Genere
ND
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
617.670 Lire (319 Euro)
Data di uscita
21/1/2002

Athlon XP 1800+

Athlon XP 1800+ Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
AMD
Data di uscita
21/1/2002
Giocatori
0
Prezzo
617.670 Lire (319 Euro)

Lati Positivi

  • Elevate prestazioni
  • Compatibilità SSE
  • Maggiore efficienza rispetto al vecchio Thunderbird
  • Rapporto prezzo/prestazioni

Lati Negativi

  • Indice TPI non proprio "trasparente"

Hardware

Il sistema di riferimento fornito da AMD era così configurato: l'Athlon XP 1800+, raffreddato da una ventola CoolerMaster, era montato su scheda madre Gygabyte GA-7DX (chipset AMD 760) ed era dotato di un modulo di DDR RAM PC2100 CAS Latency 2 da 256 MB. Il sistema comprendeva inoltre una scheda grafica LeadTek Winfast con chip GeForce 3 e 64 MB di DDR RAM, hard disk IBM GXP75 Ultra-DMA100 da 40 GB e scheda di rete 10/100 Allied Telesyn AT2700TX. La scheda madre forniva anche audio integrato Sound Blaster compatibile. Il sistema operativo installato per le prove è stato Windows XP in versione finale, mentre per la scheda video si sono utilizzati i driver Detonator di riferimento ufficiali aggiornati alla versione 21.83.
Recensione

Athlon XP 1800+

La nuova versione della CPU AMD, che fin qui ha mietuto numerosi successi, con l'introduzione del nuovo core Palomino aggiunge alla sua sigla l'acronimo XP e adotta un nuovo sistema di valutazione delle performance. Cosa si nasconde dietro a queste scelte di marketing? Passiamo in rassegna le sue caratteristiche salienti e scopriamolo insieme nella nostra recensione.

di Antonino Tumeo, pubblicato il

PRESTAZIONI DA FAVOLA

Abbiamo testato l'Athlon XP 1800+ sulla piattaforma che AMD propone come riferimento per determinare il suo indice TPI. La sua configurazione, illustrata per filo e per segno nel box hardware, era naturalmente di primordine, con scheda grafica GeForce 3 realizzata da Leadtek. L'unica operazione che abbiamo fatto è stata quella di preparare il sistema ai test aggiornando il sitema operativo (abbiamo deciso di utilizzare Windows Professional finale invece della RC1 fornita da AMD, e di aggiornare i driver di riferimento nVidia all'ultima release ufficiale disponibile).
I commenti da fare non sono, paradossalmente, moltissimi. Le performance sono veramente alte: non c'è gioco per PC attualmente in circolazione che non funzioni al suo meglio su questa piattaforma. Che il processore faccia la parte del leone lo si nota chiaramente: anche nei test con Quake III Arena, notoriamente il gioco dove il Pentium 4 dà i suoi massimi risultati, l'Athlon XP1800+ supera agevolmente i concorrenti Intel a 1,7 GHz e 1,8 GHz, arrivando a rivaleggiare con la versione a 2 GHz. E a dirla tutta dà un certo brivido poter giocare comodamente a 133 fotogrammi al secondo a 1280x1024, soprattutto ripensando che l'anno scorso ci si poteva attendere al massimo prestazioni della metà lavorando a 1024x768... Sottolineiamo le prestazioni in NG Quality: oltre 165 fps in Demo001 e oltre i 170 in Demo002 e cominciamo a prevedere un cambiamento di livello "qualità" di gioco tra non molto tempo...
Livelli molto alti anche in 3D Mark 2001, dove l'Athlon XP se la cava benissimo pur non potendo avvalersi, come invece il Pentium 4, delle SSE2 (ma sfruttando comunque le SSE) e arriva ancora a rivaleggiare e a superare le prestazioni di un Pentium 4 a 2 GHz, in un test che invece dovrebbe vedere la CPU Intel fare la parte del leone. Non c'è altro poi da dire sulle prestazioni in Serius SAM: per tradizione gli Athlon, già con il core Thunderbird, dominavano con questo gioco, e il discorso qui si fa ancora più netto a favore dell'Athlon XP.
Ma più che i numeri, conta veramente il fatto che si può prendere qualsiasi titolo, impostarlo a 1024x768x32 bit e stare tranquilli di poterlo giocare senza scatti e rallentamenti, ma sempre al massimo della fluidità. Max Payne, Return to Castle Wolfenstein, Black & White, Sacrifice, Giants: Citizen Kabuto...
Interessanti (anche se naturalmente per il lettore medio di Nextgame.it lo sono un po' meno di quelli sui giochi) i dati sulla produttività d'ufficio: con Content Creation Winstone 2001 la CPU AMD spunta dei numeri veramente notevoli e degni della più assoluta attenzione da parte di chi, con il PC, non solo gioca ma lavora anche.
Da registrare gli ottimi risultati forniti con Dronez e Vulpine Mark, anche se questi test impiegano più la scheda video che il processore in sè, ma sono comunque indice di come un sistema di tale potenza possa dare il massimo con i motori grafici più evoluti attualmente disponibili.
Ultima nota per i risultati con Sandra 2001: i test sintetici sulla CPU confermano la leadership netta sia per quanto riguarda i risultati nel calcolo di interi, sia per il calcolo in floating point, che in più può avvalersi adesso del supporto SSE. Per quanto riguarda la banda di memoria disponibile, non ci sono grosse naturalmente novità, poiché naturalmente il bus è sempre quello a 133 MHz Double Pumped accompagnato da DDR RAM PC266 e ci si trova a risultati di 742 MB/s per integer e 824 MB/s per float, con risultati pressoché doppi invece per una configurazione basata su Pentium 4 (con FSB a 100 MHz Quad Pumped) e RAMBUS.

LA POLITICA DEI PREZZI E LE CONCLUSIONI

Si può tutto sommato dire che l'indice TPI, alla luce delle performance mostrate dalla nuova CPU AMD, si riveli conservativo se rapportato ai prodotti della concorrenza: a tutti gli effetti, prima della recentissima introduzione dell'Athlon XP 1900+, la versione 1800+ con i suoi 1,53 GHz si configurava come il processore più potente attualmente a disposizione, in grado di battere in praticamente tutte le modalità d'uso anche il Pentium 4 non solo la versione a 1,8 GHz, ritenuta la diretta concorrente, ma spesso e volentieri anche quella a 2 GHz, la più veloce sul mercato (a parte forse Quake 3 dove si rimane la misera differenza di 2 o 3 fotogrammi al secondo), avvalorando dopo tutto la tesi che l'indice numerico tenga come base più il vecchio Thunderbird che il prodotto concorrente, con il quale comunque è inevitabile fare il paragone (dato che la stessa AMD lo suggerisce fortemente).
Quello che però rende veramente appetibili le CPU del produttore di Austin è come al solito il rapporto prezzo/prestazioni: l'Athlon XP 1800+ fornisce prestazioni della classe di un Pentium 4 a 2 GHz pur costando di meno. Questo "meno", naturalmente, bisogna definirlo, e lo facciamo subito: ora, grazie al nuovo "ambiguo" (nel senso che pur essendo riferito ai Thunderbird, si adatta piuttosto bene ai Pentium 4) indice di performance, AMD potrà permettersi (per stessa ammissione della sua dirigenza) di piazzare le CPU a prezzi che, seppur inferiori a quelli della concorrenza, saranno decisi proprio in base ai prezzi che avranno i prodotti Intel ritenuti equivalenti tramite il magico numero TPI. Sicchè, in definitiva, la linea pare sempre essere quella di prestazioni e prezzi concorrenziali, ma non con tagli di prezzi ripetuti e continui come la strategia di marketing che ha accompagnato i Thunderbird negli ultimi mesi, trovatisi onestamente piuttosto schiacciati dalla mancanza di altri indici comparativi dalle alte frequenze pubblicizzate dal Pentium 4. E considerando, come menzionato all'inizio di questo articolo, anche il fatto che gli attuali Thunderbird non spariranno subito dal mercato, ma vi rimarranno ancora per vari mesi, diventando alternative economiche ma sempre potenti, all'indice TPI sarà affidato il non facile compito di rendere chiaro soprattutto all'utente meno esperto che a parità di frequenza Palomino è nettamente più efficiente.
Ma del resto se si può magari esprimere ancora qualche dubbio sull'effettiva utilità e sulla chiarezza che l'indice dovrebbe apportare, non si può in alcun modo negare che Athlon XP sia una CPU valida e potente e nelle sue incarnazioni di alto livello (cioè la 1800+ a 1,53 GHz da noi provata, e la 1900+ a 1,6 GHz appena uscita), il processore più veloce attualmente disponibile per qualsiasi tipo di utenza.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Senza ombra di dubbio, l'Athlon XP 1800+ è una delle CPU x86 più veloci disponibili al momento. Con la sua frequenza di 1,53 GHz, sfruttando il nuovo core Palomino, che grazie all'introduzione dell'hardware data prefetch, dell'ottimizzazione dei TLB, e della completa compatibilità con le SSE, riesce ad essere nettamente più performante a parità di clock degli Athlon basati sul vecchio core Thunderbird, è in grado di competere e in molti casi superare il Pentium 4 a 2 GHz (la soluzione di fascia alta del concorrente Intel) e al momento può essere superato solo dai suoi "fratelli" maggiori Athlon XP 1900+ (a 1,6 GHz) o Athlon XP 2000+. La maggiore efficienza del nuovo core rispetto a quello vecchio, e la campagna di promozione Intel mirata a mettere in evidenza le alte frequenze di clock delle sue CPU, hanno spinto AMD a introdurre l'indice TPI (True Performance Initiave), che nelle intenzioni della società dovrebbe appunto indicare la frequenza di un ipotetico Thunderbird che offra le stesse prestazioni dell'Athlon XP a cui è accostato il numero e consentire un confronto più diretto con i prodotti del concorrente (anche e soprattutto nella guerra dei prezzi). I particolari accorgimenti introdotti poi per ridurre la dissipazione di calore e il nuovo diodo termico, dovrebbero poi lasciare discreto spazio aumenti di clock della famiglia che ne rafforzeranno ulteriormente la leadership. Insomma, un prodotto certamente vincente sotto molti punti di vista, non escluso quello del prezzo.