Genere
Azione
Lingua
Italiano
PEGI
18+
Prezzo
€ 73,99
Data di uscita
20/11/2009

Assassin's Creed II

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Datasheet

Produttore
Ubisoft Entertainment
Sviluppatore
Ubisoft Montreal
Genere
Azione
PEGI
18+
Distributore Italiano
Ubisoft Italia
Data di uscita
20/11/2009
Lingua
Italiano
Giocatori
1
Prezzo
€ 73,99

Hardware

Assassin's Creed II è in arrivo su PlayStation 3 e Xbox 360. L'uscita di una versione PC è probabile anche se non ancora ufficialmente confermata. Nel nostro hands on fiorentino abbiamo provato entrambe le versioni console non riscontrando particolari differenze fra le due edizioni eccezion fatta per un leggero tearing, a nostro avviso non fastidioso, nell'edizione PS3.

Multiplayer

Non sono previste modalità multigiocatore.

Link

Hands On

Nel cuore del gameplay

La forza dell'essere un numero due.

di Matteo Camisasca, pubblicato il

Veniamo ai tratti distintivi più specificamente legati al gameplay. L’azione in generale appare più fluida e amichevole rispetto al predecessore: in particolare la corsa libera che consente di scalare case e palazzi sembra andare in scena in modo ancor più immediato e spettacolare. Da notare che oltre ai classici covoni di fieno e carretti ove tuffarsi a volo d’angelo dall’alto e nascondersi, entra in gioco com’è noto la non indifferente variabile rappresentata dagli specchi d’acqua. È stata una vera manna, almeno nella nostra prova, utile per sottrarsi, spesso definitivamente, anche agli inseguitori più tenaci. A proposito: le guardie sembrano sensibilmente più sveglie. Correre e tuffarsi in un covone di fieno non serve più a nulla, se prima non si “seminano” effettivamente gli inseguitori: altrimenti questi non faranno altro che tirarci fuori di peso invitandoci a combattere. L’acqua invece offre effettivamente molteplici alternative: anzitutto è una via di fuga a trecentosessanta gradi, dato che permette di scegliere in quale direzione proseguire dopo essersi sottratti ai nemici. Inoltre, nei casi più difficili, c’è sempre l’ulteriore variabile dell'immersione (ovviamente non è possibile stare sotto al pelo dell’acqua indefinitamente). In generale l’interazione con l’acqua appare piuttosto completa, grazie anche alla possibilità di nuotare sia normalmente sia velocemente.
Per quanto riguarda il sistema di combattimento, l’idea di fondo è la medesima del primo Assassin’s Creed, con la doppia vocazione (difensiva e offensiva) per tutte le mosse possibili e un certo premio, in termini di efficacia e spettacolarità, a tutto quel che è “contromossa”, da mettere in campo una volta ancora secondo un meccanismo legato al tempismo del contrattacco. Va detto che non abbiamo provato moltissimo della fase offensiva con le armi prodotte da Leonardo Da Vinci, in quanto disarmati per lungo tempo all’inizio del gioco (dove si fa scorpacciata di scazzottate) e poi dotati da principio solo di spada.
In tal senso, se sommiamo quanto non abbiamo potuto provare, ma abbiamo visto giocare per esempio all’E3 2009, ci rendiamo conto di quando massiccia sia l’offerta in termini di gameplay da parte di Assassin’s Creed II: per fare qualche esempio, non c’era alcuna macchina volante nello scenario fiorentino, né ovviamente le gondole veneziane da utilizzare, né il doppio pugnale che è un marchio distintivo di questo episodio, così come i tanti altri gadget che abbiamo già intravisto. Di contro, come accennato, tutta la fase nelle catacombe è stata un’ulteriore sorpresa, sia per l’estensione destinata a queste aree alternative, sia e soprattutto per il gameplay stesso che cambia radicalmente e vira ai toni di Prince of Persia. Ovviamente, pare quasi superfluo citarle, non mancano le piccole sottomissioni: per la nostra famiglia abbiamo galoppato come dei fattorini fra svariati tipi di consegne e di “prese”, così come abbiamo vendicato l’onore oltraggiato di nostra sorella con una sonora scazzottata, o accontentato il nostro fratellino raccogliendo piume nei posti più disparati.
Quel che ci è piaciuto, poi, è come storia, narrazione e azione siano un tutt’uno ancor più rispetto al passato, donando al gioco una sensazione di spessore e consistenza globale, che nel predecessore c’era, sì, ma a fasi alterne.

Il secondo tassello di un grande mosaico

Avviandoci alla conclusione dell’articolo, dobbiamo dire che lasciamo questo secondo e più corposo “hands on” di Assassin’s Creed II anzitutto a malincuore: l’esperienza vissuta pad alla mano è stata divertente, appagante per gli occhi e per lo spirito e soprattutto – parola chiave – coinvolgente. Confrontandola con un analogo periodo di gioco con il primo capitolo ci sembra di essere stati su un altro pianeta, in termini di assenza di noia e di momenti di stanca. Sicuramente il fattore “Italia” gioca un ruolo importante nel sentirsi a proprio agio con il gioco, poiché i punti di riferimento che emergono dai luoghi e dalla storia vanno a titillare connessioni mentali altrimenti assenti. In assoluto va dato atto che, per un gioco ad ambientazione storica, si sono scelte alcune fra le location più importanti, suggestive e significative a livello mondiale: non è per fare i campanilistici, ma è oggettivo il valore assoluto di perle come Venezia, Firenze e Roma. Infine, a proposito di “sentirsi a proprio agio” vogliamo sottolineare come il gameplay appaia affinato quel tanto che basta a rendere davvero appagante da subito l’esperienza di gioco, senza per questo cedere terreno in quanto a profondità dell’offerta.
Insomma, Assassin’s Creed II ha tutte le carte in regola per fare bene e per imporsi autorevolmente nell’affollata arena autunnale. L'impressione è di aver provato in qualche modo quello che avrebbe dovuto essere Assassin’s Creed, magari con un po’ di tempo in più per lo sviluppo. Curioso però che al rimpianto, come abbiamo già accennato, si sostituisca piuttosto una rivalutazione del primo capitolo, che – pur con tutti i suoi innegabili difetti - questo secondo riesce a valorizzare indirettamente, dando davvero la sensazione che Ubisoft abbia messo in campo con questa sua "nuova" proprietà intellettuale una serie che può ambire agli orizzonti di un grande progetto a tutto tondo, anche al di là del mondo dei videogiochi. Chiudiamo qui: il 19 novembre 2009, giorno del debutto, fortunatamente non è lontano e il miglior regalo che potrebbe farci Assassin’s Creed II sarebbe quello di confermare lo spessore e l’autorevolezza che abbiamo riscontrato in queste tre ore di gioco, mantenuto e spalmato su tutta la durata dell’avventura. Condito magari da qualche ulteriore sorpresa, visto che ci abbiamo preso gusto...


Commenti

  1. cycco

     
    #1
    Finalmente la mia Firenze in un videogioco!
  2. Dark76

     
    #2
    visivamente sontuoso a lvl grafico e scenico
  3. FInroD

     
    #3
    Dark76 ha scritto:
    visivamente sontuoso a lvl grafico e scenico
    Letto l'hands on trovandolo sulla mia pagina di FB. Bene così.
    Sul gioco, l'aspetto così :sbav:
  4. altair93

     
    #4
    spettacolare finalmente nn è ripetitivo km il primo...(dannazione ho l'xbox in riparazione x via dei 3 anelli rossi)
  5. FInroD

     
    #5
    altair93 ha scritto:
    spettacolare finalmente nn è ripetitivo km il primo...(dannazione ho l'xbox in riparazione x via dei 3 anelli rossi)
     Questo è ancora tutto da vedere...
  6. Zendo

     
    #6
    Perchè vengono illuminati i pg che affronti?l effetto contorno non mi garba...cmq speriamo bene:il combattimento con più armi stavolta pare ben fatto e più vario.
  7. Lucael

     
    #7
    Qualcuno mi sa dire se il vestitino nero si ottiene normalmente durante il gioco o è un'esclusiva della Black Edition?
  8. Alchi80

     
    #8
    Il primo l'ho adorato, il secondo lo adorerò...Poesia ingame
  9. Matteo Camisasca

     
    #9
    FInroD ha scritto:
    Questo è ancora tutto da vedere...
     è chiaro che la varietà su un tempo di gioco di tre ore quale è stato quello dell'hands on ha ovviamente un impatto notevolissimo e se si mantenesse tale in tutto il gioco dall'inizio alla fine bé ci sarebbe da alzarsi e applaudire per qualche minuto. Però i segnali del cambiamento di rotta rispetto al primo ci sono e sono chiari e netti. Ovviamente è tutto da verificare in fase di recensione, ma le cose da fare variando del tutto l'una rispetto all'altra ci sono eccome.
    Per dire, non l'ho citata nel pezzo perché ho giusto buttato uno sguardo sulla postazione vicina mentre uno del team la spiegava (mentre stavo giocando la prima catacomba in stile POP) ma c'è tutto un gioco nel gioco riguardante la base degli assassini, con possibilità di gestione e personalizzazione davvero notevoli.
  10. Matteo Camisasca

     
    #10
    Zendo ha scritto:
    Perchè vengono illuminati i pg che affronti?l effetto contorno non mi garba...cmq speriamo bene:il combattimento con più armi stavolta pare ben fatto e più vario.
    Sti effettini che ti rammentano che stai dento a un Animus li ho destestati nel primo: in questo ci sono ancora, ma li ho trovati meno invasivi e meno presenti.
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