Genere
Azione
Lingua
Tutto in italiano
PEGI
18+
Prezzo
€ 79,99
Data di uscita
16/11/2007

Assassin's Creed

Assassin's Creed Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Ubisoft Entertainment
Sviluppatore
Ubisoft Montreal
Genere
Azione
PEGI
18+
Distributore Italiano
Ubisoft Italia
Data di uscita
16/11/2007
Lingua
Tutto in italiano
Giocatori
1
Prezzo
€ 79,99

Lati Positivi

  • Atmosfera con pochi eguali
  • Immediato e divertente
  • Ottima localizzazione e doppiaggio

Lati Negativi

  • Forte ripetitività
  • Lievi incertezze tecniche

Hardware

Per giocare ad Assassin's Creed nell'edizione qui recensita sono richiesti una confezione originale del gioco, una console Xbox 360 e un controller compatibile, oltre a una periferica di memorizzazione (come disco fisso o Memory Unit) per conservare la posizione raggiunta.

Multiplayer

Non sono previste opzioni o modalità dedicate al gioco a più utenti.

Link

Recensione

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di Alessandro Martini, pubblicato il

Una presentazione superlativa, frame-rate a parte, e un gameplay azzeccato basterebbero a centrare un "perfect score" nella maggior parte dei casi, se il gioco in esame non mostrasse tutta una serie di piccole imprecisioni che ne peggiorano (pur superficialmente) il profilo generale.
Nel caso di Assassin's Creed, non è tanto la mancanza di attenzione "realizzativa" quanto l'evidente fretta di completare un gioco che, a livello di struttura, offre ottimi spunti che non vengono sviluppati, forse per la precisa volontà di offrire uno o più seguiti.

INNOVAZIONE TENUTA A FRENO

Il problema di fondo risiede nell'eccessiva ripetitività degli incarichi che emerge nel ritrovarsi a eseguire le stesse azioni per ore ed ore senza scorgere reali differenze nel tipo di esperienza vissuta.
La struttura di gioco è infatti lineare e meccanica nel modo in cui "pretende" il raggiungimento di precisi obiettivi (e in sequenza) che, nel livello successivo, si ripetono immancabili. La stessa mancanza di varietà si riscontra nei compiti accessori e nei bonus in stile Grand Theft Auto da cercare o raccogliere all'interno dello scenario. Questo tipo di idee si ritrova in quasi ogni uscita recente e appare come un semplice riempitivo, soprattutto guardando quanta cura è stata spesa sul lato prettamente estetico.
Esistono, inoltre, alcune lievi incertezze grafiche, oltre alla fluidità imperfetta, che tradiscono una certa frettolosità nel completare il codice. Ad esempio, è chiara la comparsa improvvisa di alcuni elementi nel fondale e i problemi di inquadratura nei passaggi stretti, che possono portare complicazioni soprattutto nei combattimenti.

TRA CIELO E TERRA

Come il più classico diamante nella polvere, però, il gioco firmato Ubisoft Montreal brilla comunque e appare così ben confezionato soprattutto nel settore scenografico da mettere in secondo piano tutte le sue, pur lievi, manchevolezze.
Bisogna parlare nuovamente della grafica per ricordare quanto Assassin's Creed riesca a catturare il giocatore e a spingerlo verso la fine, soprattutto in virtù del particolare contesto storico rappresentato e delle relative scelte di design, che dall'inizio (e nelle attenzioni del fruitore) pongono questo titolo in una categoria tutta personale.
L'ottima caratterizzazione del protagonista, e l'ampio spettro di movimenti "alla Prince of Persia" rappresentano inoltre i mezzi principali per sperimentare l'interazione con lo scenario e le strade (pur limitate in numero) con cui procedere attraverso il nostro incarico. In tal senso, e forse con maggiore tempo speso nella lavorazione, si poteva aumentare la libertà concessa al giocatore, minore di quanto appaia all'inizio.
Infatti, soprattutto all'interno del Regno, zona da percorrere auspicabilmente a cavallo, si è spesso costretti nel medesimo, lungo, "viale" pur avendo Altair tutti i mezzi per esplorare, scalare e scoprire cosa c'è innanzi a noi. Ma tali opportunità non vengono concesse, se non all'interno delle zone metropolitane, in cui però si ritrovano puntualmente i medesimi obiettivi.

COSTRUIRE SULLE FONDAMENTA

In ogni caso, come esperienza puramente cinematografica, il gioco resta nelle zone alte della sua particolare categoria, ritagliandosi uno spazio personale grazie al design di ambienti e personaggi, ma anche per merito delle soluzioni narrative adottate. Negli eventuali, o per meglio dire immancabili, seguiti, si potrà ampliare la varietà del gameplay riducendo la ripetitività degli incarichi, le uniche "ancore" che frenano l'ascesa di questa prima versione verso valutazioni assolutamente entusiastiche. Molto lavoro, comunque, è già stato fatto e merita di essere citato sul fronte della ricostruzione storica, della regia che raggiunge molte produzioni per il grande schermo, o ancora della localizzazione in Italiano, raramente di simile qualità per un videogioco.
Insomma, Altair potrà non essere equiparabile ai mostri sacri dei videogame per il momento, ma possiede abbastanza talento e assi nella manica per farsi strada, e a lungo, in questo affollato settore.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Non il capolavoro assoluto che si annunciava nei mesi scorsi, Assassin's Creed è comunque un ottimo titolo che brilla soprattutto per le atmosfere e l'eccellente caratterizzazione estetica. Meno brillante è invece la scelta di adottare una struttura piuttosto inflazionata, forse per timore di prendere eccessivi rischi. Ad ogni modo, il risultato si attesta su livelli qualitativi elevati sia dal punto di vista grafico, sia nel "puro" divertimento. Un'ultima nota di merito, doverosa, per la localizzazione in italiano: di questi tempi, averne di traduzioni fatte in questo modo!