono l'ora di assaggiarvi. Una cosa è certa: dopo Arx Fatalis il concetto di "sottosuolo" non vi sembrerà più tanto banale...

di Stefano Castelli, pubblicato il

Guardando verso i recenti Giochi di Ruolo per computer è facile individuare la tendenza a offrire mondi virtuali sempre più ampli e dettagliati. Basta rivolgere lo sguardo a The Elder Scrolls III: Morrowind, Gothic 2 o Star Wars: Knights Of The Old Republic per apprezzare gli sforzi rivolti in tal senso dalle software house. In quest'ottica, la comparsa di un titolo come Arx Fatalis va decisamente contro corrente, riportando un po' la mente ai tempi in cui "Gioco di Ruolo" poteva anche "semplicemente" significare la lenta e paziente esplorazione di centinaia di schematici e oscuri labirinti. Vediamo insieme perché.

CHI SONO IO?

Dopo un'interessante introduzione che spiega come mai gli esseri umani si sono ritrovati a vivere quasi interamente sottoterra in seguito a un cataclisma, possiamo assistere allo sfortunato destino del protagonista del gioco, colpito da uno strano incantesimo che lo priva della memoria e poi derubato ed imprigionato in un avamposto di goblin. Da questo abusato ma sempre efficace stratagemma dell'amnesia inizia a rivelarsi la trama del gioco, fatta di intrighi sotterranei (stavolta è proprio il caso di dirlo) e profezie.
Il gioco è visualizzato interamente in prima persona e vede il giocatore aggirarsi per i vari ambienti interagendo coi personaggi incontrati, raccogliendo ed utilizzando numerosi tipi di oggetti e, ovviamente, combattendo contro molteplici tipi di creature.
Prima di calarsi nei panni del nostro eroe è necessario dargli una chiara connotazione: per farlo bisognerà dunque definirne il profilo fisico e mentale distribuendo dei valori numerici in una classica "scheda del personaggio", tipica dei Giochi di Ruolo. In Arx Fatalis non esistono le tipiche "classi", come guerrieri, maghi o ladri: al contrario, sarà distribuendo dei bonus sulle varie abilità (come "Uso Della Magia", "Combattimento" o varie abilità da scassinatore) che il giocatore dipingerà il "mestiere" del proprio eroe.
Fatto questo l'avventura avrà inizio e il giocatore sosterrà il primo impatto col sistema di controllo. In origine (versione PC), Arx Fatalis era stato studiato per un controllo tramite mouse e tastiera, per cui gli sviluppatori hanno dovuto svolgere un preciso lavoro di conversione. Un processo riuscito molto bene, fortunatamente: risultando praticamente gemello al set di comandi di The Elder Scrolls III: Morrowind, il sistema di controllo di Arx Fatalis su Xbox si plasma bene sul joypad garantendo una buona completezza e accessibilità. La gestione in tempo reale di incantesimi e inventario richiede qualche ora di pratica per poi rivelarsi ben implementata.
I combattimenti sono gestiti in tempo reale: il giocatore può impugnare le armi e lottare utilizzando quattro diversi colpi, infliggendo differenti quantità di danni a seconda del tempo in cui il colpo è stato "caricato". Per ciò che concerne l'uso degli incantesimi, questi vanno letteralmente "recitati" tramite alcune combinazioni di movimenti (che ricordano un po' le mosse speciali di certi picchiaduro) prima di poter essere utilizzati: una gestione volutamente poco agevole, che costringe il giocatore a scegliere il momento opportuno per preparare e lanciare le magie, aggiungendo così al gioco una divertente componente strategica. Simpatica l'idea di permettere al giocatore di configurare i tasti Bianco e Nero del joypad con oggetti di loro preferenza, così da rendere il sistema di controllo versatile per le varie situazioni.

NELLE VISCERE DELLA TERRA

Bastano pochi minuti di gioco per iniziare ad apprezzare quanto Arx Fatalis ha da offrire. Il senso di solitudine che colpisce il giocatore in determinati frangenti è tangibile e coadiuva l'atmosfera del gioco.
Gli oggetti che si raccolgono in Arx Fatalis non sono li per un qualche utilizzo futuro (magari nell'ottica di rivenderli per accumulare denaro), bensì rappresentano spesso e volentieri i soli mezzi di sostentamento del giocatore: una corretta e rigorosa gestione delle risorse sarà basilare per uscire interi da situazioni particolarmente "avare". Sotto quest'ottica ricopre un ruolo fondamentale il cibo, fonte di sostentamento dell'energia vitale del protagonista: non basterà infatti raccogliere e mangiare tutto ciò che si incontra, ma talvolta sarà necessario cuocere il cibo (magari accendendo prima un fuoco tramite l'apposito incantesimo) o discrernere tra alimenti buoni e altri dannosi (o magari dotati di qualche particolare proprietà collaterale).
L'idea di basare Arx Fatalis interamente in locazioni sotterranee potrebbe apparire sinonimo di monotonia, ma fortunatamente così non è: gli sviluppatori hanno incluso nel gioco tutte le molteplici sfaccettature del termine "sotterraneo", includendo labirinti, cunicoli, tane, ma anche vere e proprie città, laghi e fiumi, unitamente a un paio di sorprese tutte da scoprire. Un vero e proprio mondo, dunque, dotato di una valida diversificazione degli ambienti e in grado di appagare i desideri esplorativi degli avventurieri.
Discorso analogo per il bestiario incluso nel gioco, di stampo fantasy e notevolmente classico: orchi, goblin, ragni giganti, troll e demoni sono alcuni degli immancabili abitanti del mondo di gioco, tutti resi in maniera sufficientemente credibile.
Da sottolineare alcuni simpatici aspetti dell'intelligenza artificiale dei nemici, che per esempio tenteranno di fuggire se feriti oppure reagiranno ai "rumori" dell'ambiente circostante. E' ad esempio possibile scagliare un oggetto per causare un rumore e distrarre così i nemici, onde coglierli poi di sorpresa o aggirarli mentre non badano a voi. Questi aspetti del gioco valorizzano le opportunità di impersonificazione del giocatore, che potrà realmente comportarsi come un baldo guerriero o un discreto ladro a seconda delle esigenze.
Alcune sezioni del gioco consentono inoltre differenti approcci: per citare un esempio, ad un certo punto ci si imbatterà in un goblin che chiede un'autorizzazione firmata per superare un cancello. Il giocatore potrà cercare e portagli l'autorizzazione, oppure tentare di corromperlo offrendogli del denaro, oppure ancora affrontare frontalmente il goblin e attaccarlo senza pietà.
Gli sviluppatori hanno disseminato le aree di gioco di passaggi segreti e trabocchetti, per cui sarà necessario colpo d'occhio e una buona dose di esplorazione per trarre il maggior beneficio dal nostro vagabondare.

UN ANNO DOPO...

Tecnicamente parlando, Arx Fatalis è una fedele conversione della precedente versione PC, pubblicata oltre un anno fa. Sotto quest'ottica è chiaro che il gioco non è stato purtroppo concepito per sfruttare a fondo la console Microsoft. Fortunatamente la buona qualità della base di partenza ha permesso di erigere una realizzazione grafica e sonora estremamente valida.
L'aspetto grafico del gioco è valido grazie a una chiara rappresentazione di luoghi e personaggi, a un azzeccato sistema di illuminazione e a una qualità generale delle texture piuttosto alta. Pur essendo parco di effetti visivi avanzati, Arx Fatalis sa mostrare qualche discreto virtuosismo grafico per ciò che concerne gli incantesimi e in generale lascia raramente il fianco scoperto a critiche rivolte al suo aspetto. Possiamo però notare una resa dell'acqua davvero troppo statica e delle animazioni meccaniche, nonché l'assenza di un modello fisico convincente applicato all'interazione col mondo: lanciando, per esempio, un oggetto di grandi dimensioni verso un altro più piccolo capiterà spesso di assistere a mirabolanti quanto improbabili impilamenti.
L'accompagnamento sonoro del gioco è di ottima qualità: non c'è una grande quantità di musiche, ma a sopperire troviamo effetti sonori di eccellente fattura e un valido doppiaggio in italiano, che cerca di interpretare (spesso in maniera un po' scherzosa) i differenti "dialetti" delle razze incontrate nel gioco, con tanto di goblin sgrammaticati e troll analfabeti. La decodifica in Dolby Digital è molto buona e permette ai possessori di un impianto adeguato di ottenere un effetto "ambientale" pregevole. Arx Fatalis è dunque un Gioco di Ruolo che fa suoi i cliché di alcuni classici del genere, senza premunirsi di innovarli o attualizzarsi ma "limitandosi" a riproporli in maniera convincente e attuale: una piccola gemma per tutti gli amanti dei giochi squisitamente fantasy e per chi ha apprezzato nomi del passato come Ultima Underworld.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Un gioco che fa di immersività e atmosfera i suoi punti di forza. Arx Fatalis mantiene su Xbox tutti gli aspetti positivi mostrati nella sua edizione per PC, aggiungendo un sistema di controllo ben studiato che non fa rimpiangere mouse e tastiera. Intrigante, ben strutturato e anche piuttosto longevo, Arx Fatalis è dedicato a tutti quei giocatori che intendono ancora i Giochi di Ruolo "vecchio stampo", fatti di esplorazione, combattimenti e gestione delle risorse, e che magari ancora rimpiangono le ore passate con Eye Of the Beholder o Ultima Underworld. Un'esperienza consigliata a tutti coloro che amano il fantasy classico e che non hanno avuto modo di addentrarsi nel mondo di Arx Fatalis nella sua precedente incarnazione per PC.