Genere
Azione
Lingua
Tutto in italiano
PEGI
18+
Prezzo
€ 53,90
Data di uscita
11/4/2008

Assassin's Creed

Assassin's Creed Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Ubisoft Entertainment
Sviluppatore
Ubisoft Montreal
Genere
Azione
PEGI
18+
Distributore Italiano
Ubisoft Italia
Data di uscita
11/4/2008
Lingua
Tutto in italiano
Giocatori
1
Prezzo
€ 53,90

Lati Positivi

  • Graficamente splendido
  • Grande atmosfera
  • Notevole libertà di movimento
  • Intelligenza nemica leggermente migliorata

Lati Negativi

  • Richieste hardware piuttosto esose
  • Pochi bonus aggiuntivi per una versione Director’s Cut
  • Gameplay alla lunga ripetitivo
  • Poteva essere una capolavoro e invece...

Hardware

Per giocare ad Assassin’s Creed su PC alla risoluzione di 1280x720 pixel (in pratica la stessa delle versioni per Xbox 360 e PlayStation 3) e con i dettagli grafici a livello medio sono necessari almeno un processore Dual Core a 2,2 GHz, 1 GB di RAM (2 se si utilizza Windows Vista) e una scheda 3D con almeno 256 MB di RAM. Si può inoltre scegliere tra la modalità DirectX 9 o DirectX 10, anche se dalla nostra prova non risultano differenze significative tra le due versioni.

Multiplayer

Non sono presenti modalità di gioco in multiplayer.

Link

Recensione

Killer dal passato

Altair sbarca su PC in versione Director’s Cut. Ne sarà valsa la pena?

di Francesco Destri, pubblicato il

Gli ultimi mesi del 2007 sono stati un po’ il simbolo delle conferme mancate per quanto riguarda alcuni capolavori annunciati e Assassin’s Creed, forse l’action-game più atteso e incensato in fase di preview degli ultimi tempi, ne è stato l’esempio più clamoroso (ma potremmo aggiungere anche Stranglehold e Kane & Lynch: Dead Men).

UN FENOMENO DI NOME ALTAIR

Tutti a concordare sul fascino di un alter-ego magnetico e carismatico come Altair e sull’incredibile ricostruzione storica della Terra Santa di fine XII Secolo, così come sull’impatto grafico (bug a parte) e sulla sensazione di realismo respirabile tra le strade di Gerusalemme e Acri, ma i giocatori davvero trascinati dal gameplay e dal fattore innovazione sono stati molto meno, complici una certa ripetitività nello schema del gioco e la convinzione di essere di fronte a un involucro bellissimo, ma non così ricco di contenuti come ci si aspettava. Le vendite per PlayStation 3 e Xbox 360 sono state comunque eccellenti (oltre due milioni e mezzo di copie vendute per entrambe le piattaforme nel primo mese), segno che l’enorme "hype" attorno al gioco ha avuto la meglio su certe critiche della stampa tutt’altro che entusiastiche.

DIRECTOR’S KILLER

Cinque mesi dopo Assassin’s Creed approda infine su PC con tanto di “sigla” Director’s Cut che lasciava immaginare chissà quale aggiunta inserita dal team di Ubisoft Montreal. Ebbene questo nuovo sottotitolo non si concretizza in nuovi personaggi, nuove città, snodi narrativi inediti o nuove mosse, ma solo nell’aggiunta di quattro “minigiochi” che vanno ad affiancarsi ai cinque precedenti già visti su console (tra cui la possibilità di rubare oggetti a ignari passanti).
Si tratta di prove di abilità che non ampliano granché l’orizzonte del gameplay e che sinceramente ci sono sembrate il classico “contentino” degli sviluppatori, in modo da rendere più appetibile una conversione per PC altrimenti quasi identica (grafica esclusa) alle due precedenti.
Nel corso delle nostre peregrinazioni possiamo così compiere delle corse a tempo sui tetti, spingere i soldati contro i banchi del mercato per distruggerli, far fuori un plotone di arcieri e fare da scorta a qualche personaggio di contorno. Se queste sono le aggiunte più evidenti, non manca però qualche aggiustamento all’intelligenza nemica, che ora rende più difficile sfuggire dalle guardie che ci inseguono (ma anche qui non mancano incongruenze a tratti un po’ ridicole), e anche la possibilità di passare istantaneamente da una città all’altra senza fare tutto il percorso come in precedenza è sicuramente ben accetta.

ALTAIR SI RIFÀ IL TRUCCO

Miglioramenti non certo sostanziali che però, se aggiunti all’indiscutibile potenziamento visivo rispetto alle versioni per console, danno un certo smalto a questa conversione. Il motore grafico offre diverse opzioni per essere configurato al meglio e, visti i requisiti minimi per far girare il gioco, saranno in molti a scalare verso il basso le voci nell'apposito menu.
Abbiamo perciò testato il gioco su due diversi PC, il primo con processore Intel Q6600, Geforce 8800 GTX e 4 GB di RAM in ambiente Vista-DirectX 10, il secondo equipaggiato con un Athlon 64 X2 3800, 1 GB di RAM e una Geforce 7600 GT in ambiente XP-DirectX 9. Nel primo caso, impostando tutti i dettagli al massimo e la risoluzione a 1680x1050 pixel, il gioco si è rivelato molto fluido con un frame-rate stabile attorno ai 60 fps, mentre con il PC meno recente siamo dovuti scendere a 1280x720 pixel con tutti i dettagli al minimo incontrando però ancora qualche rallentamento di troppo.
Volendo chi possiede un monitor adatto e una configurazione SLI (o Quad SLI) di un certo peso può spingersi fino a 2560x1600 pixel, ma già con il nostro primo PC lo spettacolo grafico è da mozzare il fiato, soprattutto nelle viste panoramiche dall’alto, nelle animazioni di Altair, nella brulicante folla per le vie cittadine e negli scorci paesaggistici più spettacolari.
Dopo Crysis, Assassin’s Creed rappresenta dunque uno dei titoli graficamente più belli e affascinanti disponibili oggi su PC, ma come per lo sparatutto di Crytek vale il discorso della configurazione hardware e su questo versante le sorprese spiacevoli potrebbero non mancare se non si è sufficientemente attrezzati.

OCCASIONE MANCATA?

Passando al sistema di controllo con mouse e tastiera, si è fatto il possibile per muovere e far agire Altair con la massima facilità, ma sinceramente continuiamo a preferire il joypad (meglio ancora se quello di Xbox 360), nonostante con un po’ di pratica si riesca a padroneggiare il nostro alter-ego anche con la classica accoppiata cara ai possessori di PC.
In definitiva questa nuova incarnazione di Assasin’s Creed conferma tutti i pregi e i difetti della versione per console, mancando ancora l’appuntamento con alcune delle richieste degli appassionati (sistema di salvataggio, macchinosità per uscire dal gioco, “lentezza” iniziale, combattimenti fin troppo semplicistici) ma esaudendone altre e non meno importanti, anche se continuiamo a ritenere questo bestseller di Ubisoft un action game dalle mille possibilità non pienamente sfruttate.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Assassin's Creed poteva essere uno degli action-game più belli e originali degli ultimi anni, ma come già sperimentato nelle precedenti versioni per PlayStation 3 e Xbox 360 il risultato finale non fa gridare al capolavoro. Anche in questa incarnazione per PC rimangono infatti i limiti citati in precedenza (ripetitività, poca interazione con l'ambiente, scarsa varietà nelle missioni), ma si ritrovano anche i numerosi pregi, non ultimi un formidabile impatto visivo e un sistema di controllo studiato quasi alla perfezione. Ne esce insomma un buon action-game che necessita però in questo caso di un PC piuttosto potente e che, nonostante la sigla Director's Cut, non può dirsi un vero e proprio restyling rispetto a quanto visto su console.