Genere
Azione
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
13/11/2014

Assassin's Creed Unity

Assassin's Creed Unity Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Ubisoft Entertainment
Sviluppatore
Ubisoft
Genere
Azione
Distributore Italiano
Ubisoft Italia
Data di uscita
13/11/2014

Hardware

Assassin's Creed Unity è atteso il 13 novembre su PlayStation 4, Xbox One e PC. L'edizione PS4 richiede circa 41GB di spazio su hard disk e un update day-one di circa 900 MB.

Multiplayer

Fino a quattro giocatori possono collaborare nella modalità coop online, attraverso delle missioni ad-hoc. È possibile invitare gli amici o sfruttare il matchmaking per condividere l'intera mappa di Parigi con altri tre assassini.

Modus Operandi

Ci siamo immersi nell'universo di Assassin's Creed Unity grazie alla copia promozionale PS4 su gentile concessione di Ubisoft, esplorando la Parigi del '700 sia nella campagna che nella coop online, provando tutte le varie missioni secondarie disponibili.
Recensione

Una vera Rivoluzione

Ubisoft lancia il capitolo più vasto e ambizioso della saga su PC e next-gen.

di Davide Frontera, pubblicato il

Fiumi di parole sono stati spesi per descrivere una saga, quella di Assassin’s Creed, che sin dal suo esordio nella passata generazione ha saputo rapire milioni di giocatori grazie a una formula unica tanto nell'innovativo gameplay quanto nell’ambientazione storica, ricostruita con minuziosa verosimiglianza. Nel corso degli anni, Ubisoft ha saputo rinnovarsi con migliorie costanti su tutti i fronti, dal gameplay al comparto tecnico. I personaggi della saga sono stati diversi, ma i più recenti Connor ed Edward Kenway hanno fatto fatica a raccogliere un’eredità, quella di Ezio Auditore, difficile da sostenere. Fino a oggi, infatti, il carisma e la personalità dell’assassino made in Italy sono rimaste ineguagliate, e a qualche anno di distanza sono molti i fan della saga che rimpiangono le gesta rinascimentali della trilogia di Ezio.

Il nuovo capitolo di Assassin's Creed sembra essere per molti aspetti un ritorno al passato, verso una formula vincente e collaudata. Abbandonata l’esperienza piratesca, peraltro ben riuscita, gli assassini di tutto il mondo tornano sulla terraferma, nella Parigi di fine settecento, scossa e animata da rivolte e agitazioni popolari consegnate alla storia. Tra la folla spicca la figura di Arno Dorian, giovane assassino francese al centro delle vicende di Assassin’s Creed Unity. Un nuovo personaggio, nuovi elementi di gameplay, un comparto tecnico rivisitato in esclusiva per le console next-gen, un’epoca intrisa di profondi mutamenti storici e politici e una delle città più affascinanti del mondo: la Rivoluzione è servita.

Tra vecchio e nuovo

La formula di Assassin’s Creed Unity rappresenta un omaggio ai capitoli più riusciti della saga: una città immensa da esplorare, personaggi storici che si intrecciano con la trama principale, un protagonista carismatico e affascinante, un introduzione al mondo degli assassini più graduale e meno forzata, come invece era accaduto nelle primissime battute di Black Flag. I fan di lunga data saranno spesso pervasi da una forte sensazione di déjà-vù: dalla cerimonia di iniziazione, una struttura da restaurare per ricavarne profitti e renderla il luogo di ritrovo degli assassini (sul modello di Monteriggioni), una cripta con un’antica armatura di un antenato assassino da sbloccare. Il tutto condito con il ritorno più marcato di elementi platform e quell’alone di mistero che aveva contraddistinto già in passato il franchise Ubisoft. Gli elementi ormai noti della saga sono però affiancati da novità più o meno importanti, utilissimi a mantenere fresca una formula di gameplay ormai sicura e collaudata.

Una delle novità riguarda l’Occhio dell’Aquila, l’ormai noto sesto senso degli assassini. Se in passato aveva semplicemente la funzione di evidenziare gli elementi all’interno del proprio campo visivo, in questo nuovo capitolo funge quasi da sonar, rivelando all’interno del suo raggio d’azione ogni elemento utile, dai nemici ai forzieri d’oro, anche se posizionati su livelli differenti. Questo potenziamento piuttosto cospicuo viene sapientemente bilanciato da una limitazione di natura temporale: l’utilizzo dell'abilità è infatti legato allo svuotamento di una barra di pochi secondi, finita la quale dovrete attendere qualche istante prima di poterlo utilizzare nuovamente. Questo rende l’utilizzo del potere più tattico e oculato (evitando così gli abusi), ma probabilmente più decisivo rispetto al passato.

Altro elemento importante per le tattiche di gioco è l’introduzione, assolutamente inedita, dell’ultima posizione nota. Si tratta di una feature presa in prestito dal cugino “Splinter Cell”, che prevede la presenza di una ghost con la propria sagoma ogni qualvolta verrete individuati dai soldati nemici, che rappresenterà appunto l’ultima posizione in cui siete stati avvistati. I nemici convergeranno dunque nel luogo contrassegnato per indagare, rendendosi prede facili (a volte fin troppo) per aggiramenti letali. Ultima componente chiave è l’introduzione di un vero e proprio sistema di copertura: alla pressione del tasto X sul DualShock 4, Arno si nasconderà dietro al riparo più vicino, con la possibilità di muoversi da un riparo all’altro con un'altra pressione del medesimo tasto combinato con la leva sinistra.

Il sistema funziona bene e fa egregiamente il suo lavoro, pur non raggiungendo la fluidità di sistemi del tutto similari presenti in tanti altri giochi d'azione in terza persona. Sebbene un accenno di sistema di copertura fosse già presente nei titoli passati, la profonda rivisitazione di questo elemento fornisce al giocatore una ulteriore varietà nell’approccio a una missione, garantendo anche nuove possibilità in ambito stealth. Elemento invece mutuato dai precedenti capitoli della serie è la barra dell’energia, che non verrà più ripristinata automaticamente. In caso di condizioni critiche, infatti, sarà necessario curarsi tramite la pressione della freccia superiore del d-pad, utilizzando (se disponibile) una medicina. Sebbene possa sembrare un elemento per alcuni versi retrò e ormai superato, a conti fatti si tratta di un espediente intelligente per innalzare il livello di sfida, rendendo ogni scontro decisivo in caso di distrazioni che possono risultare fatali.

Sono presenti inoltre novità meno importanti riguardanti le missioni secondarie, e in particolare la raccolta dei vari collezionabili e forzieri. Le casse sparse per Parigi sono infatti contrassegnate da diversi colori, a indicare l'utilizzo di particolari abilità per poter essere aperte. Gli scrigni in bianco sono quelli disponibili da subito e offrono generalmente la ricompensa più bassa, mentre quelli in blu sono legati all’account Uplay e offriranno missioni e bonus giornalieri. Gli scrigni dorati sono invece legati alle armature dei maestri assassini: una volta soddisfatti i requisiti vi basterà trovare il relativo scrigno per indossare gli abiti di Connor Kenway, Edward Kenway, Ezio Auditore e Altair.

Gli scrigni più remunerativi saranno tuttavia protetti da un lucchetto e avrete bisogno di un grimaldello per aprirli, disponibili soltanto dopo aver ottenuto l’apposita abilità di scassinatore, che darà accesso a un minigioco in cui dovrete fermare l’indicatore nella zona sicura per sbloccare la serratura. Per i forzieri con serratura avanzata avrete bisogno dei gradi successivi dell’abilità di scassinatore, un sistema che rende le ricompense graduali ed evita una eccessiva disponibilità di risorse sin dai primi momenti dell'avventura, contrariamente alle edizioni passate del franchise. Sulla linea della continuità invece il sistema di combattimento, che mantiene meccaniche e layout dei comandi, salvo richiedere un migliore tempismo nella schivata e riflessi nel contrattacco, complici nemici molto numerosi e aggressivi, anche se non particolarmente brillanti per routine e pattern d’attacco.


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