Genere
Azione
Lingua
Tutto in italiano
PEGI
18+
Prezzo
€ 49,90
Data di uscita
16/11/2007

Assassin's Creed

Assassin's Creed Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Ubisoft Entertainment
Sviluppatore
Ubisoft Montreal
Genere
Azione
PEGI
18+
Distributore Italiano
Ubisoft Italia
Data di uscita
16/11/2007
Lingua
Tutto in italiano
Giocatori
1
Prezzo
€ 49,90
Formato Video
HDTV
Formato Audio
Surround 5.1

Lati Positivi

  • Ottima ricostruzione storica
  • Impatto sensoriale e scenografico incredibile
  • Atmosfera di gioco impareggiabile
  • Reparto sonoro di assoluto rilievo

Lati Negativi

  • Gameplay alla lunga ripetitivo
  • Non mancano bug di vario tipo
  • Cali di frame-rate a tratti fastidiosi

Hardware

Per vestire i panni di Altair nella versione di Assassin's Creed qui recensita sono necessari una console PlayStation 3, un joypad compatibile e una confezione originale del gioco.

Multiplayer

Assassin's Creed non supporta alcuna modalità per più giocatori

Link

Recensione

Assassino in Terra Santa

Assassin's Creed inizia la sua avventura anche su PlayStation 3

di Luca Airoldi, pubblicato il

Acclamato e criticato a seconda dei pulpiti, Assassin's Creed rappresenta un titolo indubbiamente controverso anche su PlayStation 3. Ricco di fascino e di forte qualità in tutto ciò che riguarda la ricostruzione e la restituzione storico-sensoriale che offre, più fragile e contestabile (o quantomeno non così rivoluzionario come ci si attendeva) dal punto di vista prettamente ludico...

LA VITA IN TERRA SANTA

Come già evidenziato nella recensione per Xbox 360, Assassin's Creed è un prodotto indiscutibilmente esemplare in termini di scenografia, di design, di sceneggiatura e - più in generale - in riferimento a tutto ciò che concerne l'impatto sensoriale offerto a chi decide di calarsi nella Terra Santa del XII secolo.
Il lavoro svolto in questo contesto è vivo e tangibile: la ricostruzione storica e iconografica condotta dal team di sviluppo corrisponde a un'esperienza ludica pregna di contenuti da vivere in tutto il loro svolgersi, capace di catturare i sensi proprio grazie a un'atmosfera palpabile e respirabile fino all'ultima goccia mescolandosi tra la folla di Damasco in attesa di portare a termine il proprio assassinio, ascoltando i sermoni degli oratori nelle piazze di Acri o, ancora, valicando tetti e ostacoli fuggendo dalle guardie in Gerusalemme.
D'altro canto, però, a tale imponenza e caratura scenografica non corrispondono pienamente il gameplay e la struttura di gioco, che alla lunga dimostrano di essere forse eccessivamente ripetitivi, o perlomeno non così ispirati quanto lo sono invece il contesto scenografico e le scelte narrative sviluppate nel gioco. I compiti "secondari" da assolvere per ottenere indizi o vantaggi allo scopo ultimo sono infatti sempre i medesimi, sia che ci si trovi in un angolo o nell'altro della Terra Santa. Per borseggiare, origliare o difendere i cittadini vittime di soprusi andranno applicate le stesse identiche strategie, riducendo pertanto la "libertà" di gioco alle situazioni poc'anzi accennate, utili in termini di immedesimazione, ma meno incisive in fatto di puro gameplay.

COMPORTAMENTO ASSASSINO

Ciò detto, va sottolineato come anche su PlayStation3 Assassin's Creed sia stato perfezionato a dovere in termini di giocabilità: la scelta di rendere semi-automatiche determinate azioni di Altair (le sequenze di salti piuttosto che le diverse interazioni con le pareti scalabili) aveva indubbiamente dato adito a qualche timore, dimostratosi invece del tutto infondato.
Allo stesso modo, la possibilità di modulare in maniera differente le medesime azioni a seconda del profilo attivo (denominati "basso" e "alto"), introduce delle varianti di approccio alle diverse situazioni non certo indifferenti: lo scostamento socialmente accettabile in fase di copertura diviene una poderosa spallata quando in fuga, l'attacco da assassino silenzioso e letale si trasforma in una classica spadata in combattimento aperto. Un sistema di controllo dunque ben studiato che - ancora una volta - avrebbe potuto trarre ulteriori benefici e vantaggi da una struttura di gioco più briosa e variegata.
La sensazione è dunque quella di trovarsi di fronte - su PlayStation 3 come su Xbox 360 - a un prodotto dalle incredibili potenzialità non completamente compiute e realizzate che, come giustamente già ipotizzato, forniranno campo libero ai probabili sviluppi futuri della serie.

INCERTEZZE TECNICHE

É invece curioso notare come, nonostante gli annunci di presunta perfetta uguaglianza, proprio dal punto di vista prettamente tecnico la versione del gioco per PlayStation 3 si differenzi, pur lievemente, da quella per Xbox 360: sulla console di Sony non è infatti raro incorrere in vistosi cali di frame-rate, effettivamente più consistenti di quelli avvertibili in casa Microsoft.
Resta comunque doveroso sottolineare come l'intero comparto grafico e soprattutto sonoro (così come il taglio cinematografico sapientemente proposto dalla regia), riescano a ricreare perfettamente la già citata e perfetta atmosfera di gioco, imponendo nuovi standard da porre come riferimenti nel momento in cui si voglia dare origine a un videogioco così curato dal punto di vista scenografico.
Una nota dolente riguarda però in maggior misura la versione per PlayStation 3 del gioco, perlomeno allo stato attuale dei fatti (anche con il firmware recentemente rilasciato via PlayStation Network): non sono rari blocchi improvvisi e ripetuti della console, soprattutto nei primi minuti di ogni nuova sessione di gioco. É lecito dunque attendersi un ulteriore aggiornamento risolutorio che scongiuri tale fastidioso problema.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Dotato di una caratura scenografica, narrativa e sensoriale di qualità indiscutibile, Assassin's Creed muove qualche passo falso in termini di gameplay anche su PlayStation 3: la perfetta ricostruzione e restituzione storica della Terra Santa del XII secolo offre infatti uno scenario non pienamente catalizzato da una struttura di gioco indubbiamente interessante e ben realizzata, ma effettivamente fin troppo ripetitiva nel suo svolgersi. Difetti di gioventù che in ogni caso, al pari di alcuni problemi prettamente tecnici (maggiormente avvertibili proprio sulla console di Sony), non arrivano a oscurare un'esperienza ludica in cui è davvero facile farsi coinvolgere, vivendo col fiato sospeso dall'inizio alla fine: esattamente come un vero assassino nel Medioevo...