Genere
Azione
Lingua
Tutto in italiano
PEGI
18+
Prezzo
€ 79,99
Data di uscita
16/11/2007

Assassin's Creed

Assassin's Creed Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Ubisoft Entertainment
Sviluppatore
Ubisoft Montreal
Genere
Azione
PEGI
18+
Distributore Italiano
Ubisoft Italia
Data di uscita
16/11/2007
Lingua
Tutto in italiano
Giocatori
1
Prezzo
€ 79,99

Hardware

Assassin's Creed è in arrivo a novembre 2007 su Xbox 360 (la versione provata protagonista di questo articolo) e PlayStstion 3. Ubisoft ci ha assicurato una volta ancora che le due versioni saranno nei contenuti e nell'aspetto esteriore sostanzialmente identiche.

Link

Anteprima

Il volo di Altair fra le nostre braccia

Il nostro reportage in diretta dal gioco più chiacchierato di Ubisoft.

di Matteo Camisasca, pubblicato il

Il momento tanto desiderato è finalmente giunto e uno dei giochi più carichi di attesa, fascino e meraviglia che ci sia capitato di incontrare negli ultimi anni si è finalmente concesso alla nostra prova. Dall'alto di una torre, dove dominiamo il mondo come se fossimo un rapace, il nostro sguardo si perde sulla Città Santa, Gerusalemme, disegnata per l'occasione con una certa aderenza alla realtà storica del dodicesimo secolo. Il gentilissimo tester che collabora con Ubisoft Montreal ed è stato il nostro mentore in questo primo incontro giocato con Assassin's Creed, ci tiene a precisare, indicandoli quasi uno a uno, che gli edifici non sono frutto di un copia-incolla più o meno casuale, ma sono tutte costruzioni uniche, "vere", credibili. E in effetti la sensazione di essere lì, negli anni della Terza Crociata, è forte, molto forte.
Un tuffo nel vuoto, un volo d'angelo da togliere il fiato e ci precipitiamo giù nel cuore dei vicoli, accolti da un carro colmo di fieno che ammortizza delicatamente il nostro folle volo. Nascosti fra la paglia si "azzerano" gli eventuali sospetti accesi nelle guardie che pattugliano la città: "verginizzati" agli occhi del mondo, scaltri e tanto decisi quanto circospetti, usciamo dal nostro nascondiglio e ci avviamo a compiere il nostro primo assassinio...

L'IDEA SI FA CONCETTO E POI CONTROLLO

Il sistema di controllo è potente, versatile e, tutto sommato, al contempo semplice: ci pare di poter dire che, una volta entrati in sintonia con la filosofia alla base dell'interfaccia di Assassin's Creed, si spalanchino realmente dinanzi a noi le molteplici e spettacolari opportunità che hanno reso celebre, ben prima del suo debutto, questa nuova produzione di Ubisoft.
Camminare, correre, compiere salti e acrobazie che neanche Prince of Persia, attaccare, difendersi, assassinare, rubare, osservare e molto altro ancora, sono tutte azioni alla portata di un pulsante, o meglio, su Xbox 360, dei quattro tasti ABXY. Suddividendo idealmente il corpo di Altair dall'alto verso il basso in quattro aree di azione e associando a ognuna di esse un tasto sopra citato - ovvero testa (Y), braccio destro (B), braccio sinistro (X), gambe (A) - sapendo inoltre che il grilletto destro funge da modificatore del comando impartito e aggiungendo al tutto una strettissima relazione con il contesto in cui si trova il protagonista, si ottiene non solo un'esplosione di azioni possibili, ma in sintesi la filosofia stessa del sistema di controllo di Assassin's Creed.
Accade così che agendo sullo stick sinistro camminiamo lentamente; premendo al contempo il tasto A, corriamo; aggiungendo la pressione del grilletto destro entriamo in modalità "free running"; infine avvicinandoci a una parete (ovvero mettendoci in relazione al contesto) arriviamo a camminare acrobaticamente per un momento su di essa in puro stile Prince of Persia.
Discorso analogo per i combattimenti: possiamo, attaccare e afferrare l'avversario, ma anche e soprattutto valutare con tempismo cosa accade attorno a noi e dunque contrattaccare, finire il nemico in con una sola - spettacolare - stilettata, oppure utilizzare l'ambiente circostante come alleato, per esempio spintonando contro una catasta il nostro avversario che - fisica docet - ne viene seppellito. E questo tralasciando che la singola mossa varia (in modo più o meno significativo) a seconda dell'arma impugnata.
Ancora, l'interazione con la folla può andare dal semplice "struscio" da passeggiata del sabato pomeriggio in centro, a una spinta sgarbata, per arrivare a mettere letteralmente i piedi in testa alla gente se stiamo correndo a rotta di collo in modalità "free running".
Infine c'è tutto ciò che riguarda l'appendersi, l'arrampicarsi, i salti funambolici e le acrobazie: la scelta dei programmatori in tal senso è precisa e logica, in quanto Altair si comporta sostanzialmente come un moderno "free climber", potendo arrampicarsi in presenza di sporgenze larghe appena pochi centimetri; ugualmente basta un appoggio esiguo per spiccare un salto, atterrare e proseguire con un altro, fatto che - con la dovuta pratica - dà vita a spettacolari sequenze di corse in cui si balza da una trave, a un appiglio, a un cornicione senza soluzione di continuità.